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Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

Il valore e la qualità della singola opera grafica risente anche del numero di colori usati. Più coloriture successive sono compiute, più aumenta la preziosità del foglio grafico e di conseguenza accresce di valore economico.

Altri espedienti, usati dagli stampatori, per impreziosire le stampe erano l’uso nello sfondo di polvere di mica, d’oro e d’argento. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Fino all’Ottocento i colori usati nelle stampe sono di origine vegetale.

L’uso di questi materiali rendeva la colorazione sensibile all’esposizione alla luce. Questa delicatezza, col tempo, provocava un progressivo decadimento delle tinte. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

L’attuale degrado delle colorazioni non ci permette di avere una reale cognizione dell’originale brillantezza. Di contro, può fornire utili informazioni in merito all’epoca e all’autenticità.

A seguito del passaggio della proprietà delle matrici da un editore all’altro, una stampa poteva avere, nel tempo, molte riedizioni.

Ogni impressione si presenta con le proprie caratteristiche. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Si ritiene che una singola edizione sia composta da circa duecento fogli. Comunque la tiratura dipendeva dalle esigenze dell’editore o dalla richiesta del mercato. 

Le matrici, prima di dare segni d’usura, potevano supportare circa quattromila impressioni. 

 

L’artista soleva comporre le stampe prevedendo l’uso di un singolo foglio. Oppure creava: dittici, trittici, più raramente pentattici. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

In questi ultimi tre casi, la composizione è cosi estesa a più fogli. Su questi supporti l’immagine è divisa in parti. La riunione di tutti i pezzi di carta stampati forma il soggetto della singola Ukiyoe.

Le Ukiyoe sono realizzate rispettando delle dimensioni codificate dettate dalle dimensioni dei fogli di stampa. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

In questa logica possiamo trovare i seguenti formati:.

  • Koban, misura 16,5 per 11,2 cm.
  • Chūban, 26,0 per 19,0 cm.
  • Aiban, 33,0 per 22,5 cm.
  • Hoso ban, 33,0 per 15,0 cm.
  • Oban, 38,0 per 26,0 cm.

L’ Hoso ban è il formato usato nelle incisioni primitive e nella scuola Katsukawa. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

In seguito muterà il suo nome in Tanzaku. Un termine che indica un formato di stampa ad andamento verticale.

Il Tanzaku è suddiviso nelle sottocategorie:. Otanzaku, misura 38,0 per 17,3 cm. Chūtanzaku, misura 38.0 per 13 cm. Shochūtanzaku, misura 26,0 per 9,5 cm e Kotanchūtanzaku, misura 33,0 per 7,5 cm.

La molteplicità dei soggetti rappresentati è classificata con una precisa terminologia giapponese. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

I principali generi si chiamano:.

  • Bijin-e. Quando sono stampe che rappresentano belle donne.
  • Shunga. Se rappresentano immagini erotiche.
  • Kachō-ga. Se rappresentano fiori e uccelli.
  • Okubi-e. Se rappresentano un ritratto in primo piano.
  • Onna-e. Se rappresentano un ritratto di donna.
  • Fukei-ga. Se rappresentano una scena di paesaggio.
  • Yakusha-e. Se rappresentano un ritratto di attore.
  • Musha-e. Se rappresentano un ritratto di guerriero. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

Una ulteriore suddivisione delle Ukiyoe può avvenire in base alla tecnica di stampa. 

Solo due esempi:. Karazuri-e. Sono stampe dove una parte dell’immagine è realizzata con la sola pressione della matrice priva di inchiostratura. Il nishiki-e. Letteralmente significa stampa broccato e indicare una stampa policroma. Questa tipologia nasce nel 1765. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Le differenti coloriture di stampa generano una ulteriore distinzione.

Si chiamano:.

  • Aizuri. Quando il colore predominante è l’indaco in varie tonalità.
  • Beni-e. Indica xilografie stampate in color nero con ritocchi di rosa pallido e lacca.
  • Beni-girai. Sono stampe dove non c’è l’uso del color rosa e i colori dominanti sono il porpora e il giallo o il porpora e il grigio.
  • Benizuri-e. Sono ukiyoe ottenute con i due colori del rosa carico e del verde mela.
  • Kizuri-e. Sono stampe con sfondo di color giallo.
  • Sumizuri-e. Sono incisioni realizzate con l’uso del solo color nero.

 

La figurazione della Ukiyoe include cartigli e sigilli. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

I primi indicano il titolo della stampa oppure la serie a cui appartiene. Possono anche essere una poesia o fornire informazioni sulla scena raffigurata.

I secondi specificano l’editore e l’anno di stampa. Nella maggior parte dei casi nelle vicinanze dei sigilli si trova la firma dell’autore. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Dal 1790 le Ukiyoe e i libri sono sottoposti a un sistema di censura preventivo. Le caratteristiche delle silografie Ukiyo-e.

Da questo periodo in avanti la corporazione degli editori si farà carico di autorizzare tutte le pubblicazioni. Questo avviene per evitare di incappare in multe, conseguenza dell’emanazione di leggi più severe.

Questo assenso alla pubblicazione della stampa avveniva apponendo sul materiare impresso il sigillo censorio. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Questo modo di operare, con varie modifiche, rimarrà in vigore fino al 1875.

Le stampe erotiche, indicate con il nome di shunga, sono delle tipologie vietate. Per questa ragione non presentano mai sigilli censori. Un’altra categoria priva di questo sigillo è quella dei Surimono.

 

Durante l’esame di una silografia giapponese sono diversi i fattori che possono fuorviare:.

  • Non sempre sul foglio sono impressi tutte le indicazioni che ci aspettiamo. Non è rara la mancanza di parte dei sigilli.
  • Molti artisti firmavano usando uno pseudonimo.
  • L’allievo è obbligato a firmare come il maestro.
  • La grande frequenza di imitazioni e falsi.
  • Il supporto cartaceo non presenta delle differenze tali da permettere delle diversificazioni o distinzioni.

Le silografie originali dei grandi autori sono rare e costose. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

 

La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyoe.

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La tecnica delle xilografie Ukiyoe

La tecnica delle xilografie Ukiyoe

La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

 

La stampa realizzata con la tecnica xilografica arriva in Giappone grazie ai rapporti instaurati con la Cina.

Al popolo cinese si riconosce l’invenzione della carta e della stampa.

Da tempo, in Cina, si usava la tecnica della xilografica per riprodurre le immagini popolari del Buddha. Questi erano dei fogli che trovano un’ampia diffusione fra i fedeli. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Le stampe religiose di realizzazione cinese arrivano in Giappone in contemporanea all’ingresso della religione buddista nel paese.

Gli artigiani giapponesi, gradualmente, si impadroniscono della tecnica della xilografia. Questo apprendimento inizia partendo dalla visione e dalla studio delle incisioni a soggetto trascendente provenienti dalla Cina.

In Giappone, le Ukiyoe rapidamente si affermarono come prodotto di largo consumo dell’emergente e sempre più ricca borghesia cittadina. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Questo successo di vendita al pubblico è agevolato dal loro contenuto prezzo.

In questa mera logica mercantile, i kakemono, i più esclusivi dipinti originali su seta o carta, non sono un ostacolo nella diffusione della stampa. L’acquisto di un opera pittorica originale è incomparabile. Questo perché necessita di un esborso di denaro di ben altra entità.

I dipinti e le stampe silografiche sono delle forme artistiche entrambe accomunate dal raffinato lavoro artistico che necessita per la loro realizzazione. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Con una sola fondamentale differenza iniziale, sin da subito sono destinati a due diversi tipi di acquirenti.

Individuati da un diverso potere d’acquisto e da una sensibilità artistica differente. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Le incisioni xilografiche giapponesi sono la risultante del lavoro di più figure professionali. Tutte coordinate dall’editore, il quale commissiona e dirige il lavoro.

Questa è la grande differenza con la grafica occidentale. Nella quale l’artista europeo provvedere personalmente all’incisione della matrice. Arrivando, in alcuni casi, perfino alla stampa del foglio grafico e alla sua vendita.

Il pittore giapponese è l’unico dei partecipanti al lavoro a cui è attribuito il merito della creazione della stampa. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

A lui spetta la realizzazione del disegno preparatorio, chiamato shitae. A questo scopo si serve della tecnica pittorica dell’inchiostro su carta sottile.

Lo shitae può essere anche poco più di uno schizzo, corredato da note esplicative. In questo caso il disegno passava a un copista che lo elaborava e lo completava, creando lo hanshitae.

Dopo l’approvazione degli organi censori, il disegno è consegnato all’incisore che sgorbiava una prima matrice. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Dalla quale, lo stampatore, realizza una iniziale tiratura. Composta di circa quindici copie. Impresse in bianco e nero, chiamata kyogo zuri.

Su ognuno di questi fogli il pittore interveniva personalmente. Questo al fine di fornire le indicazioni per gli esatti colori da usare in stampa. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

A questo punto l’incisore crea una matrice per ogni colore previsto dall’artista.

Il passaggio successivo prevede l’intervento dello stampatore.

A questo professionista spetta il compito più complesso. Quello di far coincidere la stampa di tutti i legni incisi. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Il processo inizia dall‘impressione dalle stesure che richiedevano una maggiore precisione, in genere sono delle dimensioni più piccole.

Il suo lavoro è reso più difficoltoso dall’uso di carta umida. Quest’ultima così utilizzata perché in questa situazione presenta il pregio di trattenere meglio il colore. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Di contro presenta un difetto, quando il foglio si asciuga modifica leggermente le dimensioni. Processo che va a discapito della precisione.

Il registro di stampa si ottiene con l’ausilio di due elementi impressi:. Un segno a forma della lettera elle maiuscola, posto in basso a destra. Una linea retta in alto a sinistra.

L’operazione di stampa avveniva con la supervisione del pittore. Il quale fornisce indicazioni sulle sfumature e sulle tonalità dei colori da impiegare.

 

La realizzazione delle incisioni originali xilografiche giapponesi richiede l’intaglio di molteplici tavolette in legno. Tutte da stampare su uno stesso foglio di carta, seguendo un ordine prestabilito. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

L’insieme di tutte le assicelle in legno intagliate è la matrice della Ukiyoe.

Ogni tavoletta intagliata corrisponde solo a una parte della stampa. Questa matrice comprende tutte le parti accomunate da un singolo colore.

 

La tecnica delle xilografie Ukiyoe

 

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

 

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

 

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyoe.

 

 

Nell’immagine:. SHODO KAWARAZAKI, Tsubaki Camelie rosse.

 

 

Il termine Buddha trova, nella lingua italiana, una più frequente scrittura in Budda. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Il vocabolo assume due significati. Indica il principe indiano Gautama, il fondatore della religione buddista e anche il bodhi, un risvegliato. Ovvero uomo che ha raggiunto l’illuminazione spirituale.

Gautama era un membro della stirpe principesca degli Śākya. Nasce verso il 560 a. C. nell’antica citta di Kapilavastu Una località, al giorno d’oggi, situata nel sud occidentale del Nepal.

Qui il principe Siddhartha  Gautama rimase fino al compimento dei 29 anni. Quando abbandona una vita nel lusso per vestire l’abito del mendicante. Questa decisione è presa dopo aver capito la frivolezza delle gioie terrene e inevitabilità del dolore. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Gautama inizia la pratica incessante della meditazione e con questa esperienza acquisisce la condizione di bodhi o illuminato.

Da quel momento Gautama diventa il Buddha e inizia la sua quarantennale azione di salvatore e maestro. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Decede all’età di ottant’anni, nel 480 a. C. Il suo corpo è cremato e le ceneri sono divise fra i principi e i nobili.

Per la religione buddista l’apparizione  del Budda nel mondo materiale è preceduta da quella di innumerevoli altri Budda vissuti in precedenza.

 

 

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La nascita delle incisioni Ukiyoe

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La nascita delle incisioni Ukiyoe.

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

Chiunque osserva delle stampe giapponesi è rapito dalla loro gran varietà di colori, stili e soggetti. Da subito intuisce di ritrovarsi alla presenza di una complessa varietà di grafiche che affascinano e disorientano.

Ukiyo in italiano si traduce in mondo fluttuante. È un termine che trova origine nella religione buddista. In quell’ambito alludeva, non senza una vena di pessimismo, alla transitorietà delle cose terrene.

Un primo riferimento dell’evoluzione del significato del termine lo si trova nella letteratura del Giappone della seconda metà del Seicento.

Questa mutazione è ritrovata sulle pagine del libro intitolato Ukiyo monogatari. In italiano I racconti del mondo fluttuante. Opera scritta da Asai Ryoi ed edita nel 1661. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Il testo seicentesco usa il termine per indicare il mondo doloroso vissuto nel quotidiano. Al quale affianca, con maggiore importanza, gli aspetti più effimeri e transitori della vita.

Immagini che ben si congiungono con gli usi e la moda delle case del piacere. Queste sono situate nella città di Edo, l’odierna Tōkyō, nei quartieri di Yoshiwara, Shimabara e Shinmachi. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

Il vocabolo Ukiyoe in lingua giapponese si scrive 浮世絵.

Nasce e si sviluppa nell’epoca Edo. Un periodo storico che inizia nel 1603 e si conclude nel 1868. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

L’Ukiyoe diventa una delle manifestazioni artistiche peculiari di questo lasso di tempo. Tanto che non ne può essere disgiunta.

Con lo shogunato della famiglia Tokugawa inizia per il Giappone il periodo Edo. Un epoca che mise fine alle ininterrotte lotte interne. Caratterizzata da una stabilità politica e militare fino ad allora sconosciuta.

Ieyasu Tokugawa diventa il primo shōgun, ovvero la massima autorità politica e militare del paese. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Sotto di lui un complesso sistema di daimyō. Ognuno dei quali reggeva un proprio feudo in nome dello shōgun.

Questi nuovi signori feudali sono obbligati a risiedere nella città di Edo ad anni alterni. Durante questo lasso di tempo hanno al seguito le famiglie e le corti.

Tutto questo affluire di persone verso il piccolo villaggio di pescatori di Edo. Trasforma il luogo in una città.

Una località dove si insediarono centinaia di corti, grandi e piccole.

Diventando un’area nella quale si aprivano enormi opportunità per artisti, artigiani e mercanti. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Il modificato clima culturale permise di assistere alla fioritura di una letteratura, un’arte e un teatro che riflettevano e divulgavano i nuovi gusti.

 

Questi si stavano delineando e ben illustrano i quartieri del piacere. Identificati come il luogo dove tutte questi arti hanno trovato la nascita, la diffusione e l’affermazione. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Da questi ambienti e da questo clima fuoriuscirono gli. Ukiyozōshi, i romanzi del mondo fluttuante. Il teatro kabuki, nuovo, con tinte forti e melodrammatiche. Dove comparivano attori dal fascino carismatico. Adorati e idolatrati dal pubblico. Infine le Ukiyoe, economiche e disponibili in grandi quantità. Dei fogli colorati che riescono a diventare il punto di forza nella diffusione e nell’affermazione del nuovo mondo estetico. 

Il termine giapponese Ukiyoe si traduce in italiano in immagini del mondo fluttuante. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

Il vocabolo è usato per definire l’universo variopinto che gravitava attorno ai:. Quartieri di piacere,. Teatri,. Musici,. Mercanti, agli.  Attori, Artisti e alle Geisha.

Per estensione diventa un termine artistico, usato per definire le stampe xilografiche impresse a più colori. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Fogli che illustrano le situazioni o i personaggi che popolavano i luoghi d’incontro del Giappone dell’epoca. Ritraendo e documentando la vita quotidiana del tempo in tutti i suoi aspetti.

In queste silografie i soggetti più raffigurati sono: gli attori, le cortigiane, i lottatori di sumo e il paesaggio. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

La nascita delle incisioni Ukiyoe

 

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

 

 

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyoe

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

Nell’immagine:. SHODO KAWARAZAKI Sazanka Camellia sasanqua.

 

 

Shōgun e Daimyō. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Entrambi i vocaboli hanno origine nella storia del Giappone più antico. Sono dei titoli onorifici, usati per  indicare i capi militari e politici. Inizialmente conferiti e duraturi solo in corrispondenza del tempo di permanenza di un circoscritto evento di guerra.

Questa consuetudine muta nel 1192 con la nomina a shogun di Minamoto no Yoritomo. Con questa designazione il titolo diventa ereditario. In questo modo inizia la decadenza del potere imperiale e si instaura il primo governo militare o bakufu.

Con Minamoto no Yoritomo inizia lo Shogunato Kamakura, dal nome della città ove il governo è insediato. La famiglia Minamoto reggerà le sorti del Giappone dal 1192 al 1333. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Dai Minamoto il titolo passa, nel 1338. agli Ashikaga e, nel 1603, ai Tokugawa che lo persero nel dicembre 1867.

Tutti questi Clan governano politicamente e militarmente il Giappone, di fatto escludendo l’imperatore. Riconosciuto il discendente degli dei, al quale era affidato solo un ruolo fittizio e la formalità di nominare gli shogun.

Il termine daimyō indica la figura di maggior spicco all’interno di un Clan. Di questi gruppi, nell’antico Giappone, ne esistevano diversi. Tutti erano assoggetti al potere dello shōgun, il reale reggente. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

I Tokugawa durante il loro periodo di reggenza introdussero il sankin kōtai. Questa era una norma che obbligava tutti i Daimyō a risiedere un anno ogni due nella città di Edo, l’odierna Tokyo. Capoluogo dove erano costretti a lasciare i membri della propria famiglia.

Una regola avviata dallo shogunato sia per incrementare il controllo politico sui Daimyō. Sia per limitare le loro disponibilità economiche, obbligandoli a forti esborsi per far fronte alle costose trasferte.

 

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Suminagashi è una tecnica artistica governata dalla magia

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Il suminagashi è una tecnica artistica governata dalla magia.

Il Suminagashi è una raffinata tecnica artistica governata da uno stretto legame con la magia.

È l’arte dell’inchiostro fluttuante. Frutto di semplici gesti e della concentrazione dell’esecutore.

Un metodo nato in Giappone e rappresentativo degli usi di quel luogo.

Come spesso avviene in questa Nazione una leggenda e il divino preannunciano l’apparire di un qualcosa di nuovo. Il Suminagashi non sfugge a questa regola. Si manifesta come un dono fatto dagli Dei agli uomini.

La prima comparsa di questa realizzazione artistica avviene presso la corte imperiale. Ci troviamo dopo XI secolo.

Allora come ora l’inchiostro e l’acqua disegnano delle forme imprevedibili. Tutte sempre divese.

Destinate per gioco a ricordare gli elementi della natura.

Da questo procedimento appariranno: fiori, rocce, nuvole, paesaggi e tutto quello che la nostra immaginazione vorrà vedere.

È un metodo di valore usato per decorare la carta usufruendo l’inchiostro. Disegnando sull’acqua contenuta in una bassa e ampia bacilella.

È di semplice realizzazione. Per l’esecuzione non necessita di nessuna predisposione o conoscenza delle tecniche del disegno. È realizzato con strumenti altrettanto elementari: il pennello. l’inchiostro e l’acqua.

L’inchiostro si presenta in una stecca solida. È reso liquido dallo strofinio in presenza dell’acqua contenuta nella suzuri, la pietra da calligrafia.

Con il pennello si raccoglie una minima quantità d’inchiostro. Quanto serve a formare una goccia. Destinata ad essere posata su una superficie d’acqua. Qui si dilaterà. Accrescimento dovuto al contatto con una sostanza oleosa. Apposta con un secondo pennello.

Questo processo genererà un’immagine composta da forme delimitate da morbide linee.

Il disegno è fissato su un foglio di carta. Il trasferimento dell’immagine dalla superfice liquida avverrà per assorbimento dell’inchiostro.

Tradizionalmente l’inchiostro usato è solo di color nero. Ai giorni nostri a questa tonalità ne sono aggiunte altre. Quindi la tecnica è rimasta fedele al metodo originale. Innovandosi con il solo aumento dei colori impiegati.

Suminagashi si scrive in lingua giappponese 墨流し. Il primo kanji 墨 si legge sumi. In italiano inchiostro. Nagashi 流し è l’atto di galleggiare. Quindi la traduzione del termine suminagashi è inchiostro fluttuante. La spiegazione del temine ben esemplifica il metodo.

Nasce astratto. In seno a una civiltà, quella giapponese, che per lungo tempo ha concepito l’arte come figurativa.

Il Suminagashi è essenziale. Prende forma con l’acqua. Si materializza sulle fibre costituenti il foglio di carta.

È disciplinato da minime regole e realizzato usufruendo di materiali familiari.

Praticato nel silenzio. Dipende dalla concentrazione dell’operatore. Diviene la rappresentazione del momento in cui è realizzato.

 

Il Giappone dei Kami di Inari delle spade giapponesi

Inari e Munechika e delle spade giapponesi

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Giappone Inari il Kami del riso del fuoco e dell’acqua

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Giappone Inari il Kami del riso del fuoco e dell’acqua

Giappone Inari Il Kami del riso del fuoco e dell’acqua Inari è un Kami che sovraintende a molti aspetti della vita dei popolo del Giappone

Inari è una divinità giapponese. La tradizione assegna a questa sacra creatura il compito di sovraintende a molti aspetti della vita dei popolo del Giappone. È il Kami dei campi di riso, del fuoco, dell’acqua, del mare, della campagna, della montagna.

Solo per elencare le principali occupazioni della sovrannaturale entità.

La natura dei Kami permette loro la completa libertà di movimento. Questo è valido anche per Inari. Tuttavia i suoi movimenti sono scanditi dal susseguirsi delle stagioni. Questi in vece della sua natura di spirito della montagna e dei campi coltivati.

In primavera si vuole che Inari scenda dalla montagna e si diraga a valle. In questo luogo sovraintenede alla crescita della piantina del riso. Eliminando i rischi conseguenti alla crescita.

A raccolto avvenuto Inari lascia la pianura in favore della montagna. Luogo nel quale si riposerà per tutto l’inverno.

Il calendario dei riti shintoisti fissa delle date precise per gli spostamneti della divinità. La discesa verso la valle avviene nel primo giorno del secondo mese lunare. La partenza avviene nell’ottavo guorno dell’undicesimo mese.

Per celebrare entrambi gli eventi si organizzano due diverse cerimonie.

All’arrivo del Kami si predispone il trattamento destinato a un ospite di gran riguardo.

Questo momento è festeggiato con l’offerta dei cibi migliori.

Gli ortaggi, l’orata, le uova e la frutta sono elegantemente disposti sull’altare .

Alla partenza sono bruciati dei fasci di paglia di riso provenienti dall’ultimo raccolto. La luce sprigionata dal fuoco unita alla musica della festa accompagnano gradevolmente l’allontanarsi di Inari.

L’inizio dell’estate è l’epoca del trapianto delle piantine di riso nei campi. È questo il momento in cui avviene una terza cerimonia. Questa di svolge entro i campi consacrati ad Inari. Consiste nel riprodurre ritualmente i gesti compiuti dai coltivatori durante il momento di trasferiento della pianta di riso.

Questa è una richiesta di attenzione rivolta allo spirito. Levata in un momento cruciale per il buon risultato del raccolto.

Inari sovraintende ai luoghi e agli elementi naturali che sono sede dell’uomo e della natura da lui utilizzata. Qui è in veste di Kami della pianura e dell’acqua. Si occupa della piantina di riso. dei cereali. dei campi coltivati e delle attività agricole.

Come Kami della montagna e del fuoco. Presiede alla dimora degli spiriti e delle forze incontrollate della natura. Dedicandosi agli alberi. agli antenati. al metallo e alla caccia.

I due ambiti sono fra loro collegati. Il fuoco e il metallo sono utlizzati dall’uomo. L’acqua che proviene dai monti irriga la campagna. Gli uomini salgoni sui monti a visitare gli antenati.

Inari regolarmente scende al piano e risale al monte. Mettendo i due mondi in contatto.

 

Il Giappone dei Kami di Inari delle spade giapponesi

Inari e Munechika e delle spade giapponesi

Nell’immagine. Il Santuario Fushimi Inari. Xilografia a colori. Opera di Sadanobu Hasegawa I. Appartiene alla serie dei Luoghi famosi a Kyoto.