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Benedetto Lavagna La radioestesia o radiestesia

Benedetto Lavagna La radioestesia o radiestesia

Benedetto Lavagna La radioestesia o radiestesia.

Benedetto Lavagna La radioestesia o radiestesia.

 

L’uomo subisce da sempre i fenomeni più misteriosi e strani della Natura e da sempre tenta disperatamente di spiegarli. É teso ventiquattr’ore su ventiquattro all’indagine più accurata. Questo per sviscerarne i perché. Tante e tutte domande che la natura stessa gli pone con inesorabile continuità.

Tutti questi importanti o sciocchi problemi quotidiani trovano l’uomo sempre pronto alla disperata ricerca di un perché. Lui non si stanca nella ricerca né si scoraggia. Questo perché sente che sarà lui che alfine riuscirà a trovare la causa prima di ogni fenomeno che lo turba.

Guarda!. Tengo questo filo con appeso il ciondolo della nonna e il ciondolo si mette a girare. Benedetto Lavagna La radioestesia o radiestesia.

Eppure sembra strano, ma da sempre l’ometto suda e si affanna per spiegarsi il mistero delle cose al di fuori di sé.

Da sempre, altrettanto suda e si affanna per negare il mistero delle cose dentro di sé. Con questo negando la reale essenza umana.

Le teorie che tentano di dare una spiegazione allo strano fenomeno del pendolo radiestesico sono infinite. Sarebbe il caso di dire che sono numerose come i radiestesistiNaturalmente, ogni radiestesista possiede la sua teoria.

Il radiestesista inizia, generalmente, accentando la teoria dell’autore che ha letto e studiato. Infine si costruisce una teoria personale. Col tempo si convince sempre di più che la sua teoria è quella giusta. Questo perché, il pendolo, funziona sempre, naturalmente quando e se funziona.

In verità, a meno di non essere dotati di quelle particolari qualità,. Quelle che il popolino chiama. Doni del Signore, All’omino occorrono anni di lunghe e pazienti prove. Questo prima di sentirsi sicuro nell’interpretare quanto il pendolo esprime.

E poiché, senza dubbio, il pendolo esprime quanto esprime l’operatore, ecco spiegati il tremendo rodaggio e la santa pazienza. Preliminari che hanno caratterizzato i primi tempi di studio.

Nelle molte ipotesi formulate dalle teorie radiestesiche né troviamo sia che rifanno alla fenomenologia dell’occulto e altre all’attuale mondo scientifico.

Oggi, più nessuno mette in dubbio la teoria elettronica della materia e la presenza di una vita radiante nella materia stessa. Dobbiamo perciò stupirci che vi siano strumenti amplificatori di movimenti nervosi o muscolari. Riflesse reazioni a stimoli causati dalle radiazioni delle cose emanate?

La tele radiestesia afferma con verità che si possano fare ricerche a tavolino. Questo con l’ausilio di carte geografiche o fotografie. Un indagine che avviene a grande distanza dal terreno o dal soggetto in esame.

È opportuno premettere che per radiestesia, non si deve semplicemente intendere, come la facoltà di far muovere un pendolino appeso a un filo,. Tenuto con due dita della mano. Definizione purtroppo condivisa da molti affrettati operatori iniziandi.

Non dimenticate che è più difficile tenere fermo il pendolino che lasciare che si metta a ruotare o ad oscillare.

Per radiestesia dobbiamo intendere una sensibilità supernormale alle radiazioni extrasensoriali. Questa definizione deve essere accettata come la base di partenza. Questo se vogliamo impostare correttamente l’argomento trattato.

Il pendolino non è altro che un amplificatore. Un mezzo attraverso il quale si manifesta la voce della nostra conoscenza interiore.

Si potrebbe affermare che il pendolino non è comunque un amplificatore necessario. Questo perché l’organo essenziale è precisamente l’ultrasensibile sistema neuropsichico dell’operatore.

Proprio quell’organo che ognuno di noi, consciamente o inconsciamente, usa tutti i giorni. Quell’organo che è sempre in allarme istintivo. Alla base di tutte le sensazioni, le premonizioni, i pensieri improvvisi che ci mettono in allarme o ci danno serenità.

Il sistema neuropsichico potrebbe anticipare di secondi, o di anni, ogni nostro gesto o parola.

Questo avviene solo se noi sapessimo sentirlo in stato di grazia. Il pendolo radiestesico è l’amplificatore che non solo ci permette di sentirlo ma addirittura di interrogarlo. Per questo la radiestesista può riuscire nel campo pratico molto più utile di altre scienze tenute in alto onore.

Elemento fondamentale presente nella radiestesia è l’azione mentale dell’operatore.

Dobbiamo sforzarci di rendere questa azione mentale sempre più potente, sempre più sottile, più efficace e, soprattutto, sempre più lucida. Questo avviene con ricerche incessanti. Esplorazione inerente anche sulle interazioni della nostra attività subcosciente. Quest’ultima svolge un ruolo fondamentale nel campo radiestesico.

Quando l’arte radiestesica farà un grande passo in avanti ?.

Nel giorno in cui i radiestesisti decideranno di non imbrigliare il principio mentale in strumenti complicati. Oppure in pendoli dalle forme strane. Lavorando, invece, al perfezionamento del più prezioso dei loro mezzi:. La mente.

Questa è il più completo degli apparecchi. É capace di ricevere, selezionare e emettere. Educabile, dipendente dalla volontà, funzionante con energia propria. É un vastissimo serbatoio cosmico che si esaurirà solo con la morte fisica dell’operatore.

Benedetto Lavagna La radioestesia o radiestesia.

Tratto dal libro scritto da. Benedetto Lavagna intitolato Pensieri del viandante solitario.

Il libro è stampato da Damanhur Edizioni.

Benedetto Lavagna La radioestesia o radiestesia.

LA STELLA MARIO – Rabdomanzia.

ZAMPA PIETRO – La radiestesia o radiostesia.

IGHINA PIER LUIGI – L’atomo magnetico.

Profezie Dell’Abate Gioacchino e di Anselmo Vescovo di Marsico.

SERMONTI GIUSEPPE – Fiabe del sottosuolo.

Benedetto Lavagna La radioestesia o radiestesia.

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Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario

Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario

Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.

Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.

 

Lavagna è torinese di nascita. Visse e operò a Torino. In questa città decede nel 1979.

Pioniere dell’Era dell’Acquario. Ricercatore nell’ambito della spiritualità e del paranormale. Guaritore,. A lui si deve la nascita della cromoterapia,. Una medicina alternativa dove il colore è impiegato per ritrovare l’armonia e l’equilibrio del corpo e dello spirito.

É l’autore di due libri. Il primo si intitola:. I pensieri del viandante solitario. Dove illustra le fondamentali tematiche del suo pensiero. Il secondo è. Il guaritore in casa. Testo nel quale illustra i metodi di cura naturali.

Gli scritti di Benedetto Lavagna sono portatori di un messaggio di libertà individuale e collettiva. L’applicazione di questo  insegnamento vuole aprire un nuovo cammino per l’umanità. Per la realizzazione di una condizione umana più consapevole.

I suoi sono scritti scomodi. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.

Brani tratti dal capitolo:. Lo scopo della vita si legge.  Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.

Dobbiamo mangiare e va bene. Questo perché si dice che è un atto fondamentale. É una necessità. In quanto mangiamo per calmare i crampi che ci assalgono. Ma si mangia anche per abitudine. Perché è ora di pranzo. Perché gli altri a tavola stanno mangiando. Fino all’assurdo di fare cure quando non si ha fame.

Viene da chiedersi se mangiamo per necessità,. Oppure se continuiamo a mangiare perché, avendo cominciato a prender cibo, sentiamo i crampi quando per un po’ di tempo non mangiamo nulla.

La paura insita nell’intimo di ognuno di noi determina un errato modo di mangiare. Secondo un proverbio:. Sacco vuoti non sta in piedi:. Così prendiamo alla lettera queste parole,. E ci riempiamo veramente come un sacco.

Io sono sicuro che se riuscissimo a vincere la paura,. O il panico che ancora ci può assalire a tratti. E ci abituassimo a mangiare poco e di rado,. Con il tempo ritroveremmo integre le nostre forze,. Arrivando alla totale e perfetta fusione tra spirito e materia.

Guardate che i Saggi mangiano pochissimo. Non mangiano poco perché sono Saggi ma diventano illuminati perché hanno cominciato a mangiare sempre meno.

Guardate che vi propongo un tema molto difficile.

Perché capire gli altri significa accettarli come sono,. Senza tentare di migliorarli. Sarebbe indubbiamente un buon lavoro riuscire a migliorare gli altri. Pochissimi Saggi avrebbero i mezzi e le possibilità per migliorarci,. Ma essi, i soli in grado di farlo, ci lasciano come siamo,. Perché sanno che è per il nostro bene. Facciamo anche noi così, e lasciamo che gli altri siano come sono:. Questo è l’unico tentativo per capire gli altri. Per amarli come sono oppure per ignorarli, senza giudizio. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.

Ignorare gli altri significa lasciare in pace il mondo e trovare la pace nel nostro cuore. Preoccuparci degli altri significa volere un mondo a nostra immagine e somiglianza. Vi assicuro che questo è molto pericoloso.
Pensate a un dittatore,. Un capo di stato,. Un generale,. Un profeta,. Un
altruista,. Un appartenente all’esercito della salvezza,. Una portinaia che smettano di preoccuparsi degli altri. Questo sarebbe veramente troppo bello. Il mondo comincerebbe a conoscere un’era di felicità. Indubbiamente, non meritiamo ancora questa stupenda fase.
Penso che sia da introdurre una piccola postilla:. Non scocciare gli altri.

Dal capitolo:. Lo scopo della morte. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.

Voi potete obbiettare che, comunque si crepa. Io ribadisco che crepare è un conto. Morire è un altro. Un samurai non si sarebbe mai limitati a crepare:. Ecco un esempio di un uomo che sapeva morire,. Esempio che trova riscontro nel kamikaze dell’ultima guerra,. Tradizione che vanta un solido concetto di morire.

Innanzi tutto la morte non dovrebbe mai fare paura. É una simpatica esperienza. Ci permette infinite novità. Ci offre la possibilità di sapere al fine tante cose che ci siamo domandati per tutta la vita. Nessun libri può darci tanto in un così breve attimo.

Nonostante tutte le ricerche,. Vogliamo avere il coraggio di costatare che non siamo riusciti a prolungare di un giorno la vita. Ma soltanto di anni le sofferenze? E così viviamo male e moriamo peggio.

Non si teme la morte quando non andiamo a cercarla. E per quanto possibile quando la evitiamo ad altri. Se le guerre fossero combattute dai capi di  stato,. Dai ministri della guerra,. Dai comandanti in campo,. Da tempo l’umanità conoscerebbe la pace. Purtroppo, questa gente, come la storia racconta, muore a letto o per mano di un sicario. 

Quindi è fondamentale e importantissimo saper morire bene. Non temere la morte,. Soprattutto non procurala né direttamente né indirettamente. Avere insomma il massimo rispetto della morte altri. Lasciando che ognuno viva la propria,Senza interferenza alcuna. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.

Fra i responsabili della morte ci sono le malattie.

Cercar di guarire da esse è una ben triste calamità. Un’inutilità senza senso. Io vi esorto a morire sani. Perché morire ammalati non è né bello né dignitoso. Per morire sani sarà sufficiente che non vi curiate la prima volta che vi sentite ammalati. Curandovi non guarirete più. E dovrete continuare a curarvi. Questo fino al momento in cui, morendo, vi accorgerete di morire ammalati. Questo sarà una faccenda tristissima.

La morte sa molto più di noi sulla morte. Noi, con il nostro dilettantismo da provincia, non facciamo che procurarle dei problemi. Un lavoro straordinario,. La irritiamo e non collaboriamo come si deve.

É una prova che dovremo superare tutti quanti. Noi qui presenti. Vi auguro e mi auguro di superarla con dignità,. Quando vi toccherà.

Si può serenamente affermare che lo scopo principale della morte è di farci apprezzare ed amare la vita. Dobbiamo essere grati alla morte. Perché ci ha permesso di accorgersi che viviamo. Dobbiamo essere grati alla vita. Perché ci ha permesso di accorgersi che moriamo. Coscienti che moriamo, dobbiamo tentare di vivere al meglio,. Molto meglio di quanti stiamo facendo.

Non mi stancherò mai di ripetervi che è bene convincersi che si muore perché è giunta l’ora. Non perché si è ammalati. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.

Di là troveremo quello che c’è. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.

 

Il libro è stampato da Damanhur Edizioni.

 

Benedetto Lavagna La radioestesia o radiestesia.

LA STELLA MARIO – Rabdomanzia.

ZAMPA PIETRO – La radiestesia o radiostesia.

IGHINA PIER LUIGI – L’atomo magnetico.

Profezie Dell’Abate Gioacchino e di Anselmo Vescovo di Marsico.

SERMONTI GIUSEPPE – Fiabe del sottosuolo.