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Falsificazione e falso in arte la ceramica

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Falsificazione e falso in arte la ceramica

Falsificazione e falso in arte la ceramica

 

La ceramica è una grande famiglia che comprende un eterogenea varietà di componenti: le grigie ceramiche preistoriche, i buccheri, la ceramica apula, i capolavori delle botteghe rinascimentali, i bianchi compendari, le raffinate meraviglie uscite dai forni della manifattura di Meissen o di Sevres, le porcellane delle fabbriche moderne come Rosenthal e Royal Copenaghen, le antiche porcellane cinesi, un elenco interminabile ricco di ricercate preziosità.

Questi sono tutti degli oggetti il cui valore monetario ha suscitato il vivo interesse e l’ingegno dei falsari.

 

È bene fare una prima distinzione, quella fra le imitazioni coeve, posteriori e moderne. Per tutte queste l’individuazione avviene conoscendone il loro punto debole. Questo può essere individuato  dall’analisi stilistica unita a mezzi di indagine scientifica.

Il buon fiuto ed esperienza sono alla base del riconoscimento della falsificazione, questo perché anche i falsari più abili non riescono a penetrare a pieno tutti gli antichi segreti.

Entrambe si rilevano delle ottime consigliere soprattutto quando sono alla base della scelta di stare il più lontano possibile da tutto ciò che si presenta all’acquirente come l’occasione della vita. Quella da prendere al volo che non ricapiterà mai più

Nello studio dell’oggetto la partenza è la ricerca di un particolare che non si addice all’epoca in cui si pensa sia stata realizzata la ceramica.

É questa scoperta quella che fornisce la sicura indicazione di essere alla presenza di un oggetto non appartenete all’epoca ipotizzata e dunque di trovarsi di fronte a una replica o a un vero falso.

La falsificazione è alimentata dall’aumento nel mercato della richiesta, la moda spinge il mercato e questo spinge la comparsa di falsi, Falsificazione e falso in arte la ceramica

 

Nel Settecento e nell’Ottocento erano di gran voga le porcellane orientali, di queste le imitazioni europee sono facilmente individuabili.

Per esempio: Nel 1720, la fabbrica di porcellana di Meissen, all’inizio della sua attività, avvia la produzione di oggetti con decoro alla cinese. Questi pezzi recavano marchi simili a quelli originali, in seguito sostituiti dal marchio della manifattura ma, stilizzato alla cinese,

Non è così per quelle prodotte in Oriente, infatti quando realizzate in stile, sono delle fedelissime copie che possono facilmente trarre in inganno anche il più avvenuto collezionista o mercate.

Analoga situazione avviene per la porcellana europea, dopo la sua scoperta, con lo scorrere del tempo, si assiste alla nascita di numerose importanti manifatture. Queste a loro volta favorirono la nascita di molti piccoli forni che proponevano dei pezzi tratti dal repertorio delle fabbriche maggiori. Questo vale anche per le fabbriche più prestigiose che si imitavano fra loro.

Tutte queste imitazioni coeve, differiscono per tecnica e materiale ma, sono un bel ginepraio, Falsificazione e falso in arte la ceramica

 

A favore della falsificazione ha certo contribuito lo sviluppo scientifico, infatti i progressi della chimica e della tecnica hanno facilitato l’operato del falsario e migliorato la qualità del falso, rendendolo sempre più perfetto e paragonabile originale. Qui, ancora di più, serve allenare l’occhio sulla ricerca delle dissonanze di forma, stile e decorazione.

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La falsificazione ceramica dirige il suo interessa anche sul marchio.

Quando presente modificandolo in uno con maggiore valore nel mercato antiquario oppure, quando assente, apponendovene uno di una importante fabbrica. In questo caso è facile trovare un prodotto ceramico di bassa qualità con apposto uno stridente e importante marchio di fabbrica

Un altro intervento prevede il creare artificialmente dei minimi danni, quasi sempre presenti nei pezzi autentici, così realizzando degli attestati di vecchiaia e dunque di autenticità.

Non fugge nemmeno il craquelè, realizzato artificialmente spruzzando sulla superficie ceramica un velo di sostanza calcarea e poi verniciandola.

 

 

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