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Letteratura italiana del Novecento

Letteratura italiana del Novecento

Letteratura italiana del Novecento.

Letteratura italiana del Novecento.

 

Scrivere della Letteratura italiana del Novecento non è semplice e necessariamente richiede una sintesi.

Questo perché la produzione letteraria italiana del. Novecento vede al suo interno il coesistere di numerose forme d’espressione e di un nutrito gruppo d’autori.

Delle componenti tanto molteplici da rendere difficile il delineare un quadro completo ed esauriente. Letteratura italiana del Novecento.

Comune a tutte queste tipologie di comunicazione è l’affermarsi di scrittori di grande rilevanza, autori di testi e temi rinnovatori. Letteratura italiana del Novecento.

 

In questo fertile terreno troviamo inizialmente: il Verismo, il Crepuscolarismo e il Futurismo. Movimenti che lasceranno il passo all’Ermetismo e al Neorealismo. Seguiti, a partire dagli anni Sessanta, dalle correnti d’avanguardia. Quest’ultime, con il loro operato, introducono nel panorama letterario italiano nuove visioni e nuovi idiomi.

Molte sono le personalità di spicco della letteratura italiana del Novecento.

 

Troviamo scrittori quali:.  Giovanni Verga,. Gabriele d’Annunzio,. Italo Svevo,. Luigi Pirandello,. Alberto Moravia,. Grazia Deledda, .Cesare Pavese,. Dino Buzzati,. Italo Calvino,. Carlo Emilio Gadda e moltissimi altri, tanto da rendere molto difficile compendiarle tutte in poche righe. Un elenco che, per ordine temporale, posso concludere con Umberto Eco e il suo celeberrimo romanzo intitolato Il nome della rosa.

È questo il periodo dove in letteratura il genere letterario del romanzo si afferma come la più importante e caratterizzante forma letteraria di tendenza. Nel 1929 appare il romanzo intitolato Gli indifferenti, scritto da Alberto Moravia. In queste pagine l’autore descrive sia l’avvento del Fascismo sia del crollare il mito positivo della borghesia. Letteratura italiana del Novecento.

 

Per tutto il Novecento, il romanzo sarà affiancato dalla parallela evoluzione della narrativa, composta da racconti e novelle. Un metodo d’espressione che parte con le. Novelle per un anno, scritte da Pirandello, per giungere sino agli scritti brevi di Dino Buzzati e Italo Calvino.

Dino Buzzati è scrittore, giornalista e pittore. I suoi romanzi parlano degli incantati e inquietanti paesaggi di montagna, di un territorio composto da cime e vette. Un luogo inteso da. Buzzati come una zona di passaggio dal mondo reale, a tre dimensioni, a quello seducente del magico e prodigioso. È questa l’atmosfera che anima i romanzi: Barnabo delle montagne e Il segreto del Bosco Vecchio.

Nel 1940, Buzzati scrive Il deserto dei Tartari, il suo capolavoro e una delle opere più significative di tutta la letteratura italiana del Novecento. Il romanzo esprime il disagio dell’autore per la modernità e un quotidiano congelato dalla inquieta e continua attesa.

Letteratura italiana del Novecento

Carlo Emilio Gadda è l’autore di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Un romanzo inconsueto, a metà tra il giallo e il racconto surreale, dove lo scrittore indica e sostiene una risoluzione impossibile degli eventi.

Italo Calvino si cimenta nella letteratura combinatoria. Un genere letterario nel quale l’autore compone un romanzo fatto da tutti i possibili intrecci realizzabili con ogni singola unità narrativa presente. Letteratura italiana del Novecento.

Questo accorpamento avviene nelle storie narrate nel Il castello dei destini incrociati e nel Se una notte d’inverno un viaggiatore.

La struttura di entrambi queste opere presenta una immaginaria cornice. All’interno della quale si svolgono tutte le combinazioni possibili, cercando, in questo modo, di ricomporre il disordine presente nel reale.

Letteratura italiana del Novecento

Fra i poeti italiani del periodo cito: Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo. Tutti nomi rilevanti, accomunati dall’essere dei profondi innovatori del linguaggio poetico dell’epoca. Letteratura italiana del Novecento.

 

I tragici eventi storici che caratterizzano il Novecento hanno, a ragione, influito sulla produzione letteraria di vari scrittori. In questi testi gli autori descrivono i dolori causati dalle guerre e le contraddizioni del periodo successivo.

Cesare Pavese,. Beppe Fenoglio,. Primo Levi,. Elio Vittorini,. Mario Rigoni Stern e Ignazio Silone sono fra i romanzieri del Novecento che meglio interpretano, con i loro scritti, questo periodo di sofferenza. Letteratura italiana del Novecento.

La mafia è un’altra tematica che affonda le sue radici nei fatti del quotidiano. Sull’argomento una opera simbolo è il romanzo Il giorno della civetta scritto da Leonardo Sciascia.

 

L’affermazione e l’insensibilità del capitalismo industriale sono espresse nelle opere di Paolo Villaggio. Nelle quali il ragionier Ugo Fantozzi vive sulla propria pelle, a metà fra l’umorismo e la tragedia, il mondo a lui e a noi contemporaneo.

La letteratura italiana del Novecento è altresì caratterizzata da una forte presenza femminile.

Nel 1904, Sibilla Aleramo pubblica il romanzo Una donna. Nel 1926, la scrittrice sarda Grazia Deledda è la prima donna a ricevere il premio Nobel. Renata Viganò con il romanzo L’Agnese va a morire narra del ruolo della donna durante la resistenza. Per concludere questa breve rassegna le scrittrici Oriana Fallaci e Dacia Maraini. Letteratura italiana del Novecento.

Fra gli scrittori di avanguardia, Pier Paolo Pasolini autore delle Poesie a Casarsa, di Ragazzi di vita, di postumo Petrolio.

 

Tutti questi autori e i movimenti letterari attivi nel. XX secolo animano e permettono alla letteratura italiana del Novecento di affermarsi come un mezzo di formazione di una nuova identità culturale italiana. Una varietà di voci, conoscenze e sperimentazioni che nel loro insieme consentono e motivano i profondi mutamenti vissuti dalla società italiana nel Novecento.

 

Libri Rari e Antichi dispone di un’ampia scelta di libri di Letteratura italiana del Novecento.

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Antiquariato e arte giapponese Kottoya

Antiquariato e arte giapponese Kottoya

Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

 

Acquistare e collezionare degli oggetti d’antiquariato giapponese significa arredare la propria dimora o arricchire la propria collezione di raffinate preziosità. Delle rarità frutto della bravura, della ricerca del dettaglio e della competenza di un artista giapponese. Questa acquisizione indica un amore per l’estetica di un paese che geograficamente si trova molto lontano dall’Italia e dall’Europa. Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

 

Una nazione, il Giappone, da sempre legata all’Italia. La prima relazione ufficiale fra i due paesi risale al 1585. Anno nel quale il gesuita Itō Sukemasu Mansho era a capo dell’ambasciata giapponese in Europa. Un viaggio che aveva come meta principale la città di Roma e il papa. Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

Spetterà al comandante Vittorio F. Arminijon la stipula delle prime relazioni diplomatiche con il Giappone. Siamo nel 1865, anno nel quale la pirocorvetta Magenta parte in missione diplomatica. Il 25 agosto 1866 è firmato il primo accordo di amicizia e commercio tra l’Italia e il Giappone. Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

 

Rimanere affascinati dall’arte giapponese non è difficile. Questa attrazione è immediata. Lo sanno bene artisti dell’importanza di Vincent van Gogh, Edgar Degas, Pierre Bonnard, Claude Monet e tantissimi altri. Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

 

Le prime forme d’arte giapponese che giungono in Europa sono le stampe giapponesi, le Ukiyoe. Queste arrivano in Olanda, imbarcate sulle navi della Compagnia delle Indie.a.

 

Il loro fascino e il conseguente interesse dimostrato da moltissimi artisti europei risiedeva nella loro rappresentazione bidimensionale. Dalle figure umane caratterizzate dalla sinuosa linea curva che suggeriva il movimento. Un azione in contrasto con la stesura piatta e priva di chiaroscuro del colore. Dei soggetti dall’innovativo taglio e dall’assenza della prospettiva e della simmetria. Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

 

Nel 1868, a seguito della Restaurazione Meiji e dei radicali mutamenti politici e sociali che seguirono, il. Giappone inizia la sua apertura commerciale verso l’estero. Complice questa inedita situazione, dall’esportazione delle stampe giapponesi si passa rapidamente a tutte le forme dell’arte giapponese. Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

L’eleganza insita in queste opere d’arte e la provenienza da un luogo sconosciuto e misterioso esercitano una forte attrattiva. Queste danno origine a un fenomeno culturale e artistico tipico della seconda metà dell’Ottocento. Avvenimento inizialmente localizzato in Francia, nazione da dove, con rapidità, si estende all’intera Europa. Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

Una situazione che trova nel Japonisme, in lingua italiana Giapponismo, la sua manifestazione più compiuta. Questa introduzione e il consecutivo coinvolgimento si manifestano come un fenomeno improvviso, dando origine, nell’arte europea, a una forte fase di rinnovamento.

 

Kitagawa Utamaro, Katsushika Hokusai e Utagawa Hiroshige sono fra gli artisti giapponesi quelli che più influenzarono l’arte europea. Il primo con le sue rappresentazioni femminili e gli altri due con le loro composizioni paesaggistiche. Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

 

Ben presto questo interesse per l’antiquariato giapponese dalle UkiyoE si rivolge a tutte le altre manifestazioni di quest’arte. Nasce il collezionismo della ceramica giapponese. Famose sono le porcellane di Hirado e Nabeshima. Apprezzati sono i manufatti prodotti a Sumida Gawa, Satsuma, Arita e Kutani.

 

Nelle Esposizioni Universali di Londra, Vienna e Parigi sono visibili e apprezzati oggetti d’uso, realizzati in ceramica, lacca e bambù. Anche questi trovano un ampio successo. Antiquariato e arte giapponese Kottoya.

Il vivo interesse per tutte le forme d’arte giapponese permette la nascita della rivista. Le Japon Artistique, un mensile edito dal 1899 e interamente dedicato alla divulgazione dell’arte giapponese.

Compaiono i primi netsuke. Questi sono dei minuti oggetti tipici dell’antiquariato giapponese. In origine destinati all’uso pratico e decorativo sugli abiti maschili. Anch’essi, da subito, sono in balia di un forte collezionismo. Antiquariato e arte giapponese Kottoya. 

Dalle botteghe degli stessi artisti che producono i netsuke escono i ben più grandiosi Okimono. Degli oggetti decorativi, destinati all’esposizione nel tokonoma o nel butsudan. Il primo è una zona della casa tradizionale giapponese. Il secondo è l’altare presente nella abitazione.

 

Antiquariato e arte giapponese Kottoya

 

Apprezzatissime e ricercatissime sono le leggerissime Urushi, gli oggetti realizzati in lacca. Caratterizzati dall’eleganza e dalla lucentezza. Questa è una delle forme d’arte giapponesi tradizionali più pregiate. Di questo materiale sono prodotti gli Inro e le Suzuri bako. Antiquariato e arte giapponese Kottoya. 

Una tradizione quella della lacca che al giorno d’oggi si ripropone nel corpo delle penne stilografiche prodotte dalla Namiki e delle pipe della Alfred Dunhill. Limited. Questi due ultimi oggetti presentano entrambi la lavorazione chiamata MakiE. Una tecnica artistica che prevede la realizzazione dei motivi decorativi in lacca disposti su una superficie dello stesso materiale.

 

Antiquariato e arte giapponese Kottoya

 

Gli smalti cloisonne sono un altro settore dell’arte dove gli artisti giapponesi hanno saputo esprimersi al meglio. Questa tecnica artistica, nel Paese del Sol Levante, ha una singolare storia. In quanto scoperta, andata persa e in seguito ritrovata.

Sempre all’antiquariato giapponese appartengono i Kakejiku o Kakemono. Questi rappresentano l’analogo giapponese dei quadri europei, come quest’ultimi sono visibili appesi a un muro.

L’unica differenza è nell’esposizione. Questa varia a secondo del periodo dell’anno e delle circostanze. Si presentano come dei rotoli, con alle estremità dei sostegni in legno. L’opera pittorica è realizzata su un supporto in tessuto o in carta.

Un’altra forma di pittura giapponese avviene sulla superficie dei Byōbu, i paraventi.

 

La Cerimonia del tè si caratterizza per l’impiego di una ampia serie di oggetti appositamente realizzati. Questi sono caratterizzati dalla suggestione della sensibilià del Wabi Sabi. Contraddistinguendosi per la raffinata esecuzione a cui fa da contrappeso un significativo costo. La tazza da dove si beve il tè la si vuole con un aspetto naturale e rustico. È scelta fra quelle modellate senza l’ausilio del tornio. In preferenza realizzata da un pezzo di argilla dalla forma concava. Antiquariato e arte giapponese Kottoya. 

 

Nell’ambito dell’antiquariato giapponese un ruolo molto particolate è svolto dalle NihonTo, le lame forgiate in Giappone.

 

A queste si aggiungono tutti gli elementi che necessitano per montare e rendere utilizzabile l’arma. Fra quest’ultimi il ruolo principale è svolto dalla Tsuba, l’elsa della spada giapponese. Altri accessori, altrettanto interessanti, sono i Menuki e il Fuchi e il Kashira. Antiquariato e arte giapponese Kottoya. 

Le spade giapponesi si classificano in base alla lunghezza, questa è ancora espressa in Shaku. Quest’ultima è l’antica unità di misura della lunghezza giapponese. Basandosi sugli Shaku classifichiamo le lame tradizionali giapponesi in: Tachi, Katana, Wakizashi e Tanto. Dal 1891, uno Shaku equivale a 30,3 cm e a 11,93 pollici.

 

All’antiquariato giapponese appartengono molte altre espressioni, della quali parlerò nei prossimi scritti.

 

 

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L’antiquariato giapponese è un tributo alla raffinata estetica del Giappone.

 

Possedere o semplicemente acquistare un pezzo di antiquariato giapponese mostra un doppio interesse. Innanzitutto per l’arte e l’estetica del Giappone, e in secondo luogo, e forse con maggiore intensità, per la Terra del Sol Levante.

Questo suggestivo appellativo trova nella bandiera ufficiale del Giappone la sua prima e più autentica rappresentazione e giustificazione.

Il vessillo in lingua giapponese si chiama Hinomaru, un termine che letteralmente si traduce come il cerchio del sole. Da qui deriva la denominazione occidentale più nota, la bandiera del sole.

La Nisshōki, un altro termine utilizzato per indicare il vessillo, è caratterizzata da un cerchio di color rosso posto al centro di uno sfondo bianco.

Durante la seconda guerra mondiale, la marina militare giapponese adottò, come gagliardetto nazionale delle navi da guerra, una variante di questa bandiera. Questa manteneva il sole rosso su fondo bianco, ma con l’aggiunta di sedici raggi concentrici.

Un altro simbolo iconico del Giappone è il Fuji San, un vulcano situato sull’isola di Honshū. È la montagna più alta del Giappone e un luogo sacro per i giapponesi.

La sua immagine appare nelle Ukiyoe di Hokusai, un famoso artista giapponese. Autore di una serie di stampe intitolata Le trentasei vedute del Monte Fuji. A questi fogli grafici appartiene la sua xilografia più conosciuta: La grande onda presso la costa di Kanagawa.

Il Fuji San non è solo un soggetto amato dagli artisti giapponesi, ma anche un rinomato luogo di pellegrinaggio. Una monte consacrato dove ogni praticante dello shintoismo dovrebbe recarsi almeno una volta nella vita.

La tradizione del Giappone vuole che la cima del vulcano sia innevata per gran parte dell’anno. La popolazione giapponese crede che le pendici del monte siano abitate da numerosi Kami, le divinità e gli spiriti soprannaturali.

Il Fuji, insieme al monte Tate e al monte Haku, forma il Sanreizan, le tre montagne sacre del Giappone.

Questa premessa fa intuire la profondità nascosta nell’arte giapponese, dove ogni soggetto raffigurato sottintendere numerosi significati.

 

L’anatra mandarina, ad esempio, nel sentire nipponico rappresenta la fedeltà e la fortuna coniugale. Per questo motivo gli oggetti con questa raffigurazione sono graditi regali di nozze.

Questa figura è comune nei decori dei cloisonné, nei ricami, sulle ceramiche e sulle lacche. Tutti degli ambiti artistici dove l’arte giapponese si esprime al meglio.

I cloisonné sono degli oggetti ornamentali. Sono realizzati su una base in metallo, sulla quale si realizza una decorazione a smalti colorati.

In Europa, le ceramiche giapponesi sono molto apprezzate e collezionate, in particolare quelle provenienti dalle fornaci di Satsuma, Arita, Kutani, Noritake, Nabeshima e Hirado.

Urushi è il termine giapponese impiegato per indicare la lacca. É questo un materiale con cui gli artisti giapponesi creano eleganti e lucenti oggetti. Caratterizzati dalla leggerezza e dall’utilizzo nella vita quotidiana. Tra i prodotti d’antiquariato giapponese in lacca, molto ricercati sono gli Inro e le Suzuri bako.

Un’altra forma d’arte giapponese è la lavorazione dei metalli, con il ferro come materiale principale. Dall’impiego di questo minerale nascono le famose spade giapponesi, le eleganti tsuba e le sontuose armature. Tutti degli emblemi che evocano la figura del samurai, l’indomabile guerriero giapponese.

La tsuba è l’elsa della spada giapponese, uno degli oggetti d’antiquariato giapponese più collezionati e il principale elemento decorativo della lama.

Se sei incuriosito, prova a consultare il mio catalogo oppure contattami.

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I Libri e il Libro

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Facile dire libri, in fondo un libro non è altro che un assieme di fogli impressi che si susseguono rispettando l’ordine prestabilito dall’autore. Una disposizione garantita nel tempo per mezzo della salda riunione fra tutte le pagine e il loro serraggio entro una rilegatura.

Per alcuni libri non risulta difficile soffermarsi all’osservazione della colorata immagine posta sulla copertina, per poi dirigersi oltre. I Libri e il Libro.

Per altri non è così. Prima o poi capita di imbattersi nel libro. Quello che solo dal primo sguardo ti incuriosisce.

Un volume che ti spinge ad aprirlo e sfogliarlo. Leggerne, in modo disordinato, qualche riga, per poi passare all’indice, sino a giunge alla decisione che potrebbe interessare. I Libri e il Libro.

 

Qui Il passo è compiuto, è ora impossibile ritornare sul proprio cammino. Infatti subito dopo ci si trova con il denaro in mano e il volume posto sotto l’ascella.

Questo è un punto cruciale. I Libri e il Libro.

Di li a poco si saprà se il libro è destinato a un breve, ma inteso rapporto oppure a una lunga e continua relazione.

 

Si inizia sempre con un libro. Questo incontro, per i più, porta all’esigenza di imbattersi con un altro e poi un altro ancora. La conseguenza è giungere alla formazione di un accumulo composto da un gran numero di volumi.

I libri mi ricordano le ciliegie o le noccioline americane, una tira l’altra. I Libri e il Libro.

I libri sono la fonte di qualunque conoscenza. Ogni libro ha la capacità di donare dei momenti di spensieratezza, oppure di fornirti la chiave per penetrare un mondo fatto di fantasia. I Libri e il Libro.

 

Entrambe delle buone ragioni per sentire l’esigenza di sovraccaricare tutte le mensole di casa. Sino a giungere ad accumularne in ogni spazio disponibile, anche in quello meno inaccessibile.

La scusa migliore per giustificare questa deriva sta nella mancanza di tempo da dedicare alla lettura. Una privazione che ti costringe a aumentare e ammucchiare i libri ancora da leggere. I Libri e il Libro.

 

Forse risiede qui la spiegazione dell’ambiguità del vocabolo libreria. Un termine che contemporaneamente indica il negozio che commercia in libri, ma anche il mobile che conserva il libro.

Una difficile distinzione da percepire e ancor più da mettere in atto per ogni bibliofilo o accanito lettore.

 

Dalla lettura di un libro si ricevono numerosi regali, dei doni che permettono di trasformarci. Questi accrescono le conoscenze, stimolano l’immaginazione e favoriscono l’aprirsi a dei diversi e inaspettati punti di vista.

Tutte queste trasformazioni sono il frutto del nuovo orizzonte che potrebbe scaturire dalla lettura di saggi, poesie, romanzi o manuali. I Libri e il Libro.

I Libri e il Libro

I libri come oggi li conosciamo sono il risultato di una evoluzione che ha radici remote.

 

Gli esordi coincidono e si individuano nei primi segni tracciati, da mano umana, sopra la pietra, l’argilla, la cera e il papiro.

Le tavolette d’argilla incise con dei caratteri cuneiformi, prodotte dall’antica civiltà dei Sumeri, sono un punto cruciale della trasmissione della conoscenza in forma scritta. I Libri e il Libro.

A queste fanno seguito i rotoli composti da strisce tratte dalla pianta del papiro. Realizzati nell’antico Egitto, permettevano la scrittura di lunghi testi composti su supporti mobili.

Solo con l’adozione del  supporto pergamenaceo e il conseguente codice manoscritto si assiste alla comparsa di un significativo antenato del libro. Un avo simile nella forma a quella oggi più nota. I Libri e il Libro.

La pergamena è un prodotto proveniente dalla lavorazione delle pelli di pecore, capre e vitelli. Per sua natura estremamente duratura, utilizzabile come supporto per la scrittura e facilmente rilegabile.

Il passo successivo lo compie Johannes Gensfleisch zum Gutenberg con la messa a punto della stampa a caratteri mobili. Questa innovazione permette una produzione seriale del titolo da imprimere e una conseguente riduzione del prezzo di vendita. Ci troviamo nella seconda meta del Cinquecento.

Un ulteriore sviluppo del libro lo stiamo vivendo in questi tempi. Caratterizzati dalla comparsa delle nuove tecnologie per l’editoria e il conseguente libro in forma digitale.

 

L’apparire degli ebook ha un impatto travolgente, simile a quello che l’affermazione della stampa a caratteri mobili ha avuto sul costoso manoscritto. I Libri e il Libro.

Di contro questo nuovo arrivato informatico, ha portato nuovo vigore ai libri antichi e alla collezione del libro raro. I Libri e il Libro.

 

I Libri e il Libro
I

Quest’ultimi sono due tipologie, da ora e ancor più, diventate delle consolidate testimonianze della storia trascorsa, frutto di un epoca che si pensa passata. Portatori di una propria fisicità che permette un reale tuffo nel passato, una esperienza unica e coinvolgente. I Libri e il Libro.

Questo collezionismo assume da ora una funzione ancora più importante. Ha il compito di preservare il patrimonio letterario e storico dell’umanità giunto a nostri giorni impresso su un supporto cartaceo. Una categoria in rapida scomparsa. I Libri e il Libro.

Da ultimo un richiamo a quanti ancor oggi si ostinano a comporre a caratteri mobili. Sono in un numero sempre minore, per quasi tutti è impensabile la stampa di un testo in grande tiratura. Un solo nome a testimonianza di tutti, il milanese Luigi Maestri. Un tipografo che stampava ogni suo foglio come Gutenberg, indifferente all’affermarsi della rete globale di computer. Un pignolo degli equilibri, degli spazi, dei corpi e del colore dell’inchiostro. I Libri e il Libro.

 

 

 

Letteratura italiana del Novecento.

 

 

 

Prima edizione Una ricercata rarità.

 

 

 

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Il fascino del libro figurato d’autore.

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Antiquariato Acquisto Vendita Valutazione

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Per i beni d’antiquariato una condizione cruciale si presenta in occasione dell’acquisito e della vendita. In entrambi questi momenti, per muoversi al meglio, necessita conoscere una valutazione certa.

Queste sono tre circostanze decisive per qualunque transazione di beni d’antiquariato.

Questo sia che avvengano da parte di un opere del settore, di un collezionista o di semplice acquirente.

Sono queste tre situazioni correlate dove la possibilità dell’errore è incombente e ampia.

 

La valutazione di un oggetto d’antiquariato è un operazione che si basa su molteplici fattori. Antiquariato Acquisto Vendita Valutazione.

La partenza è sempre l’accurata analisi del bene d’arte.

Sulla raccolta di questi dati avviene l’inquadratura storica e il riconoscimento delle qualità dell’oggetto esaminato. 

 

È con questa analisi che si decide dell’autenticità dell’oggetto d’antiquariato. Antiquariato Acquisto Vendita Valutazione.

Conoscendo questi elementi si possono consultare i risultati economici ottenuti per oggetti simili nelle aste. Prezzi, il più delle volte, resi pubblici dalla casa d’asta.

In questi listini può anche capitare di ritrovare lo stesso oggetto che si sta trattando, questo è sempre un dato importante da esaminare con cura.

Dati simili appartengono anche all’esperienza dell’operatore, il quale, in precedenza, ha già trattato oggetti d’antiquariato somiglianti.

Tutti questi elementi sono concreti, sono dei dati reali basati sulle dominanti caratteristiche dell’oggetto trattato.

Questi fattori di giudizio risentono dell’influenza sia delle mode del momento sia della provenienza del bene.

Un oggetto appartenuto o legato a un personaggio molto noto ha da subito un incremento di valutazione.

Entrambi quest’ultimi parametri, per la loro natura, sono delle variabili imponderabili. Antiquariato Acquisto Vendita Valutazione.

 

Una diminuzione del valore commerciale è sempre data dalle imperfezioni presenti e dai conseguenti restauri subiti.

 

Al di sopra di tutto questo bagaglio di informazioni inopinabili agisce un fattore irrazionale, basato sul gusto maturato dall’operatore o dal collezionista.

 

Nell’antiquariato quest’ultimo è il vero motore del processo di acquisto e di vendita e opera in modo sostanziale sulla valutazione finale. Quella che le varie parti effettuano prima di concludere la transazione.

Un serio operatore nell’ambito dell’antiquariato compie l’acquisto, la vendita e la valutazione solo dopo l’accurata visione del bene. 

 

Un’immagine fotografica, sia a colori che in bianco e nero, può dare solo una prima idea, tutta da verificare, di persona, sull’oggetto d’arte.

L’operazione di valutazione non ha un iter prestabilito ma, varia a seconda dell’oggetto che ci troviamo di fronte.

 

Diverso è l’approccio di fronte a un quadro, una scultura, una stampa, una ceramica, una porcellana cinese, un libro e questo è un l’elenco che può proseguire all’infinito.

Per esempio nel caso dei dipinti e delle sculture il valore risente dell’artista che ha eseguito l’opera. A questo attributo si aggiunge il soggetto raffigurato, quest’ultimo è un fattore discriminante. Antiquariato Acquisto Vendita Valutazione.

 

Un quadro a tema religioso, sul mercato, è molto meno appetibile rispetto a una particolareggiata veduta di una città famosa. Un ritratto non regge il mercato, acquisisce un certo interesse solo se ritrae un personaggio noto.

Più l’oggetto d’arte o d’antiquariato è particolare, più necessita ricercare una persona esperta in quell’ambito.

 

Questo avviene per gli oggetti da collezione, sia antichi che non. Fra questi: i fermacarte, le tabacchiere, le penne stilografiche, i calamai e così via.

Un altro ambito dove la specializzatone è essenziale è l’antiquariato di oggetti orientali. Antiquariato Acquisto Vendita Valutazione.

 

In questo settore gli oggetti prodotti in Cina e in Giappone sono fra i più ricercati.
All’antiquariato giapponese appartengono: Tsuba, Menuki, Fuchi e Kashira, Ukiyo-e, Netsuke, Inro, Suzuribako, Cloisonne e cosi via. Queste sono tutte opere d’arte che parlano solo a chi li conosce a fondo.

La rarità è un’ultima caratteristica da prendere in considerazione, è questa da sempre una caratteristica ricercata ed apprezzata nell’ambito del commercio delle opere d’arte.

 

Un qualunque oggetto d’arte si definisce raro solo quando è noto in pochi esemplari. L’eccellenza più estrema è identificata negli oggetti di cui si può provare la certa unicità.

 

Hai un oggetto d’antiquariato, Vuoi domandare il parere gratuito di un esperto ?.

 

Nell’immagine in testa:. Franco Gentilini, Natura morta con bottiglia e melograni, Olio su tela. Il quadro appartiene al periodo precedente al trasferimento definitivo del pittore a Roma.

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Lodovico Pogliaghi, Figura femminile raffigurata di schiena, Carboncino

 

Antiquariato – Le mie consulenze

La consulenza sugli oggetti d’antiquariato o sulle opere d’arte è uno dei servizi che il sito Rari e Antichi offre gratuitamente a chiunque, desideri conoscere informazioni su ciò che possiede in collezione o su quello che arreda casa.

Questa cortesia è strettamente confidenziale e per nulla vincolante.

Una consulenza seria richiede la visione diretta dell’oggetto d’antiquariato o dell’opera d’arte, ma per iniziare si può partire da delle immagini del bene e dei suoi particolari più significativi.

Gli oggetti d’antiquariato o modernariato che più frequentemente mi sono sottoposti includono opere antiche giapponesi e cinesi, quadri antichi, dipinti moderni, disegni, ceramiche europee e orientali, vetri e argenti.

Nell’ambito dell’arte giapponese, i miei studi si concentrano sulle spade giapponesi e la loro montatura. Questa avviene con una serie di raffinati oggetti di piccole dimensioni, come la tsuba, i menuki, il fuchi e kashira.

Le stampe giapponesi Ukiyoe, i netsuke e il cloisonné sono altri ambiti di mio costante interesse.

Questo non esclude la mia attrazione verso tutte le altre forme di arte e antiquariato giapponese.

Le porcellane cinesi occupano una grande parte del mercato dell’antiquariato. Sono sempre difficili da valutare, ma proprio per questo affascinanti. La loro seduzione risiede nel costante margine di errore. La famiglia verde, rosa, gialla e nera esprimono ancora oggi la raffinata eleganza delle corti imperiali.

L’arte cinese ha raggiunto alti livelli nella lavorazione della giada, con oggetti di grande valore sul mercato dell’antiquariato. Questo grazie anche al grande favore che il minerale gode presso il popolo cinese.

Le ceramiche d’antiquariato includono maioliche, porcellane, terracotta e gres. Di origine sia europea che orientale, tutte sono degne della massima attenzione.

Fra le ceramiche giapponesi, trovo particolarmente affascinanti quelle provenienti dalle fornaci di Satsuma, Arita, Kutani, Noritake, Nabeshima e Hirado.

Per una valutazione accurata dei quadri antichi, è necessaria prima di tutto la rimozione della sporcizia che il tempo ha depositato sulla materia pittorica. Dopo quest’operazione, si ritrovano i colori originali o quanto più possibili simili. Non è escluso che compaia una firma, un monogramma o una data.

La rimozione dello sporco deve essere sempre eseguita da un professionista; il fai da te con materiali inadeguati è vivamente sconsigliato. Al restauro finito, è bene prendere contatto con un esperto nell’ambito della pittura suggerita dal quadro.

Per i dipinti moderni, è necessaria l’archiviazione dell’opera presso l’Archivio dell’autore, seguendo le regole della Fondazione o dell’Archivio, solitamente a pagamento. Alla fine, si ottiene l’ammissione o la negazione dell’opera tra quelle riconosciute dell’artista.

Per ceramiche e argenti, è utile cercare il marchio, che può indicare la fornace produttrice o il nome dell’argentiere e il titolo del metallo. Talvolta, fornisce anche l’anno o il periodo di realizzazione.

Il problema di questi marchi è la lettura: alcuni sono consumati e incomprensibili, altri indecifrabili, causando molte difficoltà.

Per le ceramiche del Novecento, l’ideatore è importante. Tra gli italiani più noti: Giò Ponti, Guido Andloviz e Antonia Campi. Altri grandi artisti includono Leoncillo Leonardi, Lucio Fontana, Arturo Martini e Fausto Melotti.

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Consulenza di libri rari e antichi

Consulenza di libri rari e antichi

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A qualunque persona può capitare di imbattersi in un libro antico. Ai più fortunati di trovare, in un ripostiglio dimenticato, una bella collezione di libri rari. Una raccolta realizzata, con amore e cultura, da qualche avo che nemmeno si sapeva di avere fra i parenti!.

Dopo questo ritrovamento, chiunque, sicuramente, non può che rimanere affascinato da quello che ha tra le mani.

Sfogliando un libro antico è impossibile non apprezzare le qualità insite nella carta, nel carattere usato nella stampa e nelle illustrazioni. Fra quest’ultime, affascinanti sono quelle che si presentano con una coloritura coeva, a cui il tempo dona dalle irrepetibili sfumature.

La lettura della data, riportata al frontespizio, è sempre fonte di un sussulto. Consulenza di libri rari e antichi.

 

Dopo si osserva la rilegatura. Dove si scopre l’impiego della pergamena e del marocchino. Su queste le ricche impressioni realizzate in oro. Frutto di un’arte, la rilegatoria, ai nostri giorni quasi dimenticata.

 

Fra i fortunati eredi o semplici ritrovatori sicuramente, prima o poi, nasce il desiderio di conoscere se il loro bottino ha un valore commerciale. Consulenza di libri rari e antichi.

 

Qui, se non sei un professionista del campo o un accanito collezionista, iniziano i dubbi e i problemi.

In questo ambito, non è certo facile il fai da te.

Il commercio dei libri rari e antichi è una attività dove anche un professionista non smette mai di imparare!.

Oltretutto non si può prescindere da quell’intuizione che solo il tempo e la quotidiana esperienza riescono a far scoccare. Consulenza di libri rari e antichi.

 

Una sensibilità che accomuna molti campi dell’arte. Federico Zeri, famoso critico d’arte, afferma che numerosi quadri da lui studiati, solo nelle ore del sonno hanno trovato la corretta l’attribuzione.

Dunque il miglior consiglio da dare è quello di rivolgersi a un riconosciuto professionista nel campo dei libri rari e del libri antichi. Solo lui, in questo ambito, potrà fornire una affidabile consulenza.

Uno specialista inizierà ad analizzare tutti i requisiti salienti che caratterizzano i libri rari e il libri antichi. Consulenza di libri rari e antichi.

 

Si parte dall’autore, dal titolo, dall’editore e dalla data di stampa.

Questi sono i principali punti su i quali basare una consulenza e formulare un  serio giudizio.

Avere un idea della biografia e delle opere composte dall’autore è la partenza.

Subito dopo necessita inquadrare le caratteristiche principali della pubblicazione, per questo è fondamentale la conoscenza dell’editore e dell’anno di stampa. Qui iniziano le sorprese spiacevoli.

Sempre gradita è la certezza di avere reperito una edizione originale.

Questa sicurezza si complica nelle edizioni più recenti, quando anno e edizione sono forniti dall’editore con stringhe composte da sequenze di numeri.  Consulenza di libri rari e antichi.

Per svolgere questa analisi e formulare un parere necessita consultare le biografie e i repertori bibliografici. Questi sono uno strumento indispensabile. Dalla loro consultazione si ottengono sempre preziose informazioni.

Il sito librirarieantichi.it riserva un’ampia sezione a questi testi. Questa è divisa per argomenti e per ognuno di questi sono riportati i principali libri di riferimento.

 

Bibliografia e repertori – libri rari libri antichi e antiquariato giapponese (librirarieantichi.it).

 

Per determinare il valore di mercato e indicare un prezzo un primo riferimento sono le aggiudicazioni in asta. Su questo punto necessitano molte considerazioni che saranno sviluppate in un articolo specifico sul tema. Consulenza di libri rari e antichi.

Per ora valga l’affermazione del critico d’arte John Ruskin:.

Non è saggio pagare troppo, ma non è nemmeno saggio pagare troppo poco.
Quando paghi troppo, perdi qualche soldo ed è tutto.

Invece quando paghi troppo poco spesso non ti rimane niente. Questo perché l’oggetto che hai comprato non da il risultato sperato.

La norma comunque esclude del tutto la possibilità di ricevere molto pagando poco, questo è semplicemente impossibile. Consulenza di libri rari e antichi.

 

Se tratti con il più basso offerente è opportuno che tu aggiunga qualche cosa per il rischio che corri. Se fai questo troverai che disponi già a sufficienza per poter comprare qualche cosa di meglio. 

 

Ritornando ai libri rari e ai libri antichi. Il loro interesse e conseguente valore scaturisce dalla certezza di essere completi di tutte le pagine e le illustrazioni. Questo necessità rende importantissime anche le pagine non numerate e bianche.

Le illustrazioni sono il vero punto dolente!.

 

Non è raro che nel volume ne manchi qualcuna. Da qui ad arrivare al caso peggiore è un piccolo passo. Questo si presenta quando il libro è saccheggiato di tutte le sue incisioni. Consulenza di libri rari e antichi.

Questo avviene per  molte ragioni. La meno rispettosa è quella che le vede sottratte al libro raro e al libro antico per essere incorniciate e appese su una parete.

Molte altre informazioni le puoi leggere in Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

Questo è uno scritto pieno di piccoli spunti sui libri rari e sui libri antichi.

 

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Consulenza di libri rari e antichi

Nelle immagini:. Consulenza di libri rari e antichi.

Maria Antonia GAGGI,. Per la solenne vestizione che fa dell’abito religioso di S. Agostino nell’insigne monastero della santissima trinità nella città di Como,. L’illustrissima signora donna Maria Antonia Gaggi sotto gli auspici felicissimi dell’illustrissima signora marchesa donna. Emilia Volpi Canarisi RIME In Como Per Ottavio Staurenghi stampatore vescovile MDCCLXIX [1769] in 4º (24,2 x 19,4 cm) pp. LVI a pieni margini.

Contiene tre poesie composte da Alessandro Volta (1745-1827), stampate alle pagine dalla XXIX alla XXXII.

La consulenza di libri rari e antichi è uno dei servizi che il sito Libri Rari e Antichi offre a chiunque desideri conoscere qualche informazione su un libro antico e potenzialmente raro. Questa cortesia si contraddistingue per l’essere strettamente confidenziale e non vincolante.

Una seria consulenza di libri rari e antichi si basa sull’esame di numerosi dati. Tra questi, alcuni presenti sul libro in esame e altri provenienti dalla consultazione delle fonti bibliografiche e dei repertori specializzati. A completamento di tutti questi dati non può mancare l’esperienza maturata in anni di lavoro tra i libri antichi.

Come Inizia una Consulenza di Libri Rari e Antichi?

Per i libri antichi, conoscerne l’età e affermarne l’appartenenza a questa categoria è relativamente semplice. Questo perché la maggior parte delle edizioni riporta al frontespizio il luogo di stampa, il nome dell’editore e la data di stampa. Quest’ultima, in alcuni casi, richiede un minimo di conoscenze. Quando si presenta in numeri arabi, è d’immediata comprensione, poiché questa numerazione è quella che quotidianamente abbiamo sotto gli occhi.

Se espressa in numeri romani, richiede un minimo di pratica, soprattutto quando compare formata dalla lettera C, impressa sia diritta sia rovesciata, oppure dalla lettera Z, che qui equivale al numero 2. La situazione si complica quando la data è espressa con una numerazione che richiama specifici calendari, in genere redatti a seguito di un dato evento storico. Per esempio, la data sui libri stampati in Francia che adottano il Calendrier révolutionnaire français o Calendrier républicain français, tradotto in italiano come Calendario rivoluzionario francese o Calendario repubblicano francese. Qui il calcolo inizia sapendo che il Capodanno dell’anno I coincide con il 22 settembre 1792. Una situazione ancor più complicata è quando la data non compare oppure è falsa.

La conoscenza della data di stampa è di fondamentale importanza per definire se il libro antico è in prima edizione. Questa è sempre la stampa più preziosa e ricercata. Alle difficoltà non sfugge nemmeno il luogo di stampa, alcune volte volutamente impresso falso.

Quando un Libro Antico si Definisce Raro?

Questo avviene quando il numero di copie conosciute è esiguo e tra queste difficilmente un esemplare appare sul mercato. Di conseguenza, per i libri antichi, la qualifica di raro coincide con l’essere un volume prezioso e ricercato dai collezionisti. La rarità è dunque uno dei parametri da definire per valutare professionalmente un libro antico.

Quali altri Fattori Necessitano di essere Considerati nell’Analisi di un Libro Antico?

Altri criteri fondamentali da prendere subito in considerazione sono la completezza e lo stato di conservazione del volume in esame. Entrambi questi elementi sono di primaria importanza. La completezza riguarda sia il numero delle pagine sia, quando presenti, le tavole di illustrazioni. Lo stato di conservazione, quando è più che buono, aumenta di molto l’interesse per il volume.

La Presenza di un Autografo o di Note Manoscritte

Queste apposizioni possono influire non di poco sul prezzo di vendita. Basti pensare all’interesse delle chiose scritte da un riconosciuto esponente di una disciplina, poste a commento del testo di un altrettanto noto collega. Questo rende il volume unico e interessante sotto molteplici aspetti.

La qualità dell’edizione è un ulteriore punto da analizzare. Questa si definisce esaminando il tipo di legatura, il tipo di carta impiegato, il carattere utilizzato nella stampa, la composizione grafica e così via. Altri criteri per la valutazione dei libri antichi si possono apprendere consultando il mio catalogo oppure contattandomi.

Le consulenze sono gratuite; le valutazioni sono a pagamento.