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Aldo Manuzio e le aldine in pillole

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Aldo Manuzio e le aldine in pillole

 

Aldo Manuzio e le aldine in pillole. Chi è Aldo Manuzio:

  • Fu il più grande tipografo del suo tempo. Il primo editore in senso moderno.

  • Il nome completo è Aldo Pio Manuzio. In latino Aldus Pius Manutius.

  • Con i suoi studi sviluppa un particolare interesse per la filosofia greca e la letteratura greca e latina.

  • Aldo Manumzio da vita alle aldine con l’intento di diffondere gli argomenti che Manuzio predilige e meglio padroneggia.

  • Nasce a Bassiano. All’epoca un piccolo borgo della campagna laziale nel ducato di Sermoneta. Ora in provincia di Latina nel Lazio.

  • Non è conosciuto l’anno preciso della sua nascita. La data si dovrebbe aggirare tra il 1449 e il 1452.

  • Muore a Venezia il 6 febbraio nel 1515.

  • La sua formazione culturale avviene a Roma e a Ferrara dove ha compagno di studi Giovanni Pico della Mirandola.

  • Dal 1467 al 1475 compie o suoi studi umanistici a Roma. E’ in questo periodo che intuisce la novità e le potenziali insite nella stampa.

  • Dopo Roma si trasferì a Ferrara e poi a Carpi.

  • A Carpi rimase dal 8 marzo 1480 sino al 1489. Qui è tutore dei principi Alberto e Lionello Pio di Savoia. Figli della nobildonna Caterina Pico della Mirandola. Sorella dell’umanista e filosofo Giovanni Pico della Mirandola.

  • Tra il 1489 e il 1490 si trasferisce a Venezia.  Anche se “L’importanza di Venezia come centro del mercato librario traspare dall’enorme numero di stamperie (circa 150). Qui vi svolgevano la loro attività verso la fine del secolo XV ” [Tratto da: Steinberg Siegfried, Cinque secoli di stampa, Torino, Einaudi, 1967, p. 60]. Con molta probabilità, in quel periodo, Manuzio non aveva ancora maturato l’intenzione di occuparsi di editoria. Con buona attendibilità in quel periodo continuò la sua attività d’insegnate.

  • Nel 1494 a Venezia in campo di Sant’Agostin installò la sua tipografia. Martin Lowry nel suo libro intitolato Il mondo di Aldo Manuzio Affari e cultura nella Venezia del Rinascimento. Roma. Il Veltro 2000. stima che la stamperia impiegava dai quattro ai sei torchi e una quindicina di operai.

  • Lo stampatore Andrea Torresano e il patrizio veneziano Pierfrancesco Barbarigo sono i finanziatori del progetto culturale ed editoriale elaborato da Manuzio. Il contratto che li univa in società è stipulato nel marzo del 1495. Prevedeva un impresa dove Il  50% apparteneva a Barbarigo e l’altro 50% era per i 4/5 del Torresano e per 1/5 del Manuzio.

  • La scelta dei caratteri greci è dettata da la predilezione di Aldo Manuzio per i caratteri corsivi. Amore che doveva far di lui un pioniere nella stampa dei testi latini. Lo portò ad ordinare delle serie di greco. Questi resero quasi impossibile la bella stampa di un testi in quella lingua. Poiché egli scelse come modello la scrittura informale usata quotidianamente dai greci suoi amici. Una scrittura trascurata e brutta. [Tratto da: Steinberg Siegfried, Cinque secoli di stampa, Torino, Einaudi, 1967, p. 84].

  • La prima aldina con data certa fu un Erotemata. Termine che designa la prima grammatica della lingua greca pubblicata nell’Europa occidentale. Ha come autore il filologo e umanista bizantino Costantinus Lascarius. In italiano Costantino Lascaris. Ha il testo in latino e greco. Finita di stampare il 28 febbraio 1495 e completata con l’Alphabetum Graecum l’8 marzo. Al frontespizio leggiamo: In hoc libro hæc Continentur. Constantini Lascaris Erotemata cum interpretatione latina. De litteris graecis ac diphthongis et quemadmodum ad nos ueniant. Abbreuationes quibus frequentissime graeci utuntur. Oratio Dominica & duplex Beatæ Virginis. Symbolum Apostolorum. Euangelium Diui Ioannis Euangelistæ. Carmina aurea Pythagoræ. Phocilidis uiri sapientissimi moralia. Omnia suprascripta habent eregione interpretationem latinam deuerbo ad uerbum.

  • Nel dicembre del 1499 uscì dai suoi torchi il Hypnerotomachia Poliphili o il Combattimento amoroso di Polifilo in sogno. Romanzo allegorico di autore non certo. Illustrato da 169 xilografie. Da chiunque riconosciuto come più bel libro figurato di periodo rinascimentale. Ora certo sogno di qualunque bibliofilo.

  • I primi cataloghi di una casa editrice recanti il prezzo di ciascun volume sono quelli pubblicati da Aldo Manuzio. Un catalogo nel 1498 (dei suoi primi quindici testi greci), nel 1503 e nel 1513. [Tratto da: Steinberg Siegfried, Cinque secoli di stampa, Torino, Einaudi, 1967, p. 107].

  • Commissiona il carattere Aldino al disegnatore di caratteri Francesco Griffo o Griffi anche conosciuto come Francesco da Bologna.

  • Le sue edizioni recano al frontespizio il marchio tipografico composto da un’ancora sulla quale è posto un delfino. La prima ad indicare la solidità e il secondo la velocità. Raffigurano in modo figurato il motto editoriale festina lente ovvero affrettati con calma. In altre parole: pensa bene ma poi agisci. Il marchio si completa con le lettere Al e dvs poste ai due lati. La marca appare per la prima volta nel giugno 1502. Da allora con minime varianti sarà a garanzia delle autentiche edizioni impresse dalla tipografia Aldina. L’immagine proveniva da una moneta d’epoca romana donatagli da Pietro Bembo.

  • Fece entrare in uso la numerazione delle pagine.

  • Le sue edizioni introdussero l’odierna punteggiatura per la virgola, l’apostrofo e l’accento. Il punto assume la funzione di chiusura del periodo.

  • Realizzò e vendette ai clienti più esigenti delle edizioni di lusso impresse in carta azzurra. Il costo era pari a dieci volte il prezzo dell’edizione comune.

  • La stamperia aldina pubblicò le editiones principes di Museo. Teocrito. Esiodo (1495). Aristotele (1495-98). Aristofane (1498). Tucidide. Erodoto. Sofocle (1502). Platone (1513). A questi si unì un gran numero di altri autori. Tutti questi volumi hanno tenuto in vita la fama di Aldo Manuzio almeno fra gli studiosi, se non fra i tipografi. [Tratto da: Steinberg Siegfried, Cinque secoli di stampa, Torino, Einaudi, 1967, p. 85].

  • Nella stamperia di Aldo Manuzio ha impresso 134 titoli. Così suddivisi: 68 in latino, 58 in greco e 8 in italiano.

  • Ogni edizione ha una tiratura certa di 1.000 e probabile di 3.000 copie.

Aldo Manunzio e le caratteristiche delle aldine in Enchiridii forma:

  • Enchiridii forma è un termine che Aldo Manuzio usava per definire una serie di suoi volumi. Editi in piccolo formato contenenti classici greci, latini e italiani.

  • Il successo di queste edizioni è dovuto all’accuratezza filologica e alla loro bellezza tipografica.

  • La prima aldina appartenente a questa collezione è l’Eneide del poeta Publio Virgilio Marone. Reca la data 1501. E’ stampata in 8° piccolo e impressa nel carattere corsivo.

  • Tutti questi volumi sono stampati usufruendo del nuovo carattere corsivo o italico o anche detto Aldino.

  • L’ Aldino è inclinato da destra a sinistra. Caratteristica che permette la riduzione dello spazio occupato dal testo nella pagina.

  • Il formato è l’8°. Le pagine così impresse misurano 154 x 94 mm.

  • Sono libri di piccole dimensioni facilmente trasportabili e maneggiabili.

  • Sono il prototipo del libro moderno.

Aldo Manuzio e le aldine in pillole si conclude qui. Ma se Vuoi leggere altro su Aldo Manuzio ?

 

Appunti di un bibliofilo

Il formato degli incunaboli

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L’incunabolo La nascita della stampa e gli incunaboli

 

Nell’immagine: un’antica incisione con il ritratto di profilo di Aldus Pius Manutius.