
Il ritratto e i ritratti.
Il ritratto e i ritratti.
Il. ritratto è un genere artistico dove l’autore raffigura e individua il singolo personaggio. La bravura dell’artista si misura nella resa dei tratti fisici e di quelli morali del soggetto o dei soggetti raffigurati.
L’opera può essere realizzata con una grande varietà di tecniche artistiche. Le forme più comuni sono compiute con la pittura, il disegno, la scultura e dall’Ottocento con la fotografia.
Il ritratto non necessariamente deve essere naturalistico, può anche mirare a idealizzare o caricaturare il soggetto.
La raffigurazione può riguardare l’intera persona, in genere raffigurata in piedi, oppure essere ridotta al solo busto o al solo capo. Il ritratto e i ritratti.
Nei secoli scorsi, quelli a noi più vicini, i ritratti più usuali a trovarsi sono dipinti.
I primi rari ritratti si trovano nelle miniature che ornano i codici medioevali.
Solo nel Quattrocento, con il fiammingo Jan van Eych, si afferma il ritratto realistico. Un genere diffuso in tutta Europa che si caratterizza dalla ricerca esasperata del dettaglio. Il ritratto e i ritratti.
È fra il Quattrocento e il Cinquecento la nascita del ritratto allegorico.
Dove il soggetto indossa abiti che richiamano le divinità pagane o mitiche. E’ questo il caso del ritratto di Simonetta Vespucci che troviamo nelle vesti di Flora nella Primavera del Botticelli.
Altre volte l’allegoria avviene con l’aggiunta di motivi simbolici, fra i più usuali i fiori e i teschi.
Il ritratto e i ritratti.
Poco dopo questo periodo Leonardo da Vinci dipinge la Gioconda.
Il più celebre ritratto di tutta la storia dell’arte. Dove il sorriso della Monna Lisa è contemporaneamente realistico ed enigmatico, quasi alla soglia del caricaturale.
Il Seicento trova nel ritratto la sua massima espressione. Un epoca dove il soggetto può essere raffigurato idealizzato o il più possibile aderente al modello. In entrambi l’esito finale rimane sempre volutamente celebrativo.
Il Settecento vede l’affermarsi e il fondersi fra loro di tre tendenze:. L’aulico celebrativa, L’arcadico allegorica e La realistico borghese.
L’Ottocento è per il ritratto un secolo vario. Si apre con personaggi che risentono dell’idealizzazione imposta dal Neoclassismo. Soppiantata dalla nuova interpretazione voluta dal Romaticismo. Per giungere a una interpretazione verista esaltante la drammaticità. Quest’ultima è ben visibile nelle opere di artisti quali lo spagnolo Goya, l’inglese Hogard e il francese Gericault.
Il secolo si conclude con gli impressionisti, dove il soggetto è immortalato introdotto nel suo contesto più appropriato. Il ritratto e i ritratti.
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Il ritratto e i ritratti.