Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.
Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.
Lavagna è torinese di nascita. Visse e operò a Torino. In questa città decede nel 1979.
Pioniere dell’Era dell’Acquario. Ricercatore nell’ambito della spiritualità e del paranormale. Guaritore,. A lui si deve la nascita della cromoterapia,. Una medicina alternativa dove il colore è impiegato per ritrovare l’armonia e l’equilibrio del corpo e dello spirito.
É l’autore di due libri. Il primo si intitola:. I pensieri del viandante solitario. Dove illustra le fondamentali tematiche del suo pensiero. Il secondo è. Il guaritore in casa. Testo nel quale illustra i metodi di cura naturali.
Gli scritti di Benedetto Lavagna sono portatori di un messaggio di libertà individuale e collettiva. L’applicazione di questo insegnamento vuole aprire un nuovo cammino per l’umanità. Per la realizzazione di una condizione umana più consapevole.
I suoi sono scritti scomodi. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.
Brani tratti dal capitolo:. Lo scopo della vita si legge. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.
Dobbiamo mangiare e va bene. Questo perché si dice che è un atto fondamentale. É una necessità. In quanto mangiamo per calmare i crampi che ci assalgono. Ma si mangia anche per abitudine. Perché è ora di pranzo. Perché gli altri a tavola stanno mangiando. Fino all’assurdo di fare cure quando non si ha fame.
Viene da chiedersi se mangiamo per necessità,. Oppure se continuiamo a mangiare perché, avendo cominciato a prender cibo, sentiamo i crampi quando per un po’ di tempo non mangiamo nulla.
La paura insita nell’intimo di ognuno di noi determina un errato modo di mangiare. Secondo un proverbio:. Sacco vuoti non sta in piedi:. Così prendiamo alla lettera queste parole,. E ci riempiamo veramente come un sacco.
Io sono sicuro che se riuscissimo a vincere la paura,. O il panico che ancora ci può assalire a tratti. E ci abituassimo a mangiare poco e di rado,. Con il tempo ritroveremmo integre le nostre forze,. Arrivando alla totale e perfetta fusione tra spirito e materia.
Guardate che i Saggi mangiano pochissimo. Non mangiano poco perché sono Saggi ma diventano illuminati perché hanno cominciato a mangiare sempre meno.
Guardate che vi propongo un tema molto difficile.
Perché capire gli altri significa accettarli come sono,. Senza tentare di migliorarli. Sarebbe indubbiamente un buon lavoro riuscire a migliorare gli altri. Pochissimi Saggi avrebbero i mezzi e le possibilità per migliorarci,. Ma essi, i soli in grado di farlo, ci lasciano come siamo,. Perché sanno che è per il nostro bene. Facciamo anche noi così, e lasciamo che gli altri siano come sono:. Questo è l’unico tentativo per capire gli altri. Per amarli come sono oppure per ignorarli, senza giudizio. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.
Ignorare gli altri significa lasciare in pace il mondo e trovare la pace nel nostro cuore. Preoccuparci degli altri significa volere un mondo a nostra immagine e somiglianza. Vi assicuro che questo è molto pericoloso.
Pensate a un dittatore,. Un capo di stato,. Un generale,. Un profeta,. Un altruista,. Un appartenente all’esercito della salvezza,. Una portinaia che smettano di preoccuparsi degli altri. Questo sarebbe veramente troppo bello. Il mondo comincerebbe a conoscere un’era di felicità. Indubbiamente, non meritiamo ancora questa stupenda fase.
Penso che sia da introdurre una piccola postilla:. Non scocciare gli altri.
Dal capitolo:. Lo scopo della morte. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.
Voi potete obbiettare che, comunque si crepa. Io ribadisco che crepare è un conto. Morire è un altro. Un samurai non si sarebbe mai limitati a crepare:. Ecco un esempio di un uomo che sapeva morire,. Esempio che trova riscontro nel kamikaze dell’ultima guerra,. Tradizione che vanta un solido concetto di morire.
Innanzi tutto la morte non dovrebbe mai fare paura. É una simpatica esperienza. Ci permette infinite novità. Ci offre la possibilità di sapere al fine tante cose che ci siamo domandati per tutta la vita. Nessun libri può darci tanto in un così breve attimo.
Nonostante tutte le ricerche,. Vogliamo avere il coraggio di costatare che non siamo riusciti a prolungare di un giorno la vita. Ma soltanto di anni le sofferenze? E così viviamo male e moriamo peggio.
Non si teme la morte quando non andiamo a cercarla. E per quanto possibile quando la evitiamo ad altri. Se le guerre fossero combattute dai capi di stato,. Dai ministri della guerra,. Dai comandanti in campo,. Da tempo l’umanità conoscerebbe la pace. Purtroppo, questa gente, come la storia racconta, muore a letto o per mano di un sicario.
Quindi è fondamentale e importantissimo saper morire bene. Non temere la morte,. Soprattutto non procurala né direttamente né indirettamente. Avere insomma il massimo rispetto della morte altri. Lasciando che ognuno viva la propria,. Senza interferenza alcuna. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.
Fra i responsabili della morte ci sono le malattie.
Cercar di guarire da esse è una ben triste calamità. Un’inutilità senza senso. Io vi esorto a morire sani. Perché morire ammalati non è né bello né dignitoso. Per morire sani sarà sufficiente che non vi curiate la prima volta che vi sentite ammalati. Curandovi non guarirete più. E dovrete continuare a curarvi. Questo fino al momento in cui, morendo, vi accorgerete di morire ammalati. Questo sarà una faccenda tristissima.
La morte sa molto più di noi sulla morte. Noi, con il nostro dilettantismo da provincia, non facciamo che procurarle dei problemi. Un lavoro straordinario,. La irritiamo e non collaboriamo come si deve.
É una prova che dovremo superare tutti quanti. Noi qui presenti. Vi auguro e mi auguro di superarla con dignità,. Quando vi toccherà.
Si può serenamente affermare che lo scopo principale della morte è di farci apprezzare ed amare la vita. Dobbiamo essere grati alla morte. Perché ci ha permesso di accorgersi che viviamo. Dobbiamo essere grati alla vita. Perché ci ha permesso di accorgersi che moriamo. Coscienti che moriamo, dobbiamo tentare di vivere al meglio,. Molto meglio di quanti stiamo facendo.
Non mi stancherò mai di ripetervi che è bene convincersi che si muore perché è giunta l’ora. Non perché si è ammalati. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.
Di là troveremo quello che c’è. Benedetto Lavagna Pensieri del viandante solitario.
Il libro è stampato da Damanhur Edizioni.
Benedetto Lavagna La radioestesia o radiestesia.
LA STELLA MARIO – Rabdomanzia.
ZAMPA PIETRO – La radiestesia o radiostesia.
IGHINA PIER LUIGI – L’atomo magnetico.
Profezie Dell’Abate Gioacchino e di Anselmo Vescovo di Marsico.