decoratori maiolica Savona
I decoratori di maiolica a Savona attivi nel Seicento e nel Settecento sono numerosi.
Fra questi non pochi si sono guadagnati il diritto di appartenere alla storia della ceramica ligure ed italiana.
In quei secoli a Savona la lavorazione della ceramica era un’arte fiorente e molti decoratori e laboratori erano dediti a questa occupazione.
Di seguito l’elenco dei più significativi maestri decoratori di maiolica attivi a Savona nel XVII e XVIII secolo.
Giovan Antonio Guidobono è la figura di maggior spicco. È un decoratore attivo nella seconda metà del Seicento, quando è pittore presso la fabbrica Chiodo, decoratori maiolica Savona
È promotore di un modo di decorare del tutto nuovo. Presto imitato dai maiolicari a lui contemporanei. Attivi a Savona e Albissola.
Per usare le parole di Giuseppe Morazzoni. Tratte da La maiolica antica ligure. Libro edito nel 1951. Questo nuovo stile di decoro della maiolica deriva dalla sua esperienza di pittore e affrescante. Pratica che gli suggeri di far campeggiare delle figure monocrome. Dipinte con il blu cobalto. Su un fondo di ceramica dei toni dell’azzurro o celeste.
Questo nuovo stile permetteva la realizzazione di ceramiche con morbidezza ed armonia sino ad allora impensabile.
Lascia l’occupazione presso la fabbrica Chiodo per aprire una propria fornace di maioliche. Muore nel 1685.
Tre degli undici figli di Giovan Antonio Guidobono si impegnano nel lavoro di maiolicaro e perpetuano lo stile decorativo del padre, decoratori maiolica Savona
Nicolò Guidobono si associa a Bernardo Ferro. Decorano ceramiche a Savona. Lavorano a cavallo del 1700. Sono autori di ceramiche istoriate. Di alta qualità. Recano il marchio della Fortezza. Conosciuto anche come Castello o Fornace. Alla cessasione della società il marchio resterà in uso alla famiglia Ferro.
Domenico Guidobono. Savona 1668 – Napoli 1746. Pittore e decoratore di ceramiche. Con la sua morte cessa l’attività della fornace di maioliche dei Guidobono.
Giovan Bartolomeo Guidobono. Savona, 20 ottobre 1654 – Torino, 1709. È detto Prete savonese. Soprannome dovuto al fatto di essere consacrato sacerdote. Decoratore di ceramiche presso la bottega paterna. In seguito affermato pittore.
Giovan Battista Croce. È il migliore fra gli imitatori dello stile dei Guidobono.
Tratta in prevalenza soggetti: biblici, mitologici e eroici. Realizzati in monocromia turchina. È autore di decori ricchi di ornati. Di intrecci bizzarri. Di animali e eccelle nella decorazione con Fiori.
Il decoro delle sue ceramiche non arriva mai alla delicatezza raggiunta dalle opere di Giovan Antonio Guidobono.
Antonio Travi. Sestri Ponente, 1608 – Genova, 10 febbraio 1665. Pittore paesaggista.
Forse è autore di decorazioni ceramiche che precorrono lo stile di Giovan Antonio Guidobono.
Giovan Agostino Ratti. Savona 1699 – Genova 1775. Pittore e decoratore di ceramiche.
Con lui si assiste all’abbandono dei soggetti biblici, mitologici e storici. Decori tipici delle opere dei Guidobono e del Croce. Di contro si affermano delle scene ispirate dal vero e dipinte in modo verisitico. Dal quotidiano riproduce i costumi, le burle a cui aveva assistto e gli ambienti che lo circondavano. Raffigura contadini e festose scene. Oppure scene con soggetti forti e drammatici.
Giuseppe Valente. Il suo stile decorativo lo vede autore di figure ricche di espressività. Il suo pennello non dipinge ma, schizza con foga sicura. Tratteggia putti e popolani traboccanti di letizia.
Impiega il blu cobalto con abbondanza. Modulandone fortemente l’intensità. Non usa né mezzi toni nè sfumature. Realizza forti contrasti. Fatti di violente luci e profonde ombre.
A lui si fanno risalire tre varianti nella forma dell’idra.
I Brusco sono una famiglia di maiolicari. Attivi a Savona dalla fine del Seicento fino al 1820.
Giovan Battista Brusco è il capostipite. Ha tre figli ma solo due seguiranno le orme paterne. Sono Angelo Misano e Paolo Gerolamo. Del primo nulla si conosce. Il secondo è nato a Savona 8 giugno 1742. Lì decede il 30 marzo 1820. È soprannominato il Bruschetto. Portò le innovazioni neoclassiche nella fabbrica di Giacomo Boselli.
Gian Tommaso Torteroli oppure Torterolli. Detto il Sordo. Nasce nel 1732. Muore nel 1821. Izialmente è lavorante presso la fabbrica Chiodo. In seguito passa a quella di Giacomo Boselli.
Decoratori minori di maiolica attivi a Savona.
Paolo Gerolamo Marchiano, Miniaturista e Decoratore di maioliche per passatempo. La decorazione calligrafa della maiolica savonese della prima metà del Seicento potrebbe essere a lui riferita. Uno stile di decoro al quale i maiolicari savonesi e albissolesi rimasero fedeli anche dopo l’apparire dei Guidobono.
Gerolamo Besio è Decoratore presso la fabbrica Chiodo e Giacomo Boselli. Pittore di farfalle, fiori e animali. Tutti schizzati nervosamente e distribuiti copiosamente a formare delle scene gioiose.
Agostino Berti e Giacomo Berti sono due fratelli, di loro ben poco si conosce.
Scarica gratuitamente il catalogo dei libri del collezionista di ceramica antica.
I decori delle ceramiche liguri del Seicento
I Guidobono e il decoro Antica Savona in bianco e blu
Il singolare fascino del Blanc de Chine
La ceramica incontra l’alchimia
La datazione della ceramica tramite termoluminescenza
Maioliche in stile compendiario
Temi decorativi e colori delle porcellane cinesi antiche