Libri antichi – Libri proibiti o censurati nel Novecento
Fra i libri antichi quelli definiti libri proibiti sono numerosi, desiderati dal collezionista sono i libri censurati durante il Novecento
Index librorum prohibitorum è l’elenco dei libri proibiti istituito da papa Paolo IV nel 1559. Esercitava una censura preventiva sui libri antichi da stampare e su quelli impressi.
Sul contenuto dei libri antichi questo sistema durò a lungo. Trovò la sua fine giuridica il 14 giugno del 1966.
Dalle proibizioni non si salvarono nemmeno i libri impressi nel Novecento. Raggiungendo anche quelli impressi nei tempi moderni e recenti.
Anch’essi censurati o proibiti dalle autorità statali o dagli ultimi veti di quelle ecclesiastiche.
Il romanzo intitolato L’amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence fu a lungo considerato un libro osceno.
Edito nel 1928 a Firenze in edizione privata.
A causa dell’audacia del linguaggio osteggiato in tutta Europa.
In Gran Bretagna fu messo al bando fino al 1960. L’anno della sua pubblicazione completa e commerciale.
Sorte analoga per il romanzo Uomini e topi di John Steinbeck.
Edito a Londra nel 1937. Tradotto in lingua italiana da Cesare Pavese e dato alle stampe nel 1938 dalla casa editrice Bompiani.
Sempre il lessico impiegato dall’autore nel testo del libro fu la causa delle continue censure. Provvedimenti che finirono solo nel 2007.
Senza dilungarsi i casi più eclatanti di censura inerenti i libri editi nel Novecento.
Sono stati dichiarati libri proibiti per motivi ideologici, morali o politici.
- Il richiamo della foresta di Jack London. É proibito in Germania dal 1933 al 1945.
- Ulisse di James Joyce. É proibito in Gran Bretagna dal 1922 al 1930.
- Il pozzo della solitudine di Radclyffe Hall. É proibito in Gran Bretagna dal 1928 al 1949.
- Il mondo nuovo di Aldous Huxley. É proibito in Australia dal 1932 al 1937.
- Tropico del cancro Henry Miller. É proibito in America dal 1934 al 1965.
- Via col vento di Margaret Mitchell. É proibito in Russia dal 1936 al 2001.
- La fattoria degli animali di George Orwell. É proibito a Cuba, in Cina, Kenia, Russia e negli Emirati Arabi.
- 1984 di George Orwell. É proibito in dal 1950 al 1990.
- Lolita di Vladimir Nabokov. É proibito in Gran Bretagna dal 1955 al 1959.
- Prosciutto e uova verdi di Dr. Seuss. É proibito in Cina dal 1965 al 1991.
- I versi satanici edito nel 1988 di Salman Rushdie. É proibito in India, Bangladesh, Sudan, South Africa ,Sri Lanka, Egitto, Indonesia, Kenia, Kuwait, Liberia, Malaysia, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Qatar, Arabia Saudita, Senegal, Singapore, Somalia, Tanzania e Tailandia.
- American Psycho del 1991 di Bret Easton Ellis. É proibito in Australia dall’anno di pubblicazione ad oggi.
- Harry Potter e la pietra filosofale del 1997 di Joanne K.Rowling. È tuttora censurato negli Emirati Arabi Uniti. Perché accusato di incitare alla stregoneria.
- Il codice Da Vinci di Dan Brown. É proibito in Libano dal 2004 ad oggi.
Quali furono i commenti degli autori ?
Per il poeta tedesco Heinrich Heine fu l’affermare che nei luoghi dove si bruciano i libri si finisce per fare lo stesso con gli esseri umani.
Più ottimista fu Sigmund Freud. Alla notizia del rogo delle sue opere fu felice perché durante il medioevo avrebbero bruciato anche l’autore.