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Come collezionare il libro autografato

Come collezionare il libro autografato

Come collezionare il libro autografato.

Come collezionare il libro autografato.

 

Il bibliofilo è una strana persona, particolarmente quando desidera iniziare una collezione di soli libri antichi autografati.

L’euforia dell’inizio non gli permette di immaginare tutto quello che gli può aspettare.

In quei momenti di preludio il futuro collezionista si immagina già una ampia libreria stracolma dei suoi libri autografati. Sta già pensando con quale ordine disporli e, in balia di questa decisione, è già pieno di dubbi. Come collezionare il libro autografato.

Si sente fra le mani una copia dove il testo è chiosato e corretto dall’autore. Su questa legge, alla prima carta bianca, una lunga e poetica dedica manoscritta e autografa che l’artefice scrive per la sua amante.

Bene per questo deve essere molto fortunato oppure scordalo quanto prima!.

 

 Il desiderio di introdurre in collezione solo una copia autografata dall’autore è già difficile di per se, senza complicarsi ulteriormente l’esistenza. Come collezionare il libro autografato. 

I libri antichi appartenenti a questa tipologia non sono facili da rintracciare. Una raccolta di questo genere è difficoltosa da realizzare e raramente può diventare molto copiosa.

La scelta di introdurre in collezione solo delle copie autografate è, di certo, una caratteristica che imprime al numero dei volumi annoverati un. Forte vincolo.

Questo perché ogni copia autografata non è replicabile.  Come collezionare il libro autografato. 

In quanto l’apposizione di un invio usualmente concluso con le iniziali dell’autore oppure di una dedica seguita dall’autografo rendono unico il libro.

Quelle poche righe manoscritte e possibilmente autografe sono un’arricchimento che trasforma in modo radicale un oggetto nato come volutamente seriale. Come collezionare il libro autografato.

L’essere multipli è una caratteristica tipica dei libri antichi e non e con questa aggiunta tale particolarità viene meno.

Smentendo la più palese delle peculiarità quella che accomuna i libri antichi e quelli freschi di stampa.

 

Nell’Ottocento gli autori avevano l’abitudine di donare i loro libri ai colleghi e alle persone di rilievo. Ogni libro omaggiato era fregiato da una dedica manoscritta e dall’autografo.  Come collezionare il libro autografato. 

Un vezzo a cui non sfuggivano i musicisti che apponevano dediche autografe su spartiti e testi d’opera.

Ricercate sono le edizioni originali dei libri editi nel Novecento quando impreziosite dalla dedica autografa dell’autore. É questo un fattore che incide non poco sul prezzo di vendita del libro.

Molto diversa è l’esperienza da compiere con i libri freschi di stampa. Tutti accumunati dalla caratteristica che l’autore è ancora vivente.  Come collezionare il libro autografato. 

Proprio in questo caso un libro presente in commercio in molte migliaia di copie grazie ad all’apposizione di un autografo diventa un oggetto da collezione.

Una vera opera originale. Dove oltre alla firma dell’autore può comparire anche il proprio nome, quest’ultimo diventa una parte di una dedica manoscritta e personalizzata.

In questa gradevole situazione la copia autografa è certo di molto gratificante. Soprattutto se vergata dal proprio scrittore preferito!.

Il modo più semplice per ottenere la propria copia autografata è il partecipare alle presentazioni tenute dall’autore.  Come collezionare il libro autografato. 

 

Incontri di norma programmati in corrispondenza dell’uscita del suo ultimo libro. Questi sono organizzati in ogni capoluogo e nelle principali librerie.  Come collezionare il libro autografato. 

La notizia di questi eventi si può ottenere dalla lettura dei quotidiani. Dal sito web dell’autore o della casa editrice. Da tener d’occhio sono anche tutti gli eventi che coinvolgono i libri. Fra questi, di sicuro, le fiere del libro e i festival letterari.

Il viaggio compiuto dell’autore a promozione del nuovo libro è sempre lungo. È un facile mezzo pubblicitario, sempre a buon mercato. Costellato dalla ripetizione del proprio autografo sul maggior numero di copie possibili.

Anche per il collezionista è questo il metodo migliore e più economico per acquisire nuovi ingressi nella propria collezione di libri autografati.

La situazione si complica all’aumentare della popolarità dell’autore. Come collezionare il libro autografato.

Questo perché le file d’attesa per l’agognata dedica si allungano in modo spropositato. Dunque necessita armarsi di grande pazienza.

Questo non sarà l’unico ostacolo.

Quando un autore acquisisca notorietà, non ha più la necessita di autopromuoversi e la diretta conseguenza è la drastica diminuzione delle occasioni d’incontro pubblico.

Una prima regola di questa forma di collezionismo è che con il crescere della popolarità dell’autore,. Ne consegue la netta diminuzione delle copie disponibili di libri autografati. Queste diventando di diritto un vero oggetto da collezione e aumentando non di poco il proprio valore economico. Come collezionare il libro autografato.

Una seconda regola aurea da tenere ben presente nella collezione di libri in copia autografata:. Le copie autografate delle prime opere sono molto più facili a reperirsi delle copie delle opere più recenti.

Un libro autografato si presenta sempre con un qualcosa in più rispetto alla normalità. Questa caratteristica è ben individuata dalla immagine posta all’inizio del testo, dove oltre la dedica appare un disegno originale. Come collezionare il libro autografato.

Nell’immagine in testa:. La dedica apposta sul libro di Carlo Manzoni intitolato La vera storia o quasi del cognac.

Qui sotto ritratto fotografico con dedica autografa originale dell’attore Renato Rascel. Un altro modo di collezionare autografi.

 

Come collezionare il libro autografato

 Come collezionare il libro autografato. 

 

Appunti di un bibliofilo.

 

 

Libri con autografi originali:.

 

 

FRACCI CARLA – Passo dopo passo.

 

 

CRACCO CARLO – Dire fare brasare in 11 lezioni e 40 ricette.

 

 

CONTE PAOLO – Le parole di Paolo Conte. Come collezionare il libro autografato.

 

 

BONGIORNO MIKE – La versione di Mike.

 

 

VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA AOSTA – 1848 Re Carlo Alberto al passaggio del Ticino.

 

 

TESTORI GIOVANNI – Morlotti Teschi 1974 1977.

 

 

FERRARI ENZO – Il libro rosso. Come collezionare il libro autografato. 

 

 

ECO UMBERTO – L’isola del giorno prima.

 

 

CICERONE MARCO TULLIO – L’amicizia Con un saggio introduttivo di Giulio Andreotti.

 

 

MASINA GIULIETTA – Il diario degli altri.

 

 

UNGARETTI GIUSEPPE – Fedra di Jean Racine.

 

 

OTTIERI OTTIERO – La linea Gotica Taccuino 1948 1958.

 

 

NEGRI ADA – Stella mattutina .Come collezionare il libro autografato.

 

 

LIALA – Quel divino autunno.

 

 

CHIARA PIERO – Una spina nel cuore. 

 

E tanti altri!.

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Libri antichi – Il collezionismo dei libri proibiti

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Libri antichi – Il collezionismo dei libri proibiti.

 

Fra i libri antichi quelli destinati a una forma raffinata di collezionismo sono i libri proibiti.

Sono i volumi che subirono il peggiore destino.

Libri di pertinenza di un collezionismo colto.

Libri antichi messi all’indice. Perseguitati per il loro contenuto. Lasciati a una sorte non differente dai loro autori.

Lungo è l’elenco dei libri proibiti.

Comprende tutte le pubblicazioni dal contenuto non gradito alle autorità politiche o religiose.

Volumi argomentanti idee considerate pericolose. Da impedirne la diffusione.

Per questo preclusi alla lettura. Privi della possibilità di essere detenuti in legalità. Destinati al rogo. Impossibilitati a ricevere nuove autorizzazioni alla ristampa e alla traduzione.

Nell’ambito del collezionismo dei libri antichi questa pratica ha una conseguenza diretta.

Rende alcune edizioni antiche molto rare. Nei casi più estremi salvate dalla distruzione in un’unica copia.

 

Index librorum prohibitorum è istituito da papa Paolo IV nel 1559. Elencava tutti i libri proibiti dalla Chiesa Cattolica.

Da parte del clero la necessità di stilare un elenco di libri proibiti è motivata da due ragioni.

Il crescente pericolo dovuto alla nascita e alle potenzialità insite nella stampa a caratteri mobili. Dal danno causato dall’affermarsi della riforma protestante.

In questo elenco comparvero: L’Opera omnia di Erasmo da Rotterdam. A tutela delle mente dei giovanetti si introdusse il Decamerone di Giovanni Boccaccio. Il Principe di Niccolò Machiavelli. Saggio politico colpevole di aver messo la religione al servizio della politica.

A questi libri proibiti si aggiungono moltissime altre edizioni. Opere scritte da autori eretici, trattati di magia e astrologia, edizioni della Bibbia con testo non in lingua latina e pubblicazioni giudicate oscene.

L’annessione ha riguardato i testi scritti da: scienziati, filosofi, poeti, economisti e storiografi. Senza alcuna distinzione sulla nazionalità degli autori. Includeva le opere di scrittori italiani che gli stranieri.

Due erano le forme di controllo esercitate.

Una preventiva. Attuata sulle opere ancora da stampare di autori cattolici da applicare. Operazione che richiedeva per essere effettuate del imprimatur. I permesso a stamparsi.

Una posteriore alla stampa esercitata sui testi di autori non cattolici. Il cui esame poteva portare alla messa all’indice.

Per i trasgressori vi era l’accusa di eresia e le non gradevoli conseguenze.

Solo dopo il Concilio di Trento del 1564 l’indice fu meno severo. Da quel momento ad alcuni libri proibiti è permessa la stampa. Previo l’espurgazione delle parti di testo considerate non consone.

 

L’Indice dei libri proibiti è un opera corpulenta. Fino al momento della sua soppressione fu costantemente aggiornato. L’ultimo libro proibito incluso fu Vita di Gesù di Jean Steinmann. Introduzione avvenuta nel 1961.

L’abolizione del valore giuridico dell’indice risale al 14 giugno del 1966 ad opera della Congregazione per la dottrina della fede.

 

Libri antichi – Libri proibiti o censurati nel Novecento

Appunti di un bibliofilo.

Libri antichi – Il collezionismo dei libri proibiti.

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Libri antichi – Libri proibiti o censurati nel Novecento

HERBERT LAWRENCE DAVID - Le tre “Lady Chatterley”

Libri antichi – Libri proibiti o censurati nel Novecento

 

Fra i libri antichi quelli definiti libri proibiti sono numerosi, desiderati dal collezionista sono i libri censurati durante il Novecento

Index librorum prohibitorum è l’elenco dei libri proibiti istituito da papa Paolo IV nel 1559. Esercitava una censura preventiva sui libri antichi da stampare e su quelli impressi.

Sul contenuto dei libri antichi questo sistema durò a lungo. Trovò la sua fine giuridica il 14 giugno del 1966.

Dalle proibizioni non si salvarono nemmeno i libri impressi nel Novecento. Raggiungendo anche quelli impressi nei tempi moderni e recenti.

Anch’essi censurati o proibiti dalle autorità statali o dagli ultimi veti di quelle ecclesiastiche.

Il romanzo intitolato L’amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence fu a lungo considerato un libro osceno.

Edito nel 1928 a Firenze in edizione privata.

A causa dell’audacia del linguaggio osteggiato in tutta Europa.

In Gran Bretagna fu messo al bando fino al 1960. L’anno della sua pubblicazione completa e commerciale.

Sorte analoga per il romanzo Uomini e topi di John Steinbeck.

Edito a Londra nel 1937. Tradotto in lingua italiana da Cesare Pavese e dato alle stampe nel 1938 dalla casa editrice Bompiani.

Sempre il lessico impiegato dall’autore nel testo del libro fu la causa delle continue censure. Provvedimenti che finirono solo nel 2007.

Senza dilungarsi i casi più eclatanti di censura inerenti i libri editi nel Novecento.

Sono stati dichiarati libri proibiti per motivi ideologici, morali o politici.

  • Il richiamo della foresta di Jack London. É proibito in Germania dal 1933 al 1945.
  • Ulisse di James Joyce. É proibito in Gran Bretagna dal 1922 al 1930.
  • Il pozzo della solitudine di Radclyffe Hall. É proibito in Gran Bretagna dal 1928 al 1949.
  • Il mondo nuovo di Aldous Huxley. É proibito in Australia dal 1932 al 1937.
  • Tropico del cancro Henry Miller. É proibito in America dal 1934 al 1965.
  • Via col vento di Margaret Mitchell. É proibito in Russia dal 1936 al 2001.
  • La fattoria degli animali di George Orwell. É proibito a Cuba, in Cina, Kenia, Russia e negli Emirati Arabi.
  • 1984 di George Orwell. É proibito in dal 1950 al 1990.
  • Lolita di Vladimir Nabokov. É proibito in Gran Bretagna dal 1955 al 1959.
  • Prosciutto e uova verdi di Dr. Seuss. É proibito in Cina dal 1965 al 1991.
  • I versi satanici edito nel 1988 di Salman Rushdie. É proibito in India, Bangladesh, Sudan, South Africa ,Sri Lanka, Egitto, Indonesia, Kenia, Kuwait, Liberia, Malaysia, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Qatar, Arabia Saudita, Senegal, Singapore, Somalia, Tanzania e Tailandia.
  • American Psycho del 1991 di Bret Easton Ellis. É proibito in Australia dall’anno di pubblicazione ad oggi.
  • Harry Potter e la pietra filosofale del 1997 di Joanne K.Rowling. È tuttora censurato negli Emirati Arabi Uniti. Perché accusato di incitare alla stregoneria.
  • Il codice Da Vinci di Dan Brown. É proibito in Libano dal 2004 ad oggi.

Quali furono i commenti degli autori ?

 

Per il poeta tedesco Heinrich Heine fu l’affermare che nei luoghi dove si bruciano i libri si finisce per fare lo stesso con gli esseri umani.

Più ottimista fu Sigmund Freud. Alla notizia del rogo delle sue opere fu felice perché durante il medioevo avrebbero bruciato anche l’autore.

 

Libri antichi – Il collezionismo dei libri proibiti

Appunti di un bibliofilo.

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Libri antichi Una curiosità bibliografica I libri in miniatura o microscopici

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Libri antichi Una curiosità bibliografica I libri in miniatura o microscopici

 

Fra i libri antichi i libri in miniatura o microscopici sono una sicura curiosità bibliografica.
Questa categoria comprende dei libri di ridottissime dimensioni. Impressi con un corpo del carattere minuscolo.

Editi nel formato compreso dal 64° al 128°.
A confronto il 32°, con una altezza delle pagine minore ai 10 centimetri, appare un gigante.
Meglio il 64° con i suoi 76,2 millimetri. Perfetto il 128°. Il più piccolo formato per i libri esistente.

In questi casi è improponibile una altezza del foglio superiore alla larghezza.

I libri in miniatura o microscopici sono delle pubblicazioni piccolissime. Date alle stampe non pensando allo studioso. In origine destinate a diventare un regalo. Ora riservate al collezionista.

Hanno una storia antica.

Composta di molte lingue e di molteplici argomenti. Troviamo: almanacchi. dizionari. opere classiche. romanzi. la bibbia. libri per bambini. erotici e di letteratura devozionale.

Un edizione religiosa è il più antico libro in miniatura conosciuto.

Si tratta di un incunabolo. È intitolato Officium Beatae Virginis Mariae impresso da Matthias Moravus a Napoli nel 1486. Misura 76,0 x 51,0 millimetri.

Il XVII secolo fu il periodo d’oro del libro microscopico.

Fra questi volumetti troviamo un libro composto da citazioni sulla medicina. Intitolato Gli aforismi d’Ippocrate dato alle stampe nel 1617 ad Anversa presso gli eredi del tipografo fiammingo Christophe Plantin. Misura 45 x 30 millimetri.

Fra i libri antichi i libri in miniatura o microscopici sono nati per facilitarne il trasporto.

Di contro al lettore presentavano il limite della leggibilità.
Due caratteristiche che l’odierna tecnologia ha brillantemente superato.

Per lo stampatore sono una duplice prova: di bravura tecnica e di grande perseveranza.

Realizzati componendo il testo con i caratteri mobili. Oppure compilandolo in incisione o in litografia. Altre volte più furbescamente con impiego della fotoincisione.
Non trascurando un’accurata ricerca per la scelta della carta e dell’inchiostro da impiegare.
Tutti fattori convergenti. Essenziali per l’ottimale percezione del testo da parte del lettore.

Fra i libri in miniatura più noti e di riconosciuta rarità troviamo il Bloem Hofje. In italiano Campo fiorito.

Un libro contenete una antologia di proverbi cristiani.

Compilata da uno sconosciuto C. van Lange. Edito nel 1673 e forse anche nel 1674.

Stampato senza dichiarare il luogo di stampa. Probabilmente ad Middelburg o ad Amsterdam.

L’editore fu Benedikt Smidt.

È composto da 46 pagine di testo non numerate più 1 pagina bianca posta all’inizio e una alla fine. Il testo è compreso in un’area di 13,0 x 7,0 millimetri. La pagina misura 15,0 x 1,0 mm.

Un libretto di cui si conosce l’esistenza di pochissime copie.

Quasi tutte con rilegatura coeva e similare.

Una magnifica legatura in tutta pelle con impressioni in oro ai piatti e al dorso. Tagli in oro. Con chiusura con gancio metallico.

La tecnica di realizzazione del Bloem Hofje è inedita e ingegnosa.

Il testo è impresso su un solo lato del foglio. Successivamente tagliato a formare le pagine.

varie parti sono incollate con il fine di dare un aspetto usuale alla pubblicazione.

Il tutto è incollato alla rilegatura.

Un libro non cucito. Interamente assemblato con colla.

Edizione è rimasta per oltre duecento anni il libro più piccolo mai stampato.

Il Bloem Hofje è certo desiderio di qualunque collezionista di questa tipologia di libri.

 

Libri antichi Libri in miniatura il Dantino edito dalla tipografia Salmin a Padova.

Libri antichi Libri in miniatura editi dalla tipografia Salmin a Padova.

Appunti di un bibliofilo.

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La conservazione dei libri antichi e rari

La conservazione dei libri antichi e rari

La conservazione dei libri antichi e rari.

I consigli per la corretta conservazione dei tuoi libri antichi e rari.

Il testo descrive gli errori più comuni inerenti la salvaguardia dei libri antichi, fornendo degli utili consigli per la loro corretta conservazione.

 

Si compone di un elenco dei principali accorgimenti da adottare. Oltre a una esposizione degli errori più comuni involontariamente commessi da un bibliofilo nella conservazione dei suoi libri rari e antichi. La conservazione dei libri antichi e rari.

Per i libri antichi e la loro corretta conservazione bisogna analizzare i materiali con cui sono costituiti. Questi sono tutti di origine animale e vegetale. Dunque per loro natura deperibili col trascorrere degli anni.

I libri antichi devono essere riposti in un locale ben aerato e non umido.

Disposti su uno scaffale in verticale e con un buon agio fra loro.

La temperatura più adatta per una corretta conservazione è di 15° C.

I libri antichi devono essere arieggiati con frequenza. La conservazione dei libri antichi e rari.

Questa operazione è bene programmarla almeno una volta ogni due mesi. In contemporanea si eliminerà la polvere.

Per estrarre un libro si preferisca prenderlo al centro del dorso e non alla testa.

Per operare la pulizia si usano pennelli con setole morbide.

Quando necessita può essere d’aiuto una gomma per cancellare scelta fra quelle non dure. Il suo uso serve a rimuovere meccanicamente lo sporco più ostile.

La gomma pane non è utilizzabile. La conservazione dei libri antichi e rari.

I libri antichi non si devono conservare in ambienti troppo secchi. Nemmeno in mobili chiusi e fra loro troppo compressi.

Necessita evitare che i volumi siano esposti alla luce solare o a fonti di calore. 

 

Sfogliare frequentemente i libri permetterà di conoscere con certezza la reale situazione in cui i volumi si trovano. Accorgimento che di certo non costerà troppa fatica al collezionista.

 

Il piacere di avere in collezione un libro completo della sua rilegatura originale è il desiderio di ogni appassionato collezionista di libri rari e antichi. La conservazione dei libri antichi e rari. 

Il degrado delle rilegature costituite in pelle trova la sua principale ragione nella scarsa umidità e nell’eccesivo riscaldamento del luogo ove il libro è riposto.

Le antiche tecniche di concia presentano dei problemi di conservazione, insiti nei materiali usati durante il sistema di produzione.

Una conservazione in ambienti eccessivamente secchi e troppo caldi favorisce la perdita delle sostanze naturali contenute nella pelle. Causandone il venir meno della elasticità e favorendone la fragilità.

Il persistere di queste avverse condizioni di conservazione può giungere, nei casi più complicati, alla polverizzazione della pelle. La conservazione dei libri antichi e rari. 

É bene collocate i libri antichi lontano da fonti di calore e periodicamente pulite e nutrite la pelle della rilegatura.

Da tenere presente che la giusta ingrassatura delle pelle della rilegatura non deve semplicemente garantirne la lucentezza ma, la deve nutrire.

Non si deve effettuare con prodotti ad elevato grado di acidità. Questi provocherebbero altri inconvenienti non di facile risoluzione.

La pergamena è un altro materiale frequentemente presente nelle rilegature. La conservazione dei libri antichi e rari. 

Quando si presenta sporca si può pulire con un panno intonso, appena umido di acqua distillata o demineralizzata.

Non è da usare nessun prodotto sgrassante perché questo priverebbe il materiale delle sostanze naturali presenti. Compromettendone la corretta conservazione.

Mario Morgana, nel suo manuale intitolato il Restauro dei libri antichi. Edito da Hoepli, nel 1932 scrive:.

Quando il cuoio sia semplicemente sporco. Per polvere che si è attaccata alla sua superficie o perché sfiorito dall’azione del tempo. Si riesce a rinfrescarne l’aspetto strofinandovi su la polpa di un pomodoro maturo.

Una volta asciutto. Stropicciandolo con pannolino bianco. Ripetendo l’operazione sino a quando non sia scomparsa ogni traccia di sudiciume. La conservazione dei libri antichi e rari.

Quindi si spalma sul cuoio, col palmo della mano, della colla d’amido, in strato sottilissimo.

Quando secca, si procedere ad una verniciatura. Data con batuffolo simile a quello che si usa per la verniciatura a spirito dei legni.

Forse questo consiglio è meglio non attuarlo!.

 

 

La conservazione dei libri antichi e rari

La muffa che si manifesta sulla carta è un ulteriore cruccio che affligge il collezionista di libri.

Si compine di organismi pluricellulari appartenenti al regno dei funghi, degli esseri viventi che traggono sostegno dal collante contenuto nella carta.

La sua azione genera un processo di degrado che mina l’originaria rigidità e la stabilità della carta. La conservazione dei libri antichi e rari.

Si presenta in tre tipologie. Definite in base al colore. Qui elencate in base alla gravita: bianca, bruna o rossa. 

Tutte sono causate da un errata conservazione del libro, riposto in luoghi troppo umidi o sottoposto a continui sbalzi termici.

 

É di certo un grave errore collocare un libro contro una parte fredda in un ambiente eccessivamente caldo.

Questa collocazione produrrà della condensa. Causa, in breve tempo, di una infestazione da muffa sulla carta. La conservazione dei libri antichi e rari.

Le macchie alle pagine sono una delle urgenti questioni da risolvere.

Percepite con gli occhi arrivano fino al cuore, straziandolo e irritando non poco ogni bibliofilo. 

Per la loro risoluzione necessitano di un intervento di un operatore qualificato.

Assolutamente da escludere interventi fai da te, compiuto a base di succo di limone o simili inadeguati prodotti. 

Le macchie possono essere causate dalla accidentale caduta dell’inchiostro, dall’umidità o dalla sporcizia. La conservazione dei libri antichi e rari.

Le prime sono gravi a causa dell’acidità dell’elemento che le ha provocate. Destinate, col passare del tempo, a essere la causa della polverizzazione della carta.

Le seconde sono meno pericolose. Causate dal contatto con l’acqua. Si identificano per gli aloni di colore giallo bruno.

Le terze dovute all’incuria nella conservazione.

Molti possono essere gli abitanti abusivi di un libro. La conservazione dei libri antichi e rari.

Questi indesiderati inquilini possono essere:.

  • I pesciolini d’argento, i lepismatidi.
  • Gli scarafaggi, blattidi.
  • I pidocchi dei libri, liposcelidi.
  • I tarli, anobidi e dermestidi.
  • Le tignole.
  • Le termiti. La conservazione dei libri antichi e rari.

In presenza di questi malaugurati casi, immediatamente, isolare il volume contaminato e ispezionare i volumi circostanti.

Riporre il volume infetto in una busta di plastica da chiudere con cura.

Nella busta assieme al libro si può introdurre della canfora naturale.

Non usare prodotti antitarlo destinati alle infezioni del mobile o più in generale al legno. Questi sono del tutto inadatti ai libri. La conservazione dei libri antichi e rari.

Con l’ausilio di un professionista e a un prezzo contenuto tutte queste indesiderate presenze sono facilmente eliminabili.

Il processo di disinfestazione avviene distribuendo sul volume un liquido formato dalla miscela composta da un insetticida e da un solvente. La conservazione dei libri antichi e rari.

Per evitare il formarsi di macchie sulla carta questo liquido è caratterizzato da un rapido tempo di evaporazione.

Questa operazione deve nell’immediato eliminare l’elemento infestante ma, soprattutto interrompere il ciclo di riproduzione.

L’inizio del ciclo di riproduzione avviene in primavera, è questo il periodo dell’anno più critico durante il quale è bene non abbassare la guardia.

É utile anche predisporre un periodo di quarantena per i libri acquistati e provenienti da ambienti non salubri o sconosciuti. La conservazione dei libri antichi e rari.

 

Altre insidie possono derivare dai roditori.

I più temibili sono i topi, gli scoiattoli e i ghiri. Questi animaletti possono provocare danni certamente non trascurabili alla carta e alla rilegatura.

Uno strappo nella carta o una pagina staccata richiedono un facile intervento di restauro ma, non privo di possibili gravi errori. La conservazione dei libri antichi e rari.

Per la risoluzione assolutamente non ci deve avvalere di collanti sintetici. questi perché una colla deve essere sempre reversibile.

Per l’impiego sulla carta, la colla adeguata deve essere ricavata dalla farina o dall’amido, disciolto in acqua e cotto a bagnomaria per 15 minuti.

Questo collante è reversibile con il semplice processo della umidificazione.

Si devono evitare anche i nastri adesivi plastici. La conservazione dei libri antichi e rari.

Questi perché la colla presente su questi supporti penetra nelle fibre della carta e la sua successiva asportazione non è sempre possibile.

 

La conservazione dei libri antichi e rari

I libri moderni impressi su carta chimica o patinata se mal conservati presentano il problema delle pagine fra loro incollate.

Tentare il distacco è sempre operazione che può minare l’integrità della leggibilità del testo. La conservazione dei libri antichi e rari.

Due sono gli accorgimenti per far scomparire questo inconveniente.

Evitare di conservare questi libri orizzontalmente e sovrapposti.

Pulire ogni pagina con un panno di lana passato con paraffina purissima.

 

Se sei giunto a leggere fino a qui, devo metterti in guardia!

Per farlo mi avvalgo di una parola proveniente dalla lingua di una nazione che è sempre nel mio cuore, il Giappone.

Il termine è Tsundoku, Ovvero l’atto di lasciare un libro non letto dopo averlo comprato. Accumulandolo insieme ad altri libri non letti. La conservazione dei libri antichi e rari.

Con l’applicazione ai libri antichi di questi pochi consigli si ottiene la loro corretta conservazione.

 

 

 

Appunti di un bibliofilo.

 

 

Il collezionismo dei libri proibiti.

 

 

Pergamena e la miniatura.

 

 

Aldo Manuzio e le aldine in pillole.

 

 

La nascita della stampa in Italia.