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La ceramica di Ghirla

Ceramica di Ghirla

La ceramica di Ghirla in provincia di Varese.

La ceramica di Ghirla in provincia di Varese.

 

Ghirla è un piccolo comune situato nella Valganna, in provincia di Varese e in Lombardia. In questa località e nelle immediate vicinanze la produzione di prodotti in ceramica ha una lunga storia. 

Le prime frammentarie notizie di questa attività artigianale si datano alla fine del XVIII secolo.

Da quell’epoca le informazioni si estendono sino al 1950 o 1951. In quell’anno chiude l’ultima fornace ancora in attività. Questa fabbrica era diretta da Carlo Ghisolfi figlio.

La famiglia Ghisolfi era proprietaria di quella manifattura dal 1892. La ceramica di Ghirla in provincia di Varese.

La produzione iniziale comprendeva solo del vasellame povero. Adibito alla conservazione di alimenti.

Realizzato in maiolica nera, con smaltatura a base di piombo e di stagno e colorazione a base di manganese. Un assieme non proprio salubre per la salute umana.

Questi prodotti erano conosciuti e commercializzati dando loro il nome radica. La ceramica di Ghirla in provincia di Varese.

Questa prima manifattura ceramica sorge nel 1825, per opera di Paolo Alessandro Righini, nato a Fabiasco, una località in Valmarchirolo.

La realizzazione di queste ceramiche è tralasciata per passare alla lavorazione della terraglia dolce.

Questo avviene nel 1837. A quell’epoca la fabbrica era di proprietà di Giovanni Bettoli. La ceramica di Ghirla in provincia di Varese.

Questo cambiamento è permesso da tre fattori:.

  • La manifattura di Campione d’Intelvi, oggi Campione d’Italia, fornisce le conoscenze tecniche necessarie per avviare la nuova fabbricazione.
  • La presenza in Valganna dei materiali indispensabili alla produzione. Questi sono: il quarzo, il calcare e l’argilla. In queste materie prime ricavate in luogo era contenuta una eccessiva quantità di ossido di ferro. Questo è un prodotto che in lavorazione genera un difetto, fa comparire sulla ceramica delle zone di color giallognolo.
  • Per la cottura di questo nuovo prodotto necessita un forno riscaldato a una temperatura minore e dunque di un minor esborso economico. La ceramica di Ghirla in provincia di Varese.

La terraglia dolce è un materiale che cuoce dai 970 ai 980 gradi centigradi. Quando questo impasto esce dal forno si presenta con una buona porosità e un bel color bianco. Delle caratteristiche che ben si adattano alla realizzazione di decori policromi sotto cristallina.

Un colore, conosciuto come il bleu di Ghirla, è la peculiarità della manifattura.

Un colore unico al mondo. Fatto oggetto di studio e di imitazione da parte di altre fabbriche ma, mai ottenuto in altra sede.

É il frutto degli studi e delle ricerche svolte dalle maestranza operanti a Ghirla.

Nato dal contatto delle vernici prodotte nella fabbrica e di un ossido di cobalto importato dall’Inghilterra.

Con la chiusura della fabbrica questo segreto è perso. La ceramica di Ghirla in provincia di Varese.

 

Presso i locali della manifattura, dal 1932 a 1935, fu attiva una scuola di decorazione. Diretta dal pittore Giuseppe Talamoni. In collaborazione con Carlo Ghisolfi padre e il decoratore Guerrino Brunelli.

Lavorarono come decoratori: Mario Figini, Campagnani, Banfi, Cervini, Maria Epimedio ed Ines Pella. La ceramica di Ghirla in provincia di Varese.

Le ceramiche prodotte a Ghirla si riconoscono perché, nella maggior parte dei casi, alla base, presentano l’indicazione del luogo di provenienza, individuato dalla parola Ghirla.

In origine questa dicitura appare manoscritta e dipinta in color blu. Solo dal 1910 il termine Ghirla appare incusso nella ceramica, questo avviene soprattutto nelle stoviglie. Comunque, anche dopo questa data, l’uso di apporre a mano la parola non è mai messo da parte.

Dopo questo anno può capitare di vedere il marchio manoscritto anche in color marrone. La ceramica di Ghirla in provincia di Varese.

Le ceramiche di Ghirla più antiche sono realizzate su torni di legno e sono modellate  a mano. In seguito la produzione è realizzata a stampo.

 

Una collezione di ceramiche di Ghirla è visibile presso il Museo della Badia di San Gemolo di Ganna.

La ceramica di Ghirla in provincia di Varese è conosciuta anche con il nome Vecchia Ghirla.

 

Ceramica di Ghirla
Marchi apposti sulla ceramica di Ghirla

 

 

Nel catalogo della manifattura ceramica di Ghirla sono descritti:.

 

 

Vaso con decoro a rami e foglie.

 

 

Piatto con casale e due torri.

 

 

Tulipaniera.

 

 

Vaso decorato con fiori policromi.