Una favolosa asta di libri introvabili.
Una favolosa asta di libri introvabili.
Preceduta dalla descrizione di molti altri volumi altrettanto accativanti.
Morgana Mario Della crescente rarità dei libri antichi.
Manuali Hoepli curiosità e criteri di valutazione.
Secco Suardo Il restauratore dei dipinti. Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.
Cesare Pavese e il romanzo Moby Dick di Herman Melville.
Libri antichi di letteratura Herman Melville Moby Dick.
Collezionare le edizioni del De Imitatione Christi o Imitazione di Cristo.
Ettore Zapparoli Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte.
Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso.
J R R Tolkien La nascita e la bibliografia italiana del Signore degli anelli.
La rivista Xilografia fondata e diretta da Francesco Nonni.
La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta L’Eroica.
Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal.
Mario Borsa La caccia nel milanese dalle origini ai giorni nostri.
Padre Girolamo Maria Moretti il fondatore della grafologia italiana.
Pietro Micca e l’assedio della città di Torino del 1706.
Il 1840 è un anno memorabile. I più grandi bibliofili di tutto il mondo ricevono un catalogo di vendita in cui si offriva una straordinaria occasione di acquistare una raccolta di libri rarissimi. Il listino lo spediva il libraio Emanuele Hoyois di Mons.
L’asta era composta dai libri provenienti dalla biblioteca del defunto Conte J.N.A. de Fortsas.
Nella dotta prefazione del catalogo il sommo valore di quei tomi è cosi specificato:.
Il Conte De Fortsas ammetteva nei suoi scaffali solo opere ignote a tutti i bibliografi.
É la sua regola. Dalla quale non si allontanò mai.
Con un tale sistema di scernita si può facilmente comprendere come la biblioteca del defunto Conte non dovesse essere numerosa.
Ciò che difficilmente sarà creduto è che egli espelleva senza pietà qualunque libro appena sapeva che questo volume è menzionato in un qualche catalogo.
Questo avveniva anche quando il libro era stato acquistato a peso d’oro. Era anche completamnete indifferente del fatto che il suo scarto era fortemente desiderato dai più invidiosi amatori.
La biblioteca del nobile scomparso appariva composta di soltanto cinquantadue opere.
La folla dei collezionisti non ebbe più pace. Era invasa dalla febbre di possesso di quei rari libri.
Quali volumi straordinari!
Descriviamone quakcuno. Un Corpus Juri Civilis di Elzevir. Esemplare unico stampato su pelle. Diviso in quattro tomi. Con legature in marocchino rosso con lo stemma dell’Olanda. Con nota autografa dell’autore. Dove specifica come quel solo esemplare su pelle è stampato espressamente per gli Stati Olandesi.
E che dire, di un ottavo. Rilegato in zigrino verde. Con serratura in oro smaltato, con chiusura a chiave. Dal provocante titolo Le mie campagne nei Paesi Bassi con la lista giorno per giorno delle fortezze conquistate da me solo all’arma bianca. Stampato da me solo. Per me solo in un esemplare. Opera scritta dal Principe Carlo Giuseppe Ligne. Noto guerriero e scrittore. Distinto per le prodezze compiute durante la guerra dei sette Anni.
Ed ancora il Sardanapalo di questo tempo. Satira olandese contro Luigi XIV. Scritto infame dell’abate Corbeille Blessenois.
Tutti gli altri libri della collezione sono altrettanto straordinari e preziosi.
Non solo privati ma anche alcuni governi s’interessarono per poterne venire in possesso.
La principessa di Ligne scriveva all’archivista dell’università di Gand. Comprate, ve ne scongiuro, a qualsiasi prezzo, le sciocchezze di quel briccone di mio nonno.
Il governo di Leopoldo I, deciso di conservare allo Stato questo immane tesoro, ordinò l’acquisto in blocco di tutti i volumi.
Nessuno fra i partecipanti aveva mai inteso nominare il conte de Fortsas. Fatto di poco conto che poco interessava! Il mondo è ricolmo di sono tanti bibliofili oscuri, collezionisti che si nascondono e in solitudine contemplano i loro tesori.
Il giorno della vendita la città di Mons è invasa da letterati, bibliofili, bibliotecari e curiosi.
Il libraio di Hoyois è letteralmente assalito da una folla di acquirenti. tTutti cercavano di accalappiarsi i volumi offerti nel suo catalogo. Giunse infine Renier Charlon. All’epoca Presidente del Club degli amatori di libri vecchi e antichi di Mons. É portatore dell’annuncio che tutti i volumi sono venduti ed acquistati dalla biblioteca di Binche.
Binche era solo un villaggio e non aveva biblioteca!
Una favolosa asta di libri introvabili è un racconto scritto da Gianni V. Settimo. Tratto da Clipeus n. 107 marzo 1999. La pubblixìcazione è un omaggio a un amico che a me piace pensare scomparso in un ufo.
L’immagine dell’Unicorno è tratta da uno dei manoscritti rinascimentali più celebri al mondo: la Bibbia di Borso d’Este. Opera ora conservata alla Biblioteca Estense di Modena. Il codice è diviso in due grandi volumi. Per la loro realizzazione fu richiesto sei anni di lavoro da parte dei due miniatori: Taddeo Crivelli e Franco dei Russi.