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Tsuba le scuole Goto e Higo

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Tsuba le scuole Goto e Higo

Le Tsuba prodotte dalle scuole Goto e Higo.

 

 

Goto. La scuola è fondata da Goto Yujo. Nella seconda metà del XV secolo a Kyoto.

Goto Yujo 後藤 祐乗 nasce nel 1440 nella provincia di Mino.

Suo padre si chiamava Mototsuna Goto. Il suo nome famigliare è Masaoki e il soprannome è Shirobe.

Decede il 20 giugno 1512.

Lavora per Yoshimasa Ashikaga l’ottavo shogun del clan.

Il sempre maggiore accreditarsi dello stile praticato dalla scuola Goto è permesso dal suo continuo consolidamento e perfezionamento delle sue peculiarità.

Questo assidua espansione permette l’affermazione dello stile Goto come quello ufficiale da usare per le spade nelle cerimonie di corte.

Una prerogativa mantenuta almeno fino al 1856. Anno in cui si esaurì la linea famigliare diretta.

La primaria occupazione di Yujo è la realizzazione di mitokoromono[1].

Le principali caratteristiche che definiscono lo stile classico Goto sono:

  • L’uso dello shakudo.[2].

  • La tecnica del nanako.[3].

  • L’applicazione per incrostazione dei particolari della figurazione.

  • La decorazione realizzata a incisione e con un bassorilievo privo di accentuata sporgenza.

Il decoro ripropone dei motivi tratti dai dipinti di rinomati pittori.

Il soggetto è realizzato a rilievo. Abbinando i metalli in base alle differenze di colore.

É comune l’uso dell’oro e del rame. Impiegati per dettagliare i decori.

A oggi di Goto Yujo non si conoscono opere firmate. A lui sono attribuiti solo molti manufatti.

 

La Scuola Goto avrà molte sotto scuole e molti imitatori. Quest’ultimi appartengono a botteghe meno prestigiose.

Questa emulazione è dovuta a due cause: I riconoscimenti ufficiali ricevuti dalla scuola Goto. Uniti all’ammirazione per la provata bravura degli artisti appartenenti alla famiglia Goto.

Uno degli artisti della scuola più significativi è Goto Ichijo.[4] 

Nasce a Kyoto, nel 1791 e lì morì nel 1876. É il sesto maestro del ramo Hachirobei Goto.

La genealogia della scuola Goto vede una linea famigliare diretta e varie delle linee cadette.

Le principali scuole in linea cadetta sono:

  1. La Chojo. Con i componenti di nome Seijo.

  2. La Ichinomiya. Con caposcuola Nagatsune. É una derivazione della scuola Chojo.

  3. La Kanjo.

  4. La Injo a Kyoto. Fra i suoi allievi vi è Somin. il fondatore della scuola Yokoya.

  5. La Etsujo che originò la scuola Tanaka e la scuola Okamoto.

Higo. Le scuole attive a Higo hanno realizzato dei manufatti di grande qualità e bellezza.

Caratteristiche da subito riconosciute e molto stimate. Questa ammirazione è tuttora esistente ai nostri giorni.

Due sono i fattori che giustificano questo duraturo apprezzamento. Sono identificati:

  • dalla praticità nell’uso.

  • nell’imponenza che esprimono.

Questa affermazioe e riuscita è permessa dal mecenatismo di Hosokawa Tadaoki[5], Il daimyo [6] della provincia di Higo. L’attuale prefettura di Kumamoto, nell’isola del Kyushu.

Quattro importanti artisti, sin dai primi tempi dell’epoca Edo, operarono sotto la sua protezione e nel suo feudo.

Sono i capostipiti di quattro famose scuole produttrici di tsuba.

Questi autori sono: Hirata Hikozo, Hayashi Matashichi, Shimizu Jingo e Nishigaki Kanshiro.

La scuola di Hirata Hikozo si estingue nel primi anni del XVIII secolo.

Le altre tre nel tardo XIX secolo.

A queste scuole si include la scuola Kamiyoshi che divenne la continuazione della scuola Hayashi.

Tutte le else prodotte dagli artisti operanti ad Higo sono accomunate dall’uso quasi esclusivo del ferro.

Materiale sottoposto a una lavorazione di elevatissima qualità.

Dapprima accuratamente forgiato e in seguito reso di un colore scuro e lucente.

La decorazione avveniva a traforo, ad agemina e ad incrostazione in oro e argento.

Fine della quinta parte.

Il saggio è composto da una introduzione e dalla descrizione di 12 scuole che operarono nei tempi più antichi.

È pubblicato diviso in sei parti.

  1. Parte prima – Tsuba Introduzione Le scuole Katchushi, Kamakura.
  2. Parte seconda – Tsuba le scuole Kaneie. Nobuie.
  3. Parte terza – Tsuba le scuole Heianjo. Yoshiro. Myochin.
  4. Parte quarta – Tsuba le scuole Kyo Sukashi. Umetada.
  5. Parte quinta – Tsuba le scuola Goto Higo.
  6. Parte sesta – Tsuba le scuola Shoami.

鍔 鐔 Tsuba

[1]   Il mitokoromono è un termine che indica l’assieme degli accessori adoperati a ornamento della montatura di una lama. Gli elementi che lo compongono sono: il kozuka, il kogai e i menuki. Questi tre ornamenti devono essere fra loro complementari e realizzati seguendo un comune criterio estetico e funzionale. Inoltre devono anche essere in assonanza con gli altri elementi e con i decori presenti in tutte le altre parti della montatura.

[2]   Lo shakudo è una lega metallica composta da rame, oro e argento. In seguito patinata in un color che varia dal nero al violaceo.

[3]   Il nanako è un trattamento della superficie dove il metallo viene lavorato al fine di assomigliare ad una massa di uova di pesce. Questa lavorazione poteva anche essere realizzata da artigiani specializzati nella realizzazione di questo ornamento. I quali su commissione decoravano oggetti realizzarti da altri.

[4]   Figlio di Goto Yujo. (H 2264). Quarto maestro della linea Shichroemon Goto. Adottato da Goto Hachiroebei Kenjo (H03101) all’età di nove anni. All’età di undici anni, divenne allievo di Goto Hanzaemon Kijo. (H 03152). 

All’età di quindici anni gli è concesso il titolo di sesto maestro di Hachiroebei. Questo avvenne un anno dopo la morte di Kenjo e per poter continuare nella linea di successione. Prese il nome di Masataka e firmò Mitsuyuki.

Nel 1824 compie  trentaquattro anni. In quell’anno gli è commissionato un kodogu da montare sulla lama di Masamune appartenente alla collezione dell’imperatore. Per questo lavoro gli è concesso il grado di Hokkyo e prese il nome di Ichijo. Il titolo di Hokkyo è un’onorificenza buddhista conferita solo agli artisti più meritevoli. Usò occasionalmente il nome Ichijo Mitsuyo. Nel 1866, all’età di 73 anni gli è concesso il titolo di Hogen.

Nell’ultimo periodo di vita iniziò a lavorare anche il ferro. Un materiale mai usato in precedenza nella scuola. Questi pezzi recano la firma Hakuo 伯応  che significa Fratello maggiore. A volte con l’aggiunta di Totsuo sanjin che significa Eremita delle irregolarità. I suoi studenti più importanti sono: Fukada Ikken, Nakagawa Issho, Hashimoto Isshi, Wada Isshin e Araki Tomei.

[5]   Hosokawa Tadaoki anche Nagaoka Tadaoki, 28 novembre 1563 – 18 gennaio 1646. É un samurai al servizio di Yoshiaki Ashikaga, Nobunaga Oda, Hideyoshi Toyotomi e Ieyasu Tokugawa. Maestro della cerimonia del tè. Sposa Hosokawa Garasha, 1563 – 25 agosto 1600. La coniuge è una componente dell’aristocratica famiglia Akechi. Assume il nome cristiano Gracia e si converte al cristianesimo. Questo abbraccio della fede cristiana ha notevoli ripercussioni sulla storia del Giappone.

[6]   Daimyō è un termine giapponese che significa grande nome 大名. É l’analogo del signore feudale. Il titolo e l’incarico sono in uso dal XII al XIX secolo. Dopo la restaurazione Meiji i daimyō si unirono ai kuge 公家, la nobiltà, a formare il kazoku 華族, l’aristocrazia.