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Libri antichi – Il collezionismo dei libri proibiti

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Libri antichi – Il collezionismo dei libri proibiti.

 

Fra i libri antichi quelli destinati a una forma raffinata di collezionismo sono i libri proibiti.

Sono i volumi che subirono il peggiore destino.

Libri di pertinenza di un collezionismo colto.

Libri antichi messi all’indice. Perseguitati per il loro contenuto. Lasciati a una sorte non differente dai loro autori.

Lungo è l’elenco dei libri proibiti.

Comprende tutte le pubblicazioni dal contenuto non gradito alle autorità politiche o religiose.

Volumi argomentanti idee considerate pericolose. Da impedirne la diffusione.

Per questo preclusi alla lettura. Privi della possibilità di essere detenuti in legalità. Destinati al rogo. Impossibilitati a ricevere nuove autorizzazioni alla ristampa e alla traduzione.

Nell’ambito del collezionismo dei libri antichi questa pratica ha una conseguenza diretta.

Rende alcune edizioni antiche molto rare. Nei casi più estremi salvate dalla distruzione in un’unica copia.

 

Index librorum prohibitorum è istituito da papa Paolo IV nel 1559. Elencava tutti i libri proibiti dalla Chiesa Cattolica.

Da parte del clero la necessità di stilare un elenco di libri proibiti è motivata da due ragioni.

Il crescente pericolo dovuto alla nascita e alle potenzialità insite nella stampa a caratteri mobili. Dal danno causato dall’affermarsi della riforma protestante.

In questo elenco comparvero: L’Opera omnia di Erasmo da Rotterdam. A tutela delle mente dei giovanetti si introdusse il Decamerone di Giovanni Boccaccio. Il Principe di Niccolò Machiavelli. Saggio politico colpevole di aver messo la religione al servizio della politica.

A questi libri proibiti si aggiungono moltissime altre edizioni. Opere scritte da autori eretici, trattati di magia e astrologia, edizioni della Bibbia con testo non in lingua latina e pubblicazioni giudicate oscene.

L’annessione ha riguardato i testi scritti da: scienziati, filosofi, poeti, economisti e storiografi. Senza alcuna distinzione sulla nazionalità degli autori. Includeva le opere di scrittori italiani che gli stranieri.

Due erano le forme di controllo esercitate.

Una preventiva. Attuata sulle opere ancora da stampare di autori cattolici da applicare. Operazione che richiedeva per essere effettuate del imprimatur. I permesso a stamparsi.

Una posteriore alla stampa esercitata sui testi di autori non cattolici. Il cui esame poteva portare alla messa all’indice.

Per i trasgressori vi era l’accusa di eresia e le non gradevoli conseguenze.

Solo dopo il Concilio di Trento del 1564 l’indice fu meno severo. Da quel momento ad alcuni libri proibiti è permessa la stampa. Previo l’espurgazione delle parti di testo considerate non consone.

 

L’Indice dei libri proibiti è un opera corpulenta. Fino al momento della sua soppressione fu costantemente aggiornato. L’ultimo libro proibito incluso fu Vita di Gesù di Jean Steinmann. Introduzione avvenuta nel 1961.

L’abolizione del valore giuridico dell’indice risale al 14 giugno del 1966 ad opera della Congregazione per la dottrina della fede.

 

Libri antichi – Libri proibiti o censurati nel Novecento

Appunti di un bibliofilo.

Libri antichi – Il collezionismo dei libri proibiti.

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Libri antichi – Libri proibiti o censurati nel Novecento

HERBERT LAWRENCE DAVID - Le tre “Lady Chatterley”

Libri antichi – Libri proibiti o censurati nel Novecento

 

Fra i libri antichi quelli definiti libri proibiti sono numerosi, desiderati dal collezionista sono i libri censurati durante il Novecento

Index librorum prohibitorum è l’elenco dei libri proibiti istituito da papa Paolo IV nel 1559. Esercitava una censura preventiva sui libri antichi da stampare e su quelli impressi.

Sul contenuto dei libri antichi questo sistema durò a lungo. Trovò la sua fine giuridica il 14 giugno del 1966.

Dalle proibizioni non si salvarono nemmeno i libri impressi nel Novecento. Raggiungendo anche quelli impressi nei tempi moderni e recenti.

Anch’essi censurati o proibiti dalle autorità statali o dagli ultimi veti di quelle ecclesiastiche.

Il romanzo intitolato L’amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence fu a lungo considerato un libro osceno.

Edito nel 1928 a Firenze in edizione privata.

A causa dell’audacia del linguaggio osteggiato in tutta Europa.

In Gran Bretagna fu messo al bando fino al 1960. L’anno della sua pubblicazione completa e commerciale.

Sorte analoga per il romanzo Uomini e topi di John Steinbeck.

Edito a Londra nel 1937. Tradotto in lingua italiana da Cesare Pavese e dato alle stampe nel 1938 dalla casa editrice Bompiani.

Sempre il lessico impiegato dall’autore nel testo del libro fu la causa delle continue censure. Provvedimenti che finirono solo nel 2007.

Senza dilungarsi i casi più eclatanti di censura inerenti i libri editi nel Novecento.

Sono stati dichiarati libri proibiti per motivi ideologici, morali o politici.

  • Il richiamo della foresta di Jack London. É proibito in Germania dal 1933 al 1945.
  • Ulisse di James Joyce. É proibito in Gran Bretagna dal 1922 al 1930.
  • Il pozzo della solitudine di Radclyffe Hall. É proibito in Gran Bretagna dal 1928 al 1949.
  • Il mondo nuovo di Aldous Huxley. É proibito in Australia dal 1932 al 1937.
  • Tropico del cancro Henry Miller. É proibito in America dal 1934 al 1965.
  • Via col vento di Margaret Mitchell. É proibito in Russia dal 1936 al 2001.
  • La fattoria degli animali di George Orwell. É proibito a Cuba, in Cina, Kenia, Russia e negli Emirati Arabi.
  • 1984 di George Orwell. É proibito in dal 1950 al 1990.
  • Lolita di Vladimir Nabokov. É proibito in Gran Bretagna dal 1955 al 1959.
  • Prosciutto e uova verdi di Dr. Seuss. É proibito in Cina dal 1965 al 1991.
  • I versi satanici edito nel 1988 di Salman Rushdie. É proibito in India, Bangladesh, Sudan, South Africa ,Sri Lanka, Egitto, Indonesia, Kenia, Kuwait, Liberia, Malaysia, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Qatar, Arabia Saudita, Senegal, Singapore, Somalia, Tanzania e Tailandia.
  • American Psycho del 1991 di Bret Easton Ellis. É proibito in Australia dall’anno di pubblicazione ad oggi.
  • Harry Potter e la pietra filosofale del 1997 di Joanne K.Rowling. È tuttora censurato negli Emirati Arabi Uniti. Perché accusato di incitare alla stregoneria.
  • Il codice Da Vinci di Dan Brown. É proibito in Libano dal 2004 ad oggi.

Quali furono i commenti degli autori ?

 

Per il poeta tedesco Heinrich Heine fu l’affermare che nei luoghi dove si bruciano i libri si finisce per fare lo stesso con gli esseri umani.

Più ottimista fu Sigmund Freud. Alla notizia del rogo delle sue opere fu felice perché durante il medioevo avrebbero bruciato anche l’autore.

 

Libri antichi – Il collezionismo dei libri proibiti

Appunti di un bibliofilo.

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Libri antichi Il Bay Psalm Book è il libro più costoso a mondo

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Libri antichi Il Bay Psalm Book è il libro più costoso a mondo.

Fra i libri antichi il Bay Psalm Book è il libro più costoso al mondo. É un volume ad argomento religioso.

È un salterio. Un libro biblico liturgico. Composto da una raccolta di salmi o inni di: lode, supplica, meditazione e sapienziale.
Organizzati secondo uno schema che ne ripropone la lettera a una scadenza preordinata.

Oltre a vantare il primato del prezzo pagato ne detiene un secondo.

È il primo libro impresso nel territorio dell’America del Nord.

La stampa avvenne in un territorio all’epoca chiamato America britannica o British America. Nella regione battezzata New England.

Luogo di insediamento dei primi coloni provenienti dalla Gran Bretagna.

Questi erano i Pilgrim Fathers o Padri Pellegrini. Cittadini inglesi di religione cristiana puritana.

Con la loro immigrazione diedero vita alla Colonia della Massachusetts Bay.

Risale al 1638 la presenza nella comunità della prima macchina da stampa di. Evento permesso grazie al reverendo Jesse Glover.

Il Bay Psalm Book è impresso in lingua inglese nel 1640 nella città americana di Cambridge.

In quell’anno i Pilgrim Fathers risiedevano nella colonia da vent’anni.

L’edizione trovò il divieto di stampa sul territorio americano imposto dalla monarchia britannica. Proibizione aggirata importando illegalmente la carta necessaria dall’Inghilterra.

Lo stampatore fu il londinese Stephen Daye o Day. Il Bay Psalm Book fu il suo terzo libro stampato.

L’edizione si stima possa essere formata da circa millesettecento copie. Impressa in 4° con una altezza di 19 cm. Era composta da 296 pagine. Oltre al testo comprendono: la prefazione l’elenco degli errata corrige.

Il frontespizio è molto articolato. Sulle prime righe impresse si legge: The Whole Booke of Psalmes Faithfully Translated into English Metre.

In italiano: L’intero libro dei salmi fedelmente tradotto in metro inglese. È anche citato con il nome: Salterio della baia del Massachussetts.

Di questa edizione originale di conoscono undici copie. Di queste solo cinque sono complete. Una sola non è collocata in America. Si trova presso la Bodleian Library in Inghilterra.

La terza edizione è datata 1651. É ampiamente rivista. Diventando il testo a cui rifarsi in tutte le successive meditazioni.

Questa edizione in Evans 33 è descritta:.

The third edition of the Bay Psalm Book is the first edition to contain the additional hymns added by Richard Lyon. As revised and improved by Henry Dunster and Richard Lyon. The collection was known as the New-England Psalm Book.

“La terza edizione del Bay Psalm Book è la prima edizione a contenere gli inni aggiunti da Richard Lyon. Rivista e migliorata da Henry Dunster e Richard Lyon. La collezione era conosciuta come New-England Psalm Book”.

Da questo momento l’opera cambiò il titolo in: The psalms hymns and spiritual songs of the Old and New Testament. L’edizione è comunemente chiamata New England salterio

Nella nona edizione è stampata nel 1698. È la prima volte che il testi è affiancati dalla musica. Il libro è ristampato fino al XVIII secolo.

Ma qual è il prezzo pagato per l’edizione del 1640 ?

Il 26 novembre 2013. In asta pubblica. A New York. Presso la casa d’aste Sotheby’s è battuto per 14.165.000,00 dollari. Poco più di 12 milioni di euro.

 

Appunti di un bibliofilo.

Libri antichi Il Bay Psalm Book è il libro più costoso a mondo.

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rivista xilografia francesco nonni

rivista Xilografia Francesco Nonni

rivista Xilografia Francesco Nonni.

La rivista Xilografia ideata da Francesco Nonni.

 

La rivista Xilografia è fondata e diretta da Francesco Nonni. É questa una pubblicazione caratterizzata dall’assenza del testo e dall’essere composta da soli fogli recanti illustrazioni impresse in xilografia.

Sulle sue pagine apparvero le incisioni originali dei più conosciuti xilografi italiani e stranieri dell’epoca, in totale alla illustrazione della rivista collaborano 57 diversi illustratori.

Xilografia era stampata a Faenza, nello stabilimento tipografico dei Fratelli Lega. Il formato di stampa scelto era il 4° nella misura di 32,0 x 25,0 cm.

La tiratura complessiva era di 300 copie rivista Xilografia Francesco Nonni. 

 

Dal 1924 al 1925 uscì con periodicità mensile. Ognuno di questi numeri era composto da 10 xilografie originali, stampate a piena pagina e non firmate, realizzate da 10 diversi xilografi.

La rilegatura editoriale prescelta era la brossura impressa e a punto metallico.

Nel 1929 la cadenza diviene trimestrale, ogni fascicolo è ora composto da 30 xilografie originali, sempre impresse a piena pagina e non firmate.

Francesco Nonni con la sua personalità eclettica, attiva in molti campi dell’arte, è il promotore di tutta questa attività editoriale rivista Xilografia Francesco Nonni.

Nonni nasce a Faenza il 4 novembre 1885 e lì vi decede il 14 settembre 1976.

La sua formazione inizia come intagliatore presso l’ebanisteria Casalini di Faenza. Un esperienza che lo rende avvezzo alla sgorbia e al legno, le basi dell’arte silografica.

Fece la conoscenza della xilografia e della sua tecnica grazie alla frequentazione di Domenico Baccarini.

In seguito si formò con lo studio delle opere di Adolfo De Carolis e Aubrey Vincent Beardsley.

La rivista Xilografia ha realizzato un numero monografico, dedicandolo a Lorenzo Viani.

È il numero 17 del secondo anno, corrispondente al mese di maggio del 1925.

Contiene 10 stampe originali impresse in color nero.

Queste xilografie sono ristampe di legni appartenenti ai lavori del primo periodo del maestro di Viareggio, in origine incise dal 1910 al 1915.

I titoli delle opere presenti nel fascicolo sono:.

  1. Filosofo greco.
  2. Boscaiole.
  3. La Cortaccia.
  4. Vedova.
  5. Ritratto di un filosofo.
  6. Contadina.
  7. Vagabondo.
  8. Il cieco.
  9. L’elemosina.
  10. Nonna e nipote rivista Xilografia Francesco Nonni.

Non deve meravigliare questa scelta editoriale. Questo perché Viani con la sua opera grafica è il primo artista a svincolare la xilografia dalla subordinazione alla illustrazione. Una scelta cosciente che permise a Viani di creare delle opere d’arte scegliendo e avvalendosi della tecnica dell’incisione su legno.

La serie completa dei numeri della rivista riesce a fornire un panorama completo della xilografia italiana dell’epoca.

Questo perché sui fogli della rivista si trovano sia le ristampe dei legni storici sia l’opera dei nuovi xilografi operanti in Italia. Permettendo, con queste scelte, sia la divulgazione sia l’affermazione dell’arte silografica.

 

 

 

Un catalogo di stampe incise in silografia.

 

 

 

La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta L’Eroica.

 

 

 

Una favolosa asta di libri introvabili.

 

 

 

Appunti di un bibliofilo rivista Xilografia Francesco Nonni.

 

 

 

Morgana Mario Della crescente rarità dei libri antichi.

 

 

 

Manuali Hoepli curiosità e criteri di valutazione.

 

 

 

Secco Suardo Il restauratore dei dipinti Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.

 

 

 

Cesare Pavese e il romanzo Moby Dick di Herman Melville.

 

 

 

Libri antichi di letteratura Herman Melville Moby Dick.

 

 

 

Collezionare le edizioni del De Imitatione Christi o Imitazione di Cristo.

 

 

 

Ettore Zapparoli Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte rivista Xilografia Francesco Nonni.

 

 

 

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso.

 

 

 

J R R Tolkien La nascita e la bibliografia italiana del Signore degli anelli.

 

 

 

Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal.

 

 

 

Mario Borsa La caccia nel milanese dalle origini ai giorni nostri.

 

 

 

Padre Girolamo Maria Moretti il fondatore della grafologia italiana.

 

 

 

Pauline Reage HISTOIRE D’O.

 

 

 

Pietro Micca e l’assedio della città di Torino del 1706.

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xilografia Carolis Ratta Eroica

xilografia Carolis Ratta Eroica

xilografia Carolis Ratta Eroica.

La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta e L’Eroica.

 

La xilografia in Italia ha nell’operato di Cesare Ratta e nella rivista l’Eroica due certi punti di riferimento.

Nel Novecento la tecnica artistica dell’incisione in xilografia trova nell’operato di Adolfo De Carolis, nel suo allievo. Giulio Cisari, in Cesare Ratta e in riviste come L’Eroica la sua più completa affermazione.

Adolfo De Carolis è l’autore dell’unico testo teorico scritto in lingua italiana sull’argomento. Il volume si intitola La xilografia, fu edito a Roma, dalla casa editrice La Fiamma, nel 1924.

Fra le pagine del libro si legge:. L’artista che disdegna di affidare la sua opera alle riproduzione meccaniche, può con la. Xilografia, appagare il desiderio di veder moltiplicate e diffuse le sue immagini.

Non mancano le iniziative editoriali xilografia Carolis Ratta Eroica.

Di queste, il bolognese Cesare Ratta ne è un degno rappresentate, in quanto promotore di numerose e fondamentali pubblicazioni sull’argomento.

Qualche titolo:.

  • Tra il 1923 e il 1928, diede alle stampe i nove volumi de Gli adornatori del libro in Italia.
  • Tra il 1927 e il 1932, i nove volumi del L’ex libris in Italia.
  • Nel 1922, La decorazione del libro moderno e la sua influenza nell’arte della stampa.
  • Nel 1927, L’arte del libro e della rivista.

A queste edizioni affianca La moderna xilografia italiana, composta da una serie di Quaderni e di Cartelle. 

Nel 1937 si inaugura, a Carpi, il Museo della xilografia, promotore dell’iniziativa fu l’incisore Luigi Servolini xilografia Carolis Ratta Eroica.

 

Questo vivace clima culturale vede la sua concretizzazione con la nascita di alcune riviste dedicate alla diffusione della cultura della xilografia. Pubblicazioni dove le pagine presentano e si arricchiscono di illustrazioni realizzate usufruendo della tecnica grafica della silografia.

Fra queste il periodico L’Eroica è uno dei più significativi, fondato e diretto da Ettore Cozzani.

L’architetto e incisore Franco Oliva fu il condirettore, sostituito nel 1913 da Adolfo De Carolis.

La periodicità non fu mai regolare, uscirono 310 numeri, per un totale di 159 fascicoli.

Sulle pagine dell’Eroica compariranno centoventicinque incisori.

La rivista si presenta in una veste editoriale molto curata. É realizzata in grande formato, con l’impiego di carta a mano, con copertine a colori e ornata da illustrazioni xilografiche originali e tavole fuori testo.

Il primo numero è datato il 30 luglio 1911, reca  il sottotitolo di Rassegna d’ogni poesia. É stampato a La Spezia per i tipi della Officina Arti Grafiche.

 

Le pubblicazioni furono altalenanti, con un susseguirsi di sospensioni e riprese.

Una prima chiusura avviene nel 1917. La ripresa si vede a Milano nel 1919. Un nuovo arresto nel 1921. Ricomincia nel 1924 e si concluse definitivamente nel 1944, a seguito dei bombardamenti sulla città che non risparmiarono la sede della rivista.

Non meno importante fu la rivista Xilografia.

 

 

 

Un catalogo di stampe incise in silografia.

 

 

 

Una favolosa asta di libri introvabili.

 

 

 

Appunti di un bibliofilo xilografia Carolis Ratta Eroica.

 

 

 

Morgana Mario Della crescente rarità dei libri antichi.

 

 

 

Manuali Hoepli curiosità e criteri di valutazione.

 

 

 

Secco Suardo Il restauratore dei dipinti Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.

 

 

 

Cesare Pavese e il romanzo Moby Dick di Herman Melville.

 

 

 

Libri antichi di letteratura Herman Melville Moby Dick.

 

 

 

Collezionare le edizioni del De Imitatione Christi o Imitazione di Cristo.

 

 

 

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Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso.

 

 

 

J R R Tolkien La nascita e la bibliografia italiana del Signore degli anelli.

 

 

 

La rivista Xilografia fondata e diretta da Francesco Nonni.

 

 

 

Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal.

 

 

 

Mario Borsa La caccia nel milanese dalle origini ai giorni nostri.

 

 

 

Padre Girolamo Maria Moretti il fondatore della grafologia italiana.

 

 

 

Pauline Reage HISTOIRE D’O.

 

 

 

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