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Tsuba Nara Sansaku I tre artigiani più famosi della scuola

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Tsuba Nara Sansaku I tre artigiani più famosi della scuola

 

Tsuba I Nara-Sansaku sono i tre artigiani più famosi della scuola di Nara.

I Nara-Sansaku, in italiano I tre artigiani più famosi della scuola di Nara.

Furono Nara Toshinaga, Sugiura Joi e Tsuchiya Yasuchika.

Nara Toshinaga. (1667 – 1736).

Rappresentante della linea ereditaria legittima.

Il suo nome di battesimo era Tahei. Fu allievo di Nara  Toshiharu, l terzo caposcuola.

Poche sono le tsuba che ha prodotto. Realizzò principalmente kozuka, fuchi e kashira.

I motivi decorativi che usò più frequentemente furono le figure umane, i fiori, gli uccelli e gli animali.

Eccelleva nell’incrostazione di tipo Iroe-zogan. Applicata su materiale intagliato ad alto rilievo.

Sugiura Joi. (1701 – 1761).

Il suo nome di battesimo era Tahichi.

Nasce a Kano della provincia di Mino, al giorno d’oggi si identifica  con la parte meridionale della prefettura di Gifu.

Figlio di un samurai al servizio del clan Toda.

É allievo di Nara Toshinaga.

Cambio il suo nome in Eishun. Questo avvenne a seguito dell’assegnazione del carattere kanjiNaga” da parte del proprio maestro: Nara Toshinaga. Adottando la lettura “Ei” del kanjiNaga“. Acquisì in seguito il nome Joi. (Dopo essersi rasato la testa).

Usò frequentemente il Shibuichi, una lega di rame e argento.

È autore di opere elaborate. Realizzate padroneggiando con bravura il metodo di incisione Narabori.

Diede origine a un nuovo stile di intaglio: lo Shishiai bori.

Usò lo pseudonimo Issan-Do. Esiste la firma Sulle alcune delle sue opere si trova la firma Issan-Do

Tsuchiya Yasuchika. (1670 – 1744).

È il fondatore della scuola Tsuchiya.

Il suo nome di battesimo era Yagonin. Nasce a Tsurugaoka nella provincia di Dewa. Attualmente la città di Tsuruoka della prefettura di Yamagata.

di un samurai al servizio del clan Shonai. [Tsuruoka era la patria del clan Shonai, conosciuto per i samurai ribelli. I guerrieri feudali del clan Shonai resistevano valorosamente contro l’imperatore giapponese durante la guerra Boshin nel 1868. Conflitto che si concluse con la fine del governo militare del Bakufu e la reintegrazione dell’Imperatore Meiji]. 

Allievo di Sato Yoshihisa. Con lui studiò le tecniche di intaglio dei metalli.

Sposò la figlia di Yoshihisa. Rinunciò al rango di samurai per diventare intagliatore di metalli.

All’età di 34 anni andò a Edo e divenne discepolo di Nara Tatsumasa.

In seguito  divenne artista indipendente e aprì un negozio nel quartiere di Kanda a Edo. Fondando la scuola Tsuchiya.

Negli ultimi anni di vita adotto il nome Tou.

É autore di numerosissime tsuba. Usò numerosi tipi di metallo. Lavorati con intagli di tipo Sukidashi e Takabori. Ebbe una una grande  varietà di composizioni.

A questa scuola appartenne anche Masayuki (1695-1769). Fondatore della scuola Hamano.

 

Bibliografia.

Helen C. Gunsaulus, Japanese Sword Mounts, Read Books Ltd, 24 mar 2011 pagine 316.

 

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Tsuba La scuola di Nara

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Tsuba La scuola di Nara

 

Le tsuba prodotte dalla scuola di Nara sono il titolo di uno scritto, parte di un saggio, sulle scuole per la realizzazione delle else che operarono in Giappone nei tempi antichi.

 

Negli anni iniziali la storia della tsuba prodotte dalla Scuola di Nara non è conosciuta in dettaglio.

Fu fondata nel XVII secolo. Nasce come bottega di laccatura. Solo in un secondo tempo si dedicherà alla fabbricazione di accessori per spada.

L’iniziatore fu Toshiteru I.

Nato ad Edo. Laccatore. Attivo attorno al 1640. In questa veste partecipò alla costruzione del Santuario Toshogu. Iniziato nel 1617 e situato nella cittadina di Nikko, a nord di Tokyo. Luogo di preghiera che custodisce le spoglie del primo shogun Ieyasu Tokugawa.

Gli succede Toshimune.

Probabile figlio del caposcuola. Con lui si inizia la realizzazione di elementi metallici per casse e paraventi.

La terza generazione è rappresentata da Toshiharu, figlio di Toshimune.

Usava i nomi Yechizen e Soyu , Con lui inizia l produzione di tsuba e kozuka. Realizzati in ferro con rilievi in oro e argento. Raffiguravano con sorprendente realismo uccelli e fiori.

Fu una tradizione molto attiva. Con caposcuola di provata bravura. che esercitò un forte influsso sulle scuole contemporanee.

Non ha avuto contatti e ne subito influenze dalle scuole tradizionali.

Ha elaborato un proprio stile. Basato:

  • sull’uso iniziale e prevalente del ferro come materie costituente la tsuba. In seguito compariranno il rame e i metalli in lega. Come lo shakudo e il sentoku.
  • Una grande varietà di motivi decorativi. Tratti dalle composizioni pittoriche troviamo episodi storici e mitologici della tradizione cinese e giapponese. Oppure soggetti tratti dalla natura.
  • La decorazione era realizzata con l’intensivo uso della incrostazione e dell’intaglio. Erano in uso il Katakiri bori e il Shishia ibori. L’uso dell’oro e dell’argento. In seguito si assiste all’impiego delle leghe di rame. Al fine di usufruire delle numerose sfumature di colore.

L’affermazione della scuola di Nara fu dovuta al suo perfezionismo tecnico. Tipico della produzione del XIX secolo. Una precisione che molte volte andò in contrasto con la forza espressiva.

Numerosi furono gli eccellenti allievi. Fondatori di linee indipendenti che non tardarono a la maestria della linea ereditaria legittima.

Fra questi allievi i più significativi sino definiti Nara-Sansaku.

Le principale scuole nate dagli studenti sono la: Toshinaga, Masayuki, Yasuvchika e Jo.

 

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Tsuba create nel periodo Edo

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Tsuba create nel periodo Edo

Le tsuba create nel periodo Edo hanno delle caratteristiche proprie. Dovute alla nuova situazione politica instaurata.

Queste peculiarità sono la causa della unificazione del Giappone e dell’assunzione del potere da parte del clan dei Tokugawa.

Entrambe sono la motivazione di un profondo rivolgimento nella società.

Con il perdurare del periodo di pace si provoca l’impoverimento della classe dei samurai. Di contro l’accrescimento della ricchezza della classe mercantile.

Questa situazione favorisce i matrimonio misti. Proibiti dal potere centrale.

Contratti fra le figlie dei ricchi mercanti con i membri delle casate dei samurai.

Le prime in floride situazioni economiche. I secondi che versavano in condizioni economiche critiche.

Permettendo alle primi un accresciuta dignità sociale e ai secondi una ritrovata agiatezza economica.

Gli artigiani furono i primi beneficiari di questa nuova situazione sociale.

Queste nuove circostanze vedevano il nascere di nuove figure di committenti. Disposti a spendere forti somme di denaro per l’acquisto di manufatti di elevatissima qualità artistica.

Nell’ambito dei fabbricanti di tsuba si assiste all’affiancamento ai Iebori dei Machibori.

Gli Iebori o incisori delle casate erano gli usuali fornitori delle famiglie di samurai che ricoprivano i posti di vertice del potere.

L’affermata famiglia Goto è la loro massima rappresentanza.

A questi si affiancano gli Machibori o incisori di città.

Questi sono artigiani che non sono assunti in permanenza da un daimyo. Al quale potevano fornire i propri servigi in modo saltuario.

Questi fabbricanti di tsuba sono i rappresentanti di nuove scuole. Sorte nei centri cittadini. 

Luoghi dove sussisteva una maggiore possibilità economica.

Le città dove si stabilirono sono: Kyoto. Edo. Osaka e Nara.

Una o più tecniche decorative sono ben padroneggiate da ogni tradizione e la caratterizzavano.

Fra la fine del XVII e la seconda metà del XX secolo è lecito pensare l’esistenza e l’attivà di circa 3000 botteghe artigianali.

Ognuna specializzata in uno stile o nell’impiego di un materiale.

Le officine situate nell’area di Edo sono localizzate a: Nara, Yokoya. Iwamoto, Yanagawa, Kono, Hirata, Tanaka Toriusai, Uchi Koshi, Omori, Ishiguro e Bushu.

Caratteristica di molti di questi nuovi maestri era la studio della pittura. Approfondendone le tecniche e gli stili.

Acquisendo un bagaglio di conoscenze che applicarono nella loro arte.

Cambiando i fondamenti con i quali questi artisti concepivano il loro lavoro.

Il compito dell’’incisione e l’incrostazione cambia . Ora unite mirano a creare una decorazione policroma dalla grande forza espressiva e perizia tecnica.

Un richiamo agli effetti pittorici permesso dal sapiente uso delle leghe metalliche, dall’introduzione delle figure e dalla grande cura per il dettaglio.

 

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Tsuba Vocabolario delle voci dalla lettera O alla Z

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Tsuba Vocabolario delle voci dalla lettera O alla Z.

Tsuba Vocabolario delle voci dalla lettera O alla Z.

 

  • ODAWARA FUKURIN  —  Tipologia di fukurin. Nella quale Il bordo in metallo diverso rispetto a quello impiegato nel corpo è lasciato volutamente un poco allentato.

  • OMORI BORI  —  Incisione raffigurante delle onde.

  • O SUKASHI  —  Grande traforo.

  • RINZU  —  Motivo decorativo  composto da disegni geometrici.

  • SAHARI –  Lega di metallo a base di rame. stagno e piombo. Ha un aspetto che ricorda il peltro.

  • SEN ZOGAN  —  Incrostazione a forma di linea.

  • SENTOKU  —  Lega di metallo a base di rame, piombo e zinco. Lega metallica di aspetto simile all’ottone.

  • SEPPA  —  Spessori in metallo di forma ovale con foro centrale per il passaggio del codolo.

  • SEPPADAI  —  La parte della tsuba di forma ovale. Posta attorno al foro per il passaggio del codolo. Se presente la firma dell’artista è apposta in questa zona.

  • SHAKUDO  —  Lega di rame, oro e argento e tracce di piombo.

  • SHIBUICHI  —  Lega di rame e argento. Letteralmente quattro parti di rame e una di argento.

  • SHINCHU  —  Ottone.

  • SHIPPO  — Motivo  decorativo a forma di cerchio. La parte inscritta è quadrilobata.

  • SHIPPO TSUNAGI  —  Motivo decorativo basato su una successione di cerchi.

  • SHIROME  —  Lega a base di piombo e stagno. Usata per saldare  metalli diversi.

  • SHIRO SHIBUICHI  –  Lega metallica di tonalità biancastra. Composta da argento e rame.

  • SHUDO –  Lega a base di rame dal colore rosso brillante.

  • SUAKA  — Rame puro. Il termine indica anche la patina rossastra che si forma sul rame puro.

  • SUEMON ZOGAN  —  Una incrostazione di grandi dimensioni. Simile a una ricopertura.

  • SUEMON SHIKI ZOGAN  —  Decoro ad altorilievo. Realizzato separatamente e inserito nella cavità dell’elemento di supporto.

  • SUKASHI  —  Traforo.

  • SUKASHI BORI —  incisione realizzata a traforo.

  • SUKIDASHI BORI  —  Rilievo ottenuto a cesello lungo il perimetro del motivo decorativo. Permette ala decorazione di essere in alto rilievo rispetto al piano.

  • SUKIDASHI USUNIKU BORI  —  Variante della Sukidashi Bori. Si presenta con minore rilievo.

  • SUKISAGE  —  L’incisione che completa il motivo decorativo.

  • SURIHAKU ZOGAN  —  Incrostazione a forma di figlia.

  • SUZU  —  Stagno.

  • TACHI  —  Spada portata con il tagliente rivolto verso il basso.

  • TAGANE  —  Cesello. Bulino.

  • TAKABORI  —  Incisione o cesellatura ad alto rilievo.

  • TAKA BORI IROE ZOGAN  —  Incrostazione in vari metalli realizzata su un motivo decorativo ad alto rilievo.

  • TAKA.. BORI ZOGAN  —  Incisione ad alto rilievo unita ad incrostazioni.

  • TAKA. NIKU BORI  —  Coesistenza di incisioni ad alto e basso rilievo.

  • TAKA ZOGAN  —  Incrostazione ad alto rilievo.

  • TANTO  —  Pugnale.

  • TEKKOTSU.

  • TETSU  —  Ferro.

  • TOGAN –  Argentatura.

  • TOKIN  —  Doratura.

  • TSUBA  —  Guardamano.

  • TSUCHIME  —  Superficie lavorata a martellatura.

  • TSUKA  —  L’impugnatura.

  • TSUKAITO  —  Fettuccia che riveste il manico della spada.

  • UDENUKI ANA  —  Fori posti vicino al bordo della tsuba.

  • USUNIKU BORI  –  Incisione a basso rilievo.

  • WACHIGAI  —  Motivo a cerchi intrecciati.

  • WAKIZASHI  —  La lama corta appartenete al del daisho.

  • YAMAGANE  —  Rame non raffinato. Ha colore bruno.

  • ZOGAN  —  Intarsio. Incrostazione.

Tsuba Vocabolario delle voci dalla lettera          A alla J.            K alla N.

Lettura dei kanji inerenti le Tsuba.

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Tsuba Lessico della parole comprese dalla lettera K alla N

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Tsuba Lessico della parole comprese dalla lettera K alla N.

Tsuba Lessico della parole comprese dalla lettera K alla N.

 

  • KAGE SUKASHI  —  Sukuashi composto dal contorno dell’oggetto raffigurato.

  • KAKIAN  —  Sigillo posto dall’artista su parte dei suoi lavori.

  • KAO  —  Carattere calligrafico posto dall’artista su parte dei suoi lavori.

  • KARAKUSA  —  Decorazione a viticcio. E’ un motivo decorativo composto da un intreccio di viticci vegetali. Le piante che lo formano sono: la vite, la zucca e le felci.

  • KARASUDO  —  Rame nero brillante. Patina ottenuta chimicamente.

  • KASHIRA  —  Copertura posta alla estremità superiore del manico della spada.

  • KATAKIRI BORI  —  Incisione che imita la pennellata nei dipinti. Si presenta composta da un taglio perpendicolare e da uno diagonale.

  • KATANA  —  La lama lunga appartenete al del daisho.

  • KAWARI  —  Variante.

  • KEBORI  —  Indica una incisione dal tratto molto sottile. La linea è continua. Con sezione regolare a forma delle lettera V

  • KEI  —  Forma.

  • KERI BORI  —  Indica una incisione dal tratto molto sottile. La linea è formata  da una successione di punti.

  • KIN  —  Oro.

  • KINGIN  —  Oro e argento,

  • KINCHAKU  —  Doratura.

  • KITAE  —  Forgiatura. Metallo forgiato.

  • KODO  —  Tipo di ottone. Lega di color giallastro, Usata come base.

  • KODOGU  —  L’assieme delle parti e degli accessori che formano la montatura della lama.

  • KONDO  —  Rame dorati

  • KOGAI   —  Accessori che poteva far parte degli della montatura della spada di forma allungata. Ad una estremità presenta una punta.

  • KO SUKASHI  —  Un traforo di piccole dimensioni. Occupa solo una minima parte della superficie.

  • KOZUKA  —  Impugnatura di una piccola lama.

  • KUROMO DO  —  Lega di rame e arsenico. Ha colore nerastro.

  • KURO SHIBUICHI  —  Lega di shakudo e shibuichi. Assume un colore molto scuro.

  • KUSARAKASHI BORI  —  Incisone realizzata usando agenti corrosivi.

  • KYO SUKASHI  —  Traforo eseguito nelle botteghe operanti a Kyoto.

  • MARU BORI  —  Un traforo o un cesello di forma circolare.

  • MATSU KAWA  —  E’ un motivo decorativo di forma geometrica che vuole stilizzare la corteccia del pino. Nelle tsuba è usato in quelle che presentano una lavorazione a traforo.

  • MEKUJI  —  Perno che fissa la lama al manico della spada. Solitamente è realizzato in bambù. Passa per un foro posto nel codolo della lama posto in corrispondenza di due fori realizzati nella impugnatura.

  • MENUKI  —  Coppia di piccoli accessori in metallo posti nella nastratura della impugnatura.

  • MIGAKI JI  —  Superficie liscia

  • MIMI  —  Il bordo della tsuba.

  • MITOKOROMONO  —  Assieme composto da kozuka, kogai e menuki.

  • MON  —  Stemma araldico famigliare.

  • MOKUME  —  Superficie che imita l’aspetto del legno.

  • MUSHIKUI UCHIKOMI  —  La superficie appare come se fosse sottoposta all’azione di tarli.

  • MUSUBI KIKKO  —  Un motivo decorativo composto da maglie esagonali unite da una forma trifogliata.

  • NANAKO  —  Superficie coperta da i’una fine granulazione. Ad imitazione delle uova di pesce. Di solito realizzata sullo shakudo.

  • NAWAME  —  Motivo decorativo che richiama una corda.

  • NEKOGAKI  —  Incisioni che imitano i graffi del gatto.

  • NIGORI SHIPPO  —  Tecnica cloisoinné a smalti opachi.

  • NIKUAI BORI  —  Incisione a bassorilievo sommerso. Il motivo decorativo non supera il piano  della base.

  • NUROME  —  Tecnica di applicazione di una sottile lamina o filo di metallo su una superficie di diverso metallo. Lavorazione con analogie con la damascatura.

Tsuba Lessico della parole comprese dalla lettera            A alla J.            O alla Z.

Lettura dei kanji inerenti le Tsuba.

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