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Soggetti decorativi raffigurati sulle tsuba o elsa della spada giapponese

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Soggetti decorativi raffigurati sulle tsuba o elsa della spada giapponese

 

Molteplici sono i soggetti decorativi raffigurati sulle tsuba o elsa della spada giapponese.

Tutti questi elementi decorativi sono in primo luogo una parte dell’iconografia dell’arte giapponese. Come tali sono comuni a tutte le forme d’espressione quel popolo giapponese.

I soggetti decorativi erano e sono tratti: dalla natura. dalla realtà. da eventi storici. dalla mitologia e dai simboli araldici.

Non mancano gli elementi astratti.

Quindi una grande molteplicità di temi.

I fabbricanti di tsuba o elsa della spada giapponese traevano spunto dalle illustrazioni riportate su appositi libri.

Per questa ragione, nella produzione più corrente, può capitare di trovare delle tsuba identiche ma opera di autori diversi.

La raffigurazione può avvenire usando molteplici tecniche artistiche.

Di seguito un elenco per genere dei decori e dei soggetti più frequenti da reperire sulle tsuba o elsa della spada giapponese.

Tutti i soggetti sono illustrati con il loro significato. Tratto dall’iconografia dell’arte del Giappone.

 

ANIMALI REALI DEL CIELO.

  • AIRONE. E’ il simbolo della purezza. Evoca l’arrivo della stagione dell’autunno.
  • ANATRA MANDARINA. E’ l’emblema della felicità coniugale.
  • CICOGNA. E’ un animale molto venerato. Non di rado è rappresentata unita alla figura di un saggio. Rappresenta simbolicamente la longevità.
  • FALCO. E’ un animale molto amato. Era utilizzato solo dalla classe nobiliare per compire le battute di caccia
  • GALLO. E’ uno dei dodici animali dello zodiaco. Al gallo è attribuita la virtù del coraggio.
  • GRU. E’ il simbolo della felicità e della fedeltà matrimoniale.
  • OCA SELVATICA. E’ il simbolo del principio maschile Yang. E’ associata alla luce perché durante la migrazione segue il sole al cambiare della stagioni.
  • PIPISTRELLO. E’ il simbolo della notte. Il carattere giapponese che lo identifica ha una seconda lettura che significa “buona fortuna”. Per questa ragione è un soggetto decorativo con significato augurale.

DELL’ACQUA.

  • ARAGOSTA. E’ un soggetto decorativo con significato augurale. Rappresenta simbolicamente il nuovo anno e la longevità.
  • TARTARUGA E’ il simbolo della longevità. La leggenda narra che quando una tartaruga compie mille anni sulla sua coda cominciano a crescere delle lunghe alghe.

DELLA TERRA.

  • GATTO E’ considerato un animale prezioso. Cacciando i topi preserva l’integrità delle biblioteche. Ed è utile nella casa. Nell’antichità era animale non comune. Pare sia giunto in Giappone insieme alla religione Buddista.
  • RAGNO E’ rappresentato mentre tesse la tela. E’ il simbolo della abilità e della diligenza. Può succede che la notte il ragno si trasformi in demone che tesse inganni od eserciti magie.
  • TIGRE. E’ uno dei dodici animali dello zodiaco. Rappresenta simbolicamente la forza. La raffigurazione unita al bambù porta con se l’insegnamento che anche l’animale più forte sulla terra deve ricercare riparo dalla furia degli elementi.
  • TOPO. E’ uno dei dodici animali dello zodiaco. Rappresenta simbolicamente l’abbondanza

ANIMALI E FIGURE IMMAGINARIE.

  • CONIGLIO LUNARE. E’ un coniglio che vive sulla luna. La credenza nasce dalla possibilità di vedere sulla faccia illuminata della luna piena la figura di un coniglio seduto sulle zampe posteriori. Per questa sua corrispondenza con la luna è rappresentato mentre prepara il mochi. Un preparato gastronomico  a base di riso glutinoso che nella tradizione giapponese ha origine lunare.
  • DRAGO. E’ uno dei dodici animali dello zodiaco. E’ un soggetto molto frequente nell’arte orientale. Può essere raffigurato fra le nuvole o fra le onde acquatiche. E’ un soggetto decorativo con significato di buon auspicio.
  • FENICE. E’ l’uccello dell’immortalità e il simbolo delle principali virtù. La leggenda vuole che compaia sulla terra ogni mille anni. Si credeva facesse il nido tra i rami dell’albero di Kiri e che mangiasse solo di semi di bambù.
  • MILLEPIEDI. Una leggenda narra che nella provincia di Ōmi, ora prefettura di Shiga, viveva un gigantesco millepiedi. Sfuggito a molte trappole. Tawara Toda lo uccise con una freccia.
  • ONI. E’ un nome generico per i demoni. A loro sono riconducibili i mali fisici e morali che affliggono gli uomini. Frequente raffigurati mentre compiono dispetti.
  • SHISHI. Raffigurano il leone. Un animale poco conosciuto do conseguenza raffigurato di fantasia.
  • SHOKI. E’ uno spirito scaccia diavoli.

I FIORI.

  • CRISANTEMO. E’ un fiore molto amato. Lo stemma araldico della famiglia imperiale è composto da un fiore di crisantemo.
  • GLICINE. E’ raffigurato il fiore. Uno stemma araldico composto da questo fiore identifica il clan dei Fujiwara.
  • LOTO. Nella dottrina buddista il fiore del loto è considerato il simbolo della perfezione. Nasce nel fango. Da dove si eleva con grande bellezza. Per questa ragione è associato alla purezza.
  • ORCHIDEA. E’ chiamata Furan che significa orchidea del vento o orchidea dei samurai.
  • PEONIA. E’ un fiore che simboleggia la primavera. Se rappresenta assieme ad un shishi simboleggia il potere imperiale.
  • ZUCCA. E’ l’emblema della longevità. Il suo uso più frequente è come motivo decorativo naturalistico. E’ il simbolo del celibato dei preti buddisti.

LE PIANTE

  • AOI. E’ una pianta appartenente alla famiglia delle malvacee. Uno stemma araldico composto da tre foglie di Aoi identifica il clan dei Tokugawa.
  • BAMBÙ. E’ un soggetto decorativo con significato augurale. Rappresenta simbolicamente la fedeltà e la longevità. In Giappone ha molteplici utilizzi in architettura, nei giardini e nella costruzione di utensili.
  • CILIEGIO. E’ un albero con una fioritura breve e intensa. Queste caratteristiche rappresentano la nella sensibilità giapponese la purezza e la caducità della vita umana. Due attributi che richiamano la vita del samurai.
  • KIRI. Indica l’albero della Paulownia Imperialis. Le foglie cuoriformi e i fiori a forma di pannocchia compongono lo stemma araldico della famiglia imperiale. Questo avviene quando su tre foglie di questo albero sono postati un grappolo centrale composto da sette infiorescenze e i due laterali cinque. La Fenice si posava solo sui rami di questo albero.
  • PINO. E’ un albero che è sempre verde. Per questa ragione è il simbolo della forza e della tenacia. E’ un soggetto decorativo con significato augurale.
  • PRUNO. E’ un albero coltivato per la bellezza della sua fioritura.
  • SALICE. E’ l’emblema della grazia femminile. La leggenda narra che le anime dei defunti abitano i salici. Il salice può succedere che si trasformi in fantasma.

MOTIVI DECORATIVI FREQUENTI NELLARTE GIAPPONESE.

  • KARAKUSA. E’ un motivo decorativo composto da un intreccio di viticci vegetali. Le piante che lo formano sono: la vite, la zucca e le felci.
  • MATSUKAWA. E’ un motivo decorativo di forma geometrica che vuole stilizzare la corteccia del pino. Nelle tsuba è usato in quelle che presentano una lavorazione a traforo.

 

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