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Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

Il valore e la qualità della singola opera grafica risente anche del numero di colori usati. Più coloriture successive sono compiute, più aumenta la preziosità del foglio grafico e di conseguenza accresce di valore economico.

Altri espedienti, usati dagli stampatori, per impreziosire le stampe erano l’uso nello sfondo di polvere di mica, d’oro e d’argento. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Fino all’Ottocento i colori usati nelle stampe sono di origine vegetale.

L’uso di questi materiali rendeva la colorazione sensibile all’esposizione alla luce. Questa delicatezza, col tempo, provocava un progressivo decadimento delle tinte. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

L’attuale degrado delle colorazioni non ci permette di avere una reale cognizione dell’originale brillantezza. Di contro, può fornire utili informazioni in merito all’epoca e all’autenticità.

A seguito del passaggio della proprietà delle matrici da un editore all’altro, una stampa poteva avere, nel tempo, molte riedizioni.

Ogni impressione si presenta con le proprie caratteristiche. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Si ritiene che una singola edizione sia composta da circa duecento fogli. Comunque la tiratura dipendeva dalle esigenze dell’editore o dalla richiesta del mercato. 

Le matrici, prima di dare segni d’usura, potevano supportare circa quattromila impressioni. 

 

L’artista soleva comporre le stampe prevedendo l’uso di un singolo foglio. Oppure creava: dittici, trittici, più raramente pentattici. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

In questi ultimi tre casi, la composizione è cosi estesa a più fogli. Su questi supporti l’immagine è divisa in parti. La riunione di tutti i pezzi di carta stampati forma il soggetto della singola Ukiyoe.

Le Ukiyoe sono realizzate rispettando delle dimensioni codificate dettate dalle dimensioni dei fogli di stampa. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

In questa logica possiamo trovare i seguenti formati:.

  • Koban, misura 16,5 per 11,2 cm.
  • Chūban, 26,0 per 19,0 cm.
  • Aiban, 33,0 per 22,5 cm.
  • Hoso ban, 33,0 per 15,0 cm.
  • Oban, 38,0 per 26,0 cm.

L’ Hoso ban è il formato usato nelle incisioni primitive e nella scuola Katsukawa. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

In seguito muterà il suo nome in Tanzaku. Un termine che indica un formato di stampa ad andamento verticale.

Il Tanzaku è suddiviso nelle sottocategorie:. Otanzaku, misura 38,0 per 17,3 cm. Chūtanzaku, misura 38.0 per 13 cm. Shochūtanzaku, misura 26,0 per 9,5 cm e Kotanchūtanzaku, misura 33,0 per 7,5 cm.

La molteplicità dei soggetti rappresentati è classificata con una precisa terminologia giapponese. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

I principali generi si chiamano:.

  • Bijin-e. Quando sono stampe che rappresentano belle donne.
  • Shunga. Se rappresentano immagini erotiche.
  • Kachō-ga. Se rappresentano fiori e uccelli.
  • Okubi-e. Se rappresentano un ritratto in primo piano.
  • Onna-e. Se rappresentano un ritratto di donna.
  • Fukei-ga. Se rappresentano una scena di paesaggio.
  • Yakusha-e. Se rappresentano un ritratto di attore.
  • Musha-e. Se rappresentano un ritratto di guerriero. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

Una ulteriore suddivisione delle Ukiyoe può avvenire in base alla tecnica di stampa. 

Solo due esempi:. Karazuri-e. Sono stampe dove una parte dell’immagine è realizzata con la sola pressione della matrice priva di inchiostratura. Il nishiki-e. Letteralmente significa stampa broccato e indicare una stampa policroma. Questa tipologia nasce nel 1765. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Le differenti coloriture di stampa generano una ulteriore distinzione.

Si chiamano:.

  • Aizuri. Quando il colore predominante è l’indaco in varie tonalità.
  • Beni-e. Indica xilografie stampate in color nero con ritocchi di rosa pallido e lacca.
  • Beni-girai. Sono stampe dove non c’è l’uso del color rosa e i colori dominanti sono il porpora e il giallo o il porpora e il grigio.
  • Benizuri-e. Sono ukiyoe ottenute con i due colori del rosa carico e del verde mela.
  • Kizuri-e. Sono stampe con sfondo di color giallo.
  • Sumizuri-e. Sono incisioni realizzate con l’uso del solo color nero.

 

La figurazione della Ukiyoe include cartigli e sigilli. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

I primi indicano il titolo della stampa oppure la serie a cui appartiene. Possono anche essere una poesia o fornire informazioni sulla scena raffigurata.

I secondi specificano l’editore e l’anno di stampa. Nella maggior parte dei casi nelle vicinanze dei sigilli si trova la firma dell’autore. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Dal 1790 le Ukiyoe e i libri sono sottoposti a un sistema di censura preventivo. Le caratteristiche delle silografie Ukiyo-e.

Da questo periodo in avanti la corporazione degli editori si farà carico di autorizzare tutte le pubblicazioni. Questo avviene per evitare di incappare in multe, conseguenza dell’emanazione di leggi più severe.

Questo assenso alla pubblicazione della stampa avveniva apponendo sul materiare impresso il sigillo censorio. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Questo modo di operare, con varie modifiche, rimarrà in vigore fino al 1875.

Le stampe erotiche, indicate con il nome di shunga, sono delle tipologie vietate. Per questa ragione non presentano mai sigilli censori. Un’altra categoria priva di questo sigillo è quella dei Surimono.

 

Durante l’esame di una silografia giapponese sono diversi i fattori che possono fuorviare:.

  • Non sempre sul foglio sono impressi tutte le indicazioni che ci aspettiamo. Non è rara la mancanza di parte dei sigilli.
  • Molti artisti firmavano usando uno pseudonimo.
  • L’allievo è obbligato a firmare come il maestro.
  • La grande frequenza di imitazioni e falsi.
  • Il supporto cartaceo non presenta delle differenze tali da permettere delle diversificazioni o distinzioni.

Le silografie originali dei grandi autori sono rare e costose. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

 

La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyoe.

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La tecnica delle xilografie Ukiyoe

La tecnica delle xilografie Ukiyoe

La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

 

La stampa realizzata con la tecnica xilografica arriva in Giappone grazie ai rapporti instaurati con la Cina.

Al popolo cinese si riconosce l’invenzione della carta e della stampa.

Da tempo, in Cina, si usava la tecnica della xilografica per riprodurre le immagini popolari del Buddha. Questi erano dei fogli che trovano un’ampia diffusione fra i fedeli. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Le stampe religiose di realizzazione cinese arrivano in Giappone in contemporanea all’ingresso della religione buddista nel paese.

Gli artigiani giapponesi, gradualmente, si impadroniscono della tecnica della xilografia. Questo apprendimento inizia partendo dalla visione e dalla studio delle incisioni a soggetto trascendente provenienti dalla Cina.

In Giappone, le Ukiyoe rapidamente si affermarono come prodotto di largo consumo dell’emergente e sempre più ricca borghesia cittadina. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Questo successo di vendita al pubblico è agevolato dal loro contenuto prezzo.

In questa mera logica mercantile, i kakemono, i più esclusivi dipinti originali su seta o carta, non sono un ostacolo nella diffusione della stampa. L’acquisto di un opera pittorica originale è incomparabile. Questo perché necessita di un esborso di denaro di ben altra entità.

I dipinti e le stampe silografiche sono delle forme artistiche entrambe accomunate dal raffinato lavoro artistico che necessita per la loro realizzazione. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Con una sola fondamentale differenza iniziale, sin da subito sono destinati a due diversi tipi di acquirenti.

Individuati da un diverso potere d’acquisto e da una sensibilità artistica differente. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Le incisioni xilografiche giapponesi sono la risultante del lavoro di più figure professionali. Tutte coordinate dall’editore, il quale commissiona e dirige il lavoro.

Questa è la grande differenza con la grafica occidentale. Nella quale l’artista europeo provvedere personalmente all’incisione della matrice. Arrivando, in alcuni casi, perfino alla stampa del foglio grafico e alla sua vendita.

Il pittore giapponese è l’unico dei partecipanti al lavoro a cui è attribuito il merito della creazione della stampa. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

A lui spetta la realizzazione del disegno preparatorio, chiamato shitae. A questo scopo si serve della tecnica pittorica dell’inchiostro su carta sottile.

Lo shitae può essere anche poco più di uno schizzo, corredato da note esplicative. In questo caso il disegno passava a un copista che lo elaborava e lo completava, creando lo hanshitae.

Dopo l’approvazione degli organi censori, il disegno è consegnato all’incisore che sgorbiava una prima matrice. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Dalla quale, lo stampatore, realizza una iniziale tiratura. Composta di circa quindici copie. Impresse in bianco e nero, chiamata kyogo zuri.

Su ognuno di questi fogli il pittore interveniva personalmente. Questo al fine di fornire le indicazioni per gli esatti colori da usare in stampa. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

A questo punto l’incisore crea una matrice per ogni colore previsto dall’artista.

Il passaggio successivo prevede l’intervento dello stampatore.

A questo professionista spetta il compito più complesso. Quello di far coincidere la stampa di tutti i legni incisi. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Il processo inizia dall‘impressione dalle stesure che richiedevano una maggiore precisione, in genere sono delle dimensioni più piccole.

Il suo lavoro è reso più difficoltoso dall’uso di carta umida. Quest’ultima così utilizzata perché in questa situazione presenta il pregio di trattenere meglio il colore. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Di contro presenta un difetto, quando il foglio si asciuga modifica leggermente le dimensioni. Processo che va a discapito della precisione.

Il registro di stampa si ottiene con l’ausilio di due elementi impressi:. Un segno a forma della lettera elle maiuscola, posto in basso a destra. Una linea retta in alto a sinistra.

L’operazione di stampa avveniva con la supervisione del pittore. Il quale fornisce indicazioni sulle sfumature e sulle tonalità dei colori da impiegare.

 

La realizzazione delle incisioni originali xilografiche giapponesi richiede l’intaglio di molteplici tavolette in legno. Tutte da stampare su uno stesso foglio di carta, seguendo un ordine prestabilito. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

L’insieme di tutte le assicelle in legno intagliate è la matrice della Ukiyoe.

Ogni tavoletta intagliata corrisponde solo a una parte della stampa. Questa matrice comprende tutte le parti accomunate da un singolo colore.

 

La tecnica delle xilografie Ukiyoe

 

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

 

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

 

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyoe.

 

 

Nell’immagine:. SHODO KAWARAZAKI, Tsubaki Camelie rosse.

 

 

Il termine Buddha trova, nella lingua italiana, una più frequente scrittura in Budda. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Il vocabolo assume due significati. Indica il principe indiano Gautama, il fondatore della religione buddista e anche il bodhi, un risvegliato. Ovvero uomo che ha raggiunto l’illuminazione spirituale.

Gautama era un membro della stirpe principesca degli Śākya. Nasce verso il 560 a. C. nell’antica citta di Kapilavastu Una località, al giorno d’oggi, situata nel sud occidentale del Nepal.

Qui il principe Siddhartha  Gautama rimase fino al compimento dei 29 anni. Quando abbandona una vita nel lusso per vestire l’abito del mendicante. Questa decisione è presa dopo aver capito la frivolezza delle gioie terrene e inevitabilità del dolore. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Gautama inizia la pratica incessante della meditazione e con questa esperienza acquisisce la condizione di bodhi o illuminato.

Da quel momento Gautama diventa il Buddha e inizia la sua quarantennale azione di salvatore e maestro. La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

Decede all’età di ottant’anni, nel 480 a. C. Il suo corpo è cremato e le ceneri sono divise fra i principi e i nobili.

Per la religione buddista l’apparizione  del Budda nel mondo materiale è preceduta da quella di innumerevoli altri Budda vissuti in precedenza.

 

 

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La nascita delle incisioni Ukiyoe

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La nascita delle incisioni Ukiyoe.

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

Chiunque osserva delle stampe giapponesi è rapito dalla loro gran varietà di colori, stili e soggetti. Da subito intuisce di ritrovarsi alla presenza di una complessa varietà di grafiche che affascinano e disorientano.

Ukiyo in italiano si traduce in mondo fluttuante. È un termine che trova origine nella religione buddista. In quell’ambito alludeva, non senza una vena di pessimismo, alla transitorietà delle cose terrene.

Un primo riferimento dell’evoluzione del significato del termine lo si trova nella letteratura del Giappone della seconda metà del Seicento.

Questa mutazione è ritrovata sulle pagine del libro intitolato Ukiyo monogatari. In italiano I racconti del mondo fluttuante. Opera scritta da Asai Ryoi ed edita nel 1661. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Il testo seicentesco usa il termine per indicare il mondo doloroso vissuto nel quotidiano. Al quale affianca, con maggiore importanza, gli aspetti più effimeri e transitori della vita.

Immagini che ben si congiungono con gli usi e la moda delle case del piacere. Queste sono situate nella città di Edo, l’odierna Tōkyō, nei quartieri di Yoshiwara, Shimabara e Shinmachi. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

Il vocabolo Ukiyoe in lingua giapponese si scrive 浮世絵.

Nasce e si sviluppa nell’epoca Edo. Un periodo storico che inizia nel 1603 e si conclude nel 1868. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

L’Ukiyoe diventa una delle manifestazioni artistiche peculiari di questo lasso di tempo. Tanto che non ne può essere disgiunta.

Con lo shogunato della famiglia Tokugawa inizia per il Giappone il periodo Edo. Un epoca che mise fine alle ininterrotte lotte interne. Caratterizzata da una stabilità politica e militare fino ad allora sconosciuta.

Ieyasu Tokugawa diventa il primo shōgun, ovvero la massima autorità politica e militare del paese. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Sotto di lui un complesso sistema di daimyō. Ognuno dei quali reggeva un proprio feudo in nome dello shōgun.

Questi nuovi signori feudali sono obbligati a risiedere nella città di Edo ad anni alterni. Durante questo lasso di tempo hanno al seguito le famiglie e le corti.

Tutto questo affluire di persone verso il piccolo villaggio di pescatori di Edo. Trasforma il luogo in una città.

Una località dove si insediarono centinaia di corti, grandi e piccole.

Diventando un’area nella quale si aprivano enormi opportunità per artisti, artigiani e mercanti. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Il modificato clima culturale permise di assistere alla fioritura di una letteratura, un’arte e un teatro che riflettevano e divulgavano i nuovi gusti.

 

Questi si stavano delineando e ben illustrano i quartieri del piacere. Identificati come il luogo dove tutte questi arti hanno trovato la nascita, la diffusione e l’affermazione. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Da questi ambienti e da questo clima fuoriuscirono gli. Ukiyozōshi, i romanzi del mondo fluttuante. Il teatro kabuki, nuovo, con tinte forti e melodrammatiche. Dove comparivano attori dal fascino carismatico. Adorati e idolatrati dal pubblico. Infine le Ukiyoe, economiche e disponibili in grandi quantità. Dei fogli colorati che riescono a diventare il punto di forza nella diffusione e nell’affermazione del nuovo mondo estetico. 

Il termine giapponese Ukiyoe si traduce in italiano in immagini del mondo fluttuante. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

Il vocabolo è usato per definire l’universo variopinto che gravitava attorno ai:. Quartieri di piacere,. Teatri,. Musici,. Mercanti, agli.  Attori, Artisti e alle Geisha.

Per estensione diventa un termine artistico, usato per definire le stampe xilografiche impresse a più colori. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Fogli che illustrano le situazioni o i personaggi che popolavano i luoghi d’incontro del Giappone dell’epoca. Ritraendo e documentando la vita quotidiana del tempo in tutti i suoi aspetti.

In queste silografie i soggetti più raffigurati sono: gli attori, le cortigiane, i lottatori di sumo e il paesaggio. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

La nascita delle incisioni Ukiyoe

 

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

 

 

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyoe

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

Nell’immagine:. SHODO KAWARAZAKI Sazanka Camellia sasanqua.

 

 

Shōgun e Daimyō. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Entrambi i vocaboli hanno origine nella storia del Giappone più antico. Sono dei titoli onorifici, usati per  indicare i capi militari e politici. Inizialmente conferiti e duraturi solo in corrispondenza del tempo di permanenza di un circoscritto evento di guerra.

Questa consuetudine muta nel 1192 con la nomina a shogun di Minamoto no Yoritomo. Con questa designazione il titolo diventa ereditario. In questo modo inizia la decadenza del potere imperiale e si instaura il primo governo militare o bakufu.

Con Minamoto no Yoritomo inizia lo Shogunato Kamakura, dal nome della città ove il governo è insediato. La famiglia Minamoto reggerà le sorti del Giappone dal 1192 al 1333. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

Dai Minamoto il titolo passa, nel 1338. agli Ashikaga e, nel 1603, ai Tokugawa che lo persero nel dicembre 1867.

Tutti questi Clan governano politicamente e militarmente il Giappone, di fatto escludendo l’imperatore. Riconosciuto il discendente degli dei, al quale era affidato solo un ruolo fittizio e la formalità di nominare gli shogun.

Il termine daimyō indica la figura di maggior spicco all’interno di un Clan. Di questi gruppi, nell’antico Giappone, ne esistevano diversi. Tutti erano assoggetti al potere dello shōgun, il reale reggente. La nascita delle incisioni Ukiyoe.

I Tokugawa durante il loro periodo di reggenza introdussero il sankin kōtai. Questa era una norma che obbligava tutti i Daimyō a risiedere un anno ogni due nella città di Edo, l’odierna Tokyo. Capoluogo dove erano costretti a lasciare i membri della propria famiglia.

Una regola avviata dallo shogunato sia per incrementare il controllo politico sui Daimyō. Sia per limitare le loro disponibilità economiche, obbligandoli a forti esborsi per far fronte alle costose trasferte.

 

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Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e

Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e

Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

I termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

AIBAN. Indica una stampa le cui dimensioni sono di circa 20 x 30 cm.

AIZURIE. Indica delle stampe dove l’unico colore impiegato è il blu impresso in varie tonalità. Queste stampe iniziano comparire nel periodo Kansei (1789-1801). La loro nascita è permessa dall’importazione del blu di Prussia. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

BENIE.  Indica delle stampe impresse in color nero del tipo sumizuri e in seguito dipinte in color rosso.

BENIGIRAI. Stampe o dipinti privi del colore rosso.

BENIZURIE.  Indica delle stampe impresse in nero e colorate  in rosa carico e in verde mela. Successivamente si aggiunsero il giallo e il grigio.

BERORIN. Nome assunto in Giappone dal pigmento blu scuro conosciuto come. Blu di Prussia o Blu di Berlino. Disponibile sul mercato giapponese dal 1829.

BIJINGA. Stampe o dipinti che raffigurano ritratti di belle donne.

BOKASHI.  Tecnica di sfumatura del colore. Si realizzava tamponando il colore ancora fresco con uno straccio. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

CHUBAN.  Indica una stampa le cui dimensioni sono di circa 23 x 17 cm. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

DOBORI.  L’artigiano specializzato a intagliare sulle matrici i corpi dei personaggi. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

DULBAN. Indica una stampa di piccolo formato, le cui dimensioni sono di circa 23 x 17 cm.

 

EDEHON.  Manuale contenente le diverse tipologie di illustrazioni. 

EDO PERIODO. Un periodo storico della storia del Giappone compreso fra il 1603 e il 1868.

EDO.  Sino al 1868 è il nome della odierna Tokyo.

EGOYOMI. Letteralmente immagini del calendario.

Indica una stampa impressa per celebrare un nuovo anno lunare. Indica la successione dei mesi lunghi e quelli brevi dell’anno. Fino al 1873 il calendario lunare giapponese divideva i mesi in dainotsuki e shonotsuki. I primi sono i mesi composti da trenta giorni, detti lunghi. I secondi sono i mesi composti da ventinove giorni, detti corti. Ogni anno si presentava con un proprio ordine nei mesi. Questa successione è illustrata nel disegno della egoyomi, impiegando dei riferimenti al periodo celati in qualche punto della figurazione.

EHON. Un libro illustrato dove la quantità di testo è minore rispetto allo spazio destinato alle illustrazioni.

EMAKI. Letteralmente immagini arrotolate. Indica un rotolo illustrato e scritto in senso orizzontale.

ENPON. Le stampe a soggetto erotico. Poste ad illustrazione di un testo.

EZOSHI  Un testo illustrato. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

FUZOKUGA.  Letteralmente immagini di costumi e usanze. Il termine indica delle stampe o dei dipinti che raffigurano i momenti della tradizione giapponese. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

GO.  Pseudonimo assunto da un artista.

GOFUN. Pigmento proveniente dalla cottura e polverizzazione dei gusci d’ostrica. E’ di colore bianco. É impiegato da solo o mescolato ad altri colori. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

HANSHITAE. Il disegno definitivo per la realizzazione di una stampa. É usato come base per incidere la matrice di stampa silografica. 

HASHIRAE. Letteralmente immagine pilastro. Sono stampe xilografiche destinate ad ornare i pilastri delle case giapponesi tradizionali. Hanno un formato verticale. Misurano 67 cm di altezza per 12 cm. di larghezza.

HOSHOSHI.  Carta pesante ricavata dalla pianta del gelso. Usata per l’impressione di stampe di pregio.

HOSOBAN. Indica un formato di foglio stretto che misura circa cm 33 x 15 cm. Era impiegato dagli primi incisori di stampe e della scuola Katsukawa. Col tempo evolverà nel formato di foglio tanzaku. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

ISHIZURIE. Letteralmente stampa su pietra. Una stampa con disegno e testo in bianco posti su di sfondo nero. E’ l’opposto del sumizurie. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

KABUKI. Rappresentazione teatrale. Si afferma in Giappone agli inizi del XVII secolo.

KAKEJIKU o KAKEMONO.  Un immagine dipinta o stampata contenuta all’interno di rotolo da esporre appeso verticalmente a un muro.

KAKEMONOE.  Dapprima una stampa colorata a mano, In seguito una stampa di grande formato oltre i 56 x 30 cm. Il foglio di stampa si otteneva dall’unione di due ooban.

KAKIHAN. Firma o sigillo dell’artista.

KAO.  Sigla dell’artista apposta sugli oggetti d’arte dopo la firma o in sua sostituzione. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

KARAZURI. Incisione ottenuta stampando il foglio su una matrice silografica non inchiostrata. L’impressione genera il contorno in rilievo della figura incisa nel colore del foglio. Con questa tecnica Harunobu otteneva la neve, i broccati bianchi e le fioriture..

KASHIRABORI. L’artigiano specializzato nell’intaglio sulle matrici delle teste dei personaggi.

KIRAZURI.  Una stampa con lo sfondo realizzato con l’uso della mica chiara o scura. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

KIWAME. Letteralmente approvatoLa commercializzazione della stampa poteva avvenire solo dopo l’apposizione del sigillo censore.

KOBAN.  Letteralmente stampa piccola. L’ukiyo-e misura circa 12 x 19 cm.

KOBAN TATEE. Una stampa in formato koban a sviluppo verticale.

KOBAN YOKOE. Una stampa in formato koban a sviluppo orizzontale.

KUNIMI. Il soggetto è raffigurato con una visuale posta molto al di sopra della figura. Ha analogia con le immagini chiamate prospettive a volo d’uccello

KYOGOZURI. Prova di stampa impressa in color nero su foglio bianco. Usata come riferimento per la realizzazione di tutte le diverse matrici necessarie all’impressione della stampa. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

MAKIE. Letteralmente immagine spruzzata. Tecnica che prevede di spruzzare sul foglio già stampato di un velo di collante che permetterà l’applicazione di piccoli frammenti d’oro, d’argento o mica. 

MANGA.  Uno schizzo che raffigura un soggetto disegnato in modo schematico e vago.

MEISHOKU.  Stampato illustrato a descrizione di un luogo di interesse turistico. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

MIE.  La postura assunta da un attore kabuki sul palcoscenico. É caratterizzata da pochi secondi di immobilità. Serve a indicare un momento significativo della narrazione.

MON.  Un simbolo che identifica un qualcosa o un qualcuno. Per esempio:. Un clan, un attore, una cortigiana.

MUSHAE. Immagini che raffigurano i guerrieri famosi. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

NAGABAN. Letteralmente stampe lunghe. Identifica le stampe con misure dai 47 ai 52 cm di altezza e dai 17 ai 25 cm di base. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

NAGABAN TATEE.  Una stampa in formato nagaban a sviluppo verticale.

NISHIKIE.  Letteralmente immagini broccato. Una silografia policroma che si presenta al suo massimo stadio di sviluppo tecnico. Dove ogni colore corrisponde a una matrice e la stampa di tutti i blocchi in legno crea un’unica immagine completa. Sono dette anche EdoE.

NO.  Forma di rappresentazione teatrale nata in Giappone nel XIV secolo. 

 

OBAN.  Letteralmente stampa grande. Indica una stampa di grande formato. Comprende le stampe con misure dai 36 ai 39 cm di altezza e dai 25 ai 27 cm di base. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

OBAN YOKOE.  Una stampa in formato oban a sviluppo orizzontale.

OKUBIE.  Letteralmente teste grandi. Stampe dove il soggetto è un ritratto di una figura umana, posta in primo piano.

ONNAGATA.  Attori del teatro kabuki specializzati a recitare in ruoli femminili.

OOBAN o DAIOBAN. Formato di foglio con dimensioni di circa 52 x 38 cm.

ORIHON. Letteralmente libro pieghevole. Libro che si apre a fisarmonica. Di dimensioni maggiori rispetto ai più diffusi ehon. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

RAKKAN. E’ il punto del dipinto o della calligrafia dove sono manoscritti e leggibili:. Il luogo di esecuzione,. La data di realizzazione,. Il nome e i sigilli dell’artista. Nelle ukiyoe tutti questi dati compaiono impressi. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

SASHIE.  Una illustrazione posta a migliorare la comprensione di una parte di testo. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

SEAMEN. Indica la superficie di ventaglio pieghevole.

SHASHIN.  Indica un dipinto o una stampa di un luogo nel quale l’artista si è recato di persona.

SHIKISHIBAN. Letteralmente stampa quadrata. Indica una stampa di forma quasi quadrata che misura circa 21 x 18 cm. Il termine deriva dalla parola shikishi che indica una spessa carta di riso di forma quadrata.

SHITAE. E’ lo schizzo preliminare per una stampa disegnato dall’autore.

SHUNGA. Letteralmente immagine della primavera. Un eufemismo dell’atto sessuale. Il termine indica delle stampe o dei dipinti a soggetto erotico. A seguito della censura erano raramente firmati dall’autore e di vendita ai margini della legalità.  La forte domanda e il prezzo di vendita elevato fece si che pochi artisti non li producessero. 

SUMIZURI. Procedimento di stampa con il solo inchiostro nero. Si stampavano usando il sumi, Un inchiostro di colore nero e brillante derivato dalla fuliggine.

SUMIZURIE. Stampa realizzata con il solo inchiostro nero.

SURIMONO. Letteralmente cosa impressa. Indica delle stampe silografiche prodotte in piccole quantità, di varie dimensioni, impresse con grande cura tanto da includere la presenza di oro e argento. Erano di commissione privata. Ordinate  per celebrare un evento speciale e destinate a un ristretto pubblico colto e raffinato. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

TAN’E. Indica delle stampe impresse in color nero del tipo sumizuri e in seguito dipinte in color arancio. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

TANZAKU. Indica un formato di stampa verticale. Il nome deriva dalle strisce verticali di carta usate per comporre le poesie. Possono avere un altezza di circa 34 cm. La base è di circa 12 cm. Nei chutanzaku,i tanzaku di medie dimensioni la base non supera i 13 cm. Nei Otanzaku,i tanzaku di grande dimensione la base non supera i 16 cm. 

 

UCHIWAE. Letteralmente immagine ventaglio. Stampa ideata per essere applicata sul fronte di un ventaglio. Le dimensioni e la composizione sono vincolate dall’uso. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

UKIE. Letteralmente immagine in prospettiva. Il soggetto della stampa o del dipinto è realizzato avvalendosi della prospettiva.

UKIYO BUNKA.  Letteralmente cultura del mondo fluttuante. Indica la cultura che si sviluppa nella città di Edo durante il periodo Edo. Le ukiyoe sono una delle forme di espressione della Ukiyo Bunka.

URUSHIE.  Letteralmente stampe laccate. Tecnica che prevedeva l’applicazione di un collante su parte del foglio impresso al fine di ottenere un effetto di brillantezza. Le parti di color nero erano le più adatte a subire questo procedimento.

Un glossario dei termini giapponesi inerenti le stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e

 

 

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La nascita delle incisioni Ukiyo-e.

 

 

La tecnica delle xilografie Ukiyo-e.

 

 

Le caratteristiche delle silografie Ukiyo-e. Termini delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

 

I netsuke della collezione Lanfranchi.

 

 

La perdita d’importanza del netsukè e l’affermazione dell’okimono.

 

 

Inro 印籠 Netsuke 根付 Sagemono 下げ物  Suzuribako 硯箱.

 

 

Il cloisonné prodotto in Giappone la tecnica artistica la storia e il mercato.

 

 

Le ceramiche di Sumida Gawa.

 

 

Kintsugi o Kintsukuroi Il restauro della ceramica in Giappone.

 

 

La tecnica e il metodo del Kintsugi in Giappone.

 

 

Significati reconditi degli animali nella tradizione del Giappone e della Cina.

 

 

Galli e galline nella tradizione giapponese.

 

 

L’elefante e l’arte giapponese.

 

 

L’Esposizione d’arte giapponese a Roma nel 1930.

 

 

Delle isole del Giappone Descrizioni tratte dai libri antichi.

 

 

Due milanesi nell’estremo oriente Viaggio in Egitto,. Cina,. Giappone,. Siberia e Russia.

 

 

Nell’immagine. Autore Utagawa Kuniyoshi. Titolo Sakana no kokoro il cuore dei pesci. Tecnica Nishikie. Xilografia policroma.