La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
La fabbrica di porcellana di. Rosenthal è una storica manifattura tedesca. Famosa per la produzione di porcellana d’arte e d’uso.
La fabbrica è fondata da Philipp Abraham Rosenthal, nel 1879 a Selb, in Baviera.
Philipp Abraham Rosenthal nasce nella cittadina di Werl, nella Renania Vestfalia, il 6 marzo 1855. Decede a Bolzano nel 1937.
Proviene da una benestante famiglia di origine ebraica,. Dedita al commercio.
Il padre Abraham (1821-1902) è capo della sinagoga di Werl. Dal 1856 è proprietario della Rosenthal, Abraham, Manufaktur, Porzellan und Glaswarenhandlung. [Rosenthal, Abraham, manifattura, porcellana e articoli in vetro]. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
Philipp diciasettenne, in compagnia del fratello Adolph, si reca in America.
Qui vi rimarrà fino al compimento dei ventiquattresimo anno d’età.
In questi sette anni ha una vita avventurosa. Lavora come:. Fattorino, Addetto all’ascensore e Postino. Questo fino a trovare impiego nella ditta di porcellana Jacob Meyer Brothers di Detroit. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
In seguito alla morte del padre rientra in Europa e subentra nella attività di famiglia.
E’ mosso dall’idea di commerciare porcellana dipinta. Di quella tipologia che aveva intuito riscontrare il gusto e l’interesse della popolazione americana.
In questa fase iniziale acquista i pezzi da decorare dalla manifattura di proprietà di Lorenz Hutschenreuther. Siamo nel 1879. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
Lorenz Hutschenreuther (1817-1886) è proprietario di una manifattura di porcellana.
Situata a Selb. Fondata nel 1822, dal padre Carl Magnus Hutschenreuther (1794 – 1845).
La fabbrica nacque dalla scoperta a Hohenberg an der Eger, un comune della Baviera, di un deposito di caolino. Alla individuazione del giacimento ebbe un ruolo importante il suocero, di professione guardia forestale.
Philipp Abraham Rosenthal a Erkersreuth inizia la produzione di porcellane dipinte.
Erkersreuth è un distretto della città di Selb, in Baviera.
Questi pezzi dal 18 ottobre 1880 sono marcati Porzellanmalerei Philipp Rosenthal & Co. OHG. [Porcellana dipinta Philipp Rosenthal & Co. OHG].
L’attività svolta è quella di una piccola azienda artigianale.
La produzione da subito riscuote un discreto successo. Si orienta verso la realizzazione di una vasta gamma di oggetti adatti a diventare souvenir di viaggio. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
Decorati con svariati soggetti. Dipinti dal pittore Roth e da Mathilde, la prima moglie di Philipp Abraham Rosenthal.
Mathilde Auerbach nasce nel 1856. Dal matrimonio nascono due figlie: Klara e Anna. La relazione finì con un divorzio.
Gli oggetti decorati erano stipati in scatole. Caricati su un carretto. Mathilde, con un trasporto che richiedeva una abbondante mezz’ora, li porta alla stazione ferroviaria di Plößberg. Da qui la merce, per ferrovia, è spedita ai clienti.
Dal 1886 avviene la grande svolta. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
Questo è l’anno nel quale è messo in produzione un portacenere. Di forma quadrata e con gli angoli ripiegati. Con il lato di 12,4 cm.
Nel mezzo del piano è dipinto un sigaro acceso. Tutt’attorno una scritta in caratteri gotici: Ruheplätzchen für brennende Cigarren. [Posto riservato ai sigari ardenti].
Un oggetto che da subito piace, anche perché in Germania, nel XIX secolo, il fumo di sigari era molto diffuso. Lo stesso Rosenthal era un fumatore di sigari.
Questo posacenere in porcellana recante la sibillina scritta ottiene un grande successo commerciale.
Il così grande favore del pubblico permette, con la vendita di questo solo oggetto, di mettere fine alle preoccupazioni finanziarie che gravavano sulla manifattura.
Per la fabbrica di porcellana di Rosenthal, con il passare del tempo e le continue affermazioni commerciali, nascono i primi dissidi con i colleghi.
Lorenz Hutschenreuther vede con preoccupazione il consolidamento della attività di Rosenthal. Inizia a identificarlo come un pericoloso concorrente. Per danneggiarlo smette di vendergli i pezzi da decorare e convince la vicina compagnia Zeidler a non avere più rapporti commerciali con il pericoloso rivale.
La reazione di Philipp Abraham Rosenthal non si fa attendere.
Nel 1889, a Selb, in Baviera, fonda la propria azienda per la produzione di porcellana bianca. Nel luogo dove ancora oggi si trova la fabbrica di porcellana di Rosenthal. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
L’iniziale produzione si ispira al barocco e rococò.
Degli stili che all’epoca sono popolari e apprezzati. Con forme che provengono dalla conosciuta e gradita porcellana francese.
Da quest’ultima la manifattura bavarese ricava anche i nomi. Mette sul mercato servizi da tavola battezzati con denominazioni quali: Luigi XIV, Monbijou o Pompadour.
Questa iniziale produzione va trasformandosi. Questo avviene a seguito dei viaggi, in Germania e all’estero, di Rosenthal.
Questi movimenti mettono a punto degli importanti cambiamenti. Dovuti alle esigenze dei nuovi clienti, all’osservazione del mercato, alla frequentazione di fiere, mostre e musei e alla scoperta delle nuove tendenze dell’arte e dell’artigianato.
Questo nuovo corso muta la produzione della fabbrica di porcellana di Rosenthal. Dagli anni dieci del Novecento le porcellane si ispirano dapprima all’Art nouveau e in seguito all’Art déco.
Nel 1910 nasce il Kunstabteilung für höherwertige Dekore. [Dipartimento artistico per decori di alta qualità].
Una sezione della fabbrica di porcellana di Rosenthal, sempre sita a Selb. Dove si producevano vasi ornamentali e porcellane artistiche con applicazioni di vernice di alta qualità.
In questo periodo nascono le collaborazioni con rinomati artisti. Quali:. Richard Aigner, Ferdinand Liebermann, Gerhard Schliepstein, Constantin Holzer Defanti e Wilhelm Wagenfeld.
Tutti loro iniziano a creare per Rosenthal: figure, piatti e decorazioni.
La messa in produzione delle figure elude il privilegio, fino ad allora accordato alla sola fabbrica reale di Meissen. Quest’ultima era l’unica manifattura con l’autorizzazione di poter produrre in esclusiva sculture raffiguranti figure.
Alla Fiera mondiale del 1910 a Bruxelles questi nuovi oggetti riscuotono un grandissimo successo. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
La Kunstabteilung für höherwertige Dekore [Dipartimento artistico per decori di alta qualità] era indipendente dalla politica aziendale.
Il direttore artistico poteva decidere in autonomia. Poneva sul mercato un numero limitato di multipli. Tutti accomunati sempre dalla qualità elevata del modellato e dello smalto.
Nel 1894 la fabbrica di porcellana di Rosenthal ottiene dal Consiglio Imperiale un importante permesso. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
Riceve la concessione di riprodurre il servizio da tavola del Gran Salone del castello di Sanssouci.
Un servizio in stile rococò. Creato appositamente per decorare quell’ambiente.
Autorizzazione che permetteva la fedele copia, la produzione e la messa in commercio.
Da quell’anno e fino agli anni Cinquanta del Ventesimo secolo questa realizzazione è parte integrante della produzione di prestigio della fabbrica di porcellana di Rosenthal.
Il Palazzo di Sanssouci trae il nome dalla lingua francese, dal vocabolo sans souci. In lingua italiana senza preoccupazioni.
É uno dei più famosi castelli di Potsdam, la capitale del Brandeburgo.
Eretto in stile rococò. Occupa la parte orientale dell’omonimo parco.
Realizzato per volere di Federico Il Grande re di Prussia. É costruito sulla base di schizzi disegnati dallo stesso re. >La fabbrica di porcellana di Rosenthal.</span>
É desiderio di Federico II che fra l’architettura dell’edificio e le decorazioni degli interni ci sia la più completa unità.
Per questa ragione è espressamente creato un servizio per imbandire la tavola nel castello. Da allora mai modificato. Conosciuto come il servizio del vecchio Fritz. Un completo da tavola da subito imitato da numerose fabbriche di porcellana.
Altri servizi da tavola in porcellana avranno ampia fortuna.
Sono tutti accomunati dal portare un nome di donna:. Maria, il nome è quello della seconda moglie di Rosenthal, Isotta, Rosalinde o Lu.
Per Philipp Abraham Rosenthal questi nomi sono un modo di omaggiare la bellezza femminile. Rosenthal era solito affermare che donna e il cavallo sono le realtà più belle della terra.
Gran parte della produzione della fabbrica di porcellana di Rosenthal è dedicata ai servizi da tavola.
Fra i più noti troviamo, dagli esordi fino al 1930. Il Rococò, anche noto come Louis XIV, il Botticelli, il Donatello, il Pompadour e l’Helena.
Negli anni 1950 il Magic Flute. Negli anni 1970 il Cupola.
Dopo il divorzio con Matthilde Auerbach, la prima moglie, . Nel 1916, Philip Rosenthal sposa Maria Frank,. Figlia di Josef Frank, il suo avvocato. Dal loro matrimonio nasce Philip (con una p). Lo sposo ha sessantun anni. La sposa è trentacinquenne e da una relazione precedente ha il figlio Udo. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
Il senso per gli affari di Rosenthal non gli fece trascurare l’importanza che la porcellana ha assunto nell’ingegneria elettrica.
Agli iniziali prodotti destinati ad uso domestico affiancò un dipartimento predisposto alla lavorazione di materiale ceramico destinato all’elettricità. Inizia la produzione di isolatori e resistenze.
Nella fabbrica sarà allestito un campo di prova ad alta tensione in grado di governare 500.000 volt.
Nel 1897 fonda la Philipp Rosenthal & Co. Una società per azioni che nel tempo ingloberà otto fabbriche. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
Le ampie capacità finanziarie permisero di acquistare le fabbriche di porcellana: Bauer, Thomas nel 1908, Zeidler e Hutschenreuther.
Nell’anno della grande crisi del 1929, la fabbrica di porcellane di Rosenthal compie i cinquant’anni di attività. É una dei maggiori produttori tedeschi di porcellana. Con circa 7000 dipendenti e uffici vendite in Germania e all’estero.
Philip Rosenthal per incrementare i suoi affari non trascurò l’importanza dell’esportazione.
A questo fine è un promotore della fiera di Lipsia. Una esposizione che dopo la prima guerra mondiale aveva perso d’importanza.
Alla ripresa di questa attività fieristica egli dedicò un ampio impegno. Una diligenza che trova la gratitudine del Consiglio della città. Quest’ultimo nella riunione del 6 febbraio 1926 gli intitola una via.
La Philipp Rosenthal Straßetyle,. É questo un onore raramente concesso quando si è in vita. La strada ha ancora questo nome.
Philipp Rosenthal terrà la presidenza della fabbrica di porcellana di Rosenthal fino al 1934.
Anno in cui è costretto a lasciare a causa delle leggi razziali emanate dal nazismo. Imposizione amplificata anche dal mutato clima artistico. Basato su presupposti diversi. Distanti dai fortunati esordi di gusto Art nouveau e in seguito all’Art déco.
Questo allontanamento avviene tre anni prima della sua morte.
Nel 1958, è presidente della fabbrica di porcellana di Rosenthal il figlio Philip.
La sua filosofia aziendale trova una lucida espressione in alcune delle frasi da lui pronunciate:.
Nel corso dei secoli hanno mantenuto intatto il loro valore materiale e culturale solo gli oggetti che erano reale espressione del proprio tempo. Mai le imitazioni. Per questo alla Rosenthal lavoriamo con artisti e designer che rappresentano sì tendenze diverse ma,. Tutti sono votati all’originale del nostro tempo.
Nella sua convinzione che. La porcellana non deve imitare il passato ma, essere espressione delle migliori forze artistiche del suo tempo. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
Basandosi su queste idee inizia la collaborazione con pittori, designer e artisti. Da questo lavoro nascono nuove forme, nuovi decori e pezzi unici.

A lui si deve la nascita, nel 1961, del Rosenthal Studio Line.
Una attività promotrice di multipli d’arte.
Frutto della collaborazione con celebri artisti, architetti e designer quali: Raymond Loewy,. Richard Latham (Forma 2000),. Tapio Wirkkala (Variation, Century),. Walter Gropius (TAC),. Bjørn Wiinblad (Flauto Magico),. Timo Sarpaneva (Suomi),. Jasper Morrison (Moon) e Patricia Urquiola (Landscape),.Luigi Colani (Drop del 1970),. Theo Baumann. Raymond Peynet,. Salvator Dalì e Henry Moore.
Gli artisiti italiani coinvolti sono:. La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
- Mario Bellini,. Milano, 1º febbraio 1935. Architetto e designer. Suo è il Cupola del 1985.
- Marcello Morandini,. Mantova, 15 maggio 1940. Architetto, scultore e designer.
- Emilio Pucci,. Marchese Emilio Pucci di Barsento. Napoli, 20 novembre 1914 – Firenze, 29 novembre 1992. Aviatore, stilista e politico. É un pioniere della moda italiana. La collaborazione con Rosenthal avvenne nel 1961, 1977 e nel 2009. L’ultima cooperazione vede la riedizione limitata di undici pezzi fra piatti e vasi.
- Lucio Fontana,. Rosario, Santa Fe, Argentina 19 febbraio 1899 – Comabbio, Varese 7 settembre 1968. Pittore, ceramista e scultore. Fondatore del movimento spazialista.
- Ambrogio Pozzi,. Varese 1931 – 2012. Designer, grafico, pittore, scultore e fotografo. Figlio dell’industriale ceramista Franco, fondatore della Ceramica Franco Pozzi di Gallarate. Per Rosenthal, nel 1968, progetta il servizio Duo. Rimasto in produzione fino al 1997.
- Lino Sabattini,. Correggio, Reggio Emilia, 23 settembre 1925 – 2016. Maestro autodidatta. Uno degli più famosi argentieri italiani del XX secolo. Nel 1956 Gio Ponti organizzò una esposizione dei suoi lavori. Onorificenze: Medaglia d’oro alla Triennale di Milano nel 1971. Premio Compasso d’Oro nel 1979. Sue opere si trovano al Museum of Modern Art di New York e al Victoria and Albert Museum di Londra, La fabbrica di porcellana di Rosenthal.
Tutte queste partecipazioni portano alla realizzazione di oggetti decorativi o d’uso quotidiano.
Realizzati, per gli esemplari degli anni sessanta, in poche decine di esemplari e in qualche migliaio per i più tardi.
Nel 1993 inizia la collaborazione con Gianni Versace. Dopo la morte dello stilista la collaborazione prosegue con la sorella Donatella.
Nel 1997 Rosenthal AG a seguito del fallimento è rilevata dal gruppo Waterford Wedgwood.
Nel 2004, in occasione del 125esimo anniversario della fondazione, si inaugura il Rosenthal Museum.
Dal 2009, la fabbrica di porcellana di Rosenthal è di proprietà dell’italiana Sambonet Paderno Industrie.
Bibliografia:
Dieter Struss, Rosenthal porzellan, Battengerg 1995
Il singolare fascino del Blanc de Chine, La fabbrica di porcellana di Rosenthal
La ceramica prodotta a Montelupo Fiorentino
La datazione della ceramica tramite termoluminescenza
Maioliche in stile compendiario