
Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
I termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
AIBAN. Indica una stampa le cui dimensioni sono di circa 20 x 30 cm.
AIZURIE. Indica delle stampe dove l’unico colore impiegato è il blu impresso in varie tonalità. Queste stampe iniziano comparire nel periodo Kansei (1789-1801). La loro nascita è permessa dall’importazione del blu di Prussia. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
BENIE. Indica delle stampe impresse in color nero del tipo sumizuri e in seguito dipinte in color rosso.
BENIGIRAI. Stampe o dipinti privi del colore rosso.
BENIZURIE. Indica delle stampe impresse in nero e colorate in rosa carico e in verde mela. Successivamente si aggiunsero il giallo e il grigio.
BERORIN. Nome assunto in Giappone dal pigmento blu scuro conosciuto come. Blu di Prussia o Blu di Berlino. Disponibile sul mercato giapponese dal 1829.
BIJINGA. Stampe o dipinti che raffigurano ritratti di belle donne.
BOKASHI. Tecnica di sfumatura del colore. Si realizzava tamponando il colore ancora fresco con uno straccio. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
CHUBAN. Indica una stampa le cui dimensioni sono di circa 23 x 17 cm. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
DOBORI. L’artigiano specializzato a intagliare sulle matrici i corpi dei personaggi. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
DULBAN. Indica una stampa di piccolo formato, le cui dimensioni sono di circa 23 x 17 cm.
EDEHON. Manuale contenente le diverse tipologie di illustrazioni.
EDO PERIODO. Un periodo storico della storia del Giappone compreso fra il 1603 e il 1868.
EDO. Sino al 1868 è il nome della odierna Tokyo.
EGOYOMI. Letteralmente immagini del calendario.
Indica una stampa impressa per celebrare un nuovo anno lunare. Indica la successione dei mesi lunghi e quelli brevi dell’anno. Fino al 1873 il calendario lunare giapponese divideva i mesi in dainotsuki e shonotsuki. I primi sono i mesi composti da trenta giorni, detti lunghi. I secondi sono i mesi composti da ventinove giorni, detti corti. Ogni anno si presentava con un proprio ordine nei mesi. Questa successione è illustrata nel disegno della egoyomi, impiegando dei riferimenti al periodo celati in qualche punto della figurazione.
EHON. Un libro illustrato dove la quantità di testo è minore rispetto allo spazio destinato alle illustrazioni.
EMAKI. Letteralmente immagini arrotolate. Indica un rotolo illustrato e scritto in senso orizzontale.
ENPON. Le stampe a soggetto erotico. Poste ad illustrazione di un testo.
EZOSHI Un testo illustrato. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
FUZOKUGA. Letteralmente immagini di costumi e usanze. Il termine indica delle stampe o dei dipinti che raffigurano i momenti della tradizione giapponese. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
GO. Pseudonimo assunto da un artista.
GOFUN. Pigmento proveniente dalla cottura e polverizzazione dei gusci d’ostrica. E’ di colore bianco. É impiegato da solo o mescolato ad altri colori. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
HANSHITAE. Il disegno definitivo per la realizzazione di una stampa. É usato come base per incidere la matrice di stampa silografica.
HASHIRAE. Letteralmente immagine pilastro. Sono stampe xilografiche destinate ad ornare i pilastri delle case giapponesi tradizionali. Hanno un formato verticale. Misurano 67 cm di altezza per 12 cm. di larghezza.
HOSHOSHI. Carta pesante ricavata dalla pianta del gelso. Usata per l’impressione di stampe di pregio.
HOSOBAN. Indica un formato di foglio stretto che misura circa cm 33 x 15 cm. Era impiegato dagli primi incisori di stampe e della scuola Katsukawa. Col tempo evolverà nel formato di foglio tanzaku. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
ISHIZURIE. Letteralmente stampa su pietra. Una stampa con disegno e testo in bianco posti su di sfondo nero. E’ l’opposto del sumizurie. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
KABUKI. Rappresentazione teatrale. Si afferma in Giappone agli inizi del XVII secolo.
KAKEJIKU o KAKEMONO. Un immagine dipinta o stampata contenuta all’interno di rotolo da esporre appeso verticalmente a un muro.
KAKEMONOE. Dapprima una stampa colorata a mano, In seguito una stampa di grande formato oltre i 56 x 30 cm. Il foglio di stampa si otteneva dall’unione di due ooban.
KAKIHAN. Firma o sigillo dell’artista.
KAO. Sigla dell’artista apposta sugli oggetti d’arte dopo la firma o in sua sostituzione. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
KARAZURI. Incisione ottenuta stampando il foglio su una matrice silografica non inchiostrata. L’impressione genera il contorno in rilievo della figura incisa nel colore del foglio. Con questa tecnica Harunobu otteneva la neve, i broccati bianchi e le fioriture..
KASHIRABORI. L’artigiano specializzato nell’intaglio sulle matrici delle teste dei personaggi.
KIRAZURI. Una stampa con lo sfondo realizzato con l’uso della mica chiara o scura. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
KIWAME. Letteralmente approvato. La commercializzazione della stampa poteva avvenire solo dopo l’apposizione del sigillo censore.
KOBAN. Letteralmente stampa piccola. L’ukiyo-e misura circa 12 x 19 cm.
KOBAN TATEE. Una stampa in formato koban a sviluppo verticale.
KOBAN YOKOE. Una stampa in formato koban a sviluppo orizzontale.
KUNIMI. Il soggetto è raffigurato con una visuale posta molto al di sopra della figura. Ha analogia con le immagini chiamate prospettive a volo d’uccello.
KYOGOZURI. Prova di stampa impressa in color nero su foglio bianco. Usata come riferimento per la realizzazione di tutte le diverse matrici necessarie all’impressione della stampa. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
MAKIE. Letteralmente immagine spruzzata. Tecnica che prevede di spruzzare sul foglio già stampato di un velo di collante che permetterà l’applicazione di piccoli frammenti d’oro, d’argento o mica.
MANGA. Uno schizzo che raffigura un soggetto disegnato in modo schematico e vago.
MEISHOKU. Stampato illustrato a descrizione di un luogo di interesse turistico. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
MIE. La postura assunta da un attore kabuki sul palcoscenico. É caratterizzata da pochi secondi di immobilità. Serve a indicare un momento significativo della narrazione.
MON. Un simbolo che identifica un qualcosa o un qualcuno. Per esempio:. Un clan, un attore, una cortigiana.
MUSHAE. Immagini che raffigurano i guerrieri famosi. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
NAGABAN. Letteralmente stampe lunghe. Identifica le stampe con misure dai 47 ai 52 cm di altezza e dai 17 ai 25 cm di base. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
NAGABAN TATEE. Una stampa in formato nagaban a sviluppo verticale.
NISHIKIE. Letteralmente immagini broccato. Una silografia policroma che si presenta al suo massimo stadio di sviluppo tecnico. Dove ogni colore corrisponde a una matrice e la stampa di tutti i blocchi in legno crea un’unica immagine completa. Sono dette anche EdoE.
NO. Forma di rappresentazione teatrale nata in Giappone nel XIV secolo.
OBAN. Letteralmente stampa grande. Indica una stampa di grande formato. Comprende le stampe con misure dai 36 ai 39 cm di altezza e dai 25 ai 27 cm di base. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
OBAN YOKOE. Una stampa in formato oban a sviluppo orizzontale.
OKUBIE. Letteralmente teste grandi. Stampe dove il soggetto è un ritratto di una figura umana, posta in primo piano.
ONNAGATA. Attori del teatro kabuki specializzati a recitare in ruoli femminili.
OOBAN o DAIOBAN. Formato di foglio con dimensioni di circa 52 x 38 cm.
ORIHON. Letteralmente libro pieghevole. Libro che si apre a fisarmonica. Di dimensioni maggiori rispetto ai più diffusi ehon. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
RAKKAN. E’ il punto del dipinto o della calligrafia dove sono manoscritti e leggibili:. Il luogo di esecuzione,. La data di realizzazione,. Il nome e i sigilli dell’artista. Nelle ukiyoe tutti questi dati compaiono impressi. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
SASHIE. Una illustrazione posta a migliorare la comprensione di una parte di testo. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
SEAMEN. Indica la superficie di ventaglio pieghevole.
SHASHIN. Indica un dipinto o una stampa di un luogo nel quale l’artista si è recato di persona.
SHIKISHIBAN. Letteralmente stampa quadrata. Indica una stampa di forma quasi quadrata che misura circa 21 x 18 cm. Il termine deriva dalla parola shikishi che indica una spessa carta di riso di forma quadrata.
SHITAE. E’ lo schizzo preliminare per una stampa disegnato dall’autore.
SHUNGA. Letteralmente immagine della primavera. Un eufemismo dell’atto sessuale. Il termine indica delle stampe o dei dipinti a soggetto erotico. A seguito della censura erano raramente firmati dall’autore e di vendita ai margini della legalità. La forte domanda e il prezzo di vendita elevato fece si che pochi artisti non li producessero.
SUMIZURI. Procedimento di stampa con il solo inchiostro nero. Si stampavano usando il sumi, Un inchiostro di colore nero e brillante derivato dalla fuliggine.
SUMIZURIE. Stampa realizzata con il solo inchiostro nero.
SURIMONO. Letteralmente cosa impressa. Indica delle stampe silografiche prodotte in piccole quantità, di varie dimensioni, impresse con grande cura tanto da includere la presenza di oro e argento. Erano di commissione privata. Ordinate per celebrare un evento speciale e destinate a un ristretto pubblico colto e raffinato. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
TAN’E. Indica delle stampe impresse in color nero del tipo sumizuri e in seguito dipinte in color arancio. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
TANZAKU. Indica un formato di stampa verticale. Il nome deriva dalle strisce verticali di carta usate per comporre le poesie. Possono avere un altezza di circa 34 cm. La base è di circa 12 cm. Nei chutanzaku,i tanzaku di medie dimensioni la base non supera i 13 cm. Nei Otanzaku,i tanzaku di grande dimensione la base non supera i 16 cm.
UCHIWAE. Letteralmente immagine ventaglio. Stampa ideata per essere applicata sul fronte di un ventaglio. Le dimensioni e la composizione sono vincolate dall’uso. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
UKIE. Letteralmente immagine in prospettiva. Il soggetto della stampa o del dipinto è realizzato avvalendosi della prospettiva.
UKIYO BUNKA. Letteralmente cultura del mondo fluttuante. Indica la cultura che si sviluppa nella città di Edo durante il periodo Edo. Le ukiyoe sono una delle forme di espressione della Ukiyo Bunka.
URUSHIE. Letteralmente stampe laccate. Tecnica che prevedeva l’applicazione di un collante su parte del foglio impresso al fine di ottenere un effetto di brillantezza. Le parti di color nero erano le più adatte a subire questo procedimento.
Un glossario dei termini giapponesi inerenti le stampe giapponesi Ukiyo-e.
Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.
La nascita delle incisioni Ukiyo-e.
La tecnica delle xilografie Ukiyo-e.
Le caratteristiche delle silografie Ukiyo-e. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyo-e.
Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.
Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.
I netsuke della collezione Lanfranchi.
La perdita d’importanza del netsukè e l’affermazione dell’okimono.
Inro 印籠 Netsuke 根付 Sagemono 下げ物 Suzuribako 硯箱.
Il cloisonné prodotto in Giappone la tecnica artistica la storia e il mercato.
Kintsugi o Kintsukuroi Il restauro della ceramica in Giappone.
La tecnica e il metodo del Kintsugi in Giappone.
Significati reconditi degli animali nella tradizione del Giappone e della Cina.
Galli e galline nella tradizione giapponese.
L’elefante e l’arte giapponese.
L’Esposizione d’arte giapponese a Roma nel 1930.
Delle isole del Giappone Descrizioni tratte dai libri antichi.
Due milanesi nell’estremo oriente Viaggio in Egitto,. Cina,. Giappone,. Siberia e Russia.
Nell’immagine. Autore Utagawa Kuniyoshi. Titolo Sakana no kokoro il cuore dei pesci. Tecnica Nishikie. Xilografia policroma.
