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Prima edizione Una ricercata rarità

Prima edizione Una ricercata rarità

Prima edizione Una ricercata rarità.

Prima edizione Una ricercata rarità edizione originale.

 

La prima edizione di un qualunque libro raro o antico è sempre un qualcosa di entusiasmante. Questa sua caratteristica, nel bene e nel male, si manifesta sin dal primo istante del suo esordio.

Questo attimo è una occasione che in qualche modo ricorda, un poco, l’evento mondano del ballo delle debuttanti. Per entrambi la preparazione richiede molta cura e per tutti e due non si conosce l’esito finale. Prima edizione Una ricercata rarità.

Per un libro fresco di stampa, questa iniziale opportunità, rappresenta il suo primo momento d’incontro con i suoi probabili lettori edizione originale.

In quel istante un qualunque autore ed editore si augura che non sia anche l’ultimo appuntamento.

Per i volumi più fortunati è già pronta la prima ristampa nel mese della prima edizione. Questa organizzazione e premura ricorda il pittore che sogna Sold out, il tutto esaurito delle vendite, come l’esito finale nella sua ultima mostra. Prima edizione Una ricercata rarità.

In tutti questi casi ci troviamo di fronte a dei veri momenti di suspense. Siamo in un punto cruciale, dal quale dipende il futuro svolgersi della storia.

Forse tutta questa narrazione può spiegare la trepidazione che la prima edizione provoca nel bibliofilo.

 

Ai volumi in prima edizione i bibliofili danno molta importanza Prima edizione Una ricercata rarità edizione originale.

Tanto da battezzarla anche con altri nomi, quali: Edizione originale oppure, il pretenzioso e un poco fuori moda, Edizione principe.

Quest’ultimo termine è impiegato anche nelle descrizioni in lingua francese e latina. Troviamo cosi nella scheda bibliografica la dicitura Édition Prince oppure Editio princeps.

La locuzione latina merita un approfondimento. Prima edizione Una ricercata rarità.

È un espressione che vale solo per i testi redatti nella lingua di nascita dell’autore. Dunque Editio princeps non può essere definita una traduzione in una lingua diversa da quella originale.

Una Editio princeps per essere tale deve rispettare anche altre regole.

Il testo deve essere pervenuto in forma manoscritta e compilato prima del momento della nascita della stampa a caratteri mobili. Prima edizione Una ricercata rarità.

Per questa ragione le Editio princeps sono compilate in lingua latina o greca e curate da umanisti.

Queste caratteristiche la rendono un riferimento per qualunque successiva edizione critica. Questo anche se le fonti, al momento della stampa, non si presentano accurate.

Qual’ è l’Editio princeps più ambita dal bibliofilo? Quella tratta da un manoscritto andato perso!. Prima edizione Una ricercata rarità.

 

Prima edizione Una ricercata rarità

Le prime edizioni, oltre al testo inedito, hanno sempre altro da raccontare, soprattutto se sono l’opera prima.

Un esempio è il romanzo, scritto da Alberto Moravia e intitolato Gli indifferenti. Durante la scrittura, Moravia dimentica in treno parte dei fogli del manoscritto. Per recuperarli li insegue a bordo di un taxi ma, giunto nella stazione successiva, la parte restante del plico cade sul binario. Prima edizione Una ricercata rarità.

Moravia pubblica Gli indifferenti nel maggio del 1929, ha 22 anni. L’edizione è composta da 1300 copie e si stampa a spese dell’autore ma, con i soldi presi a prestito dal padre. Denaro che Moravia recupera in breve tempo con gli introiti delle copie vendute.

Un altro aneddoto legato a Gli indifferenti avviene quando Moravia regala il romanzo a Giuseppe Antonio Borgese, il critico letterario del Corriere della Sera. Prima edizione Una ricercata rarità.

In questa occasione, nel momento di scrivere la dedica, dovette chiedere delucidazioni sul nome da apporre. Domanda che inquietò non poco Borgese ma, questo episodio non influì sulla presentazione del romanzo.

La perdita delle bozze non è un evento così raro come si pensa. Prima edizione Una ricercata rarità.

 

Questo avviene più volte con I ragazzi della Folgore, uno scritto da Alberto Bechi Luserna, illustrato da Paolo Caccia Dominioni.

Dopo la morte dello scrittore e la perdita della bozza, sarà il paziente lavoro di ricostruzione effettuato da Caccia Dominioni a ricomporre lo scritto.

Riscritto non una ma, due volte!. Prima edizione Una ricercata rarità edizione originale.

Questo succede perché la stesura originale, la prima e la seconda riscrittura per varie vicissitudini spariscono. L’edizione apparirà solo con la terza stesura, nel 1956.

Alberto Bechi Luserna non la vedrà la pubblicazione del suo volume. 

La prima edizione di un libro si compone di un numero di copie tutte uguali nel testo e nella stampa. Le sole possibili varianti sono nella rilegatura editoriale. Prima edizione Una ricercata rarità.

Esauriti questi volumi, se il mercato lo richiede, l’editore può decidere per una nuova impressione.

Questa, se si effettua senza importanti modifiche, sarà classificata come una prima edizione in seconda ristampa. Prima edizione Una ricercata rarità.

Nel caso che questa nuova stampa abbia concrete differenze rispetto alla precedente, ci troviamo di fronte a una seconda edizione.

Di tutte queste copie descritte, la più ricercata e pagata è la prima edizione del libro. Segue, con un minore interesse, la seconda edizione. Infine la ristampa ha attrattiva quasi nulla. Prima edizione Una ricercata rarità.

Un esempio lo troviamo nella raccolta poetica Ossi di seppia di Eugenio Montale, dove l’edizione originale è edita a Torino, dall’editore Piero Gobetti, nel 1925.

A questa aggiunti un’introduzione di Alfredo Gargiulo e sei poesie, a tutti gli effetti questa è la seconda edizione. Edita a, Torino, dai fratelli Ribet, nel 1928.

 

Delle prime edizioni esistono numerosi repertori monografici, dalla loro consultazione si ottengono i dati per identificare, con correttezza, l’edizione che si sta studiando. Prima edizione Una ricercata rarità.

Le più conosciute fra queste utili monografie sono:.

  • Jacques Charles Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres. Stampato in varie edizioni.
  • Conte Francesco Leopoldo Cicognara, Catalogo ragionato de’ libri d’arte e di antichità, Pisa 1821.
  • Bartolomeo Gamba, Serie dei testi di lingua e di altre opere importanti nella italiana letteratura scritte dal secolo XIV al XIX, Venezia 1839. Prima edizione Una ricercata rarità.

Molti sono gli autori impegnati negli studi e nelle ricerche bibliografiche. Fra questi Marino Parenti ricopre uno speciale posizione. Questo per la vastità dei suoi scritti e per il suo ampio impegno divulgativo.

Con i suoi interventi offre un valido aiuto per l’individuazione, la collazione e la catalogazione di un libro in prima edizione. Prima edizione Una ricercata rarità.

Della sua vasta produzione insuperati sono:.

  • Rarità bibliografiche dell’Ottocento. Materiali e pretesti per una storia della tipografia italiana nel secolo decimonono, 8 volumi, Firenze, Sansoni antiquariato, 1953-1964.
  • Bibliografia di edizioni e opere incompiute, Firenze, Sansoni Antiquariato, 1954. Prima edizione Una ricercata rarità.

Prima edizione Una ricercata rarità

 

Una favolosa asta di libri introvabili.

 

 

 

Repertori bibliografici.

 

Il concetto di prima edizione è chiaro e semplice, è una caratteristica espressa esattamente dal significato delle due parole. Edizione originale Prima edizione Una ricercata rarità.

 

La prima edizione di un libro qualsiasi è la versione di debutto del testo. Quella in cui il volume è stampato e messo in commercio per la prima volta.

Prima della prima tiratura, il libro è solo un testo conservato in un cassetto.

Un elaborato che si presenta come manoscritto, dattiloscritto e, più recentemente, redatto su un computer, utilizzando un programma di scrittura. Prima edizione Una ricercata rarità.

Quando il manoscritto esce dal cassetto, è per essere presentato a un editore. È quest’ultimo che decide il numero di copie da stampare.

In molti casi, la prima edizione, non è mai stampata in un numero rilevante di copie. Questo avviene soprattutto se si tratta dell’opera prima di un autore esordiente. É questo il caso dove l’editore procede con molta cautela, aspettando il riscontro dei lettori. Prima edizione Una ricercata rarità.

Il celeberrimo romanzo intitolato Il Gattopardo, scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ha una prima edizione composta da 2000 copie. Dopo circa due mesi, segue una seconda tiratura di 4000 copie.

Dopo tre anni dalla stampa della sua prima edizione, le vendite arrivano a 400.000 copie. Prima edizione Una ricercata rarità.

Un successo per l’editore e la conferma che questa prima edizione è preziosissima.

Alcune prime edizioni consistono in tirature di poche copie, altre arrivano a male pena alle 100 copie, altre ancora a poche centinaia.

Invece, libri di sicuro successo vantano prime edizioni progettate in migliaia o addirittura milioni di copie. Prima edizione Una ricercata rarità.

Un esempio iconico è Harry Potter e il Calice di Fuoco, il quarto volume della serie, stampato a Londra da Bloomsbury, l’8 luglio 2000. La prima edizione destinata al Regno Unito comprendeva un milione di copie.

Per essere certi che una qualsiasi stampa di un testo sia una prima edizione, è fondamentale conoscere la data esatta di stampa. Quest’ultima il più delle volte è presente sul libro e dichiarata dall’editore. Prima edizione Una ricercata rarità.

La data di stampa è di cruciale importanza. Deve coincidere con quelle presenti nei repertori bibliografici di riferimento. Solo dopo questo controllo si può essere certi di possedere una desiderata prima edizione.

Per tutti i libri il volume in prima edizione è sempre la stampa più preziosa e ricercata. Questo vale soprattutto per i libri antichi e i libri rari. Prima edizione Una ricercata rarità.

Per quest’ultimi, ai fini della valutazione, un ulteriore fattore da tenere ben presente, consapevoli del suo ruolo fondamentale, è lo stato di conservazione del libro.

Quali sono le più ricercate prime edizioni dei libri di letteratura italiana ?. Prima edizione Una ricercata rarità.

Ecco un breve e personale elenco:.

 

BUZZATI DINO.

  • Bàrnabo delle montagne. Milano Roma, Treves Treccani Tumminelli, 1933.
  • Il segreto del Bosco Vecchio. Milano Roma, Treves Treccani Tumminelli, 1935.
  • Il deserto dei Tartari. Milano, Rizzoli, 1940.
  • La famosa invasione degli orsi in Sicilia. Milano, Rizzoli, 1945.
  • In quel preciso momento. Vicenza, Neri Pozza Editore, 1950.

 

CALVINO ITALO. Prima edizione Una ricercata rarità.

  • Fiabe italiane. Raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi cento anni e trascritte in lingua dai vari dialetti da Italo Calvino. Torino, Einaudi, 12 Novembre 1956.
  • Il cavaliere inesistente. Torino, Einaudi,30 Novembre 1959.
  • Le cosmicomiche. Torino, Einaudi, 19 Novembre 1965.
  • Le città invisibili. Torino, Einaudi, 3 Novembre 1972.
  • Il castello dei destini incrociati. Torino, Einaudi, 27 Ottobre 1973.

 

ECO UMBERTO.

Il nome della rosa. Romanzo. Milano, Bompiani, Settembre 1980.

 

GADDA CARLO EMILIO. Prima edizione Una ricercata rarità.

  • Il castello di Udine. Firenze, Edizioni di Solaria, 30 Aprile 1934.
  • I sogni e la folgore. Torino, Einaudi, 30 Luglio 1955.
  • La cognizione del dolore. Con un saggio introduttivo di Gianfranco Contini. Torino, Einaudi, 26 Aprile 1963.

 

MONTALE EUGENIO.

  • Ossi di seppia. Torino, Gobetti, 1925.
  • La casa dei doganieri e altri versi. Firenze, Vallecchi, 1932.
  • Poesie. Firenze, Parenti, 1938.
  • Le occasioni. Torino, Einaudi, 14 Ottobre 1939.
  • Fuori di casa. Milano Napoli, Riccardo Ricciardi, 1969.
  • Finisterre. Versi del 1940-42, Lugano, Collana di Lugano, 1943.
  • La bufera e altro, Venezia, Neri Pozza, 1956.

 

MORAVIA ALBERTO. Prima edizione Una ricercata rarità.

  • Gli indifferenti. Milano, Alpes, 1929.
  • Le ambizioni sbagliate. Milano, A. Mondadori, 1935.
  • La speranza ossia cristianesimo e comunismo. Roma, Documento Libraio Editore, 20 Maggio 1944.

 

PALAZZESCHI ALDO.

  • Bestie del 900. Con tavole incise in nero e a colori di Mino Maccari. Firenze, Vallecchi, 29 Novembre 1951.

 

PASOLINI PIER PAOLO. Prima edizione Una ricercata rarità.

  • La meglio gioventù. Poesie friulane. Firenze, Sansoni, 1954.
  • Ragazzi di vita. Garzanti, Milano 1955.
  • Una vita violenta. Garzanti, Milano 1959.
  • Donne di Roma. Sette storie, Milano, Il Saggiatore, 1960.
  • L’odore dell’India. Longanesi, Milano 1962.

 

PAVESE CESARE.

  • Prima che il gallo canti. Torino, Einaudi, 26 Novembre 1948.
  • La bella estate. Tre romanzi. Torino, Einaudi, 15 Novembre 1949.
  • La luna e i falò. Torino, Einaudi, 27 Aprile1950.
  • Notte di festa. Racconti 1936-1938. Torino, Einaudi, 22 maggio 1953.

 

SCIASCIA LEONARDO. Prima edizione Una ricercata rarità.

 

UNGARETTI GIUSEPPE.

  • Il porto sepolto. Udine, Stabilimento tipografico friulano, dicembre 1916. 80 copie.
  • La guerre. Une poésie, Paris, Etablissements lux, 1919. 80 copie.
  • Allegria di naufragi, Firenze, Vallecchi, 1919.
  • Sentimento del tempo. Con un saggio di Alfredo Gargiulo. Firenze, Vallecchi Editore, 1933.
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Consulenza di libri rari e antichi

Consulenza di libri rari e antichi

Consulenza di libri rari e antichi.

Consulenza di libri rari e antichi.

 

A qualunque persona può capitare di imbattersi in un libro antico. Ai più fortunati di trovare, in un ripostiglio dimenticato, una bella collezione di libri rari. Una raccolta realizzata, con amore e cultura, da qualche avo che nemmeno si sapeva di avere fra i parenti!.

Dopo questo ritrovamento, chiunque, sicuramente, non può che rimanere affascinato da quello che ha tra le mani.

Sfogliando un libro antico è impossibile non apprezzare le qualità insite nella carta, nel carattere usato nella stampa e nelle illustrazioni. Fra quest’ultime, affascinanti sono quelle che si presentano con una coloritura coeva, a cui il tempo dona dalle irrepetibili sfumature.

La lettura della data, riportata al frontespizio, è sempre fonte di un sussulto. Consulenza di libri rari e antichi.

 

Dopo si osserva la rilegatura. Dove si scopre l’impiego della pergamena e del marocchino. Su queste le ricche impressioni realizzate in oro. Frutto di un’arte, la rilegatoria, ai nostri giorni quasi dimenticata.

 

Fra i fortunati eredi o semplici ritrovatori sicuramente, prima o poi, nasce il desiderio di conoscere se il loro bottino ha un valore commerciale. Consulenza di libri rari e antichi.

 

Qui, se non sei un professionista del campo o un accanito collezionista, iniziano i dubbi e i problemi.

In questo ambito, non è certo facile il fai da te.

Il commercio dei libri rari e antichi è una attività dove anche un professionista non smette mai di imparare!.

Oltretutto non si può prescindere da quell’intuizione che solo il tempo e la quotidiana esperienza riescono a far scoccare. Consulenza di libri rari e antichi.

 

Una sensibilità che accomuna molti campi dell’arte. Federico Zeri, famoso critico d’arte, afferma che numerosi quadri da lui studiati, solo nelle ore del sonno hanno trovato la corretta l’attribuzione.

Dunque il miglior consiglio da dare è quello di rivolgersi a un riconosciuto professionista nel campo dei libri rari e del libri antichi. Solo lui, in questo ambito, potrà fornire una affidabile consulenza.

Uno specialista inizierà ad analizzare tutti i requisiti salienti che caratterizzano i libri rari e il libri antichi. Consulenza di libri rari e antichi.

 

Si parte dall’autore, dal titolo, dall’editore e dalla data di stampa.

Questi sono i principali punti su i quali basare una consulenza e formulare un  serio giudizio.

Avere un idea della biografia e delle opere composte dall’autore è la partenza.

Subito dopo necessita inquadrare le caratteristiche principali della pubblicazione, per questo è fondamentale la conoscenza dell’editore e dell’anno di stampa. Qui iniziano le sorprese spiacevoli.

Sempre gradita è la certezza di avere reperito una edizione originale.

Questa sicurezza si complica nelle edizioni più recenti, quando anno e edizione sono forniti dall’editore con stringhe composte da sequenze di numeri.  Consulenza di libri rari e antichi.

Per svolgere questa analisi e formulare un parere necessita consultare le biografie e i repertori bibliografici. Questi sono uno strumento indispensabile. Dalla loro consultazione si ottengono sempre preziose informazioni.

Il sito librirarieantichi.it riserva un’ampia sezione a questi testi. Questa è divisa per argomenti e per ognuno di questi sono riportati i principali libri di riferimento.

 

Bibliografia e repertori – libri rari libri antichi e antiquariato giapponese (librirarieantichi.it).

 

Per determinare il valore di mercato e indicare un prezzo un primo riferimento sono le aggiudicazioni in asta. Su questo punto necessitano molte considerazioni che saranno sviluppate in un articolo specifico sul tema. Consulenza di libri rari e antichi.

Per ora valga l’affermazione del critico d’arte John Ruskin:.

Non è saggio pagare troppo, ma non è nemmeno saggio pagare troppo poco.
Quando paghi troppo, perdi qualche soldo ed è tutto.

Invece quando paghi troppo poco spesso non ti rimane niente. Questo perché l’oggetto che hai comprato non da il risultato sperato.

La norma comunque esclude del tutto la possibilità di ricevere molto pagando poco, questo è semplicemente impossibile. Consulenza di libri rari e antichi.

 

Se tratti con il più basso offerente è opportuno che tu aggiunga qualche cosa per il rischio che corri. Se fai questo troverai che disponi già a sufficienza per poter comprare qualche cosa di meglio. 

 

Ritornando ai libri rari e ai libri antichi. Il loro interesse e conseguente valore scaturisce dalla certezza di essere completi di tutte le pagine e le illustrazioni. Questo necessità rende importantissime anche le pagine non numerate e bianche.

Le illustrazioni sono il vero punto dolente!.

 

Non è raro che nel volume ne manchi qualcuna. Da qui ad arrivare al caso peggiore è un piccolo passo. Questo si presenta quando il libro è saccheggiato di tutte le sue incisioni. Consulenza di libri rari e antichi.

Questo avviene per  molte ragioni. La meno rispettosa è quella che le vede sottratte al libro raro e al libro antico per essere incorniciate e appese su una parete.

Molte altre informazioni le puoi leggere in Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

Questo è uno scritto pieno di piccoli spunti sui libri rari e sui libri antichi.

 

Richiedi consulenza – libri rari libri antichi e antiquariato giapponese (librirarieantichi.it).

 

Antiquariato Acquisto Vendita Valutazione.

 

Consulenza di libri rari e antichi

Nelle immagini:. Consulenza di libri rari e antichi.

Maria Antonia GAGGI,. Per la solenne vestizione che fa dell’abito religioso di S. Agostino nell’insigne monastero della santissima trinità nella città di Como,. L’illustrissima signora donna Maria Antonia Gaggi sotto gli auspici felicissimi dell’illustrissima signora marchesa donna. Emilia Volpi Canarisi RIME In Como Per Ottavio Staurenghi stampatore vescovile MDCCLXIX [1769] in 4º (24,2 x 19,4 cm) pp. LVI a pieni margini.

Contiene tre poesie composte da Alessandro Volta (1745-1827), stampate alle pagine dalla XXIX alla XXXII.

La consulenza di libri rari e antichi è uno dei servizi che il sito Libri Rari e Antichi offre a chiunque desideri conoscere qualche informazione su un libro antico e potenzialmente raro. Questa cortesia si contraddistingue per l’essere strettamente confidenziale e non vincolante.

Una seria consulenza di libri rari e antichi si basa sull’esame di numerosi dati. Tra questi, alcuni presenti sul libro in esame e altri provenienti dalla consultazione delle fonti bibliografiche e dei repertori specializzati. A completamento di tutti questi dati non può mancare l’esperienza maturata in anni di lavoro tra i libri antichi.

Come Inizia una Consulenza di Libri Rari e Antichi?

Per i libri antichi, conoscerne l’età e affermarne l’appartenenza a questa categoria è relativamente semplice. Questo perché la maggior parte delle edizioni riporta al frontespizio il luogo di stampa, il nome dell’editore e la data di stampa. Quest’ultima, in alcuni casi, richiede un minimo di conoscenze. Quando si presenta in numeri arabi, è d’immediata comprensione, poiché questa numerazione è quella che quotidianamente abbiamo sotto gli occhi.

Se espressa in numeri romani, richiede un minimo di pratica, soprattutto quando compare formata dalla lettera C, impressa sia diritta sia rovesciata, oppure dalla lettera Z, che qui equivale al numero 2. La situazione si complica quando la data è espressa con una numerazione che richiama specifici calendari, in genere redatti a seguito di un dato evento storico. Per esempio, la data sui libri stampati in Francia che adottano il Calendrier révolutionnaire français o Calendrier républicain français, tradotto in italiano come Calendario rivoluzionario francese o Calendario repubblicano francese. Qui il calcolo inizia sapendo che il Capodanno dell’anno I coincide con il 22 settembre 1792. Una situazione ancor più complicata è quando la data non compare oppure è falsa.

La conoscenza della data di stampa è di fondamentale importanza per definire se il libro antico è in prima edizione. Questa è sempre la stampa più preziosa e ricercata. Alle difficoltà non sfugge nemmeno il luogo di stampa, alcune volte volutamente impresso falso.

Quando un Libro Antico si Definisce Raro?

Questo avviene quando il numero di copie conosciute è esiguo e tra queste difficilmente un esemplare appare sul mercato. Di conseguenza, per i libri antichi, la qualifica di raro coincide con l’essere un volume prezioso e ricercato dai collezionisti. La rarità è dunque uno dei parametri da definire per valutare professionalmente un libro antico.

Quali altri Fattori Necessitano di essere Considerati nell’Analisi di un Libro Antico?

Altri criteri fondamentali da prendere subito in considerazione sono la completezza e lo stato di conservazione del volume in esame. Entrambi questi elementi sono di primaria importanza. La completezza riguarda sia il numero delle pagine sia, quando presenti, le tavole di illustrazioni. Lo stato di conservazione, quando è più che buono, aumenta di molto l’interesse per il volume.

La Presenza di un Autografo o di Note Manoscritte

Queste apposizioni possono influire non di poco sul prezzo di vendita. Basti pensare all’interesse delle chiose scritte da un riconosciuto esponente di una disciplina, poste a commento del testo di un altrettanto noto collega. Questo rende il volume unico e interessante sotto molteplici aspetti.

La qualità dell’edizione è un ulteriore punto da analizzare. Questa si definisce esaminando il tipo di legatura, il tipo di carta impiegato, il carattere utilizzato nella stampa, la composizione grafica e così via. Altri criteri per la valutazione dei libri antichi si possono apprendere consultando il mio catalogo oppure contattandomi.

Le consulenze sono gratuite; le valutazioni sono a pagamento.

 

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Federico Zeri e i libri

Federico Zeri e i libri.

Federico Zeri e i libri.

Federico Zeri e i libri.

 

Fra lo storico d’arte Federico Zeri e i libri si instaura un rapporto convulso.

Una relazione che il critico d’arte descrive, con precisione, nei suoi ricordi autobiografici.

L’attività di studio la conducevo da egoista solitario, in mezzo ai miei libri, alle mie fotografie e ai miei appunti. Ammetto di essere un ricercatore atipico.

Ho frequentato pochissimo le biblioteche, dove si è continuamente distratti e dove si annega nella palude della carta stampata.

 

Mi sono sempre procurato i libri che mi erano necessari, cedendo spesso a una sorta di impulso frenetico.

Ho quindi accumulato decine di migliaia di libri. Federico Zeri e i libri.

 

So benissimo che il giorno che morrò ce ne saranno almeno diecimila, non di argomento storico e artistico.

Tutti in attesa di venir letti, ma non mi importa. Ho sempre sostenuto che il semplice possesso di un libro o il puro sfogliarlo o tenerlo in mano già. Vi fa assorbire una parte del suo contenuto. Facendovi scoprire qualcuna delle sue sfaccettature.

Mi è poi indispensabile saltare da un libro all’altro.

Bighellonare in mezzo a vari impulsi, leggere quello che sarebbe doveroso disprezzare o considerare secondario. Frequentare le periferie culturali. Federico Zeri e i libri.

Non seguo alcuna linea, sono disordinato. Ma non ho mai potuto lavorare in altro modo che seguendo i capricci e le svolte dei miei impulsi.

Mi muove un solo impulso: quello della scoperta, della ricerca e dei rapporti fra elementi apparentemente distanti. Tra i quali all’improvviso si rivela un profondo legame.

 

Ogni giorno ni porta il suo carico di immagini.

Devo confessare che più vado avanti negli anni e più accumulo questi documenti, più viva diviene la percezione della mia ignoranza.

Delle zone immense che restano da scoprire, soprattutto nel Seicento e nel Settecento italiani.

Tutto sommato conosciamo soltanto i nomi che hanno suscitato l’interesse della letteratura artistica. Artisti attivi soprattutto a Roma, a Napoli, a Venezia, in Toscana, in Liguria e a Bologna.

 

Queste frasi sono tratte dai ricordi autobiografici di Federico Zeri. Federico Zeri e i libri.

 

Tutte ben illustrano la non convenzionalità del critico, da lui sempre espressa sia nella vita sia nel lavoro di ricerca storica.

La fototeca e la biblioteca d’arte di Federico Zeri sono ora conservate presso l’Università di Bologna.

 

 

 

 

Federico Zeri e Bernard Berenson.

 

 

 

RUSSOLI FRANCO – La raccolta Berenson.

 

 

 

ZERI FEDERICO – Pittura e controriforma.

 

 

 

Libri rari sui pittori e sulla pittura.

 

 

 

KURZ OTTO – Falsi e falsari. Federico Zeri e i libri..

 

 

 

CRIVELLI GIOVANNI – Giovanni Brueghel Pittor fiammingo o sue lettere e quadretti esistenti presso l’Ambrosiana.

 

 

 

Il ritratto e i ritratti.

 

 

 

Il furto della Gioconda di Leonardo da Vinci.

 

 

 

La tecnica artistica del calco in gesso.

 

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Maison A Quantin editeur

Maison A Quantin editeur

Maison A Quantin editeur.

Maison A Quantin editeur.

 

I libri curati da Albert Quantin per le edizioni della La Maison Quantin non possono deludere le aspettative di nessun bibliofilo, anche il più esigente. Forse perché Albert Marie Jerome Quantin era lui stesso un grande amante di libri e un fervido collezionista.

La vita di Albert Quantin è interamente dedicata all’editoria e alla tipografia.

Questo avviene anche quando veste la divisa da militare, durante la guerra franco prussiana. Combattuta dal 1870 al 1871. Periodo che lo vede tipografo dei biglietti affidati ai piccioni viaggiatori. Maison A Quantin editeur.

Albert Marie Jerome Quantin è pagino, in questa città nasce il 19 gennaio 1850 e lì decede il 17 giugno 1933. Apprendista presso la tipografia fondata da Armand Mame, capostipite della famiglia di editori e librai di Angers.

Nel maggio del 1876 acquista, dirige ed ammoderna la Tipografia di Jules Clay. Uno stabilimento attivo a Parigi, nel sesto arrondissement, in rue Saint-Benoit, ai numeri civici 5 e 7. Maison A Quantin editeur.

Con l’assieme di tutte queste operazioni nasce la tipografia Claye Quantin & May. Destinata a diventare, nel 1886, una società per azioni, la:. Maison Quantin Compagnie générale d’impression et d’édition.

Nel 1890, la Maison Quantin vede un nuovo assetto societario e assume una nuova denominazione: May & Motteroz. Quest’ultimo nome sotto intendeva una più complessa identità:. Société des Librairies Imprimeries réunies Ancienne Maison Quantin, Motteroz, Morel, Martinet. Dal 1890 al 93 su queste edizioni è ancora presente la dicitura:. Ancienne Maison QuantinMaison A Quantin editeur.

Anche in questo nuovo assetto societario Albert Quantin è il direttore della casa editrice. Gli altri soci si limitano al solo apporto di capitale.

Dal marzo 1903, iniziano le cessioni delle collane. Attività che prelude alla chiusura della casa editrice, avvenuta nell’aprile del 1914.

Da questa data la tipografia e casa editrice A. Quantin editeur o Maison Quantin cessa la sua opera.

 

Maison A Quantin editeur.

Un bibliofilo come Albert Quantin non poteva che scegliere il motto:. Liber libro a rappresentare della sua casa editrice.

Questo appare in cima al marchio editoriale. Composto da un libro aperto, dove sulla pagina di sinistra abbiamo una lettera A e su quella di destra la Q.

Questo marchio compare sulle pagine di edizioni che valsero prestigiosi riconoscimenti.

Quali: La medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi, nel 1878 e il conferimento della Legion d’Onore all’Esposizione di Amsterdam, nel 1883. Maison A Quantin editeur.

 

La Maison Quantin aveva un catalogo molto vario.

Comprendeva sia libri per bambini come l’edizione completa delle opere di Victor Hugo. I primi appaiono nel 1885, sono illustrati a colori, con la tecnica di stampa della cromolitografia. Sono pensati come volumi singoli appartenenti a una serie. In vendita a 5 centesimi cadauno. Si componevano di tavole dal vago sapore del fumetto. Albert Quantin non si limitò a pubblicare libri. Lui stesso è autore di scritti di narrativa, ispirati al socialismo utopico, a monografie sulla Corsica e sulla storia e tecnica della stampa.

 

Maison A Quantin editeur
Apuleio LA FAVOLA DI AMORE E PSICHE Paris A. Quantin Imprimeur Éditeur 1878

Maison A Quantin editeur.

 

Aldo Manuzio e le aldine in pillole.

 

 

Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

 

 

Giambattista Bodoni e i campionari di caratteri.

 

 

Il Pinocchio di Carlo Collodi.

 

Maison A Quantin editeur.

 

La carta e la stampa dei libri antichi.

 

 

La storia e la fabbricazione della carta.

 

 

Libri antichi – I best seller dell’antichità.

 

 

Libri antichi – La nascita della stampa in Italia Da Magonza a Subiaco.

 

 

Sfogliare un libro stampato da Giambattista Bodoni.

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La carta e la stampa dei libri antichi

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La carta e la stampa dei libri antichi.

La carta e la stampa dei libri antichi si sostengono a vicenda per secoli. Tutti i libri antichi di cui disponiamo sono scaturiti da questa alleanza.

La nascita della stampa a caratteri mobili non sarebbe potuta avvenire senza il sostegno dato dalla carta.

A metà del Quattrocento vi era sul mercato una grande quantità di carta. Presupposto per l’affermazione e la diffusione della stampa in Europa.

L’antico metodo di fabbricazione della carta richiedeva l’uso di stracci di canapa o di lino e in quantità minore di cotone.

A partire dal tardo Medioevo i cenciai raccoglievano pezze di tessuto. Le commercializzavano dopo averle pulite e suddivise per materiale e colore. Questi stracci erano la partenza per trarre la cellulosa.

A seguito di questa situazione l’attività degli straccivendoli divenne sempre più redditizia.

L’incessante lavoro di raccolta cominciò ad avere sempre maggiori difficoltà nel reperire i tessuti di color bianco. Materia privilegiata per la realizzazione della carta.

Questa mancanza iniziò a manifestarsi dalla fine del XVII secolo.

L’assenza di cenci di color bianco è arginata sbiancando i tessuti colorati. Operazione che avveniva con l’uso della calce e il successivo camuffamento con l’impiego del gesso.

Di fronte a questa situazione di penuria di materia prima di qualità i cartai effettuarono la scelta di mantenere costante la quantità di carta prodotta. La conseguenza fu la comparsa nel mercato di una carta di minore qualità.

Nel 1231 l’imperatore Federico II proibì l’uso della carta negli atti pubblici. Imponendo per tali scritti l’uso della pergamena. Questo per rimediare alla deperibilità della materia. Indebolimento dovuto all’uso durante la fabbricazione di un collante di origine vegetale. Facilmente attaccabile da microorganismi.

Questo divieto fece abbandonare l’attività di fabbricazione della carta a molti produttori.

In questa situazione la città di Fabriano seppe affermarsi nella produzione cartaria.

Favorita dal venir meno della concorrenza dei mastri cartai che avevano chiuso.

A questa fortunata situazione si unirono tre fondamentali innovazioni tecniche applicate al processo produttivo.

La pila idraulica a magli multipli.

Mossa dall’uso delle acque correnti del fiume Giano.

A sostituzione della macina e del mortaio per pestare gli stracci.

La nuova tecnologia permise una riduzione dei tempi di triturazione dei cenci e un notevole incremento produttivo.

L’introduzione per il collaggio con colla di carniccio animale.

A sostituzione di quella vegetale.

Eliminando i problemi di durata dovuti all’azione dei microorganismi.

Migliorando la resistenza ai liquidi e la lisciatura del foglio. Ottenendo una carta più scrivibile.

La nascita della filigrana.

Un marchio visibile in controluce che indicava il produttore.

Questi progressi imposero la carta al posto della pergamena. Divenuta più costosa e scarsamente disponibile rispetto alla carta.

La carta della Bibbia a 42 linee impressa a Magonza da Gutenberg era di canapa. Prodotta seguendo i metodi di fabbricazione in uso a Fabriano.

A metà del Trecento la fabbricazione della carta da Fabriano si era già estesa lungo il fiume Giano e nelle vallate adiacenti.

 

La storia e la fabbricazione della carta

La filigrana le vergelle e i filoni della carta

Appunti di un bibliofilo

Nell’immagine. Impression Librorvm. Potest ut una vox capi aure plurima: Linunt ita una scripta mille paginas. Incisione originale. Disegnata da Jan van der Straet detto lo Stradano . Incisa da Philip Galle nel 1588 ad Anversa.