Pubblicato il

Tsuba le scuole Heianjo Yoshiro Myochin

Kottoya_antiquariatogiapponese_japaneseart_tsuba_artegiapponese (2)

Tsuba le scuole Heianjo Yoshiro Myochin

 

Tsuba le scuole Heianjo Yoshiro Myochin sono un capitolo di un ampio scritto sulle 12 scuole che operarono in Giappone nei tempi più antichi.

 

Heianjo.

La scuola Heianjo trova origine e continuità nel lavoro di un precedente gruppo operante nella stessa località e facente capo a Onin. Per qualche tempo i due stili convissero. Questa coesistenza finì con l’estinzione della scuola Onin. Il punto di congiunzione e caratterizzazione si trova nello sviluppo di una tecnica di decorazione della superficie chiamata Heianjo zogan. Nata alla fine del XVI secolo nella provincia di Yamashiro. È una decorazione della superficie realizzato per incostrazione[1] di tipo Hirazogan o intarsio rasato. Sono tsuba prodotte in ferro. Sulle quali è apporta tata una incostrazione con rame, ottone e argento. Quest’ultimo metallo è impiegato con minor frequenza. L’ottone nel Cinquecento era importato dalla Cina e godeva di grande considerazione. Con questa tecnica erano prodotte per la maggior parte delle tsuba. Kozuka, fuchi e kashira sono rari a trovarsi. I motivi decorativi sono: fiori, frutti, viticci vegetali, animali e oggetti d’uso.

Yoshiro.

La scuola Yoshiro fu attiva alla fine del XVI secolo nella provincia di Yamashiro. La scuola ha prodotto delle tsuba in ferro con intarsio rasato nella maggior parte dei casi realizzato in ottone. Quando presenti altri metalli sono il rame, l’argento, shakudo e yamagane. Una parte della produzione di tsuba è decorata con raggruppamenti di mon[2] ricavati sulla superficie mediante traforo o applicati a tarsia oppure imbussolati in fori trapassanti.

Myochin.

I Myochin sono una famiglia che ha acquisito una grande popolarità  per la produzione delle armature. È composta da vari rami operanti in varie località del Giappone. Ha iniziato l’attività nel XIII secolo e agli inizi del Novecento vari rappresenti erano ancora attivi. Le prime tsuba prodotte risalgono alla fine del XVI secolo. Sono realizzare in ferro di ottima qualità. Possono presentare una finitura mokume ovvero con un aspetto che vuole imitare il legno. Decorate a traforo o con punzonatura a caldo. Quando presentano nella decorazione l’incisione questa è di tipo kebori. Realizzata da una linea caratterizzata da un sottilissimo tratto che vuole imitare il capello umano. Caratteristiche sono le tsuba realizzate assemblando delle piastre sagomate. In seguito saldate fra loro. In modo simile a quello usato per le corazze.

Fine della terza parte.

Il saggio è composto da una introduzione e dalla descrizione di 12 scuole che operarono nei tempi più antichi.

È pubblicato diviso in sei parti.

  1. Parte prima – Tsuba Introduzione. Le scuole Katchushi, Kamakura.
  2. Parte seconda – Tsuba le scuole Kaneie. Nobuie.
  3. Parte terza – Tsuba le scuole Heianjo. Yoshiro. Myochin.
  4. Parte quarta – Tsuba le scuole Kyo Sukashi. Umetada.
  5. Parte quinta – Tsuba le scuola Goto Higo.
  6. Parte sesta – Tsuba le scuola Shoami.

鍔 鐔 Tsuba

[1]   L’incrostazione è una decorazione della superficie dove un Hirazogan o intarsio rasato è saldato sulla superficie della tsuba e non fissato in una depressione della superficie appositamente creata. Un intarsio di tipo rasato è così chiamato perché rimane alla stesso livello della superficie che lo ha accolto.

[2]   I mon sono degli emblemi usati in Giappone per identificare una famiglia o un individuo. Assumono una funzione decorativa.