Il Quadrato del Sator è un affascinante mistero e un vero rompicapo!
Un arcano che ha fatto versare fiumi d’inchiostro. Causando notti insonni a molti ermeneuti di ogni tempo.
Il Quadrato del Sator è composto da cinque termini appartenti alla lingua latina. Le enigmatiche parole sono: Sator. Arepo. Tenet. Opera. Rotas.
La loro traduzione, ai fini della comprensione, del segreto racchiuso nel Quadrato di Sator non aiuta di molto.
Sator ha il significato di seminatore o coltivatore.
Arepo è parola enigmatica. Non si incontra in nessun testo appartenente alla lingua latina. Di certo è l’espressione di maggiore complessità di interpretazione.
Tenet è da intendersi come reggere o guidare.
Opera racchiude l’idea di un qualcosa da compiere con cura.
Rotas indica le ruote.
Cinque vocaboli costituiti da 5 lettere cadauno. Composti entro la figura geometrica del quadrato. Una forma destinata a racchiudere e delimitare. Un suggerimento d’identificazione con il recinto sacro.
Al numero 5 si affianca il 25 e si conclude con il 4.
Il testo è una composizione di cinque parole. Fra loro prive di un rapporto di subordinazione se non quello della successione. Dove la loro lettura è invariata da qualunque punto inizi la lettura.
Questa caratteristica è propria del palindromo. Una parola che può essere intesa in entrambi i sensi. Rimanendo identica quando pronunciata da sinistra verso destra e alla rovescia.
Nel Quadrato del Sator questa caratteristica vale anche per la lettura dall’alto al basso e vicersa.
Una identificazione fra ciò che è posto in alto e ciò che si trova in basso. Una diversa raffigurazione del Sigillo di Salomone. Costituito dall’intreccio di due triangoli equilateri. Uno composto di fuoco e l’altro d’acqua.
Il Quadrato del Sator è visibile in molte località italiane. La figura è nota anche in qualche edificio europeo.
Le raffigurazioni risalgono alle epoche più disparate.
In Italia la più antica identificazione è in un graffito tracciato nell’antica città romana di Pompei. Località sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo. A questa scoperta precede il ritrovamento del Quadrato del Sator in Siria. Rinvenimento datato al 260 a.C.
Oltre alla forma quadrata questa iscrizione è conosciuta con aspetto circolare e più raramente in forma pentalfa.
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Nell’immagine. Un pentacolo con al centro il Quadrato del Sator. Inscritto fra due triangoli equilateri. Formanti il Sigillo di Salomone. Una forma geometrica contiene il busto di un uomo. L’altra un capro. Tutto è inscritto nel cerchio solare. Mosso da un leone, un’aquila, un angelo e un toro.