Tsuba La scuola Hirata
Le Tsuba a smalto cloisonné realizzzate dalla scuola Hirata
La famiglia Hirata legò la sua fortuna soprattutto alla tecnica artistica dello smalto closoinnè.
É la manifattura artefice dei primi ornamenti della spada realizzati con questo procedimento.
Questo metodo di lavorazione è piuttosto elaborato e si sviluppa in varie fasi consecutive.
La partenza consiste nel realizzare la decorazione componendone i perimetri.
Delineandoli con un filo metallico applicato sulla superficie dell’oggetto che si desidera figurare.
In questo modo si formando dei volumi vuoti. Chiamati celle. Quest’ultime verranno riempite con pasta vetrosa di diversi colori.
Dopo la cottura. L’assieme di tutte le celle forma il decoro.
La decorazione realizzata dalla scuola Hirata poteva prevedeva anche la sola smaltatura di alcuni particolari del soggetto posto a ornamento.
La figura ottenuta è così composta dall’alternanza di parte delle celle lasciate vuote ad altre riempite di smalto.
Nelle opere più tarde compaiono degli ornamenti astratti. Ispirati ai gioielli contenuti nella sacca di Hotei.
Realizzarono tsuba su basi in ferro e in shakudo.
La lavorazione è eseguita anche su oggetti realizzati da altri artigiani. Sui quali operavano la smaltatura.
Il capostipite della famiglia è Hirata Donin. Fu attivo a Kyoto. Nella prima metà del XVIII secolo.
Con buona certezza lavora durante nel periodo dell’era Keicho. Un intervallo di tempo che inizia il 27 ottobre1596 e si conclude con la fine del luglio 1615.
Nel 1611 è al servizio dallo shogun nella sua residenza di campagna a Shizuoka. Occupazione che si protasse sino al 1616. Quando è chiamato a Edo presso la corte.
É conosciuto anche come Hikoshiro e più tardi come Niudo. Le sue opere sono molto rare e raramente recano la sua firma.
L’assenza del nome dell’esecutore è una caratteristica che si perpetua sino alla settima generazione della famiglia Hirata.
La firma era apposta solo occasionalmente. Quando presente non è mai prova conclusiva ai fini dell’autenticità. Questo perché in un’opera d’arte è certo la parte più semplice sulla quale agire ai fini della falsificazione.
La famiglia Hirata lavora ininterrottamente per l’imperatore sino al 1868. Quando lo shogunato cadde.