Ferrovia dell’alta Italia Navigazione a vapore sul Lago Maggiore
Ferrovia dell’alta Italia Navigazione a vapore sul Lago Maggiore.
Il Lago Maggiore è il secondo lago per superficie in Italia.
Le sue sponde sono condivise tra la Svizzera e le province del Verbano Cusio Ossola, di Novara e Varese.
Nel bacino lacustre il servizio di navigazione di linea ha inizio il 15 febbraio 1826.
Quando è varato il battello Verbano. L’immissione nelle acque del bacino lacustre avviene in Svizzera. Nella città di Locarno.
In questo momento inizia la storia della navigazione a vapore sul Lago Maggiore.
All’epoca il lago è diviso fra il governo del Regno di Sardegna, l’Imperiale Regio Governo austriaco e lo Stato Elvetico.
Il notaio Francesco Medoni nasce ad Arona. Nel 1828 diede alle stampe il libro intitolato Un viaggio sul Lago Maggiore. Ovvero la descrizione delle sponde del Verbano per comodità dei viaggiatori sul battello a vapore. Premesse alcune notizie sullo stabilimento, andamento e vantaggi dello stesso battello.
L’autore descrive il battello a vapore chiamato Verbano. Come capace a contenere più di quattrocento persone. Con molta quantità di mercanzia. Sospinto da una macchina inglese a vapore. Uscita dalla rinomata officina Soho, presso Birmingham. Diretta dall’illustre Watt. Della forza da 14 a 16 cavalli.
Sulla rotta:. Il battello fa servizio giornaliero sia in estate che in inverno tra Magadino e Sesto Calende.
Sui tempi di percorrenza:. Impiegando sei ore per corsa. Compreso il perditempo dell’imbarco e sbarco de’ forestieri e mercanzie ai frequentissimi punti determinati.
Sulle comodità:. Il viaggiatore troverà di che cibarsi a convenienti prezzi fissi dal trattore e caffettiere appositamente stabilitovi. Avrà anche con che ingannare il tempo nella lettura di vari giornali o con qualche partita di giuoco. Essendovi apprestati i necessari mezzi.
Il Verbano è comandato dal capitano inglese Copier. Il macchinista è il veneziano Pietro Miani. É dismesso intorno tra il 1842 e il 1843. Questo avviene perché a seguito dell’usura si incendiò.
Con l’unificazione risorgimentale il Lago Maggiore cade sotto la giurisdizione italiana e svizzera.
Il servizio di navigazione è affidato alla Società per le Ferrovie dell’Alta Italia.
Un gruppo privato fondato nel 1865. Voluto dal governo con il fine di riordinare le numerose società ed amministrazioni ferroviarie esistenti nel nord della penisola prima dell’unificazione risorgimentale.
La società chiuderà nel 1885. La rete della SFAI è divisa e acquisita dalla Rete Adriatica e dalla Rete Mediterranea.
La Società per le Ferrovie dell’Alta Italia acquista dallo stato sabaudo i servizi di navigazione sul Lago Maggiore nel 1865 e del Lago di Garda nel 1867.
Il foglio è un documento della storia della navigazione sul lago Maggiore della seconda metà del XIX secolo.
Stampato al fronte. Con la cartina che comprende le località racchiuse dal lago d’Orta al lago di Lugano. Dalla città di Locarno a quelle di Somma e Gallarate. Al retro con le tariffe per le corse speciali, le nove avvertenze e l’elenco dei piroscafi.
La cartina è impressa dalla Tip. e Lit. Zanaboni Via San Zeno 10,12. Milano.
Raffigura in color rosso le strade percorse dalle diligenze.
Si vede la tratta da Varese a Laveno.
Il tragitto che dalla Svizzera arriva a Luino passando dalla Via per Lugano. Posta fra le montagne sopra Dumenza e Cremenaga.
Altri percorsi sono quelli che, entro i confini svizzeri, arrivano a Magadino e Locarno. Provenienti dal Passo del Gottardo e dal Passo del San Bernardino.
Con partenza dal Passo del Sempione arrivano due tratte che conducono a Pallanza e a Arona.
Indica in nero le strade ferrate: da Arona parte la linea per Novara, Genova e Torino. Da Sesto Calende parte la linea per Milano, Firenze e Venezia. Da Varese parte la linea per Milano, che incrocia, a Gallarate, la linea per Firenze e Venezia.
Altre specifiche sono le stazioni dei piroscafi e i confini di stato.
Al retro del foglio troviamo l’intestazione Ferrovia dell’alta Italia. Navigazione a vapore sul Lago Maggiore. Tariffa per le corse speciali.
La navigazione a vapore richiedeva che la percorrenza fosse suddivisa ad intervalli di due, tre, sei e dodici ore.
Il tempo è calcolato partendo dalla stazione dei piroscafi di Arona.
La flotta è composta da sette piroscafi.
Il San Bernardo.
Il San Gottardo e il Lucmagno. Entrambi con capienza di trecento persone.
Il Ticino portava duecento persone.
Il San Carlo centocinquanta. il Sempione ottanta e il Paleocapa trenta. Con quest’ultimo piroscafo la corsa poteva venir sospesa quando le condizioni atmosferiche non erano favorevoli.
Il San Bernardo entra in servizio nel 1855.
Il San Gottardo entra in servizio nel 1855. Ne esce nel 1918.
Il Lucmagno entra in servizio nel 1855 e esce nel 1914.
Il Ticino entra in servizio nel 1853 con il nome Piroscafo Taxis. É una nave militare riconvertita a servizio passeggeri. Nel 1860 prende il nome di Ticino. Nel 1925 è ribattezzato Alpino. É demolito nel 1950.
Il piroscafo San Carlo è la seconda nave a navigare nel bacino lacustre. Entra in servizio il 19 agosto 1842. Ne esce il 30 settembre 1870.
A seguito dell’affondamento nella zona di Arona. Inabbisamento causato dalle acque agitate del lago.
Il Sempione entra in servizio nel 1853 con il nome piroscafo Benedek. É adibito al solo trasporto di passeggeri. Nel 1860 è ribattezzato Sempione.
Il Paleocapa entra in servizio nel 1869. Dopo vendite e trasformazioni è dismesso nel 1929.