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Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo

Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo

Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

 

 

L’origine della porcellana in Europa è ricca d’incredibili vicende e avvincenti intrighi.

Questa nascita avviene nel Settecento e la si deve all’alchimista Johann Frederich Bottger.

 

Uno studioso impiegato sia nella ricerca della trasmutazione in oro dei metalli vili, sia in quella della scoperta della formula per produzione dell’oro bianco. Ovvero della porcellana a imitazione di quella cinese, uno dei materiali, all’epoca, più ricercati e costosi. Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

Quest’ultimo è un arcano la cui risoluzione gli costò lunghi anni di studio, una prolungata successione di prove fallimentari e la limitazione della sua libertà.

Bottger è forzatamente allontanato dal mondo, espropriato della sua vita privata, sottoposto al lavoro forzato e alla prigionia.

Un isolamento iniziato il 28 novembre 1701. A seguito del suo rapimento, avvenuto a Wittenberg, in Sassonia e la conseguente reclusione, nella Casa d’oro, a Dresda.

Questo era il nome della parte del Residenzschloss Dresden, il castello di corte, adibita a laboratorio. Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

Per Bottger questo è l’inizio di un lunghissimo tempo di segregazione, compiuto in varie località e in condizioni per lo più squallide. Limitazioni che misero in seria pericolo la sua salute mentale.

Tutto questo impegno gli permise di arrivare dapprima alla realizzazione della ceramica rossa e successivamente della porcellana a pasta bianca e dura. Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

 

Però, con rammarico, non ottenne né di diventare immortale né di saper trasmutare i metalli. Non riuscì dunque a scoprire il segreto della lapis philosophorum, di quella pietra filosofale da molti tanto ricercata e, forse, da nessuno mai trovata.

Dopo lunghe sperimentazioni, i primi concreti risultati si raggiungono il. 15 gennaio del 1708, ma solo in data 28 marzo 1709 l’alchimista si senti di scrivere a Augusto il Forte dicendogli di saper:. Produrre una bella porcellana bianca, oltre a una splendida invetriatura e una decorazione pari a quella dei cinesi, se non migliore”.

Nel 1708 Bottger aveva ventisette anni. Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

 

Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo

 

Queste sono frasi scritte e dirette al suo carceriere, a Federico Augusto I,. Duca e principe elettore di Sassonia e re di Polonia, quest’ultimo titolo assunto con il nome di Augusto II di Polonia.

Questo è il monarca sotto i cui artigli era caduto Bottger. Tenuto prigioniero e strettamente sorvegliato perché, sfruttando il suo ingegno e le sue ricerche alchemiche, il re pensava di trarne dei grandi vantaggi. Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

Questi progressi permisero, nel giugno del 1710, l’avvio della produzione della porcellana a Meissen e l’introduzione di questi primi manufatti nel circuito commerciale.

Il primo incontro con il mercato di questa innovativa produzione avviene alla Fiera di Lipsia, durante la Pasqua del 1710. Questa esposizione era un incontro a scadenza annuale, ove si esponevano e vendevano oggetti di lusso. Il risultato finale non fu dei più incoraggianti, poche vendite e pochissime ordinazioni, dunque l’operazione si concluse con una considerevole perdita.

Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

La Real Fabbrica di Porcellane di Meißen era sita nel castello di Albrechtsburg. Le ceramiche che usciranno da questa manifattura porteranno, dal 1722, un marchio composto da due spade incrociate. Dipinte in color blu sottocoperta.

Meißen è una località situata vicino alla città di Dresda, quest’ultimo abitato è anche l’ultimo luogo di detenzione forzata di Bottger. In questo sito l’alchimista era volutamente e costantemente tenuto sotto pressione da Augusto il Forte, nella speranza che riuscisse a trovare la pietra filosofale. Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo

 

La passione di Augusto il Forte per la porcellana era travolgente se non divorante.

Una dimostrazione di questo irresistibile amore è il Japanisches Palais, ovvero il Palazzo giapponese. Un edificio in ordine barocco, edificato a Dresda. Pensato per esporre la collezione di porcellane cinesi e giapponesi del reale.

Una riprova sono i Soldati di porcellana, un accordo per lo scambio di un intero reggimento di Dragoni,. Ceduto in cambio della porcellana cinese di epoca Kang Hsi, raccolta da Federico I di Prussia.

Grandissime somme di denaro uscivano dai forzieri reali ed erano destinate all’acquisto delle porcellane cinesi e giapponesi. Questa passione influenzò anche le sorti della fabbrica di Meissen. Dove da parte del sovrano giungevano grandi ordini, ai quali raramente seguiva il saldo.

Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

Una prima conoscenza e descrizione della porcellana compare in Europa sulle pagine de Il Milione di Marco Polo. Dove si ha notizia delle più belle scodelle di porcellana del mondo. Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

 

In Europa, pur avendone la conoscenza e la presenza già in periodo medioevale, la diffusione della porcellana avviene dal Cinquecento. Questo accade a seguito dei commerci marittimi intrapresi dai mercanti portoghesi, ai quali subentreranno quelli olandesi.

Da questo secolo, questo materiale rapidamente inizia a circolare e in breve diventata simbolo di prestigio, potere e buon gusto. Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

È questo l’inizio, da qui trae origine la volontà di realizzare una porcellana europea.

Questi albori si presentano con varie e fra loro intrecciate motivazioni.

Da una parte troviamo la misteriosa bellezza del materiale, fatta di un misto fra l’incanto della lucentezza e la trasparenza propria della preziosa porcellana orientale.

A questa si affiancano l’alchimia e la pietra filosofale, come mezzo per indagare e scoprire il segreto della sua costruzione.

Il tutto sostenuto dall’oro, già fonte d’indagine dell’alchimia. Ora necessario per acquistare le sempre più ambite e costose ceramiche. Ricchezza che sarebbe arrivata in grande quantità a chi possedeva il segreto della fabbricazione della ricercata ceramica. Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

 

 

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La ceramica incontra l’alchimia.

 

 

 

 

Porcellane cinesi Qing Ching. Porcellana di Meissen fra Alchimia e Collezionismo.

 

 

 

 

Porcellana danese Royal Copenaghen.

 

 

 

 

La fabbrica di porcellana di Rosenthal.

 

 

 

 

La datazione della ceramica tramite termoluminescenza.

 

 

 

 

Maioliche in stile compendiario bianchi faentini.

 

 

 

 

Appunti sulla maiolica.