Libri antichi – Il formato degli incunaboli
I Libri antichi – sono caratterizzati da un formato Negli incunaboli il formato è un riflesso della grandezza del foglio di carta impresso con il testo.
La dimensione del volume è data in base al numero delle piegature subite dalla carta impressa.
Gli incunaboli erano dati alle stampe su carta di qualità.
La pagina presenta ampi margini bianchi. Destinati a lasciare lo spazio all’opera del miniaturista o per le postille del chiosatore.
Le carte che costituisco i libri antichi erano realizzate a mano.
Procedimento che non permetteva una misura uniforme. Caratteristica che influenzerà il formato dei libri antichi.
Agli esordi dell’arte della stampa esisteva il solo formato chiamato in folio.
Dove il foglio di stampa era piegato una sola volta. A formare due carte e quattro pagine.
Verso il 1460 è entrato in uso l’in quarto.
Il foglio era piegato due volte. Originando quattro carte e otto pagine.
Attorno al 1470 si afferma l’in ottavo.
Dove tre erano le piegature a cui il foglio era sottoposto. Si creavano otto carte corrispondenti a sedici pagine.
Poco tempo dopo nasce il formato in sedicesimo.
Col foglio piegato quattro volte. Per sedici carte e trentadue pagine.
Alla fine del XV secolo troviamo il in trentaduesimo.
Formato di piccole dimensioni. Destinato ai libri di preghiera e ai breviari. Un formato non usuale fra gli incunaboli.
La segnatura il più delle volte permette di individuare il formato del libro. Tuttavia non è sempre sufficiente.
Il formato è sempre identificabile con certezza esaminando la posizione della filigrana presente sulla carta.
La collocazione delle vergelle, dei filoni e della marca sono precisi indicatori.
Nel in folio. La marca è posta al centro della carta. I filoni sono verticali.
Nel in quarto. La marca è posta nelle piegature del foglio. I filoni sono orizzontali.
Nell’ottavo. La marca è posta nell’angolo interno superiore. I filoni sono verticali.
L’eccezione è per la carta di bassa qualità. Dove non era presente la filigrana o marca d’acqua. Un tipo di carta spessa, rigida e fragile.
La bibbia del Gutenberg fu il primo impresso. Stampata in folio. È quasi totalmente costituita da quinterni. Fascicoli composti da dieci carte. Formati da cinque fogli a stampa in folio. Rilegati accavallati.
Il De vita christiana scritto da Sant’Agostino è il primo libro impresso nel formato in quarto. Stampato da Magonza. Dai torchi di Johannes Fust e Peter Schöffer.
Il formato in ottavo compare nelle Epistolae di Phalaris tiranno di Siracusa. Stampato a Roma. Presso Ulrich Han.
Officium Beatae virgins Mariae fu il primo libro impresso in sedicesimo e successivamente ristampato in trentaduesimo. Entrambi le edizioni furono stampate a Venezia. Dalla tipografia di Nicolas Jenson. L’edizione in 16° è datata 1474. Quella in 32° é del 1475.
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