ZANELLA GIACOMO emigrazione contadini

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ZANELLA GIACOMO – L’emigrazione dè contadini

Firenze Successori Le Monnier 1877

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ZANELLA GIACOMO emigrazione contadini

Informazioni complete

ZANELLA GIACOMO – L’emigrazione dè contadini.

ZANELLA GIACOMO – L’emigrazione dè contadini

 

AUTORE: Giacomo Zanella

TITOLO: L’emigrazione dè contadini

SOTTOTITOLO: Odi due

COAUTORI: –

EDITORE: Successori Le Monnier

LUOGO DI STAMPA: Firenze

ANNO DI STAMPA: 1877

CARATTERISTICHE: Emigrazione, Edizione originale, Prima edizione, Storia locale Veneto Vicenza Chiampo

FORMATO: in 16° ( 18,3 x 12,0 cm )

PAGINE: 16

ILLUSTRAZIONI: Nessuna

LEGATURA: Brossura editoriale impressa

DESCRIZIONE:

Il libretto contiene le odi:

  • Per un uccellino di America detto il Cardinale
  • Risposta di un contadino che emigra

Questi due componimenti sono riediti, l’anno successivo, il 1878, a Venezia, in Nuove Poesie, dove si trovano da pagina 21 a pagina 41

L’emigrazione dei contadini di Giacomo Zanella è uno dei rari testi che parla della prima ondata emigratoria italiana verso l’estero, quella vissuta dalla popolazioni italiane situale nel nord Italia, costrette a emigrare principalmente da motivazioni di carattere economico

Una deportazione forzata avvenuta fra il 1876 e il 1915 che vede come regioni protagoniste del fenomenoil Friuli Venezia-Giulia, la Lombardia, il Veneto e il Piemonte

Zanella è uno dei pochi intellettuali ad occuparsi di questo tema, infatti questo era un argomento volutamente offuscato dalla cultura dominate all’epoca, la quale considerava gli emigranti una vergogna dell’Italia.

Su questo tema e questa voluta rimozione è esemplificativo lo scritto posto, a pagina 151, nel volume di Francesco Brancato intitolato L’emigrazione siciliana negli ultimi cento anni, edito casa editrice Pellegrini, nel 1995

Il tema dell’immigrazione e della sofferenza è un tema molto sentito da Giacomo Zanella, ZANELLA GIACOMO – L’emigrazione dè contadini.

 

Infatti è ripreso nel poema intitolato Corrado, dove lo Zanella riflette sulle tristi condizioni vissute dagli emigranti, affermando come l’uomo debba interessarsi in modo particolare di chi soffre.

 

Giacomo Zanella, nasce a Chiampo, un comune in provincia di Vicenza, il 9 settembre 1820 e decede a Cavazzale di Monticello Conte Otto, Vicenza, il 17 maggio 1888

É un Presbitero, poeta, scrittore, traduttore e saggista, docente universitario di Lingua e Letteratura italiana e Magnifico Rettore dell’Università di Padova

 

La composizione intitolata Sopra una conchiglia fossile nel mio studio è il suo scritto più conosciuto ed è considerato anche il più significativo.

Lo Zanella in questa poesia esplora la connessione tra la conchiglia fossile e la storia umana. Lo scritto è edito nel 1864 e pubblicato a Padova, è un edizione per nozze, stampata per il matrimonio dell’affezionato discepolo Luigi Luzzatti.

Sopra una conchiglia fossile nel mio studio è composta a Padova e più volte tradotta in diverse lingue.

Quando, in Italia, inizia la discussione attorno alle ipotesi formulate da Carlo Darwin, riguardanti la teoria evoluzionistica, Zanella scrive Sopra una conchiglia fossile nel mio studio non tanto perché interessato alla discussione sulla validità della teoria scientifica quanto ai sentimenti che dalle scoperte della scienza nascono in noi

Giacomo Zanella tradusse sia dal greco sia dal latino, a lui si devono frequenti trasposizioni tratte dalle opere di: Tibullo, Ovidio, Catullo e Anacreonte.

Solo più tardi iniziò le traduzioni degli scrittori stranieri infatti porta in lingua italiana scritti in tedesco, francese, spagnolo e svedese

Le traduzioni dalla lingua inglese provengono dalle opere di: Henry Wadsworth Longfellow, Robert Burns e William Wordsworth.

Nel 1868 appare Versi, questa è la sua prima raccolta di liriche, edita a Firenze, da Barbera, un libro dall’inatteso successo che vide in pochi mesi due edizioni

Giacomo Zanella è anche un convinto sostenitore della funzione politica della letteratura, pensiero compendiato nella frase: La penna dello storico e la lira del poeta prepararono la spada del soldato

Antonio Fogazzaro è suo allievo, il loro rapporto si trasforma in una affettuosa amicizia che durò per tutta la vita, ZANELLA GIACOMO – L’emigrazione dè contadini.

STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto

 

Altre opere di Giacomo Zanella:

 

 

 

BURNS ROBERT La Notte del sabato del contadino Versione dallo scozzese di Giacomo Zanella

 

 

HENRY WADSWORTH LONGFELLOW Evangelina Traduzione di Giacomo Zanella

 

 

ZANELLA GIACOMO Nuove poesie

 

 

ZANELLA GIACOMO Edvige Racconto

 

Opere sull’Emigrazione italiana:

 

 

 

ROSSI ADOLFO. Un italiano in America

 

 

VILLARI ROSARIO. Gli Stati. Uniti d’America e l’emigrazione italiana