Pubblicato il

Gustavo Adolfo Rol

Gustavo Adolfo Rol

Gustavo Adolfo Rol.

Gustavo Adolfo Rol.

 

 

Sulla vita e sui prodigi materializzati da Gustavo Adolfo Rol penso sia tutto già scritto e probabilmente anche di più. Lui uomo così schivo, animato da uno spirito di vero torinese, vede la sua vita descritta in ogni forma e gettata alla curiosità di chiunque.

In una esposizione che forse nemmeno sulle pagine del suo diario è così documentata e ricca.

Se fosse ancora in vita, chissà cosa penserebbe e mai direbbe.

Un uomo colto ed elegante, un appassionato conoscitore d’antiquariato e antiquario lui stesso.

Un affascinato cultore della figura di Napoleone Bonaparte e un grande collezionista dei suoi cimeli.

Tanti sono gli aneddoti della sua vita, continuamente riportati, descritti e riscritti. Penso sia quasi impossibile trovarne di nuovi. 

Tutti degli episodi accomunati dalla capacità di velare la sua figura di un denso alone di mistero.

Un uomo fuori dal normale, un personaggio misterioso e per questo solo. Tante le sue frequentazioni, anche molto importanti ed altolocate, ma con ben poche riusciva ad aprirsi e comunicare.

Un uomo che con saggezza ha improntato la sua vita di un profondo silenzio. Forse perché consapevole che quello che conosceva non era ancora il tempo per poterlo apertamente comunicare.

Tutti erano delle comparse. Erano per lo più degli spettatori passivi, parte di gioco orchestrato e sempre diretto da Gustavo Adolfo Rol.

Molti a lui devono parecchio, fra questi, alcuni anche la loro vita terrena.

Rol penetrava chiunque. Riusciva a percepire quello che ai più è negato. Queste informazioni le condivideva con il diretto interessato. Quest’ultimo era il più delle volte colto di sorpresa.

La notizia ricevuta era per lo più destabilizzante, ma sapendo da chi proveniva era sempre colta con la dovuta considerazione. Dimostrandosi, nell’immediato futuro, risolutiva di una problematica fino ad allora sconosciuta.

Tutti i suoi estimatori e non conoscono dei suoi esperimenti con le carte, della sua penna in bambù e dei quadri che dipingeva e vendeva.

 

In pittura, due sono i soggetti che Gustavo Adolfo Rol ripete con ostinazione. Questi sono i paesaggi e le rose. Le sue opere cambiano nelle dimensioni, ma sono sempre simili nella composizione e nelle tonalità cromatiche. Quest’ultime scaturire dall’impiego di soli tre colori.

Su tutte, sempre costante è il monogramma, apposto a firma del suo operato.

Di questi quadri, nati dai pennelli manovrati da Gustavo Adolfo Rol, se ne conoscono circa un centinaio. 

Sono tutte opere pittoriche singolari. Delle tele dove sempre si ritrova un colloquio fra due elementi fra loro discordanti, ma ben amalgamati. Dei soggetti costruiti da un dialogo ideato da un assieme di accurati particolari, affiancati ad altre parti completamente informi.

I dipinti di Rol sono tutte delle opere sempre composte dalla fusione di due diversi e contrastanti tipi di elemento. Senza eccezione basate sul confronto e sul mutuo rapporto di due forme fra loro in notevole e voluta opposizione. 

I quadri realizzati da Gustavo Adolfo Rol vivono di questa dualità.

 

Da questa scaturisce un immagine che comunica solo a chi la vede veramente e soprattutto la supera.

Dipinti costituiti di elementi onnipresenti e, alcune volte, auto mutanti.

Dipinti dove le pennellate che compongono l’immagine corrispondono e sono le sue parole mai scritte.

Forse proprio in queste opere pittoriche è l’eredita che Gustavo Adolfo Rol ci ha lasciato. A colmare il vuoto dei suoi testi, più volte richiesti e da lui mai scritti.

 

 

 

 

Hai in collezione dei quadri di Rol ? Vuoi pubblicarli qui ? Contattami.

 

 

 

 

LUGLI Remo MISTRANGELO Angelo – Gustavo Adolfo Rol dipinti.

 

 

 

Gustavo Adolfo Rol

 

 

 

LUGLI Remo RUSSO Laura – Lo spirito delle rose di Gustavo Adolfo Rol.

 

 

 

 

 

PITIGRILLI SEGRE – Gusto per il mistero.

Pubblicato il

Gatto e gatti degli amici misteriosi

Gatto e gatti degli amici misteriosi

Gatto e gatti degli amici misteriosi.

Gatto e gatti degli amici misteriosi.

 

Vivere in compagnia di un gatto è un grande privilegio. È avere la fortuna di circondarsi di una presenza discreta e amichevole. Da subito si scopre che il solo giocarci assieme è quell’azione che riesce a raddrizzare anche la peggiore giornata.

Proprio la sua vicinanza permette di osservare, nel suo comportamento, delle stranezze che non trovano un’immediata spiegazione. Gatto e gatti degli amici misteriosi.

 

Non è raro vederli sbalzare in un luogo che ci appare vuoto. Oppure osservarli fissare, con attenzione, un punto dove non c’è nulla. Altre volte, sempre concentrati verso una specifica direzione, soffiare e rizzare il pelo.

Dei comportamenti che all’osservatore appaiono inspiegabili. Creando uno spettatore dubbioso che si domanda della ragione di quel misterioso comportamento. Gatto e gatti degli amici misteriosi.

Forse che il piccolo felino sia in grado di percepire qualcosa che al nostro occhio è negato?.

 

Studi scientifici dimostrano che l’occhio del gatto percepisce la luce ultravioletta. Una frequenza immediatamente inferiore alla luce visibile dall’occhio umano. Una caratteristiche che il gatto ha in comune con altri animali. Quali i: cani, ricci, pipistrelli, furetti e le renne. Gatto e gatti degli amici misteriosi.

 

Per tutti questi animali percepire queste lunghezze d’onda permette loro una più agevole visione notturna. Questo provoca anche una percezione distorta di alcuni colori e la scienza individua questi anomali comportamenti come conseguenti di questa diversa percezione.

L’occhio del gatto è dunque più completo di quello umano questo perché percepisce una gamma di frequenze più ampia.

 

Un discorso che si può ulteriormente allargare. Questo avviene riconoscendo al gatto altre sensibilità. Quali: la capacità di avvertire i campi magnetici,. Di anticipare eventi naturali e di percepire anche minime variazioni nella temperatura ambiente.

Delle recenti ricerche sostengono la capacità del gatto di scoprire sul corpo umano le zone doloranti e le aree con presenza di cellule tumorali. Gatto e gatti degli amici misteriosi.

 

I più sensibili pensano che lo sguardo dei gatti diretto nel vuoto permetta loro di vedere quello che all’uomo è negato. Con questa capacità conferiscono al felino la capacità di scrutare nel mistero. Riconoscono al gatto la facoltà di vedere oltre.

Non pochi cultori del paranormale sono convinti della capacità del gatto di percepire la presenza di entità non visibili all’uomo. Esistenze che addirittura riesce a dominare. Gatto e gatti degli amici misteriosi.

 

Forse proprio in questa caratteristica si trova l’origine per uno dei connubi più popolari del gatto, l’essere, se nero di manto, onnipresente compagno della strega.

Di tutte queste possibilità, per ora, nessuno ce ne potrà mai dare conferma e per i più il gatto rimane un cacciatore di topi.

 

Gatto e gatti degli amici misteriosi

 

Le immagini raffigurano una coppia di incisioni originali, rappresentanti dei gatti. Una è intitolata DOLCE FAR NIENTE l’altra QUERELLE DI FAMIGLIA

Stampate con tecnica litografica e coloritura coeva all’acquerello. Edite nel XIX dalla Druch, Verlag u. Eigentum v. E.G. May Sohne in Frankfurt a M.

Dimensione delle immagini 22,7 x 32,5 cm e dimensioni del foglio 30,0 x 42,0 cm.

 

 

COLOMBOTTO ROSSO ENRICO – Gatto Disegno originale.

 

 

LENCI MARINO – Due gatti. Gatto e gatti degli amici misteriosi.

 

 

Asino e asini in letteratura e arte.

 

 

Criptozoologia in Piemonte L’Abbazia di Staffarda e il Lago d’Orta.

 

 

Il drago nella mitologia cinese.

 

 

La mitologia del pipistrello in Cina.

 

 

Significati degli animali in Giappone e della Cina.

 

 

Uno strano serpente si trova in Val Vigezzo.

 

 

Burattini magici e marionette stregate.

 

 

El Tredesin de Marz. Gatto e gatti degli amici misteriosi.

 

 

La carrozza trainata da cavalli.

 

 

La moneta magica.

 

 

Quadrato del Sator.

 

 

Galli e galline nella tradizione giapponese.

 

 

Gyotaku In Giappone indica l’impronta lasciata da un pesce su un foglio di carta.

 

 

I kappa in Giappone creature di fantasia abitanti dei fiumi.

 

 

Il Giappone abitato dalla Kitsune La donna volpe nella leggenda.

 

 

L’elefante e arte giapponese.

 

 

Luoghi misteriosi del Giappone Il monumento in pietra ad Asuka.

Pubblicato il

Triangoli misteriosi o maledetti

Triangoli misteriosi o maledetti

Triangoli misteriosi o maledetti.

Triangoli misteriosi o maledetti.

 

Il numero dei Triangoli misteriosi o Triangoli maledetti distribuiti per il pianeta terra è più consistente di quello che comunemente si crede.

La conoscenza dei più si limita a quello più noto, ovvero il Triangolo delle Bermude. Un tratto di mare situato nell’Oceano Atlantico settentrionale, compreso fra Miami, l’Arcipelago delle Bermuda e Puertorico.

Un luogo ove da tempo avvengono sparizioni di aerei e navi e dove gli equipaggi dei mezzi subiscono un uguale sorte.

Queste scomparse trovano le più varie spiegazioni. Triangoli misteriosi o maledetti.

 

Si parte dall’esistenza di sconosciuti animali marini e si giunge agli extraterrestri. Non si esclude la presenza di un punto d’ingresso verso un’altra dimensione.

Per chi dispone di meno immaginazione, le cause di queste scomparse trovano una spiegazione:. Nell’errore umano, Nell’insidia presente in natura e Nei probabili difetti di costruzione dei mezzi scomparsi. Triangoli misteriosi o maledetti.

Quale che sia la spiegazione è certo che sul quel tratto d’acqua esistono poche certezze.

Le principali sono che quello è un luogo molto trafficato e soggetto a uragani.

A queste si aggiunge che tutti i mezzi scomparsi raramente riappaiono e sempre dell’equipaggio non si ha più traccia.

 

Di questi luoghi su pianeta terra ne esistono almeno tredici ma questa lista può arrivare a quindici o venti. Tutte queste zone sono poste a intervalli di 72° attorno al mondo e posizionate quasi tutte lungo il 36° parallelo. Triangoli misteriosi o maledetti.

 

Queste superfici, sulle quali avvengono eventi sinistri, le ritroviamo in Giappone, con triangolo del drago o del diavolo,. In Alaska, dove all’interno del triangolo si dice esiste una grandissima Piramide Nera. Questa è descritta come una struttura piramidale artificiale, situata a ovest del monte McKinley.

 

La presenza di anomalie elettromagnetiche e di strutture piramidali è comune ad altri triangoli misteriosi o maledetti.

 

Troviamo sott’acqua, nelle vicinanze dell’Isla de Pinos ora Isla de la Juventud, delle piramidi e delle pietre con parti di metallo lucide e levigate. Quest’ultime sino del tutto prive di concrezioni marine. Quest’isola si trova nel Mar Caribico, 60 km a Sud di Cuba. T

 

Un altra regione ove si segnalano sparizioni di persone e di navi è nell’arcipelago della Terra del Fuoco, ci troviamo nell’America del sud.

 

Qui sono avvenuti numerosi incidenti inspiegabili. Degli episodi che rendono questa zona un luogo fra i più pericolosi per la navigazione. In queste acque, nel 1913, è ritrovato il Marlborough. Una nave a vela adibita al trasporto delle merci, varata nel 1876 e scomparsa, assieme all’equipaggio e a un passeggero, nel 1890.

 

Triangoli misteriosi o maledetti

Triangoli misteriosi o maledetti.

 

Quadrato del Sator.

 

 

Triangolo del diavolo Una zona misteriosa che interessa le coste del Giappone.

 

 

Bibliografia Ufologia Ufo Ufologi.

 

 

Gyotaku In Giappone indica l’impronta lasciata da un pesce su un foglio di carta.

Pubblicato il

La moneta magica

moneta_magica_mistero_paranormale_apporto

La moneta magica.

La moneta magica è metallica. Testimonia che il soprannaturale non si preannuncia. Si manifesta a suo volere. Seguendo delle leggi incomprensibili. Indipendenti dal volere umano.

Il giardino è frequentato a tutte le ore. Non solo perché permette di godere dell’aria fresca e della bella vista mare. Ha una struttura semplice. È un area rettangolare. Lungo i lati dei camminamenti in sasso che ospitano una ordinata serie di panchine. Quasi una sorta di chiusura. Al suo interno erba e una bassa fontana, posta al piano del prato, di forma rettangolare. È alimentata da quattro flebili zampilli.

Questo è solo cornice. Tutto è pensato per non togliere d’importanza all’unico albero presente. Signore e dominatore di questa superficie. È situato un poco decentrato. Collocazione che non lo sminuisce.

La sua è una vera presenza. È un imponente sempreverde. Più alto di quindici metri. Ha una circonferenza che supera i nove. Lì si trova a suo agio dal 1870. Parte delle sue radici strisciano sul terreno. Altre provengono dalla ben visibile ramificazione delle parti più basse della chioma. Quest’ultime crescendo assumono dimensioni non trascurabili. Diventano parte del tronco. Contribuendo ad ingrossarlo e a sostenerlo. Collaborando a conferendogli quell’alone di saggezza. Dovuto a una natura che nulla produce di superfluo o inutile.

Seduto sulla panchina osservo le persone. Passa un uomo semplice. Con barba incolta e sguardo felice. Sul capo una coppola. Confezionata in lino di color blu scuro. Porta con sè un grosso sacco. Con le mani armeggia in tasca.

Un leggero rumore mi raggiunge. Guardo in quella direzione e vedo sul terreno una moneta. È caduta dalla tasca dell’uomo. Guardo il piccolo soldo e rimango titubante. Superata l’indecisione mi alzo e raccolgo lo spicciolo. Mi risiedo e appoggio il denaro sulla panchina.

Penso all’uomo dal cappello blu. Lo immaginavo lungo la strada, oramai, ben lontano da dove aveva perso Il quattrino. Alzando la testa, con sorpresa, lo rivedo vicino al maestoso e longevo albero.

Mi alzo, lo raggiungo e gli porgo la moneta. Spiegando che gli era caduta mentre camminava.

Mi ringrazia e aggiunge: Ne ho tante. Mi sorride. Ci salutiamo e io ritorno verso la panchina.

Guardo dove avevo raccolto la moneta restutita e con gran sorpresa e stupore la rivedo nell’esatto punto dove poco prima l’avevo raccolta.

Questa moneta magica è ora magicamente custodita nel mio portafoglio.

 

Il frutto della pesca, simbolo e leggenda

Burattini magici e marionette stregate

Uno strano serpente si trova in Val Vigezzo

Pubblicato il

Triangolo del diavolo Una zona misteriosa che interessa le coste del Giappone

Charles_Berlitz_triangolo_del drago_librirarieantichi

Il Triangolo del diavolo Una zona misteriosa che interessa le coste del Giappone.

 

Il Triangolo del diavolo è anche chiamato Triangolo del drago. È una zona misteriosa dell’Oceano Pacifico che interessa le coste del Giappone.

Uno spazio acquatico dove il governo giapponese ha proibito la navigazione.

É un area dell’Oceano Pacifico molto estesa. Compresa fra il lato Sud dell’isola dell’Honshu, il Territorio di Guam appartenete all’arcipelago delle Marianne e l’isola di Luzon appartenete alla Repubblica delle Filippine.

Questa area, dal folclore nipponico, è considerata un luogo malevolo. Nelle cui profondità si celano delle oscure presenze demoniache. Esseri che quando sono affamati per nutrirsi fanno inabissare barche e bastimenti.

Una porzione dell’Oceano da sempre nota al popolo giapponese per la sua pericolosità.

Il luogo sale alla ribalta internazionale il 4 gennaio 1955. A seguito della notizia della scomparsa di una nave nelle vicinanze dell’isola di Mikurajima. In realtà è un falso allarme. L’imbarcazione è ritrovata ormeggiata in un porto.

L’interesse suscitato da questa informazione porta alla luce la notizia di altre scomparse di navi in quella località. Delle imbarcazioni scomparse senza un’apparente giustificazione.

Nel libro dello scrittore Charles Berlitz si legge che nove navi militari giapponesi e i relativi equipaggi si sono persi in quel tratto d’Oceano.

Queste sparizioni avvengono in un lasso di tempo che inizia nel 1950 e si conclude nel 1954.

Stessa sorte toccò alla Kaiyo Maru 5.

La nave, inviata dal governo giapponese, aveva due compiti:. La ricerca delle navi militari scomparse e lo studiare l’attività vulcanica presente nel luogo. Anch’essa salpata e mai ritornata.

Forse la risposta a questi misteri la fornisce lo scrittore americano Lawrence David Kusche.

Per lui le navi scomparse erano piccole imbarcazioni. Tutte prive di mezzi di comunicazione e colte da forti tempeste.

Il non ritorno della Kaiyo Maru 5 è dovuto ad un esplosione. Causata dalla attività del vulcano sottomarino Myojin Sho. La teoria è confermata dai resti della Kaiyo Maru 5 ritrovati.

Molti altri incidenti hanno interessato navi ed aerei che transitavano in questo tratto dell’Oceano. Presumibilmente precipitati e inabissati senza lasciare traccia.

Questa è una zona nota per i numerosi tsunami, i violenti uragani e le improvvise e fitte nebbie. Una località dove i collegamenti radio non sono facili.

Fenomeni attribuiti dalla scienza alle anomalie elettromagnetiche presenti nel luogo.

Gli extraterrestri e ciò che rimane della scomparsa civiltà di Atlantide sono spesso scomodati per spiegare le sparizioni avvenute in questo luogo.

Per i primi si pensa che le sparizioni avvengano a seguito della fusione fra la materia del veicolo scomparso in quella del mezzo volante alieno.

Per la seconda ci si rifà agli scritti del medium Edgar Cayce.

Egli crede che in nell’area marina corrispondente al triangolo del diavolo si trovi inabissata la Città dei Sette Palazzi d’Oro.

Il luogo dove si trova la Forza Primordiale o Forza Cosmica. La cui energia rimane schermata dall’acqua. In alcune occasioni riesce però a manifestarsi.

Il sensitivo parlò anche di cristalli sfaccettati creatori di energia che si attivano con la luce solare e in particolari condizioni di allineamento magnetico. Chissà come mai le sparizioni avvengono sempre durante le ore del giorno e mai di notte?

Michael Preisinger propone un’altra spiegazione.

Basata sulla constatazione dell’esistenza nei famigerati triangoli marini di campi magnetici di grande intensità.

Da lui Identificati come piccoli buchi neri. Nei quali lo spazio e tempo sono congelati.

Le sparizioni sono causate dall’attrazione nel campo gravitazionale di un buco nero attivo in quel momento.

Il triangolo del diavolo gode della medesima fama sinistra del più famoso triangolo delle Bermuda.

Questi sono due dei dodici vortici del male esistenti al mondo. Teorizzati da Ivan Sanderson nelle pagine del suo libro intitolato The 12 Devil’s Graveyards Around The World. Edito nel 1972.

Per Sanderson le sparizione di aerei e barche nel Mare del diavolo possono avere quattro cause: Una ruga nello spazio tempo. Aberrazioni gravitazionali o magnetiche. Extraterrestri o misteriosi sottomarini.

Ivan Sanderson è anche il teorizzatore del concetto di vortice vile. Delle regioni anomale regolarmente distribuite sulla Terra. Dei luoghi nei quali avvengono:  sparizioni, avvistamenti UFO o attività poltergeist.
Il Triangolo delle Bermuda e il Mare del Diavolo sono Il primo e il secondo vortice vile nell’elenco.

Lawrence David Kusche è colui che sfatò la gran parte dei misteri inerenti il Triangolo del diavole e il Triangolo delle Bermude. La sua ricerca si basò sull’analisi delle fonti originali.

Per lui questi fenomeni sono il frutto della esagerazione causata dalla perdita di numerose pescherecci in un lasso di tempo relativamente breve.

Il Triangolo del diavolo nonostante tutti queste teorie rimane una zona misteriosa che bagna le coste del Giappone.

 

 

Il Giappone del villaggio di Asuka e del monumento in pietra

I luoghi misteriosi del Giappone Il monumento in pietra ad Asuka

Il Monolite Ishi No Hoden a Takasago in Giappone

La scienza e Ishi No Hoden Un mistero irrisolto in Giappone

I kappa in Giappone creature di fantasia abitanti dei fiumi

Nell’immagine. Due copertine del best-seller di Charles Berlitz intitolato Il triangolo del drago. Edito in Italia da Sperling & Kupfer nel 1989. L’autore nacque a New York il 20 novembre 1914 e morì a Tamarac in Florida il 18 dicembre 2003.

Il Triangolo del diavolo Una zona misteriosa che interessa le coste del Giappone.