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I Folco ceramisti a Savona

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I Folco ceramisti a Savona

La famiglia dei Folco è una stirpe di ceramisti nati e attivi per molte generazioni nella città di Savona.

La manifattura Folco è una fiorente industria ceramica savonese. La sua attività comincia nel Seicento. Periodo nel quale inizia la produzione di ceramiche con tipiche e raffinate decorazioni. A questa bottega si riconduce una cospicua parte della produzione delle maioliche cotte a Savona nella metà del Seicento.

La bottega è avviata da Nicola. Nato a Savona, intorno al 1628. Morto nel 1669.

A Nicola nella gestione della fornace si unirono i suoi fratelli: Giovanni Antonio e Giacinto. Del primo si conosce l’anno di nascita, il 1620. Giacinto è nato nel 1629 e morto nel 1705. È ordinato sacerdote.

La successiva generazioni dei maiolicari Folco comprende i figli di Giovanni Antonio. Sono tre: Bartolomeo, nato nel 1658. Giuseppe nel 1661 e Giovanni Battista nel 1665. Poche sono le notizie su questi fratelli ceramisti.

È molto probabile che Giovanni Battista è il padre di Filippo Folco. Un ceramista savonese. Del quale non si conosce né la data di nascita né quella di morte. Attivo intorno alla metà del Settecento. Nel 1752 o 53 sostituì Angelo Levantino nel ruolo di console della corporazione dell’arte sottile. La sua marca è la lettera F maiuscola. Sovrastata da un falco con corona. Questa attribuzione è avvalorata dal Maggi. In seguito Arrigo Cameirana assegna questo marchio alla produzione della famiglia Ferro.

Filippo Folco ha un figlio. Di nome Giovanni Battista. Apprendista dal 1763 nell’officina di Giacomo Boselli. Padre di Sebastiano. Quest’ultimo nato a Savona nel 1772. Lì deceduto nel 1854.

Sebastiano è un importante ceramista e architetto. A lui si deve l’inizio della fabbricazione di manufatti realizzati in terraglia bianca. Vasi. vassoi e piatti con la tesa lavorata a traforo. Marcati con le lettere S e F. Le iniziali del suo nome e cognome. Scritte in carattere corsivo. Intrecciate e incusse a stampo nella pasta. Nelle vicinanze una stella cometa dipinta sotto vernice.

Questa produzione divenne attività industriale nel 1821. Quando si mette in società con l’orefice Gerolamo Boggiano e il maestro fabbricante di terraglie Pasquale Bonistali di Empoli. L’attività aveva come scopo la nuova fabbricazione di terraglie all’uso di Francia.

La famiglia dei Folco è una stirpe di ceramisti nati e attivi a Savona. Anche al loro operare si deve la nascita della fiorente industria ceramica savonese.

Alla sua produzione Settecentesca appartengono delle ceramiche decorate con piccole vignette. Queste hanno soggetto di paesaggio o istoriato. Il colore impiegato è il monocromatico turchese e al manganese. Un ossido metallico che crea una molteplice cromia. Colori che partono dal rosso porpora brillante per giungere a un marrone violaceo scuro che può essere quasi nero. Il color viola melanzana delle antiche porcellane cinesi deriva dall’ossido di manganese.

La produzione tardo neoclassica vede la realizzazione di un opera ambiziosa. Un altare interamente in ceramica di color bianco. Ad imitazione del marmo. Realizzato attorno al 1830. Montato a Savona presso lavilla Folco Ricci alla Fontanassa. È conservato nella cappella del padiglione Vigiola dell’ospedale di Savona.

 

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