Pubblicato il

La tecnica e il metodo del Kintsugi in Giappone

La tecnica e il metodo del Kintsugi in Giappone

La tecnica e il metodo del Kintsugi in Giappone.

La tecnica e il metodo del Kintsugi in Giappone.

 

In Giappone, la tecnica d’intervento del Kintsugi prevede tre possibili categorie. L’appartenenza a uno dei differenti tipi avviene esaminando lo stato nel quale si presentano i vari pezzi risultanti dalla rottura.

Hibi scritto ひび, Kake no Kintsugi Rei scritto 欠けの金継ぎ例 e Yobitsugi scritto 呼び継ぎsono i nomi usati in Giappone per identificare questi tre casi.

L’Hibi è un intervento dove tutti i pezzi dell’oggetto sono presenti. Questi sono riassemblati introducendo fra i cocci dei sottili fili in oro.

Il Kake no Kintsugi Rei prevede la ricostruzione dei pezzi mancanti. Le parti perse si ricreano in lacca. Quest’ultimricostruite nell’esatta forma dell’originale e successivamente ricoperte con metallo.  Il risultato finale sarà il pezzo nella sua forma originaria con le sezioni mancanti ricostruite e visibili.

Lo Yobitsugi è un intervento dove il pezzo mancante è ricreato in ceramica. Quest’ultima proviene da un altro pezzo di analogo materiale, scelto il più possibile simile a quello che andrà a sostituire.

Il Kintsugi nei casi più semplici è molto facile da realizzarsi. La tecnica e il metodo del Kintsugi in Giappone.

Soprattutto dimenticandosi di tutti i possibili problemi che possono sorgere in fase di ricostruzione.

I materiali necessari per la realizzazione di un simil Kintsukuroi sono semplici a reperirsi.

Per provare basta attendere il prossimo incidente ceramico. Con questo avvenimento abbiamo la parte essenziale per la partenza. A questo aggiungeremo colla e polvere d’oro sintetico. Il lavoro è agevolato dall’uso di una spatola.

 

Si inizia con l’accurata pulizia di tutti i pezzi. Poi mischiamo la colla e la polvere d’oro. Quando il collante sarà ben uniforme stendiamone una piccola parte lungo i bordi dei due pezzi la congiungere.

Seguendo una corretta successione e con le dovute cautele rincolliamo tutti i frammenti. Attendiamo che la colla secchi.

A questo punto la ceramica è ritornata a una nuova vita. Nella quale tutte le fratture sono evidenziate da una brillante linea d’oro.

L’intervento volutamente sottolinea ogni rottura. In questo modo conferisce unicità all’oggetto restaurato. Un rinnovato oggetto, ora reso unico. Non più un qualcosa di rotto ma, una ceramica di valore artistico ed conseguentemente economico.

In Giappone il Kintsugi restituisce al cliente un oggetto di maggior pregio. Per questo, forse rotto non proprio per caso.

Il risultato finale del Kintsukuroi è in antitesi a quello operato da un restauratore europeo. Delegato a far di tutto per nascondere il danno.

La tecnica e il metodo del Kintsugi in Giappone.

 

Kintsugi o Kintsukuroi Il restauro della ceramica in Giappone.

 

Glossario dei termini giapponesi inerenti le stampe giapponesi ukiyoe.

 

I netsuke della collezione Lanfranchi.

 

La perdita d’importanza del netsukè e l’affermazione dell’okimono.

 

Inro 印籠 Netsuke 根付 Sagemono 下げ物  Suzuribako 硯箱.

 

Il cloisonné prodotto in Giappone la tecnica artistica la storia e il mercato.

 

Le ceramiche di Sumida Gawa. La tecnica e il metodo del Kintsugi in Giappone. 

 

Significati reconditi degli animali nella tradizione del Giappone e della Cina.

 

Galli e galline nella tradizione giapponese.

 

L’elefante e l’arte giapponese.

 

l’Esposizione d’arte giapponese a Roma nel 1930.

 

Delle isole del Giappone Descrizioni tratte dai libri antichi.

 

Due milanesi nell’estremo oriente Viaggio in Egitto, Cina, Giappone, Siberia e Russia.