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Tsuba La scuola Uchikoshi

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Tsuba La scuola Uchikoshi.

Le Tsuba realizzate dalla scuola Uchikoshi.

La scuola Uchikoshi è creata da Hironaga Ichijosai. Nata nel XIX secolo. É attiva nella città di Edo, l’odierna Tokyo.

La prima parte del nome del capostipite ha tre diversi modi di lettura. Oltre a Hironaga. Abbiamo: Hirotoshi e Koju.
Il suo primo nome Konishi Bunshichi è raro da trovare .

É un allievo di Tamagawa Yoshinaga di Mito.

La scuola lavora con uno  proprio stile. É caratterizzata dalla grande qualità dei suoi prodotti.

I suoi manufatti  presentano delle ricercate finiture.
Sono cealizzati con una decorazione d’eccellenza. Composta da figure molto minute. Dai dettagli preziosi e rappresentati in modo fedele.

I soggetti in uso nella scuola Uchikoshi provengono dalla mitologia e dal mondo animale.

Tutte le figure raffigurate sono caratterizzate e minuziosamente definite. Questo peculiarità avviene usufruendo della vasta gamma offerta dai colori dei metalli. Impiegati puri o in lega.

Questa grande perizia deriva dalla conoscenza e dallo studio di tutti i metodi di lavoro del metallo messi in opera dagli artigiani attivi nei secoli precedenti in Giappone.

Queste tecniche sono sperimentate, migliorate e portate ad un alto grado di eccellenza.

Nell’ambito della lavorazione dei metalli gli aderenti alla scuola Uchikoshi raffinarono le tecniche di: forgiatura, stampaggio, mescita e colorazione.
Sulle superfici si ricercano insolite decorazioni. Attuate con intarsi, incisioni, tagli di sega e cesellature.

Le realizzazioni di Hironaga Ichijosai sono la felice testimonianza dell’accumulo e del miglioramneto di tutte le abilità dagli artigiani che l’hanno preceduto.

 

Queste sue esecuzioni sono molto lontane dalle monocromatiche ed essenziali tsuba in ferro prodotte da Kaneie, Nobuie o dai Myochin.

Non hanno più lo scopo di protezione della mano del guerriero. Del bushi intento a combattere in una dura e pericolosa battaglia.

Hironaga Ichijosai è l’autore di manufatti che nascono come un ornamento.

Destinati ad essere il complemento di un abito elegante. Indossati da una persona con grandi disponibilità economiche.
Non esemplicano più una estatica sobria e nobile. Propria delle tsuba realizzate dalle scuole antiche.

Le opere di Hironaga Ichijosai tralasciano questi canoni e diventano l’espressione di un periodo spensierato ed effimero.

Hironaga ha avuto diversi allievi. Su di loro non esiste una completa documentazione.

Due sono quelli più conosciuti e meritevoli.

Hiroyasu anche chiamato Jinzo.

Proviene dalla provincia di Echigo. Oggigiorno una parte della prefettura di Niigata. nel Chūbu. Una regione del Giappone situata nel Honshū. La zona centro occidentale dell’isola principale del Paese.

I suoi lavori riflettino fortemente i metodi del suo maestro.

Hiroyoshi Jogetsusai. Visse all’inizio del diciannovesimo secolo. Occasionalmente si firmava Gensuke.

 

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Tsuba La scuola Tanaka

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Tsuba La scuola Tanaka

Le Tsuba realizzate dalla scuola Tanaka.

A Edo e a Kyoto erano attive diverse scuole che si fregiavano del nome di Tanaka.
Le due tradizioni che ebbero maggior seguito furono quelle fondate da Masayoshi e Kiyonaga.

All’inizio del XVIII secolo Masayoshi è allievo di Goto Yetsujo.
La generazione successiva è rappresentata da Masafusa. Figlio di Masayoshi. Studente di Goto Ranjo.

La formazione artistica di Fujiwara Kiyonaga è da autodidatta.
Raccolse e studiò dei calchi tratti da opere di artisti di provata fama. Per questa ragione sviluppo uno stile proprio e personale influenzato dalle scuole: Ishiguro, Omori e Kono.

Fujiwara Kiyonaga è anche conosciuto con i nomi di Bunjiro e Toryiisai, a volte scritto Toriusai.

Kiyonaga elaborò un proprio tipo di nunome zogan. Da lui realizzato sia usando l’oro che l’argento.

Il metodo ben si prestava alla riproduzione delle nuvole. In genere raffigurate su una base in ferro con patina di colore marrone scuro.

Era usuale firmava le sue opere con il solo kakihan.

É insignito del titolo onorario Hogen.

Ebbe numerosi e validi allievi: I tre principali furono:

Morikawa Toshikage, 1839 – ?. È il suo allievo più celebre. Il figlio Kiyoshige e Toshishige.

Takamoto Hidemuni. Nasce a Edo nel 1820. É allievo di Kiyonaga. Si allontanò dalla tradizione appresa dal maestro. Questo per adottare lo stile delle scuole Ishiguro e Hamano.

Le sue opere sono realizzate su basi in ferro o in metalli vari. Caratterizzate da una lussuosa decorazione e da una cesellatura delicata.

Alcuni membri della famiglia Tanaka studiarono con maestri appartenuti alla scuola Goto.

Questi non rinnegarono mai questo insegnamento.
Appartenete a questo gruppo vi è Yoshiaki. Fra tutti il più famoso e dotato.
Sonobe Yoshitsugu 1778 – 1842. Allievo di Yoshiaki. Perpetuò lo stile del maestro in tutti i suoi lavori. Lavorò per il daimyo di Yanagawa. Nella provincia di Chikugo nell’odierna prefettura di Fukuoka sull’isola di Kyushu. Fu artista rinomato. Firmava con i nomi Denzo e Tanso.
Gli succede il figlio Yoshihide.

La scuola fu attiva fino alla fine del XIX secolo.

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Tsuba La scuola Hirata

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Tsuba La scuola Hirata

Le Tsuba a smalto cloisonné realizzzate dalla scuola Hirata

La famiglia Hirata legò la sua fortuna soprattutto alla tecnica artistica dello smalto closoinnè.

É la manifattura artefice dei primi ornamenti della spada realizzati con questo procedimento.

Questo metodo di lavorazione è piuttosto elaborato e si sviluppa in varie fasi consecutive.

La partenza consiste nel realizzare la decorazione componendone i perimetri.

Delineandoli con un filo metallico applicato sulla superficie dell’oggetto che si desidera figurare.

In questo modo si formando dei volumi vuoti. Chiamati celle. Quest’ultime verranno riempite con pasta vetrosa di diversi colori.

Dopo la cottura. L’assieme di tutte le celle forma il decoro.

La decorazione realizzata dalla scuola Hirata poteva prevedeva anche la sola smaltatura di alcuni particolari del soggetto posto a ornamento.

La figura ottenuta è così composta dall’alternanza di parte delle celle lasciate vuote ad altre riempite di smalto.

Nelle opere più tarde compaiono degli ornamenti astratti. Ispirati ai gioielli contenuti nella sacca di Hotei.

Realizzarono tsuba su basi in ferro e in shakudo.

La lavorazione è eseguita anche su oggetti realizzati da altri artigiani. Sui quali operavano la smaltatura.

Il capostipite della famiglia è Hirata Donin. Fu attivo a Kyoto. Nella prima metà del XVIII secolo.

Con buona certezza lavora durante nel periodo dell’era Keicho. Un intervallo di tempo che inizia il 27 ottobre1596 e si conclude con la fine del luglio 1615.

Nel 1611 è al servizio dallo shogun nella sua residenza di campagna a Shizuoka. Occupazione che si protasse sino al 1616. Quando è chiamato a Edo presso la corte.

É conosciuto anche come Hikoshiro e più tardi come Niudo. Le sue opere sono molto rare e raramente recano la sua firma.

L’assenza del nome dell’esecutore è una caratteristica che si perpetua sino alla settima generazione della famiglia Hirata.

La firma era apposta solo occasionalmente. Quando presente non è mai prova conclusiva ai fini dell’autenticità. Questo perché in un’opera d’arte è certo la parte più semplice sulla quale agire ai fini della falsificazione.

La famiglia Hirata lavora ininterrottamente per l’imperatore sino al 1868. Quando lo shogunato cadde.

 

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Tsuba La scuola Yanagawa

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Tsuba La scuola Yanagawa

Le Tsuba create dalla scuola Yanagawa.

La scuola Yanagawa è fondata all’inizio del XVIII secolo da Masatsugu. Un allievo di Yokoya Soyo. É attiva ad Edo.

 

Yanagawa Naomasa 柳川直政 1691/2–1757.

Figlio del fondatore. É considerato il più significativo rappresentante della scuola.

Scolaro di Yokoya Somin. Allievo della scuola Yokota e Yoshioka. Due tradizioni provenienti dagli insegnamenti della scuola Goto.

Usò i nomi Soyen e Soryu.

Ê autore di fornimenti per la spada che presentano molte analogie con quello della scuola Yokota. Dalla quale derivò efficace uso del karakiri bori e le decorazioni con il tipico kara shishi e la tipica peonia. Soggetti ai quali affiancò quelli provenienti dal mondo vegetale e animale.

I decori sono eseguiti con la tecnica dell’intarsio a cesello di medio rilievo. Realizzati in oro e argento e collocati su un fondo con lavorazione a nanako.

Naoharu 直春. Figlio adottivo e allievo di Naomasa.

Dal maestro prese e persegui sia la tecnica che i decori. Acquisì una tecnica dell’eccellenza. É autore di tsuba di grande bellezza.

Attivo a Edo. Lavorò per il daimyo Yoshida. Il clan possedeva un feudo nella parte orientale della provincia di Mikawa. Ora nella metà orientale dell’attuale prefettura di Aichi.

Yanagawa Naomitsu. 1773 – Edo 1809. il nome era Rizaemon 利左衛門.

Era figlio di Ishida Kōemon 石田幸右衛門 un shirogane-shi  impiegato presso il feudo Sōma 相馬 della provincia di Mutsu. É allievo di Yanagawa Naomasa. Per questa ragione lo si considera come appartenete alla scuola Yokoya nella linea della scuola Yanagawa.

Le sue opere sono caratterizzate dalla preferenza per il lavoro a rilievo. Un richiamo ai metodi degli a artisti Omori e alle loro onde scolpite.

È classificato nel Kinko Meikan come Joko.

Tutti possiedono una tecnica di lavorazione difficilmente superabile.

Fabbricano  accessori per l’ornamento della lama in ferro o in leghe.

Decorati con soggetti formali. In alcuni casi per la migliore resa del lavoro potevano essere inseriti materiali non metallici. Scelti in base al colore.

Per esempio, la tinta arancio intenso dei cachi maturi era resa con l’uso di un corallo rosa intenso. Il materiale è intagliato e arrotondato fino a raffigurare il frutto del caco.

Dalla scuola Yanagawa uscirono molti allievi. Fondatori di sottoscuole. Tra queste: Kokouka, Kono, Sano e Egawa.

 

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Tsuba La scuola Yokoya

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Tsuba La scuola Yokoya

Le Tsuba della scuola Yokoya.

La scuola Yokoya godeva e gode di una grande reputazione.

Yokoya Soyo I è il fondatore della scuola. Questo avviene a Edo, durante il XVII secolo. Soyo è attivo sino al 1690.

Gli ornamenti per la lama da lui realizzati sono estremamente rari e difficili a trovarsi. Questo è vero anche in Giappone.

Lavorò secondo i canoni della scuola Goto. Stile appreso durante il periodo di studio a Kyoto con Goto Injo. (H 01896.0).

Segui Goto Sokujō quando si recò a Edo. Spostamento avvenuto a seguito della chiamata dello shogun.

Firmò le sue opere con uno dei seguenti nomi: Moritsugu, scritto in due modi, Morinobu e Tomokane.

É anche forgiatore di spade.

Yokoya Somin è il figlio di Soyo e suo successore. Nasce a Edo nel 1670. Decede nel 1733.

Il suo nome di battesimo è Chojiro.

Tomotsune, Tonan e negli ultimi anni di vita Jihei sono i nomi da lui usati.

Come il padre è allievo della scuola Goto.

All’età di 21 anni succede al padre deceduto.

Circa all’età di 28 anni aprì una bottega nel quartiere di Kanda a Edo.

In questo periodo cambiò il suo nome da Sochi a Somin.

Si stacca dalla forma espressiva  Goto. Giudicandola troppo rigida. Lo stile praticato dalla scuola Goto è detto Iebori.

Stringe amicizia con il pittore Hanabusa Iccho.

Porta alla perfezione il metodo di intaglio detto Katakiri bori. In italiano Taglio laterale. 

Con questa forma di incisione riusce a riprodurre sul metallo l’effetto pittorico prodotto da un pennello.

Questo stile è caratterizzato da un ricco di realismo. É accolto con favore dai suoi contemporanei.

La tecnica del Katakiri bori è poi adottata da artisti a lui contemporanei e successivi.

Somin realizzò un numero limitato di tsuba.

É impegnato nella produzione di kozuka, kogai, fuchi, kashira e menuki.

Shakudo e shibuichi sono i suoi materiali più usati.

Fra i suoi soggetti più comuni i mitologici: il Buddha felice Hotei. Il cacciatore di fantasmi ed essere malvagi Shoki e i leoni mitici kara shishi.

Dal mondo reale: le tigri e i fiori, con uno speciale riguardo per la peonia.

La scuola ebbeha allievi di valore. Questi a loro volta generano delle sotto scuole. Le più famose sono la: Iwamoto, Furukawa e Yanagawa.

È bene tenere avere chiaro che tutti i lavori firmati Soyo e Somin non sono prodotti originali dei due caposcuola.

La bottega è composta da più di quaranta allievi. Di cui quattro avevano nome Soyo e altre quattro Somin.

Tutti praticavano lo stile katakiribori.

 

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