Porcellana danese Royal Copenaghen.
Porcellana danese Royal Copenhagen.
Nel Settecento la produzione di ceramica nella città di Copenhagen vede la realizzazione di pezzi in maiolica e in porcellana.
Le maioliche sono prodotte da varie fornaci. Fra tutte le principali sono quattro. A queste se ne aggiungono altre, caratterizzate dall’essere molto piccole e, per l’assenza di fonti, ora quasi sconosciute.
La Store Kongensgade è una fabbrica nata nel 1722. Aperta da Johann Wolf e da lui presto ceduta a Ernst Pfau e Christian Glierlof. La fabbrica rimane in attività fino al 1769.
La produzione principale della Store Kongensgade si ispira alle coeve maioliche cotte nella città di Delft.
È composta da maiolica bianco blu. Decorata con motivi di ispirazione cinese. Oppure con decori floreali, arabeschi e lambrequins. Quest’ultime tratte dalla produzione francese di fabbriche quali:. Rouen e Moustiers.
Le coppe del vescovo sono una peculiarità della Store Kongensgade. Sono dei bicchieri a forma di mitra. Usati per bere il ponce.
Un’altra fabbrica danese di maiolica è la Blaataar o La torre blu. Attiva dal 1738 al 1754. La sua produzione comprende: Stufe,. Piastrelle da rivestimento,. Pannelli decorativi, e. Vasellame.
A questa si aggiungono altre imprese. Quali:. La fabbrica di Kastrup, nata nel 1749 e situata nell’isola di Amager. Infine quella a Ostebro, nata nel 1764, per iniziativa di Peter Hoffnagel.
La maiolica prodotta a Ostebro è prevalentemente decorata in color blu. Questa fabbrica non riesce a superare le difficoltà causate dalla Store Kongensgade. Fabbrica che vantava un precedente privilegio di esclusiva.
Dopo la scoperta del caolino nell’isola di Bornholm,. Nel 1759, a Copenaghen, inizia la produzione della porcellana. Porcellana danese Royal Copenaghen.
In questo anno Louis Fournier apre la sua fabbrica, dove realizza degli oggetti in porcellana tenera. Questa manifattura chiude nel 1766. In precedenza Louis Fournier è modellatore a Vincennes e Chantilly. A Copenhagen realizza servizi da tè e da tavola e plastiche. Il vasellame è decorato con fiori, frutti e figure. Una bella produzione di porcellane tenere. Dipinte sotto smalto con delicate sfumature. Dando vita a prodotti affini a quelli francese coevi.
Tutto questo sino al 1775. Quando il chimico Frantz Heinrich Muller apre una officina per la produzione di porcellana dura. La fabbrica dapprima ottiene il privilegio reale e, nel 1779, è acquistata dal sovrano danese. Diventando:. La Regia Fabbrica di Porcellana. In danese:. Den Kongelige Porcelænsfabrik. Ora internazionalmente nota come Royal Copenhagen.
Il marchio che contraddistingue i prodotti della Royal Copenhagen è rimasto invariato nel tempo. Porcellana danese Royal Copenaghen.
È composto tre linee ondulate sovrapposte. In seguito sormontate da una corona. Le tre linee rappresentano i tre stretti danesi:. Øresund,. Il Grande Belt e. Il Piccolo Belt.
In questo primo periodo, dalla manifattura reale di Royal Copenhagen escono numerosi pezzi. Tutti con una decorazione in prevalenza ispirata alla porcellana prodotta nelle fabbriche tedesche di Meissen e di Berlino. Questo avviene perché molte della maestranze impiegate alla Royal Copenhagen provengono da quelle industrie.
I motivi decorativi più impiegati sono: Fiori stilizzati,. Paesaggi,. Figure,. Corone di fiori policromi e. Medaglioni con teste. I primi colori impiegati sono il:. Blu,. Violaceo e Rosso. Le dorature sopraggiungono più tardi. La produzione verso la fine del XVIII secolo è copiosa.
La manifattura reale di Royal Copenhagen è ceduta nel 1850. Concedendo ai nuovi proprietari la conservazione e l’utilizzo del titolo di manifattura reale.
A Copenaghen, nel 1853 nasce la Bing & Gröndhal. Una fabbrica di porcellana dura. Il marchio adottato sono le lettere:. B & G,. Dipinte in color azzurro.
Inizialmente la sua produzione mira a un recupero dello stile neoclassico. Richiamandosi all’opera dello scultore Thorwaldsen. Linea ben presto abbandonata per seguire il diverso gusto del pubblico.
Per questa ragione sono realizzati e immessi in commercio dei piatti, dei vasi e delle figure d’animali. Quest’ultime con una grande varietà di soggetti. Una produzione accumunata dai colori. Dove quelli di base sono il grigio sapientemente combinato al celeste e al rosa.
Prende il via una produzione ad alto valore artistico, non priva di presenze museali e in grado di ben competere con la rivale Royal Copenhagen. Porcellana danese Royal Copenaghen.
Nell’immagine:. Piatto modello numero 2884. Dimensioni: 220 x 220 x 40 mm. Decorato con il motivo 780. In produzione presso la fabbrica di porcellana danese Royal Copenhagen. Appartiene alla serie BACA in commercio dal 1960 al 1970. Il decoro è ideato da Johanne Gerber. Raffigura soggetto floreale. Il disegno è realizzato nei colori blu, marrone e bianco.
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Porcellana danese Royal Copenaghen.