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BEVILACQUA SIRO – Piatto decorato con cane barboncino.
BEVILACQUA SIRO – Piatto decorato con cane barboncino.
AUTORE: Siro Bevilacqua.
Piatto da muro. Si presenta con forma circolare e concava. É realizzato in porcellana e dipinto sopra smalto a colori, nei toni del marrone, tortora e bianco.
Il decoro rappresenta un cane della razza barboncino. Raffigurato affacciato all’apertura, di forma ovale, della cuccia.
Il bordo del piatto è rifinito da un filo in oro.
Firmato per esteso dall’autore. L’autografo è posto nel cavetto, in basso, a sinistra.
Al retro manoscritto il marchio della bottega: S. Bevilacqua,. Torino,. 45 via Mazzini al 45.
Senza data. Dipinto nella seconda metà del XX secolo.
Diametro 32, 5 cm. Altezza 4, 4 cm.
Siro Bevilacqua pittore ceramista. BEVILACQUA SIRO – Piatto decorato con cane barboncino.
Nel concludere il volume Arti del fuoco,. (Guido Marangoni,. Enciclopedia delle moderne arti decorative italiane III. Le arti del fuoco:. Ceramica vetri vetrate,. Milano Ceschina editore 1927 ndc.),. Il compilatore del 1927 deplora l’abbandono dell’arte ceramica in Piemonte,. Regione dove, nei passati secoli, aveva gloria e signorilità indimenticabili.
Oggi, anno XIII,. (dal 28 ottobre 1934 al 27 ottobre 1935 ndc.), rinverdisce la primavera artigiana nella città dei Bonzanigo, dei Piffetti e del chimico Vittorio Amedeo Gioanetti. Dalle mani di quest’ultimo sbocciò il sortilegio del vasellame che allieta le sale del nuovo Museo di Palazzo Madama.
A dir vero, molti, troppi forse, ignorano che dalle scuole municipali di Torino sorgono stupende figure di maestri e di artigiani.
Silenziosamente, da anni, scuole officina, scuole calcografiche, fotografiche, ceramiste, ascendono verso un primato con la nostalgia dell’aurea Torino barocca.
I torinesi stessi non sanno che la liuteria ha, in Torino, fra i molti capi d’arte un Evasio Guerra.
Oppure che si potrebbero agevolmente stendere sulla carta o incidere sulla via della gloria i nomi d’una pleiade squisitamente signorile ed originale di artigiani. Impegnati nella moda, nel ferro, nel cuoio, nell’argento, nelle vetrate e nel legno.
Queste note vogliono essere la promessa di una vivace serie di articoli alla scoperta del magnifico tipo dell’artigiano piemontese,. Troppo taciturnamente restio e troppo signorilmente modesto. BEVILACQUA SIRO – Piatto decorato con cane barboncino.
E cominciamo dalla bottega di artigiano della ceramica. Diventata da anni il centro di tutte le attività ceramiste diffuse. Riscontrabili:. Nelle scuole artigiane,. Nei compatti nuclei di scuole signorili,. Nei conventi,. In istituti di vario grado e nei numerosi ateliers. Quest’ultimi improvvisati dalla iniziativa e dal gusto di signore e signorine della città e delle varie regioni d’Italia.
Bevilacqua è il pittore dei fiori. É nato tra i fiori, a Leggiuno, a mezza costa del monte, in faccia al nobile Lago Maggiore. Figlio del giardiniere capo dei Visconti Borromeo.
Una razza agreste,. Dodici, tra fratelli e sorelle, a tavola. Appena in grado di tradurre le forme del fiore o delle foglie a nove anni, nell’Isola Bella,. Egli già sente la passione di Ruskin:. Vedere, sentire, tradurre la natura.
Forti figure d’un tempo, che oggi restano i guidatori delle nuove pattuglie artigiane.
Egli, adolescente, si butta per passione istintiva, ostacolato dal padre, nella fabbrica di Laveno,. Fondata nel 1855,
Durissimo calvario di fatica. Dodici ore di lavoro, a quell’età.
Poi, a sera, una minestra, la strada lunga, tutte bianca di neve. In fondo alla strada la scuola serale di Laveno. Frequentata dalle venti alle ventidue. Dopo aver guadagnato nelle dodici ore della giornata ben quindici centesimi.
Bisognerà giungere a dodici anni per ottenere dieci soldi al giorno e una lira. Questo per istoriare, con la sua prima pittura ceramica, cento pomi da ombrello!
Ma l’arte del fuoco, a Laveno, è un istinto. Marco Reggiori è il suo maestro. Ne riconoscerà la passione.
A Genova, è assoldato dodicenne, nell’unico vasto emporio ceramico. Quell’ordigno di muscoli e di volontà, riesce a coprire le tredici e le quattordici ore di fatica lavorativa.
La nostra anima moderna, si rivolta allo strazio delle infanzie un tempo sfruttale.
Giorni di festa, senza festa. Al lavoro. Per tre anni, a decorar tondi, con monogrammi e selvaggina e frutta. A dar lezioni in famiglie signorili. Riuscendo alla scuola serale domenicale Balliano a conseguire nel 1888 …….».
Tratto da Italo Mario Angeloni,. Spiriti e forme dell’artigianato in Torino:. Siro Bevilacqua,. Pittore ceramista. Torino Tipografia Carlo Accame, 1935. Pagina 7. Illustrazioni in bianco e nero. 33 cm.
Estratto dalla Rassegna mensile municipale Torino. Numero 5,. Maggio 1935. Sul frontespizio:. Fotografie dell’ing. Bertoglio.
BEVILACQUA SIRO – Piatto decorato con cane barboncino.
ANDLOVITZ o ANDLOVIZ GUIDO – Lavenia Vaso 1316.
FRATELLI MINARDI CERAMICHE FAENTINE – Coppia di vasi in ceramica.
ANDLOVITZ GUIDO – SCI Lavenia Candelabro a due bracci.
ARS PULCHRA Torino – Lino Berzoini Ondina e pesce.
GOLDSCHEIDER CERAMICA – Capra Goat.
Edme Samson – Piatto con decoro ispirato alla porcellana cinese della Compagnia delle Indie.
ANDLOVITZ o ANDLOVIZ GUIDO – SCI Lavenia Vaso modello 3034.
ANDLOVITZ o ANDLOVIZ GUIDO – SCI Lavenia Vaso modello Monza.
Ceramica di Ghirla – Vaso con decoro a rami e foglie.
Ceramica di Ghirla – Vaso con decoro floreale policromo.
Shou Xing 寿星 壽星 – Statua in porcellana policroma raffigurante il dio della lunga vita.
Piatto piano con decoro a tamponatura XIX secolo.