Tsuba La scuola Jakushi attiva nella provincia di Hizen
Tsuba La scuola Jakushi è attiva nella provincia di Hizen.
La provincia di Hizen no kuni 肥前国 è attualmente divisa fra le prefetture di Saga e Nagasaki.
Durante il periodo Sengoku il governo di questa località è diviso fra vari daimyo. Per questa ragione vi sono attivi numerosi e validi artigiani.
Lavoratori che diedero origine a tre scuole per la produzione di tsuba.
Una faceva capo alla famiglia Jakushi. Attiva a Saga. La località più ricca della provincia. Sede dell’omonimo castello.
Affiancata dalla scuola Yagami operante a Yagami e dalle Nanban Tsuba a Nagasaki.
Scuola Jakushi. 若芝.
La scuola Jakushi è attiva nella provincia di Hizen.
Sulla nascita esistono teorie divergenti. Una propone l’esistenza di due artisti all’incirca contemporanei. Entrambi con nome Jakushi e cognome Kawamura.
Uno è il figlio di samurai. Al servizio della famiglia dei daimyo Ryuzoji. Studia pittura a Nagasaki.
Dove è allievo di Shoyu Itsuzen. Un monaco buddista di origine cinese. Alleggiato presso il Tempio Sōfuku ji.
Le opere pittoriche realizzate da Jakushi sono influenzate dalla conoscenza della pittura cinese. Dipinge soggetti della fede buddista, paesaggi, fiori e uccelli.
Il secondo aveva come nome Kizayemon. Era un artigiano che lavorava il metallo ad intaglio.
Lo Jakushi artigiano studiò la pittura con lo Jakushi pittore. Acquisendo una capacità tecnica nel dipingere.
Perizia che cerca di applicare nelle decorazioni da lui apposte sui metalli. Questo avviene con l’uso di acidi sulle superfici metalliche. Riuscendo in questo modo ad ottenere degli effetti seducenti.
Helen C. Gunsaulus nel suo libro intitolato Japanese Sword Mounts propone una diversa teoria.
Per lei Jakushi Kizayemon era un funzionario doganale. Impiegato presso il porto di Nagasaki.
Di lui si trovano notizie fra la fine del diciassettesimo o all’inizio del diciottesimo secolo.
Durante lo svolgimento del suo lavoro subì il fascino della merce esotica che vedeva.
In un primo momento maturò un interesse per la pittura. In seguito imparò dagli stranieri che incontrava sul lavoro l’arte di incidere i metalli. Tecnica artistica che esercitava a rilievo e con l’ausilio di acidi.
Con questo metodo iniziò a realizzare delle tsuba. Realizzate sempre in ferro. Decorate con soggetti tratti dagli artisti cinesi. Già fonte della sua ispirazione come pittore.
Le sue tsuba erano figurate con disegni brillanti e suggestivi.
Sia per la tecnica impiegata che per il decoro realizzato si affermò come produttore di tsuba.