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Lo shiitake è il fungo della salute

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Lo shiitake è il fungo della salute.

 

Lo shiitake è il fungo della salute. Un cibo definito un superfood.

Quest’ambito riconoscimento è dovuto alle fantastiche proprietà che racchiude.

Un alimento che si apprezza per il grande sapore. Con un basso apporto calorico e molte straordinarie qualità.

In Cina e in Giappone è consumato sin dall’antichità. In quei luoghi è contemporaneamente un ghiotto cibo e un elemento appartenente alla medicina tradizionale.

Lo shiitake è il fungo della salute perchè è medicinale.

Un micelio al quale sono attribuite delle proprietà molto particolari.

È un immunomodulante.

Questa sua caratteristica gli permette di agire sul sistema immunitario di chi lo assume. Grazie alle numerose molecole che contiene, stimola il sistema immunitario a reagire contro vari tipi di aggressioni.

In Cina è usato come rimedio naturale per contribuire alla risoluzione dei problemi di colesterolo alto e per l’ipertensione.

In Oriente è sempre benvisto perché gode della fama di essere un fungo afrodisiaco.

Colmo di vitamine del gruppo B.

È ricco di proprietà antivirali, antibatteriche e antifungine. Aiuta a controllare il livello di zuccheri nel sangue.

Lo shiitake riduce efficacemente le situazioni infiammatorie all’interno dell’organismo.

E’ colmo di elementi chimici che proteggono il DNA dai danni ossidativi. Fra questi Il lentinano e l’eritadenina.

Il lentinano è un polisaccaride antitumorale.

Con la sua azione è in grado di arginare il danno ai cromosomi causato dai trattamenti antitumorali.

L’eritadenina è un aminoacido unico.

Si ritiene abbia un effetto ipocolesterolemizzante. Questo va a supporto della salute cardiovascolare.

Il fungo shiitake contiene tutti gli 8 aminoacidi essenziali.

Al suo interno è presente l’acido linoleico. Un acido grasso particolarmente importante e portatore di svariate qualità. Aiuta con la perdita di peso e lo sviluppo muscolare. Beneficia la crescita delle ossa. Migliora la digestione. Riduce le allergie alimentari e le intolleranze.

Nel fungo sono presenti antiossidanti tra cui il super-ossido dismutasi (SOD).

Tutti questi elementi sono utili a contrastare i radicali liberi, delle molecole nocive, causa di svariate e dannose problematiche.

I minerali e i folati contenuti sono un’ottima difesa contro i malanni di stagione!.

Rafforza il sistema immunitario. Riduce il colesterolo cattivo. Aiuta a regolare la pressione. Antistress naturale. Stimola il metabolismo. Impedisce il gonfiore addominale e migliora la digestione.

Lo shiitake racchiude oltre ai segreti di salute anche quelli per mantenere l’agognata bellezza.

Lentinula erode è il suo nome latino. Il nome volgare è anche erroneamente scritto shitake. Tralasciando una delle due lettere i.

Il dottor Gabriele Peroni nel suo libro intitolato la Fitoterapia per tutti. Guida completa alla fitoterapia domestica. Edito a Gattinara. Dalle Edizioni Decima Musa. Dedica al fungo la seguente scheda:.

Lentinula erode (Berk.) Pegler.

Indicazioni: Deficit immunitari. Dislipidemie. Ipertensione lieve. Stress. Insonnia. Depressione. Disturbi cognitivi. Malattie neurodegenerative. Gastrite. Colite gastrica. rettocolite ulcerosa. Sindrome dell’intestino gocciolante (Leaky Gut Syndrome). Disbiosi intestinale. Infiammazioni delle mucose.

 

Lo shiitake è il fungo della salute ma, in soggetti allergici, sensibili o comunque predisposti, il consumo a crudo può provocare pruriti cutanei o eritemi.

Sono sconsigliati nelle persone che hanno subito trapianti.

Qual è il sapore dello shiitake?

Lo shiitake è apprezzato per la consistenza carnosa. Ha un sapore gustoso e marcato. Caratterizzato da un gusto acidulo e leggermente piccante.

Per queste caratteristiche, con la sua presenza, è in grado di impreziosire molti piatti.

Nella cucina vegetariana e vegana lo shiitake è particolarmente apprezzato.

Il gradimento è dovuto alla sua carnosità e al suo sapore. Qualità che lo individuano come un valido sostituto della carne.

Dopo la cottura mantiene il suo sapore intenso e l’originaria compattezza.

Come si cucina il fungo shiitake?

È un alimento molto versatile. In cucina con questo fungo si può preparare di tutto!.

Gli shiitake possono essere grigliati. trifolati. spadellati. gratinati. impanati. fritti e in qualunque altro modo si voglia.

Si possono realizzare deliziosi risotti, sughi, ragù vegetali e frittate.

In Giappone è un ingradiente delle zuppe.

Quando il fungo è fresco, può essere conservato, per circa una settimana, in frigorifero. Oppure congelato o essiccato.

Il prodotto secco è anche utilizzato per la realizzazione di tisane.

 

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Le nendo dango o palle di argilla inventate da Masanobu Fukuoka

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Le nendo dango o palle di argilla inventate da Masanobu Fukuoka riassumono l’essenza del metodo da lui ideato. Con il loro uso si ottenere la coltivazione naturale dei campi.

Sono realizzate mescolando un poco di argilla con diverse varietà di semi di frutta, verdura e erbe medicinali. Aggiungendo acqua e impastando. Questo per dare alle nendo dango o palle d’argilla la corretta consistenza.

La semina avviene senza la necessità di preparare il terreno. Lanciando a caso le palle di argilla in ogni parte del campo.

Distribuendo in questo modo le nendo dango avviene che nessun passero e nessun topo può mangiare i semi. Quest’ultimi dopo la pioggia metteranno le radici e germoglieranno.

Di tutti i diversi tipi di semi contenuti nella palla radicheranno rigogliosi solo alcune specie. Quelle che hanno la maggiore possibilità di adattarsi al meglio al luogo e la clima dove sono caduti.

Questo processo di crescita avviene senza alcun aiuto da parte degli uomini.

La semina è casuale.

La felice crescita di una qualunque varietà di seme è dettata dalla risposta della natura.

Quindi sarà la natura ad indicare quale vegetale è più adatto a crescere al meglio in quel luogo.

Questo metodo di cultura ha avuto applicazione nei luoghi desertificati. Trasformando della terra sterile in coltivabile. Aumentando in quei luoghi la disponibilità di cibo.

Le nendo dango o palle di argilla inventate da Masanobu Fukuoka sono una delle parti fondamentali del suo libro. Intitolato La rivoluzione del filo di paglia.

Sin dal titolo, Masanobu Fukuoka individua nella sola minuscola e leggere pagliuzza di paglia il punto di innesco di una rivoluzione umana. In grado di cambiare la struttura sociale di intere nazioni.

Il volume cattura l’attenzione del mondo.

É tradotto in molte lingue. Dando all’autore una reputazione mondiale. 

Fama che fece confluire presso la sua fattoria numerose persone. Dando vita a una comunità di studenti. Motivati ad apprendere questo innovativo sistema di coltivazione. Molti provenienti da esperienze non agricole. Lì arrivati per staccarsi dalla cultura urbana.

Masanobu Fukuoka visse in autosufficenza nella sua fattoria sino all’età di 95 anni.

Per tutta la sua vita sono rimaste immutate le convinzioni. Per Masanobu Fukuoka la natura prevale sempre e il non fare nulla risulta essere il miglior metodo di coltivazione.

Rifiutando l’applicazione in agricoltura dell’intelligenza umana. Questo perchè gli uomini non producono nulla. È solo la natura a generare. L’uomo non può creare nemmeno un filo d’erba.

Nel 1988 Masanobu Fukuoka ottenne il Magsaysay Award.

 

Masanobu Fukuoka La rivoluzione del filo di paglia

La coltivazione del riso ideata da Masanobu Fukuoka

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La coltivazione del riso ideata da Masanobu Fukuoka

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La coltivazione del riso ideata da Masanobu Fukuoka avviene seguendo un metodo per l’epoca totalmente anticonvenzionale.

Masanobu Fukuoka si limita a seminare direttamente nel terreno i chicchi di riso.

Non fa germogliare le piantine. Non le trapianta nel campo. Non impiega fertilizzanti chimici o pesticidi.

Era solido dire: “Per coltivare il riso non faccio niente, ma cresce e lo raccolgo. Più azioni compiamo, più le cose si allontanano dalla natura e, come conseguenza, diventano difficili da controllare”.

Mentre il riso sta crescendo, semina il grano.

Questo perché nel momento della raccolta del primo, il secondo è cresciuto.

Una tecnica o meglio l’applicazione di una furbizia applicata dalla natura.

Un artificio che riduce lo spazio nel quale altre erbe non volute avrebbero potuto prosperare.

La coltivazione del riso ideata da Masanobu Fukuoka prevede lo spargere sui campi un poco di paglia. Un azione che ferilizza il terreno e riduce la presenza di erba indesiderata.

Un metodo di coltivazione i cui frutti permettono di disporre di un raccolto di quantità uguale o superiore a quello di altri agricoltori che lavorano il suolo con metodi dettati della moderna agricoltura.

Masanobu Fukuoka nella vita ha fatto l’agricoltore ma, è soprattutto un pensatore.

Il messaggio elaborato da Masanobu Fukuoka non accetta i presupposti dell’odierna agricoltura intensiva. Costruita basandosi sulle scelte dettate dall’intelligenza umana.

Nelle epoche più remote, in Giappone, gli esseri umani vivevano come una delle tanti parti in cui la natura era suddisa. Accettare questa loro collocazione si rifletteva nel modo in cui attuavano l’agricoltura.

In quei tempi la coltivazione non era vincolata dalla conoscenza umana, dalla scienza e dalla civiltà.

Si praticava solo e soltanto l’agricoltura naturale.

Il libro di Masanobu Fukuoka La rivoluzione del filo di paglia illustra il suo messaggio.

Il volume fu dato alle stampe quando l’autore aveva 62 anni. Nelle pagine narra della sua esperienza nell’ambito dell’agricoltura naturale.

Leggendo il testo si apprende il metodo con cui lui praticava l’attivita agricola.

Un procedimento che è una parte di un suo messaggio molto più ampio.

La pagliuzza è leggera e minuta. Gli uomini non intuiscono il peso e il significato di questa pagliuzza. Quando la gente capirà il vero valore di questa pagliuzza. Inizierà una rivoluzione umana. In grado di cambiare la struttura sociale di intere nazioni.

 

Masanobu Fukuoka La rivoluzione del filo di paglia

Le nendo dango o palle di argilla inventate da Masanobu Fukuoka

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Masanobu Fukuoka La rivoluzione del filo di paglia

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Sfogliando le pagine del libro di Masanobu Fukuoka La rivoluzione del filo di paglia fra le righe ci si imbatte in una frase innovatrice, dal sapore provocatorio.

L’autore afferma che il “Non fare assolutamente nulla è la massima forma di agricoltura”. Una vera rivelazione per chiunque abbia, per piacere o per lavoro, intrappreso dei lavori in un orto. Una occupazione tanto faticosa quanto appagante.

Questa sua frase è il compendio del metodo di coltivazione naturale da lui ideato. Dove il lavoro da compiere in un appezzamento coltivato è ridotto al minimo.

Il terreno non richiede nessuna preparazione. Nessun diserbo. Nessun utilizzo di fertilizzanti chimici o pesticidi. Tanto da far affermare a Masanobu Fukuoka che l’attività agricola è il metodo per disporre di molto tempo libero.

Momenti che l’autore afferma di occupare con innumerevoli e piacevoli pisolini.

Il coltivare è un impegno dove è importante il non fare niente o, più realmente, agire il meno possibile, tralasciando la necessità del fare questo o quello all’interno del campo.

Masanobu Fukuoka è giapponese. Nasce nel 1912. A Iyo, una città nella prefettura di Ehine.

Compie studi universitari di patologia botanica. Dopo la laurea lavora come ufficiale di quarantena per le piante nel porto di Yokohama.

A venticinque anni è gravemente sofferente di polmonite.

Malattia che lo fa rimanere per lungo tempo in bilico fra la vita e la morte. Questa dura esperienza gli cambiò, per sempre, l’esistenza. Facendogli elaborare una nuova visione del mondo. In netta contrapposizione con quella prevalente.

Un nuovo approccio nel quale afferma che l’uso dell’intelligenza propria degli esseri umani è inutile. Comprende che lo scopo della sua vita era essere un agricoltore. Il teorizzare e il praticare l’agricultura naturale. Limitando le sue attività al mangiare e al dormire.

La conseguenza diretta è l’abbandono della carriera intrappresa alla dogana di Yokohama e il ritorno nella sua città natale. In questo luogo, per circa cinquanta’anni, sperimenterà ed affinerà le tecniche dell’agricoltura naturale.

Inizia per lui un percorso nel quale il fine ultimo è il dimostrare che tutta la conoscenza scientifica è inutile agli umani.

Nel libro di Masanobu Fukuoka La rivoluzione del filo di paglia espone la tecnica da lui ideata dell’agricoltura naturale. Un metodo di coltivazione del terreno e molto di più.

 

La coltivazione del riso ideata da Masanobu Fukuoka

Le nendo dango o palle di argilla inventate da Masanobu Fukuoka