Secco Suardo Il restauratore dei dipinti Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.
Secco Suardo è l’autore de Il restauratore dei dipinti. É questo un libro dalle complicate vicende editoriali. Stampato nella collezione dei manuali Hoepli.
Il conte Giovanni Secco Suardo nasce a Lurano in provincia di Bergamo. Il 23 agosto del 1798. Fu un restauratore e collezionista d’opere d’arte.
La passione per il collezionismo lo spinse allo studio delle tecniche artistiche e di restauro.
Questi suoi interessi lo misero in contatto con i più famosi collezionisti e restauratori del tempo. Sia italiani che stranieri.
Da subito si dimostrò avverso ai segreti professionali. Quelli gelosamente custoditi nelle botteghe degli operatori di settore. Fu promotore di interventi di ripristino. Basati su conoscenze scientifiche.
Allestì nella sua residenza, il castello Secco Suardo, un laboratorio di restauro.
La storica dimora è a tutt’oggi esistente. Ancora di proprietà dei discendenti del conte. Una delle famiglie più antiche del territorio bergamasco. La cui presenza in quei luoghi è testimoniata almeno dal 1200.
Con queste basi egli volle elaborare un primo e concreto metodo per la conservazione e il restauro di ogni genere di dipinto. Dall’affresco alla tavola dipinta.
A questo fine fu autore di un corposo testo. Intitolato Manuale ragionato per la parte meccanica dell’Arte del Ristauratore di dipinti.
Stampato nel 1866. A Milano. Dalla Tipografia di Pietro Agnelli. Pubblicato a spese dell’autore. Con una tiratura di 500 copie.
Il volume è dedicato all’amico e storico dell’arte Giovanni Morelli.
Composto da quattrocento pagine. Nelle quali descrive le tecniche. le ricette. gli ingredienti e gli strumenti necessari al restauro delle opere pittoriche.
Il fine del testo è di permettere la verificabilità e la ripetibilità di tutti i diversi interventi.
Lo strappo degli affreschi è una tecnica di trasporto dei dipinti murali. In queste pagine è per la prima volta esposta.
Metodologia conservativa più volte applicata dal conte Giovanni Secco Suardo. All’epoca novità assoluta. A tutt’oggi ancora applicata. Dopo essere stata adeguata alle nuove conoscenze scientifiche 1.
Il libro pur non divulgando l’interezza del manoscritto elaborato dall’autore. In pochi mesi è esaurito.
Affermandosi come un fondamentale riferimento per restauratori e collezionisti.
Oggi possiamo affermare che fu il più importante contributo italiano per l’allora nascente disciplina del restauro.
Il nobil uomo muore nel 1873.
Lasciando la sua collezione all’Accademia Carrara e la sua biblioteca alla Biblioteca Civica di Bergamo.
Queste decisioni testamentarie influirono non poco sulle vicende editoriali del testo.
La risoluzione delle dispute permise la stampa dell’edizione postuma del libro.
Leggendo l’avvertenza alla terza edizione si ha conferma della sorte del manoscritto originale e qualche curiosità.
“Nel suo testamento in conte Giovanni Sécco Suardo legò i manoscritti delle opere sue alla Biblioteca Civica di Bergamo. Fra questi era compreso il manoscritto originale del secondo volume del manuale di restauro. Essendo i figli dell’autore in omaggio alla memoria del padre decisi a pubblicare il secondo volume del manuale. Da parecchie persone è loro richiesto. Si rivolse al comm. Hoepli. “
“Per la pubblicazione della parte inedita del manuale era necessario il consenso del Municipio di Bergamo. Proprietario del manoscritto originale. Ed al Municipio si rivolsero i figli dell’autore. Invocandone il consenso alla pubblicazione di quell’opera.“
“La Giunta Municipale non solo annui graziosamente al desiderio dei figli dell’autore. Per cura della civica Biblioteca. Fornì pure una copia della parte inedita dell’opera levata dall’originale.“
“Del favore ottenuto i figli dell’autore sono lieti di rendere pubblicamente grazie all’egregia giunta Municipale bergamasca. Nonché al dotto bibliotecario della detta città che appoggiò i desideri della famiglia.“
Dopo l’edizione del 1866 e la morte del Conte Giovanni Secco Suardo il manuale intitolato il Restauratore di dipinti è ripubblicato più volte.
E’ del 1894. Per i tipi di Ulrico Hoepli e curata dagli eredi la prima edizione integrale dell’opera.
Come Manuale Hoepli sarà edito nel: 1918. 1927. 1979 e 1992.
Contemporaneamente all’edizione milanese del 1866. Il pittore e restauratore Ulisse Forni pubblicò a Firenze Il manuale del pittore restauratore.
Nell’immagine. Secco Suardo IL RESTAURATORE DI DIPINTI Terza edizione. Con una introduzione allo studio del restauro di Gaetano Previati. Ed alcune considerazioni sul restauro moderno del prof. L. Da Jasienski. Milano. Ulrico Hoepli 1918. in 16° ( 15 x 10,5 cm ). Rilegatura editoriale in tutta tela con impressioni al piatto e al dorso. Pagine XVI,574.
Nota 1. I primi esperimenti con successo di applicazione della tecnica dello strappo risalgono alla metà degli anni Cinquanta del XIX secolo. Quando Secco Suardo esegue la rimozione di un frammento di affresco del XIV secolo raffigurante una Scena cavalleresca. Dal 1860 la tecnica è applicata a opere di maggior interesse. Come la Madonna con Bambino. Opera di Antonio Maria da Carpi. Lo strappo di questo affresco è realizzato nel 1863 ed esposto all’Esposizione Universale di Parigi del 1867.