Pubblicato il

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso

BAZZONI GIAMBATTISTA - Falco della rupe o la guerra di Musso. Racconto storico di Giambattista Bazzoni autore del Castello di Trezzo

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso

 

Giambattista Bazzoni è l’autore del romanzo storico intitolato il Falco della rupe o la guerra di Musso.

Un libro antico ambientato nell’alto Lario. Raro da trovare nell’edizione originale.

Un volume che è il desiderio di molti collezionisti di storia locale della regione Lombardia e di opere inerenti il lago di Como.

Giambattista Bazzoni nasce a Novara nel 1803. Muore a Milano 1850. Magistrato, scrittore e patriota.

Figlio di un notaio. Il 12 dicembre 1825 si laureò in legge. Presso l’Università di Pavia.

Diviene magistrato nel 1831. A seguito di questo incarico inizialmente si trasferisce a Gallarate. Cittadina ora in provincia di Varese. In seguito a Bergamo.

Si forma intellettualmente durante il periodo di praticantato. Avvenuto presso lo studio notarile dell’avvocato Dell’Acqua.

Luogo dove viene in contatto con i più importanti letterati dell’epoca.

Ambiente dove ha l’opportunità di consultare i numerosi testi appartenenti alla biblioteca del suo datore di lavoro.

Risale al 1826 l’abilitazione all’insegnamento.

Nello stesso anno compare il suo primo romanzo storico. Intitolato Il castello di Trezzo. Dapprima pubblicato a episodi sulla rivista il Nuovo Ricoglitore e nel 1827 in tomo per i tipi dell’editore milanese Stella.

Il successo arriva con il suo secondo romanzo. Intitolato Falco della rupe o la guerra di Musso.

Consenso che giovò anche al primo scritto. Inizialmente passato inosservato. Da questo momento ripubblicato in numerose edizioni.

Anche questo secondo romanzo compare inizialmente sulle pagine del Nuovo Ricoglitore.

Dove è pubblicato negli anni fra il 1828 e il 1829.

il Falco della rupe o la guerra di Musso è ambientato sul Lago di Como.

In un periodo che inizia nel 1531 e si conclude nel 1532.

Quando Gian Giacomo Medici. il futuro marchese di Melegnano. era un pirata. In lotta al fianco del duca di Milano Francesco Sforza.

Il testo è ricco di particolari di carattere storico geografico.

É preceduto da un’introduzione composta da 24 pagine. Nella quale si trova una significativa definizione del genere del romanzo storico.

All’epoca della pubblicazione il romanzo riscosse un notevole successo.

Tanto che l’autore curò una ristampa nello stesso anno dell’edizione originale, il 1829. Sempre con lo Stella.

Un’altra edizione compare due anni dopo presso i Classici Italiani.

L’episodio storico delle guerre di Musso si compone da una serie di battaglie. Combatture tra Gian Giacomo Medici detto il Medeghino e la repubblica delle Tre Leghe.

Quest’ultima con diversi livelli di sudditanza deteneva il controllo dei contadi di Bormio e Chiavenna.

Nel 1523 il Medeghino ottenne il comando del Castello di Musso. Situato al confine dell’area di influenza delle Tre Leghe. Alleanza che occupava Colico e le Tre Pievi di: Dongo, Gravedona e Sorico.

Il racconto ha come protagonista Falco.

Un leggendario pirata al servizio da Gian Giacomo Medici detto il Medeghino. Il signore di Musso.

Falco è il personaggio principale, è originario di Nesso. Una località situata sulla costa occidentale del triangolo Lariano, il territorio compreso fra i due rami del lago di Como.

Nella trama del romanzo Falco e dei suoi compagni danno vita ad un racconto avvincente.

Nel quale si intrecciano cruente battaglie, tradimenti e la storia d’amore fra Rina e Gabriele.

Il tutto ambientato sugli sfondi incantevoli del paesaggi del Lario.

Questo racconto storico ebbe per tutto il XIX secolo una grande fortuna.

 

Per questa ragione seguirono all’edizione principe numerose altre impressioni a:.

  • Firenze. Presso Giuseppe Veroli e compagno. Nel 1830.
  • Firenze. Presso Giuseppe Veroli e compagno. Successori di Gius. Molini. 1830 – 1831.
  • Firenze. Presso Giuseppe Veroli e compagno. 1831.
  • Milano. Stella. 1831.
  • Napoli. A spese del Nuovo gabinetto letterario. 1834.
  • Novara. Rusconi, 1834.
  • Milano. Libreria di F. Sanvito. 1857.
  • Milano. A. Bettoni. 1868.
  • Como.Tipografia Cavalleri e Bazzi editori. 1894.

Non mancano le edizioni del XX secolo.

Quando nel 1925 si stampa a Como, per i tipi de La Provincia di Como, una terza edizione riveduta.

Il libro riporta al frontespizio la scritta Dono agli abbonati del giornale La Provincia di Como.

La fortuna del romanzo fece si che il Falco della Rupe diviene il nome di uno dei primi vaporetti in servizio sul Lago di Como.

Si narra che al passaggio dell’imbarcazione nei pressi di Nesso dal castello partiva un colpo di cannone a salve. Al quale faceva eco il fischio del natante.

Il Bazzoni fu autore di cinque opere. In ordine cronologico:.

  • Il castello di Trezzo. Milano. Stella. 1827. Il Castello di Trezzo è il primo romanzo scritto da Giambattista Bazzoni.

  • Falco della Rupe o la Guerra di Musso. Milano. Stella. 1829.

  • La bella Celeste degli Spadari. Milano. 1832.

  • Racconti storici Milano. Omobono Manini. 1832.

  • Zagranella o una pitocca del Cinquecento Milano. Pirotta. 1845.

Nell’immagine. Il frontespizio dell’edizione originale del libro intitolato Falco della rupe o la guerra di MussoRacconto storico di Giambattista Bazzoni.

 Edito a Milano. Presso Ant. Fort. Stella e figli.  Al verso del frontespizio Colle stampe di Giovanni Pirotta. 1829.

In 8° ( 21,8 x 14 cm ) pp. 2nn,319,(1).

Antiporta figurato con una incisione originale stampata da una matrice in rame incisa da G. Terzaghi su disegno di Demarchi.

in Mezza Pelle Coeva. Al dorso in oro autore, parte del titolo e fregi. Tagli spruzzati in azzurro.

Vedi: Parenti. Rarità IV, pag. 156. Parenti. Rarità IV, pag. 156: “Edizione originale, rara”.

OPAC SBN. Codice identificativo IT\ICCU\TO0E\007731. Censisce otto copie.

 

Una favolosa asta di libri introvabili.

Appunti di un bibliofilo

Morgana Mario Della crescente rarità dei libri antichi.

Manuali Hoepli curiosità e criteri di valutazione.

Secco Suardo Il restauratore dei dipinti. Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.

Cesare Pavese e il romanzo Moby Dick di Herman Melville.

Libri antichi di letteratura Herman Melville Moby Dick.

Collezionare le edizioni del De Imitatione Christi o Imitazione di Cristo.

Ettore Zapparoli Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte.

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso.

J R R Tolkien La nascita e la bibliografia italiana del Signore degli anelli.

La rivista Xilografia fondata e diretta da Francesco Nonni.

La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta L’Eroica.

Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal.

Mario Borsa La caccia nel milanese dalle origini ai giorni nostri.

Padre Girolamo Maria Moretti il fondatore della grafologia italiana.

Pauline Reage HISTOIRE D’O.

Pietro Micca e l’assedio della città di Torino del 1706

Pubblicato il

Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal

Giuseppe_Carpani _haydine_plagio _dellopera_realizzato_Stendhal

Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal.

 

Le Haydine scritte da Giuseppe Carpani sono anche famose per il plagio dell’opera realizzato da Stendhal.

Giuseppe Carpani nasce a Vill’Albese. Ora una frazione del comune di Albavilla, in provincia di Como. Il 28 gennaio 1752. Muore a Vienna. Il 22 gennaio 1825.

Carpani fu scrittore, librettista e autore di molteplici traduzioni di testi di opere di autori francesi e tedeschi.

 

I suoi libretti più conosciuti sono: Camilla, ossia Il sotterraneo dramma semiserio. Il principe invisibile dramma giocoso. La morte di Cleopatra. Nina o sia La pazza per amore con musica di Giovanni Paisiello. Gli antiquari in Palmira per Giacomo Rust. Rappresentato con successo al teatro La Scala nel 1780 e infine L’uniforme.

Nel 1796 quando i francesi occupano Milano si trasferisce a Vienna. Dove rimase sino alla morte.

Lì conosce e frequenta Franz Joseph Haydn. Diventandone un grande estimatore.

Franz Joseph Haydn èaustriaco. É compositore e pianista. Uno dei musicisti più importanti del tempo.

A lui e alle sue partiture si deve l’affermazione o meglio l’imposizione del quartetto d’archi. Un gruppo strumentale e una composizione musicale composta per due violini, una viola e un violoncello.

Carpani è il traduttore in lingua italiana del Die Schöpfung di Franz Joseph Haydn.

Un’oratorio composto tra il 1796 e il 1798. Questa musica è spirata alla creazione del mondo, come è descritta nella Genesi.

Il testo tradotto è impresso a Vienna nel 1801 con il titolo La Creazione del mondo.

L’oratorio è una composizione musicale d’ispirazione religiosa. Non liturgica. Con trama compiuta. Presentata in forma narrativa. Priva della rappresentazione scenica, mimica e dei personaggi in costume.

Questo lavoro è celebrato dal Carpani componendo un sonetto.

La grande venerazione per il musicista austriaco fece scrivere al Carpani il volume intitolato Le Haydine. Ossia lettere sulla vita e le opere di Giuseppe Haydn.

Il testo è composto dal 1808 al 1811. e dato alle stampe, a Milano, nel 1812.

Le Haydine sono composte da diciassette lettere.

In calce il Catalogo delle opere di Giuseppe Haydn. Seguito dal foglio di Errori Correzioni.

Il testo è il frutto dei rapporti intercorsi fra Haydn e Carpani. Narra con chiarezza di fatti e di notizie che non hanno subito intermediazioni.

Celebra la semplicità insita nella vita e nell’arte di Haydn.

Il libro è considerato la più importante opera di Giuseppe Carpani.

É una delle maggiori opere della letteratura musicale italiana nel XIX secolo.

«Le Haydine possono considerarsi uno dei più insigni esempi di letteratura musicale italiana» Tratto da Marchi. voce DBI. volume 20°. 1977.

 

 

La biografia di Franz Joseph Haydn è costituita da solo tre fonti coeve.

Si compone oltre a Le Haydine scritte da Giuseppe Carpani e del plagio realizzato da Stendhal.

Del Notizien di Georg Augus Griesinger. Edito a Leipzig, Lipsia nel 1810.

Per ultimo del Nachrichten di Albert Christoph Dies. Stampato a Wien, Vienna nel 1810.

 

Nel 1824 a Padova il Carpani diede alle stampe un’opera simile. Dedicata a Gioachino Rossini. Intitolata Le Rossiniane. Ossia lettere musico teatrali.

 

Il Carpani in questo secondo libro sostiene l’assoluta eccellenza di Rossini nell’ambito del melodramma. L’affermazione è di Gian Paolo Marchi. Tratta dal Dizionario Biografico degli Italiani. Volume 20. del 1977.

Carpani fu il tramite dell’unica visita intercorsa fra Beethoven e Gioachino Rossini.

Nel 1814 vide la stampa il libro intitolato. Lettres écrites de Vienne en Autriche sur le célèbre compositeur J Haydn. Suivies d’une vie de Mozart. Et de considérations sur Métastase. Et l’état présent de la musique en France et en Italie.

In italiano. Lettere scritte da Vienna in Austria sul celebre compositore J Haydn. Seguite da una biografia di Mozart e da considerazioni su Metastasio e sullo stato attuale della musica in Francia e in Italia.

L’impressione avvenne a Paris. Per i tipi dello stampatore Ambroise Didot. Detto Didot l’aîné. Didot il primogenito. 

Una raccolta di tre saggi. Organizzati in forma epistolare. Dove al frontespizio compariva come autore Louis-Alexandre-César Bombet.

Un personaggio di fantasia che nascondeva il vero autore, Henri Beyle. In seguito più conosciuto come Stendhal.

 

Il libro è l’opera prima di Stendhal. Nel testo scrive o meglio trascrive delle vite di musicisti celebri. Dispensando delle opinioni sulla musica dell’epoca.

 

Il testo del volume è un completo plagio.

Composto per la gran parte copiando la narrazione in prima persona e la struttura epistolare de Le Haydine. Diventandone una sfacciata copiatura. Unendovi altri plagi meno evidenti. Tratti da altri autori.

Giuseppe Carpani non nascose la sua e giusta collera.

Protestò dando alle stampe le Lettere due dell’autore delle Haydine Giuseppe Carpani milanese al Sigr. Luigi Alessandro Cesare Bombet francese. Sedicente autore delle medesime.

Il testo fu edito nel 1815 a Vienna. Nella stamperia dei P.P. Mechitaristi. Nello stesso anno a Como da Carlantonio Ostinelli.

Sui giornali tra 1815 e 1817 si accese una furente controversia.

Dove la presenza degli scritti di Bombet certo non mancò.

La questione durerà a lungo. Tanto che solo nel Novecento troverà la corretta risoluzione.

Permessa dall’articolo di Michel Brenet  intitolato “Stendhal, Carpani et la Vie de Haydn” del 1909.

Seguito dal saggio di Romaine Rolland  comparso in apertura de  “La Vie de Haydn” nell’edizione 1914.

 

Nell’immagine. Il frontespizio della  prima edizione del libro di Musica. Scritto da Giuseppe Carpani. Intitolato Le Haydine ovvero lettere su la vita e le opere del celebre maestro Giuseppe Haydn.

Dedicate al R. Conservatorio di musica di Milano. A Milano. Da Candido Buccinelli. Stampatore Cartaro. 1812.

in 16° ( 19,3 x 12.3 cm ). pp. VIII, 298, (4). Antiporta con ritratto in ovale di Joseph Haydn. Protetto da velina. 2 tavole con Contorni delle medaglie accennate nella lettera XV Pag 250. Rilegatura coeva.

La seconda edizione del Le Haydine è pubblicata nel 1823. A Padova. Dalla Tipografia della Minerva.

Parenti, Rarità V, pp. 360-361. Gotwals, The Earliest Biographies of Haydn (Musical Quarterly 45:4, 1959, 439-459). Brenet, Stendhal, Carpani et la Vie de Haydn (Bullettin français de la S.I.M. 5, mai 1909, 430-8).

 

CARPANI GIUSEPPE – Le Haydine.

Una favolosa asta di libri introvabili.

Appunti di un bibliofilo.

Morgana Mario Della crescente rarità dei libri antichi.

Manuali Hoepli curiosità e criteri di valutazione.

Secco Suardo Il restauratore dei dipinti. Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.

Cesare Pavese e il romanzo Moby Dick di Herman Melville.

Libri antichi di letteratura Herman Melville Moby Dick.

Collezionare le edizioni del De Imitatione Christi o Imitazione di Cristo.

Ettore Zapparoli Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte.

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso.

J R R Tolkien La nascita e la bibliografia italiana del Signore degli anelli.

La rivista Xilografia fondata e diretta da Francesco Nonni.

La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta L’Eroica.

Mario Borsa La caccia nel milanese dalle origini ai giorni nostri.

Padre Girolamo Maria Moretti il fondatore della grafologia italiana.

Pauline Reage HISTOIRE D’O.

Pietro Micca e l’assedio della città di Torino del 1706.