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Triangolo del diavolo Una zona misteriosa che interessa le coste del Giappone

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Il Triangolo del diavolo Una zona misteriosa che interessa le coste del Giappone.

 

Il Triangolo del diavolo è anche chiamato Triangolo del drago. È una zona misteriosa dell’Oceano Pacifico che interessa le coste del Giappone.

Uno spazio acquatico dove il governo giapponese ha proibito la navigazione.

É un area dell’Oceano Pacifico molto estesa. Compresa fra il lato Sud dell’isola dell’Honshu, il Territorio di Guam appartenete all’arcipelago delle Marianne e l’isola di Luzon appartenete alla Repubblica delle Filippine.

Questa area, dal folclore nipponico, è considerata un luogo malevolo. Nelle cui profondità si celano delle oscure presenze demoniache. Esseri che quando sono affamati per nutrirsi fanno inabissare barche e bastimenti.

Una porzione dell’Oceano da sempre nota al popolo giapponese per la sua pericolosità.

Il luogo sale alla ribalta internazionale il 4 gennaio 1955. A seguito della notizia della scomparsa di una nave nelle vicinanze dell’isola di Mikurajima. In realtà è un falso allarme. L’imbarcazione è ritrovata ormeggiata in un porto.

L’interesse suscitato da questa informazione porta alla luce la notizia di altre scomparse di navi in quella località. Delle imbarcazioni scomparse senza un’apparente giustificazione.

Nel libro dello scrittore Charles Berlitz si legge che nove navi militari giapponesi e i relativi equipaggi si sono persi in quel tratto d’Oceano.

Queste sparizioni avvengono in un lasso di tempo che inizia nel 1950 e si conclude nel 1954.

Stessa sorte toccò alla Kaiyo Maru 5.

La nave, inviata dal governo giapponese, aveva due compiti:. La ricerca delle navi militari scomparse e lo studiare l’attività vulcanica presente nel luogo. Anch’essa salpata e mai ritornata.

Forse la risposta a questi misteri la fornisce lo scrittore americano Lawrence David Kusche.

Per lui le navi scomparse erano piccole imbarcazioni. Tutte prive di mezzi di comunicazione e colte da forti tempeste.

Il non ritorno della Kaiyo Maru 5 è dovuto ad un esplosione. Causata dalla attività del vulcano sottomarino Myojin Sho. La teoria è confermata dai resti della Kaiyo Maru 5 ritrovati.

Molti altri incidenti hanno interessato navi ed aerei che transitavano in questo tratto dell’Oceano. Presumibilmente precipitati e inabissati senza lasciare traccia.

Questa è una zona nota per i numerosi tsunami, i violenti uragani e le improvvise e fitte nebbie. Una località dove i collegamenti radio non sono facili.

Fenomeni attribuiti dalla scienza alle anomalie elettromagnetiche presenti nel luogo.

Gli extraterrestri e ciò che rimane della scomparsa civiltà di Atlantide sono spesso scomodati per spiegare le sparizioni avvenute in questo luogo.

Per i primi si pensa che le sparizioni avvengano a seguito della fusione fra la materia del veicolo scomparso in quella del mezzo volante alieno.

Per la seconda ci si rifà agli scritti del medium Edgar Cayce.

Egli crede che in nell’area marina corrispondente al triangolo del diavolo si trovi inabissata la Città dei Sette Palazzi d’Oro.

Il luogo dove si trova la Forza Primordiale o Forza Cosmica. La cui energia rimane schermata dall’acqua. In alcune occasioni riesce però a manifestarsi.

Il sensitivo parlò anche di cristalli sfaccettati creatori di energia che si attivano con la luce solare e in particolari condizioni di allineamento magnetico. Chissà come mai le sparizioni avvengono sempre durante le ore del giorno e mai di notte?

Michael Preisinger propone un’altra spiegazione.

Basata sulla constatazione dell’esistenza nei famigerati triangoli marini di campi magnetici di grande intensità.

Da lui Identificati come piccoli buchi neri. Nei quali lo spazio e tempo sono congelati.

Le sparizioni sono causate dall’attrazione nel campo gravitazionale di un buco nero attivo in quel momento.

Il triangolo del diavolo gode della medesima fama sinistra del più famoso triangolo delle Bermuda.

Questi sono due dei dodici vortici del male esistenti al mondo. Teorizzati da Ivan Sanderson nelle pagine del suo libro intitolato The 12 Devil’s Graveyards Around The World. Edito nel 1972.

Per Sanderson le sparizione di aerei e barche nel Mare del diavolo possono avere quattro cause: Una ruga nello spazio tempo. Aberrazioni gravitazionali o magnetiche. Extraterrestri o misteriosi sottomarini.

Ivan Sanderson è anche il teorizzatore del concetto di vortice vile. Delle regioni anomale regolarmente distribuite sulla Terra. Dei luoghi nei quali avvengono:  sparizioni, avvistamenti UFO o attività poltergeist.
Il Triangolo delle Bermuda e il Mare del Diavolo sono Il primo e il secondo vortice vile nell’elenco.

Lawrence David Kusche è colui che sfatò la gran parte dei misteri inerenti il Triangolo del diavole e il Triangolo delle Bermude. La sua ricerca si basò sull’analisi delle fonti originali.

Per lui questi fenomeni sono il frutto della esagerazione causata dalla perdita di numerose pescherecci in un lasso di tempo relativamente breve.

Il Triangolo del diavolo nonostante tutti queste teorie rimane una zona misteriosa che bagna le coste del Giappone.

 

 

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Nell’immagine. Due copertine del best-seller di Charles Berlitz intitolato Il triangolo del drago. Edito in Italia da Sperling & Kupfer nel 1989. L’autore nacque a New York il 20 novembre 1914 e morì a Tamarac in Florida il 18 dicembre 2003.

Il Triangolo del diavolo Una zona misteriosa che interessa le coste del Giappone.