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Tsuba le scuole Goto e Higo

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Tsuba le scuole Goto e Higo

Le Tsuba prodotte dalle scuole Goto e Higo.

 

 

Goto. La scuola è fondata da Goto Yujo. Nella seconda metà del XV secolo a Kyoto.

Goto Yujo 後藤 祐乗 nasce nel 1440 nella provincia di Mino.

Suo padre si chiamava Mototsuna Goto. Il suo nome famigliare è Masaoki e il soprannome è Shirobe.

Decede il 20 giugno 1512.

Lavora per Yoshimasa Ashikaga l’ottavo shogun del clan.

Il sempre maggiore accreditarsi dello stile praticato dalla scuola Goto è permesso dal suo continuo consolidamento e perfezionamento delle sue peculiarità.

Questo assidua espansione permette l’affermazione dello stile Goto come quello ufficiale da usare per le spade nelle cerimonie di corte.

Una prerogativa mantenuta almeno fino al 1856. Anno in cui si esaurì la linea famigliare diretta.

La primaria occupazione di Yujo è la realizzazione di mitokoromono[1].

Le principali caratteristiche che definiscono lo stile classico Goto sono:

  • L’uso dello shakudo.[2].

  • La tecnica del nanako.[3].

  • L’applicazione per incrostazione dei particolari della figurazione.

  • La decorazione realizzata a incisione e con un bassorilievo privo di accentuata sporgenza.

Il decoro ripropone dei motivi tratti dai dipinti di rinomati pittori.

Il soggetto è realizzato a rilievo. Abbinando i metalli in base alle differenze di colore.

É comune l’uso dell’oro e del rame. Impiegati per dettagliare i decori.

A oggi di Goto Yujo non si conoscono opere firmate. A lui sono attribuiti solo molti manufatti.

 

La Scuola Goto avrà molte sotto scuole e molti imitatori. Quest’ultimi appartengono a botteghe meno prestigiose.

Questa emulazione è dovuta a due cause: I riconoscimenti ufficiali ricevuti dalla scuola Goto. Uniti all’ammirazione per la provata bravura degli artisti appartenenti alla famiglia Goto.

Uno degli artisti della scuola più significativi è Goto Ichijo.[4] 

Nasce a Kyoto, nel 1791 e lì morì nel 1876. É il sesto maestro del ramo Hachirobei Goto.

La genealogia della scuola Goto vede una linea famigliare diretta e varie delle linee cadette.

Le principali scuole in linea cadetta sono:

  1. La Chojo. Con i componenti di nome Seijo.

  2. La Ichinomiya. Con caposcuola Nagatsune. É una derivazione della scuola Chojo.

  3. La Kanjo.

  4. La Injo a Kyoto. Fra i suoi allievi vi è Somin. il fondatore della scuola Yokoya.

  5. La Etsujo che originò la scuola Tanaka e la scuola Okamoto.

Higo. Le scuole attive a Higo hanno realizzato dei manufatti di grande qualità e bellezza.

Caratteristiche da subito riconosciute e molto stimate. Questa ammirazione è tuttora esistente ai nostri giorni.

Due sono i fattori che giustificano questo duraturo apprezzamento. Sono identificati:

  • dalla praticità nell’uso.

  • nell’imponenza che esprimono.

Questa affermazioe e riuscita è permessa dal mecenatismo di Hosokawa Tadaoki[5], Il daimyo [6] della provincia di Higo. L’attuale prefettura di Kumamoto, nell’isola del Kyushu.

Quattro importanti artisti, sin dai primi tempi dell’epoca Edo, operarono sotto la sua protezione e nel suo feudo.

Sono i capostipiti di quattro famose scuole produttrici di tsuba.

Questi autori sono: Hirata Hikozo, Hayashi Matashichi, Shimizu Jingo e Nishigaki Kanshiro.

La scuola di Hirata Hikozo si estingue nel primi anni del XVIII secolo.

Le altre tre nel tardo XIX secolo.

A queste scuole si include la scuola Kamiyoshi che divenne la continuazione della scuola Hayashi.

Tutte le else prodotte dagli artisti operanti ad Higo sono accomunate dall’uso quasi esclusivo del ferro.

Materiale sottoposto a una lavorazione di elevatissima qualità.

Dapprima accuratamente forgiato e in seguito reso di un colore scuro e lucente.

La decorazione avveniva a traforo, ad agemina e ad incrostazione in oro e argento.

Fine della quinta parte.

Il saggio è composto da una introduzione e dalla descrizione di 12 scuole che operarono nei tempi più antichi.

È pubblicato diviso in sei parti.

  1. Parte prima – Tsuba Introduzione Le scuole Katchushi, Kamakura.
  2. Parte seconda – Tsuba le scuole Kaneie. Nobuie.
  3. Parte terza – Tsuba le scuole Heianjo. Yoshiro. Myochin.
  4. Parte quarta – Tsuba le scuole Kyo Sukashi. Umetada.
  5. Parte quinta – Tsuba le scuola Goto Higo.
  6. Parte sesta – Tsuba le scuola Shoami.

鍔 鐔 Tsuba

[1]   Il mitokoromono è un termine che indica l’assieme degli accessori adoperati a ornamento della montatura di una lama. Gli elementi che lo compongono sono: il kozuka, il kogai e i menuki. Questi tre ornamenti devono essere fra loro complementari e realizzati seguendo un comune criterio estetico e funzionale. Inoltre devono anche essere in assonanza con gli altri elementi e con i decori presenti in tutte le altre parti della montatura.

[2]   Lo shakudo è una lega metallica composta da rame, oro e argento. In seguito patinata in un color che varia dal nero al violaceo.

[3]   Il nanako è un trattamento della superficie dove il metallo viene lavorato al fine di assomigliare ad una massa di uova di pesce. Questa lavorazione poteva anche essere realizzata da artigiani specializzati nella realizzazione di questo ornamento. I quali su commissione decoravano oggetti realizzarti da altri.

[4]   Figlio di Goto Yujo. (H 2264). Quarto maestro della linea Shichroemon Goto. Adottato da Goto Hachiroebei Kenjo (H03101) all’età di nove anni. All’età di undici anni, divenne allievo di Goto Hanzaemon Kijo. (H 03152). 

All’età di quindici anni gli è concesso il titolo di sesto maestro di Hachiroebei. Questo avvenne un anno dopo la morte di Kenjo e per poter continuare nella linea di successione. Prese il nome di Masataka e firmò Mitsuyuki.

Nel 1824 compie  trentaquattro anni. In quell’anno gli è commissionato un kodogu da montare sulla lama di Masamune appartenente alla collezione dell’imperatore. Per questo lavoro gli è concesso il grado di Hokkyo e prese il nome di Ichijo. Il titolo di Hokkyo è un’onorificenza buddhista conferita solo agli artisti più meritevoli. Usò occasionalmente il nome Ichijo Mitsuyo. Nel 1866, all’età di 73 anni gli è concesso il titolo di Hogen.

Nell’ultimo periodo di vita iniziò a lavorare anche il ferro. Un materiale mai usato in precedenza nella scuola. Questi pezzi recano la firma Hakuo 伯応  che significa Fratello maggiore. A volte con l’aggiunta di Totsuo sanjin che significa Eremita delle irregolarità. I suoi studenti più importanti sono: Fukada Ikken, Nakagawa Issho, Hashimoto Isshi, Wada Isshin e Araki Tomei.

[5]   Hosokawa Tadaoki anche Nagaoka Tadaoki, 28 novembre 1563 – 18 gennaio 1646. É un samurai al servizio di Yoshiaki Ashikaga, Nobunaga Oda, Hideyoshi Toyotomi e Ieyasu Tokugawa. Maestro della cerimonia del tè. Sposa Hosokawa Garasha, 1563 – 25 agosto 1600. La coniuge è una componente dell’aristocratica famiglia Akechi. Assume il nome cristiano Gracia e si converte al cristianesimo. Questo abbraccio della fede cristiana ha notevoli ripercussioni sulla storia del Giappone.

[6]   Daimyō è un termine giapponese che significa grande nome 大名. É l’analogo del signore feudale. Il titolo e l’incarico sono in uso dal XII al XIX secolo. Dopo la restaurazione Meiji i daimyō si unirono ai kuge 公家, la nobiltà, a formare il kazoku 華族, l’aristocrazia.

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Tsuba le scuole Kyo Sukashi e Umetada

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Tsuba le scuole Kyo Sukashi e Umetada

 

Tsuba le scuole Kyo Sukashi e Umetada sono un capitolo di un saggio sulle scuole di tsuba che operarono in Giappone nei tempi più antichi.

 

Kyo Sukashi.

La scuola è nata e fu operante a Kyoto.

Controversa è la datazione del lasso di tempo in cui fu attiva.

Il più ampio periodo aureo d’operatività ritenuto possibile è compreso dal 1400 al 1600.

Dopo questi secoli sopravvisse una ridotta produzione che perdurò sino al 1800[1].

Ha prodotto delle tsuba in ferro. Di forma rotonda e sottile. Il bordo è rotondo.  In giapponese: maru mimi.

Leggermente più piccole all’inizio del periodo Muromachi. Appena più grandi dal medio periodo Muromachi[2].

Caratteristica che rimarrà in auge fino all’esaurimento della scuola. La decorazione è realizzata a traforo.

Quest’ultimo si estende in modo minuzioso e intenso su tutta la superficie. Quasi a voler giungere verso i limiti di resistenza del pezzo.

Sukashi in giapponese significa traforo.

Per definire i particolari non è inusuale l’ausilio di sottili incisioni di tipo kebori.

Frequente in queste tsuba è la presenza del Tekkotsu[3] che si manifesta in forma granulare e lineare.

Con approssimazione la scuola può essere chiamata con un ulteriore nome: Heianjo Sukashi [4].

 

埋忠  Umetada.

La famiglia Umetada[5] ha una tradizione nella forgia delle lame e nella produzione di accessori a finitura della spada.

La prima realizzazione di quest’ultimi risale al XIV secolo.

La discendenza continuò ininterrotta fino al XIX secolo.

Umetada Myoju[6] fu il più famoso componente della famiglia.

Nacque intorno al 1658 e morì nel 1634. Fu attivo a Kyoto nel sobborgo di Nishijin.

Riuscì a padroneggiare la tecnica dello Hirazogan sino al punto di ottenere decori dalle efficaci rese pittoriche.

Questa pratica era applicata sia per le tsuba realizzate in ferro, in rame e in lega.

Fine della quarta parte.

Il saggio è composto da una introduzione e dalla descrizione di 12 scuole che operarono nei tempi più antichi.

È pubblicato diviso in sei parti.

  1. Parte prima – Tsuba Introduzione. Le scuole Katchushi, Kamakura.
  2. Parte seconda – Tsuba le scuole Kaneie. Nobuie.
  3. Parte terza – Tsuba le scuole Heianjo. Yoshiro. Myochin.
  4. Parte quarta – Tsuba le scuole Kyo Sukashi. Umetada.
  5. Parte quinta – Tsuba le scuola Goto Higo.
  6. Parte sesta – Tsuba le scuola Shoami.

鍔 鐔 Tsuba

 

[1]   Dopo il XIX secolo tsuba in stile Kyo Sukashi non furono più prodotte a Kyoto. Dopo questa data Tsuba che richiamano questo stile sono ancora realizzate ma in località diverse.

[2]   Il periodo Muromachi [室町時代 Muromachi jidai] è un periodo della storia del Giappone che va dal 1336 al 1573. Il 1336 è l’anno dell’ascesa a shōgun di Ashikaga Takauji. Il 1573 è l’anno della caduta del clan degli Ashikaga e della loro cacciata da Kyoto. Muromachi era il nome dal quartiere di Kyoto dove gli shogun Ashikaga instaurarono la propria residenza dopo il 1378.

[3]   La frequente presenza del Tekkotsu è dovuta alle caratteristiche richieste al tipo di metallo necessario per una lavorazione a traforo di cosi ampia portata. Decorazione caratterizzati dal susseguirsi di molteplici spazi vuoti e irregolari. La cui realizzazione è possibile solo su una base in ferro con forgia uniforme e non troppo dura.

[4]   Dove Heianjō è il nome del palazzo imperiale. Costruito nel 794. Ed Heian è l’antico nome della città di Kyoto.

[5]   La famiglia Umetada fu al servizio del clan degli Ashikaga. A loro erano affidati compiti quali la realizzazione dei suriage delle lame, l’aggiunta dei kinzogan mei 金象嵌銘,assegnati dalla famiglia Honami, assemblavano koshirae e fabbricavano tosogu.

[6]  É forgiatore di lame e iniziatore delle spade chiamate shinto, intagliatore di elaborati horimono e creatore di tsuba. E’ l’unico che può vantare sia lame che tsuba classificate Tokubetsu Juyo, Juyo Bunkazai e Juyo Bijutsuhin.

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Tsuba le scuole Heianjo Yoshiro Myochin

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Tsuba le scuole Heianjo Yoshiro Myochin

 

Tsuba le scuole Heianjo Yoshiro Myochin sono un capitolo di un ampio scritto sulle 12 scuole che operarono in Giappone nei tempi più antichi.

 

Heianjo.

La scuola Heianjo trova origine e continuità nel lavoro di un precedente gruppo operante nella stessa località e facente capo a Onin. Per qualche tempo i due stili convissero. Questa coesistenza finì con l’estinzione della scuola Onin. Il punto di congiunzione e caratterizzazione si trova nello sviluppo di una tecnica di decorazione della superficie chiamata Heianjo zogan. Nata alla fine del XVI secolo nella provincia di Yamashiro. È una decorazione della superficie realizzato per incostrazione[1] di tipo Hirazogan o intarsio rasato. Sono tsuba prodotte in ferro. Sulle quali è apporta tata una incostrazione con rame, ottone e argento. Quest’ultimo metallo è impiegato con minor frequenza. L’ottone nel Cinquecento era importato dalla Cina e godeva di grande considerazione. Con questa tecnica erano prodotte per la maggior parte delle tsuba. Kozuka, fuchi e kashira sono rari a trovarsi. I motivi decorativi sono: fiori, frutti, viticci vegetali, animali e oggetti d’uso.

Yoshiro.

La scuola Yoshiro fu attiva alla fine del XVI secolo nella provincia di Yamashiro. La scuola ha prodotto delle tsuba in ferro con intarsio rasato nella maggior parte dei casi realizzato in ottone. Quando presenti altri metalli sono il rame, l’argento, shakudo e yamagane. Una parte della produzione di tsuba è decorata con raggruppamenti di mon[2] ricavati sulla superficie mediante traforo o applicati a tarsia oppure imbussolati in fori trapassanti.

Myochin.

I Myochin sono una famiglia che ha acquisito una grande popolarità  per la produzione delle armature. È composta da vari rami operanti in varie località del Giappone. Ha iniziato l’attività nel XIII secolo e agli inizi del Novecento vari rappresenti erano ancora attivi. Le prime tsuba prodotte risalgono alla fine del XVI secolo. Sono realizzare in ferro di ottima qualità. Possono presentare una finitura mokume ovvero con un aspetto che vuole imitare il legno. Decorate a traforo o con punzonatura a caldo. Quando presentano nella decorazione l’incisione questa è di tipo kebori. Realizzata da una linea caratterizzata da un sottilissimo tratto che vuole imitare il capello umano. Caratteristiche sono le tsuba realizzate assemblando delle piastre sagomate. In seguito saldate fra loro. In modo simile a quello usato per le corazze.

Fine della terza parte.

Il saggio è composto da una introduzione e dalla descrizione di 12 scuole che operarono nei tempi più antichi.

È pubblicato diviso in sei parti.

  1. Parte prima – Tsuba Introduzione. Le scuole Katchushi, Kamakura.
  2. Parte seconda – Tsuba le scuole Kaneie. Nobuie.
  3. Parte terza – Tsuba le scuole Heianjo. Yoshiro. Myochin.
  4. Parte quarta – Tsuba le scuole Kyo Sukashi. Umetada.
  5. Parte quinta – Tsuba le scuola Goto Higo.
  6. Parte sesta – Tsuba le scuola Shoami.

鍔 鐔 Tsuba

[1]   L’incrostazione è una decorazione della superficie dove un Hirazogan o intarsio rasato è saldato sulla superficie della tsuba e non fissato in una depressione della superficie appositamente creata. Un intarsio di tipo rasato è così chiamato perché rimane alla stesso livello della superficie che lo ha accolto.

[2]   I mon sono degli emblemi usati in Giappone per identificare una famiglia o un individuo. Assumono una funzione decorativa.

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Tsuba le scuole Kaneie e Nobuie

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Tsuba le scuole Kaneie e Nobuie

 

Tsuba le scuole Kaneie e Nobuie sono il sunto di un capitolo contenuto in ampio scritto. Composto dalla descrizione di 12 scuole che operarono in Giappone nei tempi più antichi.

 

Kaneie.

Il primo artista di questa scuola che ha firmato con il nome di Kaneie risale alla metà del sedicesimo secolo.

Lavorava nella città di Fushimi, nella provincia di Yamashiro.

La firma apposta si legge Yamashiro no kuni Fushimi no ju Kaneie (saku)[1]. In italiano: Fatto da Kaneie abitante a Fushimi nella provincia di Yamashiro.

Per molti studiosi da quel momento iniziò una lunga genealogia di artisti. Dove tutti identificano in questa scuola che rimarrà attiva sino a tutto il diciottesimo secolo.

Il lungo perdurare è permesso dal successo incontrato da queste tsuba. Fortuna che si può spiegare con una eleganza discreta insita in queste else. Unita a una produzione caratterizzata da una buona qualità media. In grado di raggiungere delle punte di grande valore.

Sono tsuba in ferro ben forgiato.

Sulle quali la decorazione era realizzata in due modi che potevano essere usati singolarmente o anche riuniti sulla singola tsuba.

Il primo prevedeva il riporto di damascature[2] o incrostazioni[3] molto sobrie realizzate con diversi metalli. Quali il rame, argento e oro.

Un secondo mezzo di decorazione si avvaleva della tecnica dell’incisione ad alto rilievo.

Poco pronunciata negli esemplari più antichi. Acquista sempre prominenza nelle opere databili verso la fine del Settecento. La decorazione trae spunto dalla pittura in stile cinese con immagini tratte dalla natura con l’introduzione di personaggi. Quest’ultimi difficilmente colti in primo piano.

In contemporanea nella provincia di Yamashiro erano presenti le scuole Umetada e Heianjo. E’ ipotizzabile che ci fosse una reciproca influenza.

 

信家  Nobuie.

Nobuie[4] e il citato Kaneie[5] sono da considerare come i due più famosi e quotati produttori di tsuba in ferro di tutti i tempi.

Entrambi lavorano nel periodo Momoyama[6].

Nobuie era attivo nella città di Kiyosu nella provincia di Owari. L’attuale prefettura di Aichi.

È autore di tsuba spesse e pesanti. Spesso finite a martello.

La decorazione è ottenuta con diverse tecniche: l’incisione, la punzonatura a caldo e il traforo.

I decori che caratterizzano le sue tsuba sono: la ruota idraulica. l’arco e la freccia. i rami del pino giapponese detto matsu. i teschi. le decorazioni a nido d’ape e le frasi scritte in kanji con proverbi, poesie e mantra.

La figura di Nobuie è di difficile caratterizzazione.

L’evanescenza fa ipotizzare l’esistenza di una linea di discendenza composta da due fabbri con uguale nome.

Una situazione ulteriormente complicata dall’abuso della firma Nobuie commesso da fabbri contemporanei e posteriori.

I quali apponevano il nome motivato dal grande successo della sua opera.

L’idea dell’esistenza di un linea di successione fra due fabbri con identico nome non è da tutti accettata.

Riconosce un Nobuie che su invito di Oda Nobunaga si reca a Kiyosu per produrre guardie di spade di ferro.

Questo avviene nella prima parte del periodo Momoyama.

A questo Nobuie fondatore succede un secondo Nobuie discepolo oppure figlio naturale o adottivo del primo.

La prima generazione ha con buona probabilità raggiunto il vertice nel suo lavoro intorno al 1570.

La seconda generazione dopo questa data sempre durante il periodo Momoyama. Il secondo Nobuie inizialmente produsse tsuba sempre nella città di Kiyosu.

Passato al servizio di Fukushima Masanori[7] lo seguì nella provincia di Aki. Ora nella parte occidentale dell’attuale prefettura di Hiroshima.

Il secondo Nobuie con buona probabilità visse fino all’era Genna (1615-1624). Questa teoria è supportata dalla presenza di tsuba di certo autentiche recanti delle firme con caratteristiche molto diverse[8].

Le Nobuie mei si dividono in due tipi.

La Hanare Mei dove il kanji “Nobu” e “ie” sono un leggermente separati. La Futoji Mei dove il nome “Nobuie” è inciso con vigore.

Il successo di queste tsuba fece prolificare gli imitatori e le else che presentano in modo fraudolento la prestigiosa mei.

Molti artigiani operanti a Edo, Hiroshima, Kanazawa ed esponenti della scuola Shoami operarono in questo modo. Queste imitazioni erano ancora in auge durante il XIX secolo.

A cosa era dovuto questo enorme successo ?

Nobuie visse e lavorò durante un periodo che vide l’operato dei tre maggiori signori della guerra: Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu. Coloro i quali con il loro operato unificarono il Giappone. Un periodo turbolento e sanguinolento. Dominato dalla mentalità guerriera.

Le tsuba realizzate da Nobuie ben raffigurano questo clima.

Con la loro semplicità comunicano umiltà. Rispondono con il loro rigore ai gusti di uomini che avevano giornalieri incontri con la morte. Materializzano i principi o forse anche le paure di un uomo dedito alla guerra.

Contribuiscono alla creazione dei radicali cambiamenti in atto.

Nobuie fu parte attiva nel processo di unificazione del Giappone.

Fine della seconda parte.

 

Il saggio è composto da una introduzione e dalla descrizione di 12 scuole che operarono nei tempi più antichi.

È pubblicato diviso in sei parti.

  1. Parte prima – Tsuba Introduzione. Le scuole Katchushi. Kamakura.
  2. Parte seconda – Tsuba le scuole Kaneie e Nobuie.
  3. Parte terza – Tsuba le scuole Heianjo. Yoshiro. Myochin.
  4. Parte quarta – Tsuba le scuole Kyo Sukashi. Umetada.
  5. Parte quinta – Tsuba le scuola Goto Higo.
  6. Parte sesta – Tsuba le scuola Shoami.

 

鍔 鐔 Tsuba

 

[1]   La firma presente è 山城國伏見住 金家 si legge Yamashiro no kuni Fushimi no ju Kaneie. Vedi Haynes 02464.0. Molte sono le tsuba conosciute che presentano questa firma. Sono caratterizzate da una diversa qualità ed epoca di produzione. Sembra che tutte siano prodotte nella stessa officina. Poiché la tecnica di realizzazione è per lo più la stessa in tutti i vari esemplari noti. Tutte presentano intarsi di qualità e abilmente realizzati.

[2]   La damascatura in giapponese Nunome è una decorazione della superficie dove il metallo apportato è sotto forma di sottile foglio o filo. Il materiale da applicare che realizzerà il decoro è poggiato su un fondo preparato con una grande quantità di sottili linee e fissato per martellatura.

[3]   L’incrostazione è una decorazione della superficie dove un Takazogan o intarsio rilevato è saldato sulla superficie della tsuba e non fissato in una depressione della superficie appositamente creata. Un intarsio di tipo rilevato è così chiamato perché rimane ad un livello superiore della superficie che lo ha accolto.

[4]   Di Nobuie abbiamo 48 tsuba classificate Juyo; 4 Tokubetsu Juyo; 1 Juyo Bunkazai e 1 Juyo Bijutsuhin.

[5]   Di Kaneie abbiamo 16 tsuba classificate Juyo; 4 delle quali sono Tokuju; 4 Juyo Bunkazai e alcune Juyo Bijutsuhin.

[6]   Il periodo Momoyama inizia nel 1568 e si conclude nel 1603. È l’epoca nella quale avviene l’unificazione del Giappone ad opera di: Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu.

[7]   Fukushima Masanori, nasce nella provincia di Owari nel 1561. Muore nel 1624. Generale al servizio dei Tokugawa. Diviene daimyo del feudo di Imabari nella provincia di Iyo. Ora Prefettura di Ehime nell’isola dello Shikoku.

[8]   Esiste una teoria che identifica Nobuie con Myochin Nobuie. Il diciassettesimo maestro ereditario della linea Myochin. La parziale analogia nel nome è posta in crisi dalla diversità nelle firme e ancor di più dal tipo di tsuba prodotte. Le else realizzate da Nobuie non sono di certo adatte al tipo di scherma praticato con una sola mano. Tecnica in uso nel periodo Muromachi. Conforme alle realizzazioni di Myochin Nobuie.

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Tsuba le scuole Katchushi e Kamakura

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Tsuba le scuole Katchushi e Kamakura

 

Tsuba le scuole Katchushi e Kamakura sono un capitolo di un ampio scritto.

Il saggio è composto da una introduzione e dalla descrizione di 12 scuole che operarono in Giappone nei tempi più antichi.

 

Introduzione.

Le tsuba esposte presso il museo nazionale di Tokyo adottano una classificazione che le divide in due sezioni.

Alla prima appartengono  le opere più antiche.  

Gli artefici di questi manufatti con il loro lavoro hanno definito le linee guida che in seguito sono rimaste costanti. Tutti questi artisti sono accomunati e non si è fatta differenza di collocazione geografica.

Questa sezione comprende autori appartenuti alle scuole:  Katchushi. Kamakura. Kaneie. Nobuie. Goto. Umetada. Higo. Myochin. Shoami e altre scuole che realizzarono tsuba in ferro con decoro traforato.

 

Alla seconda appartengono le scuole attive in epoca posteriore al XVIII secolo.

Queste sono divise in base alla provincia di attività.

Dal XIX secolo gli artisti tendono ad allontanarsi dallo stile tradizionale imposto dalla scuola di appartenenza o dal luogo di residenza. Questi avvenne adottando nuove tecniche e nuovi materiali.

 

Descrizione delle scuole che produssero tsuba appartenenti alla prima sezione.  

Solo con il finire delle lame Koto[1] per le tsuba si affacciano le prime scuole e si conoscono i primi nomi dei produttori.

Quest’ultimi sono tre: nella provincia di Owari[2], a Kiyusu troviamo Nobuie; nella provincia di Yamashiro[3] a Kyoto operavano Kaneie e Goto Yujo.

 

Katchushi.  Con questo nome erano chiamati gli artigiani che fabbricavano le corazze.

Per affinità furono i primi artigiani a dedicarsi anche alla realizzazione degli elementi necessari alla montatura della lama. Rimasero attivi in un lasso di tempo che all’incirca inizia con l’anno 1350 e si conclude nel 1500.

Sono autori di tsuba costruite solo in ferro ben forgiato e con spessore ridotto.

Di forma circolare. Decorate con piccoli trafori che raffigurano la linea di contorno dell’immagine raffigurata.

I soggetti sono semplici, per lo più tratti dal quotidiano e dalla natura oppure si compongono di brevi scritte. 

Il bordo della tsuba è sempre rialzato cioè è posto al di sopra del piano ove è collocato il decoro. Non è infrequente la presenza di un dote mimi, un bordo a sezione circolare.

 

KamakuraQuesta scuola ebbe breve vita. Nacque attorno al XVI secolo.

Poche sono le tsuba arrivate sino al presente e poche le notizie sugli autori. 

E’ comune pensare che possa essere una derivazione dalla tradizione Katchushi.  

Queste tsuba presentano un caratteristico decoro realizzato da una incisione a basso rilievo piatta.

L’analogie fra la tipica decorazione adottata e quella della tecnica artistica chiamata Kamakura bori [4], la lavorazione del legno dove il motivo decorativo è intagliato nel legno, per similitudine ha dato il nome alla scuola.

Le tsuba sono costruite solo in ferro ben forgiato e con spessore ridotto ma con un livello qualitativo inferiore rispetto alle Katchushi Tsuba.

Questa caratteristica è anche dovuta al bellicoso periodo storico in cui sono realizzate. Gravato da numerose guerre e con il conseguente aumento della richiesta. La decorazione caratteristica consiste in:  fiori e pagode.

Fine della prima parte.

Indice.

  1. Parte prima – Tsuba Introduzione. Le scuole Katchushi. Kamakura.
  2. Parte seconda – Tsuba le scuole Kaneie e Nobuie.
  3. Parte terza – Tsuba le scuole Heianjo. Yoshiro. Myochin.
  4. Parte quarta – Tsuba le scuole Kyo Sukashi. Umetada.
  5. Parte quinta – Tsuba le scuola Goto Higo.
  6. Parte sesta – Tsuba le scuola Shoami.

鍔 鐔 Tsuba

 

[1]   Le lame chiamate koto sono quelle che sono state fabbricate in un periodo compreso dal medio Heian al 1596. Il periodo Heian inizia nel 794 e finisce 1185.

[2]   La provincia di Owari corrisponde alla metà occidentale dell’attuale prefettura di Aichi, nella regione di Chubu, sull’isola di Honshu. La capitale è Nagoya.

[3]   La provincia di Yamashiro corrisponde alla parte meridionale dell’attuale prefettura di Kyoto sull’isola di Honshu.

[4]   Il Kamakura bori è anche l’intaglio alla base della realizzazione di disparati oggetti in lacca. Il legno dopo il decoro realizzato a l’intaglio è laccato e lucidato. Questa decorazione trova origine dagli oggetti di produzione cinese realizzati in lacca scolpita risalenti alla dinastia Song. La differenza fra il metodo cinese e quello giapponese è nel periodo in cui è realizzato l’intaglio. Prima della laccatura in Giappone e dopo la laccatura in Cina. La tecnica giapponese richiede un periodo di lavorazione di molto minore.