Tsuba la scuola Tetsugendo Allievi Soggetti ricorrenti
Le Tsuba realizzate dalla scuola Tetsugendo dopo la morte del fondatore Gli allievi e i Soggetti ricorrenti.
Alla morte di Shoraku la scuola Tetsugendo prosegue la sua attività. Continuando la sua tradizione con le opere prodotte dagli allievi.
I più famosi allievi sono: il nipote Naofusa, Shigemoto, Naokata, Naoka, Naotomo, Mitsufusa, Takenori e Naoyoshi.
Fra tutti questi allievi nessuno riesce ad eguagliare la padronanza di Shoraku.
Nelle opere di Shoraku esistono dei temi e dei soggetti ricorrenti. Proposti sia sulle tsuba che su altri fornimenti.
Il temporale improvviso è il soggetto più caratteristico della scuola Tetsugendo.
La rappresentazione segue un copione prestabilito. É preordinata e si compone:
- Di un cielo dove è raffigurato Raijin o Raiden. Il Dio del tuono e dei fulmini. Ritratto come un demone.
- Raijin o Raiden appare fra le nuvole. Usando i tamburi è intento a scatenare la pioggia, i tuoni e i lampi.
- La scena illustra la tempesta in corso.
- La pioggia è scolpita fitta sulla superficie. Cade in linee oblique.
- I fulmini fuoriescono dalle nuvole.
- Nella composizione sono presenti le Nubi. Per queste la profondità è data dall’alternanza del ferro e dell’oro. Quest’ultimo a simulare il bagliore dovuto a un lampo.
- Il vento è mostrato con il movimento di vestiti.
- Tutti i presenti sono alla ricerca di un riparo.
- I volti delle persone sono intarsiati in rilievo. I metalli impiegati con maggiore frequenza per questi visi sono il rame e l’argento.
- Ogni personaggio rappresentato è caratterizzato dal proprio ruolo. Dettagliato con particolari delle figure realizzati in metalli di diversi colori.
- Tutti o figuranti sono posti su un rustico terreno di ferro.
Il nome di questa scena è Yudachi. L’improvvisa doccia serale.
Guardando queste realizzazioni è innegabile la bravura della scuola Tetsugendo nel realizzare le figure umane.
Questa bravura e questa capacità permette a Shoraku di affrontare con successo temi quali: gli Yudachi appena descritti, i Nanban jin, i Tatsutan jin e il Genjoraku. I secondi sono i barbari stranieri, seguiti dai personaggi cinesi e in fine l’eleganza della corte rappresentata per mezzo della danza e della musica.
Si può ipotizzare una influenza sull’arte di Okamoto Naoshige o sulla sua scuola delle opere del pittore Hanabusa Itcho.
Artista nato a Osaka nel 1652. Deceduto a Edo nel 1724. Pittore, calligrafo e poeta Hailu. É l’autore di disegni comici e satirici. Causa del suo esilio.
A queste illustrazioni potrebbero rifarsi i due kashira a soggetto caricaturale recanti la firma con il sigillo in oro usato dagli artisti della Tetsugendo. Realizzati a forma di maschera con naso storto, fronte corrugata e con gli angoli della bocca sdentata disegnati verso il basso. La pelle è raffigurata avvizzita e pendente in morbide pieghe.
Il British Museum possiede un dipinto raffigurante una tempesta attribuito a Hanabusa Itcho. Un soggetto più volte rappresentato da Naoshige e dal nipote Naofusa. Un motivo ripreso e imitato da tutti i loro seguaci.