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Nanban Tsuba 南蛮鍔

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Nanban Tsuba 南蛮鍔

Nanban Tsuba 南蛮鍔 La scuola realizza delle else il cui decoro si ispira ai finimenti di spade provenienti dalla Cina e dall’Europa.

Durante il periodo Edo, dominato dagli shogun Tokugawa, il solo porto di Nagasaki, nella provincia di Hizen, è aperto al commercio con l’estero.

L’approdo è concesso solo una esigua parte delle barche delle popolazioni straniere è ammessa. Per i mercantili degli armatori olandesi e portoghesi l’accesso è contingentato. Le mercanzie provenienti dalla Cina e dalla Corea godono di maggiore fortuna.

La provincia di Hizen no kuni 肥前国 è attualmente divisa fra le prefetture di Saga e Nagasaki.

Nanban significa barbari meridionali. È un vocabolo della lingua giapponese che indica tutti i forestieri. Gli abitanti dei paesi estranei al Giappone. Per estensione tutti i popoli delle nazioni straniere.

Nanban tsuba 南蛮鍔 definisce delle else il cui decoro si ispira ai finimenti di spade provenienti da paesi che non siano il Giappone.

Le prime tsuba prodotte appartenenti a questa tipologia risalgono alla fine del sedicesimo e agli inizi del diciassettesimo secolo.

Agli esordi le Nanban tsuba 南蛮鍔 avevano come solo riferimento le guardie presenti sulle spade esotiche. Quelle importate dalla Cina. Da quelle trassero  i motivi ornamentali da introdurre nella decorazione.

In seguito un secondo richiamo furono le cocce delle spade indossate dai portoghesi.

Ben presto questa tipologia divenne un apprezzato accessorio alla moda. Guadagnandosi una grande diffusione in tutto il Giappone.

Inizialmente queste else sono prodotte nella città di Nagasaki. Costruite dai membri della famiglia Onitake.

In seguito molti altri artigiani operanti in Giappone realizzarono questo modello.

I poriduttori appartengono alla scuola Kunishige a Hirato, alla scuola Jakushi a Hizen e agli spadai della scuola Nobukuni nella provincia di Higo.

Queste tsuba sono realizzate quasi sempre in ferro. Raro è trovare finimenti diversi dalle else.

Con questa tipologia nasce una nuova forma di tsuba. Con un aspetto che imita con buona approssimazione la sagoma di una coccia di uno spadino europeo fabbricato nel Settecento.

Vari sono i motivi decorativi che le appaiono su questa tipologia di else. Soggetti europei sono aggiunti ai contenuti prettamente giapponesi.

I modelli non appartenti alla tradizione giapponese sono: i monogrammi e le iscrizioni composte con lettere dell’alfabeto, i galeoni, gli stemmi e le umane di occidentali.

La maggior parte delle Nanban tsuba 南蛮鍔 risentono dell’influenza dei motivi cinesi. Il contenuto esotico con la maggior frequenza è la coppia di draghi posta fra complicati intrecci.

Questa tipologia di guardie sono spesso chiamate Kannon o Kanton tsuba.

Tutte queste else sono sempre realizzate con la sola tecnica del traforo.

Le quasi totalità delle Nanban tsuba ha forma ovale. Non sono comuni a reperirsi quelle realizzate seguendo la forma geometrica dell’esagono o dell’ottagono.

Nanban è storpiato in Namban.

鍔 鐔 Tsuba