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Libri antichi – Le caratteristiche degli incunaboli

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Libri antichi – Le caratteristiche degli incunaboli

 

I Libri antichi hanno un indubbio fascino, dato dalle loro caratteristiche, affermazione ancor più vera per gli incunaboli.

Queste antiche edizioni sono ricche di molteplici caratteristiche. La cui conoscenza permette di valutare al meglio l’importanza del volume che si sta esaminando.

In questa fase l’analisi non può prescindere dalla competenza e dalla sensibilità del bibliofilo.

Due peculiarità delle quali ci si deve avvalere per apprezzare al meglio i libri antichi.

La collazionane è il principale esame da compiere sull’incunabolo.

Consiste nella ricerca della conferma della completezza delle pagine presenti.

Operazione difficoltosa nei primi libri antichi realizzati a stampa perchè le pagine non sono numerate.

Nel 1470 Giovanni da Spira introduce la numerazione delle pagine.

Queste sono contate a carte. Usufruendo dei numeri romani.

La carta corrisponde al recto e al verso della pagina. E’ un sistema di enumerazione che non si avvale della differenziazione fra pagine dispari e pari.

Nel 1472 Johann Koelhoff a Colonia introduce la segnatura.

Una indicazione composta da lettere e numeri.

Queste indicazioni sono stampate sulla prima metà di ciascuno dei fascicoli che compongono il libro.

La segnatura è pensata per facilitare il lavoro del legatore. Ha il fine di evitare errori di cucitura delle pagine.

Quando il fascicolo era un quaderno.

La prima carta porta la segnatura Ai. Le carte successive Aii, Aiii e Aiiii. La seconda metà dei fogli è priva di segnatura.

Sul fascicolo successivo sono apposte sulle prime quattro carte le lettere Bi, Bii, Biii e Biiii. Seguite da altre quattro carte bianche.

Questo schema si perpetua sino alla fine delle carte componenti il libro.

Il controllo della presenza di tutte le parti del fascicolo è la prima operazione da farsi nella collazione degli incunaboli.

Il richiamo è posto nell’ultima pagina di ogni fascicolo.

Si compone della prima parola che compare all’inizio del fascicolo successivo.

Questo permette di sapere se tutti i fascicoli costituenti l’opera sono presenti.

 

Le segnature sono elencate nel registro. Quest’ultimè posto all’inizio o alla fine del volume.

Negli incunaboli spesso la prima carta è bianca al recto.

Il testo può incominciare al verso della prima carta o al fronte della seconda.

Anche quando la prima carta è bianca da entrambi le parti ai fini della completezza del libro antico è necessario che sia presente.

Negli incunaboli non è presente il frontespizio.

Dopo il 1480 si afferma l’suo dell’occhietto. Composto dal titolo stampato al centro del recto della prima carta.

Nei libri antichi il frontespizio compare non prima del 1500.

 

 

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Nell’immagine La copertina anteriore del catalogo d’asta Manoscritti autografi. incunaboli. legature. libri di interesse emiliano. libri figurati del secolo XVIII. Vendita all’asta moderna 27 maggio 1928 Milano Libreria antiquaria di Ulrico Hoepli MCMXXVIII.