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Tsuba create nel periodo Edo

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Tsuba create nel periodo Edo

Le tsuba create nel periodo Edo hanno delle caratteristiche proprie. Dovute alla nuova situazione politica instaurata.

Queste peculiarità sono la causa della unificazione del Giappone e dell’assunzione del potere da parte del clan dei Tokugawa.

Entrambe sono la motivazione di un profondo rivolgimento nella società.

Con il perdurare del periodo di pace si provoca l’impoverimento della classe dei samurai. Di contro l’accrescimento della ricchezza della classe mercantile.

Questa situazione favorisce i matrimonio misti. Proibiti dal potere centrale.

Contratti fra le figlie dei ricchi mercanti con i membri delle casate dei samurai.

Le prime in floride situazioni economiche. I secondi che versavano in condizioni economiche critiche.

Permettendo alle primi un accresciuta dignità sociale e ai secondi una ritrovata agiatezza economica.

Gli artigiani furono i primi beneficiari di questa nuova situazione sociale.

Queste nuove circostanze vedevano il nascere di nuove figure di committenti. Disposti a spendere forti somme di denaro per l’acquisto di manufatti di elevatissima qualità artistica.

Nell’ambito dei fabbricanti di tsuba si assiste all’affiancamento ai Iebori dei Machibori.

Gli Iebori o incisori delle casate erano gli usuali fornitori delle famiglie di samurai che ricoprivano i posti di vertice del potere.

L’affermata famiglia Goto è la loro massima rappresentanza.

A questi si affiancano gli Machibori o incisori di città.

Questi sono artigiani che non sono assunti in permanenza da un daimyo. Al quale potevano fornire i propri servigi in modo saltuario.

Questi fabbricanti di tsuba sono i rappresentanti di nuove scuole. Sorte nei centri cittadini. 

Luoghi dove sussisteva una maggiore possibilità economica.

Le città dove si stabilirono sono: Kyoto. Edo. Osaka e Nara.

Una o più tecniche decorative sono ben padroneggiate da ogni tradizione e la caratterizzavano.

Fra la fine del XVII e la seconda metà del XX secolo è lecito pensare l’esistenza e l’attivà di circa 3000 botteghe artigianali.

Ognuna specializzata in uno stile o nell’impiego di un materiale.

Le officine situate nell’area di Edo sono localizzate a: Nara, Yokoya. Iwamoto, Yanagawa, Kono, Hirata, Tanaka Toriusai, Uchi Koshi, Omori, Ishiguro e Bushu.

Caratteristica di molti di questi nuovi maestri era la studio della pittura. Approfondendone le tecniche e gli stili.

Acquisendo un bagaglio di conoscenze che applicarono nella loro arte.

Cambiando i fondamenti con i quali questi artisti concepivano il loro lavoro.

Il compito dell’’incisione e l’incrostazione cambia . Ora unite mirano a creare una decorazione policroma dalla grande forza espressiva e perizia tecnica.

Un richiamo agli effetti pittorici permesso dal sapiente uso delle leghe metalliche, dall’introduzione delle figure e dalla grande cura per il dettaglio.

 

鍔 鐔 Tsuba

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Tsuba Vocabolario delle voci dalla lettera O alla Z

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Tsuba Vocabolario delle voci dalla lettera O alla Z.

Tsuba Vocabolario delle voci dalla lettera O alla Z.

 

  • ODAWARA FUKURIN  —  Tipologia di fukurin. Nella quale Il bordo in metallo diverso rispetto a quello impiegato nel corpo è lasciato volutamente un poco allentato.

  • OMORI BORI  —  Incisione raffigurante delle onde.

  • O SUKASHI  —  Grande traforo.

  • RINZU  —  Motivo decorativo  composto da disegni geometrici.

  • SAHARI –  Lega di metallo a base di rame. stagno e piombo. Ha un aspetto che ricorda il peltro.

  • SEN ZOGAN  —  Incrostazione a forma di linea.

  • SENTOKU  —  Lega di metallo a base di rame, piombo e zinco. Lega metallica di aspetto simile all’ottone.

  • SEPPA  —  Spessori in metallo di forma ovale con foro centrale per il passaggio del codolo.

  • SEPPADAI  —  La parte della tsuba di forma ovale. Posta attorno al foro per il passaggio del codolo. Se presente la firma dell’artista è apposta in questa zona.

  • SHAKUDO  —  Lega di rame, oro e argento e tracce di piombo.

  • SHIBUICHI  —  Lega di rame e argento. Letteralmente quattro parti di rame e una di argento.

  • SHINCHU  —  Ottone.

  • SHIPPO  — Motivo  decorativo a forma di cerchio. La parte inscritta è quadrilobata.

  • SHIPPO TSUNAGI  —  Motivo decorativo basato su una successione di cerchi.

  • SHIROME  —  Lega a base di piombo e stagno. Usata per saldare  metalli diversi.

  • SHIRO SHIBUICHI  –  Lega metallica di tonalità biancastra. Composta da argento e rame.

  • SHUDO –  Lega a base di rame dal colore rosso brillante.

  • SUAKA  — Rame puro. Il termine indica anche la patina rossastra che si forma sul rame puro.

  • SUEMON ZOGAN  —  Una incrostazione di grandi dimensioni. Simile a una ricopertura.

  • SUEMON SHIKI ZOGAN  —  Decoro ad altorilievo. Realizzato separatamente e inserito nella cavità dell’elemento di supporto.

  • SUKASHI  —  Traforo.

  • SUKASHI BORI —  incisione realizzata a traforo.

  • SUKIDASHI BORI  —  Rilievo ottenuto a cesello lungo il perimetro del motivo decorativo. Permette ala decorazione di essere in alto rilievo rispetto al piano.

  • SUKIDASHI USUNIKU BORI  —  Variante della Sukidashi Bori. Si presenta con minore rilievo.

  • SUKISAGE  —  L’incisione che completa il motivo decorativo.

  • SURIHAKU ZOGAN  —  Incrostazione a forma di figlia.

  • SUZU  —  Stagno.

  • TACHI  —  Spada portata con il tagliente rivolto verso il basso.

  • TAGANE  —  Cesello. Bulino.

  • TAKABORI  —  Incisione o cesellatura ad alto rilievo.

  • TAKA BORI IROE ZOGAN  —  Incrostazione in vari metalli realizzata su un motivo decorativo ad alto rilievo.

  • TAKA.. BORI ZOGAN  —  Incisione ad alto rilievo unita ad incrostazioni.

  • TAKA. NIKU BORI  —  Coesistenza di incisioni ad alto e basso rilievo.

  • TAKA ZOGAN  —  Incrostazione ad alto rilievo.

  • TANTO  —  Pugnale.

  • TEKKOTSU.

  • TETSU  —  Ferro.

  • TOGAN –  Argentatura.

  • TOKIN  —  Doratura.

  • TSUBA  —  Guardamano.

  • TSUCHIME  —  Superficie lavorata a martellatura.

  • TSUKA  —  L’impugnatura.

  • TSUKAITO  —  Fettuccia che riveste il manico della spada.

  • UDENUKI ANA  —  Fori posti vicino al bordo della tsuba.

  • USUNIKU BORI  –  Incisione a basso rilievo.

  • WACHIGAI  —  Motivo a cerchi intrecciati.

  • WAKIZASHI  —  La lama corta appartenete al del daisho.

  • YAMAGANE  —  Rame non raffinato. Ha colore bruno.

  • ZOGAN  —  Intarsio. Incrostazione.

Tsuba Vocabolario delle voci dalla lettera          A alla J.            K alla N.

Lettura dei kanji inerenti le Tsuba.

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Tsuba Lessico della parole comprese dalla lettera K alla N

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Tsuba Lessico della parole comprese dalla lettera K alla N.

Tsuba Lessico della parole comprese dalla lettera K alla N.

 

  • KAGE SUKASHI  —  Sukuashi composto dal contorno dell’oggetto raffigurato.

  • KAKIAN  —  Sigillo posto dall’artista su parte dei suoi lavori.

  • KAO  —  Carattere calligrafico posto dall’artista su parte dei suoi lavori.

  • KARAKUSA  —  Decorazione a viticcio. E’ un motivo decorativo composto da un intreccio di viticci vegetali. Le piante che lo formano sono: la vite, la zucca e le felci.

  • KARASUDO  —  Rame nero brillante. Patina ottenuta chimicamente.

  • KASHIRA  —  Copertura posta alla estremità superiore del manico della spada.

  • KATAKIRI BORI  —  Incisione che imita la pennellata nei dipinti. Si presenta composta da un taglio perpendicolare e da uno diagonale.

  • KATANA  —  La lama lunga appartenete al del daisho.

  • KAWARI  —  Variante.

  • KEBORI  —  Indica una incisione dal tratto molto sottile. La linea è continua. Con sezione regolare a forma delle lettera V

  • KEI  —  Forma.

  • KERI BORI  —  Indica una incisione dal tratto molto sottile. La linea è formata  da una successione di punti.

  • KIN  —  Oro.

  • KINGIN  —  Oro e argento,

  • KINCHAKU  —  Doratura.

  • KITAE  —  Forgiatura. Metallo forgiato.

  • KODO  —  Tipo di ottone. Lega di color giallastro, Usata come base.

  • KODOGU  —  L’assieme delle parti e degli accessori che formano la montatura della lama.

  • KONDO  —  Rame dorati

  • KOGAI   —  Accessori che poteva far parte degli della montatura della spada di forma allungata. Ad una estremità presenta una punta.

  • KO SUKASHI  —  Un traforo di piccole dimensioni. Occupa solo una minima parte della superficie.

  • KOZUKA  —  Impugnatura di una piccola lama.

  • KUROMO DO  —  Lega di rame e arsenico. Ha colore nerastro.

  • KURO SHIBUICHI  —  Lega di shakudo e shibuichi. Assume un colore molto scuro.

  • KUSARAKASHI BORI  —  Incisone realizzata usando agenti corrosivi.

  • KYO SUKASHI  —  Traforo eseguito nelle botteghe operanti a Kyoto.

  • MARU BORI  —  Un traforo o un cesello di forma circolare.

  • MATSU KAWA  —  E’ un motivo decorativo di forma geometrica che vuole stilizzare la corteccia del pino. Nelle tsuba è usato in quelle che presentano una lavorazione a traforo.

  • MEKUJI  —  Perno che fissa la lama al manico della spada. Solitamente è realizzato in bambù. Passa per un foro posto nel codolo della lama posto in corrispondenza di due fori realizzati nella impugnatura.

  • MENUKI  —  Coppia di piccoli accessori in metallo posti nella nastratura della impugnatura.

  • MIGAKI JI  —  Superficie liscia

  • MIMI  —  Il bordo della tsuba.

  • MITOKOROMONO  —  Assieme composto da kozuka, kogai e menuki.

  • MON  —  Stemma araldico famigliare.

  • MOKUME  —  Superficie che imita l’aspetto del legno.

  • MUSHIKUI UCHIKOMI  —  La superficie appare come se fosse sottoposta all’azione di tarli.

  • MUSUBI KIKKO  —  Un motivo decorativo composto da maglie esagonali unite da una forma trifogliata.

  • NANAKO  —  Superficie coperta da i’una fine granulazione. Ad imitazione delle uova di pesce. Di solito realizzata sullo shakudo.

  • NAWAME  —  Motivo decorativo che richiama una corda.

  • NEKOGAKI  —  Incisioni che imitano i graffi del gatto.

  • NIGORI SHIPPO  —  Tecnica cloisoinné a smalti opachi.

  • NIKUAI BORI  —  Incisione a bassorilievo sommerso. Il motivo decorativo non supera il piano  della base.

  • NUROME  —  Tecnica di applicazione di una sottile lamina o filo di metallo su una superficie di diverso metallo. Lavorazione con analogie con la damascatura.

Tsuba Lessico della parole comprese dalla lettera            A alla J.            O alla Z.

Lettura dei kanji inerenti le Tsuba.

鍔 鐔 Tsuba

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Tsuba Glossario dei termini dalla lettera A alla J

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Tsuba Glossario dei termini dalla lettera A alla J.

Tsuba Glossario dei termini dalla lettera A alla J.

 

  • AIKUCHI  —  Montatura di una lama giapponese previ della tsuba e della nastratura. La tsuka è ricoperta da pelle di razza e dai menuki.

  • AKAKIN  —  Lega composta da oro e una minima quantità di rame.

  • AMIDA YASURI  —  Un decoro che raffigura i raggi della aureola del Buddha. Si compone di linee che dal centro si irradiano a bordo.

  • AOGIN  —  Lega composta da oro ed argento. Ha un colore verde.

  • ARARE ZOGAN  —  Incrostazione a graniglia.

  • BORI  —  Incisione. Cesellatura.

  • CHI  —  Base. Superficie.

  • CHIRIGAMI ZOGAN  —  Incrostazione dove il materiale appartato non è facilmente visibile.

  • CHOKIN  —  Cesellatura.

  • CHUKIN  —  Tecnica di fusione in stampi di metallo.

  • DAISHO  —  La coppia di spade di diversa lunghezza portate dal samurai.

  • DO  —  Lega di rame con piccole parti di altri metalli.

  • DOTE MIMI  —  Bordo rilevato.

  • FUKURIN  —  Il bordo è in un metallo diverso rispetto a quello impiegato nel corpo.

  • FUCHI  —  Collare posto alla estremità del manico della spada. Nelle vicinanze della tsuba.

  • GIN  —  Argento.

  • GINRO  —  Lega di argento e zinco usata per unire dei pezzi in argento. A questo amalgama può essere unito del rame.

  • GOKIN  —  I cinque metalli impiegati: oro, argento, rame, stagno e ferro.

  • GOMOKU ZOGAN  —  Incrostazione irregolare ottenuta saldando su una base metallica dei pezzetti di filo metallico. La lavorazione raffigura i mucchietti di aghi di pino che si formano a seguito di una giornata ventosa.

  • GUROME NANAKO  —  Un nanako composto dal intersecarsi di linee verticali ed orizzontali.

  • GURI BORI  —  Incisione profonda che evidenzia le tonalità di diversi strati di metalli sovrapposti.

  • HABAKI  —  Collare metallico posto all’estremità superiore del codolo della lama. Contribuisce ad alloggiare la lama nel fodero.

  • HAKUDO  —  Rame bianco. Lega di rame e nichel.

  • HAZE ZOGAN  —  Incrostazione puntiforme. A superficie sferica. Il più delle volte realizzata in oro.

  • HIRAMEN  —  il retro della tsuba.

  • HIRA ZOGAN  —  Intarsio piatto che non sporge dalla superficie del metallo sul quale è stato collocato.

  • HITSU ANA  —  Le apertura poste al fianco del seppadai. Realizzare per alloggiare il kozuka e il kogai.

  • HORI  KUZUSHI  —  Incisione realizzata per corrosione.

  • IKEZUKASHI  —  Sukashi dove il soggetto rappresentato è raffigurato a giorno.

  • IROE  —  Effetto pittorico ottenuto dalla combinazione di metalli di diversi colori.

  • IROE ZOGAN  —  Incrostazione con metalli di colori diversi.

  • ISHIME  —  Trattamenti della superficie.

  • ITO SUKASHI  —  Traforo realizzato con un tratto estremamente fine e regolare.

  • ITO. KOBERI  —  Bordatura molto sottile lungo il margine della tsuba.

  • ITO ZOGAN  —  Incrostazione sottile composta da fitte linee.

  • JI SUKASHI  —  disegno traforato raffigurato in positivo rispetto al fondo.

  • JUN KIN  —  Oro puro.

Tsuba Glossario dei termini dalla lettera          K alla N.            O alla Z.

Lettura dei kanji inerenti le Tsuba.

鍔 鐔 Tsuba

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Bashin Umabari o Kankyuto

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Bashin Umabari o Kankyuto.

Bashin Umabari o Kankyuto.

In lingua giapponese Bashin  si scrive con i due kanji 馬針.

Il termine si può tradurre in ago per cavalli. Ad indicare la sua primaria funzione. Quella assunta in ambito veterinario. Dove è di sicuro usato per operare i salassi ai cavalli.

É realizzato in varie grandezze. Tutte con forma simile. É un lungo punteruolo munito di manico. Creato in ferro. Forgiato in un unico pezzo. Composto da una lama appuntita con in entrambi i lati affilati.

In rari casi la lama può assumere una forma che richiama quella dello yari.

All’estremità iniziale dell’impugnatura presenza un foro passante.

Alcuni si presentano in una forma essenziale. Non mancano esemplari che presentano lunghe scritte oppure arricchiti da intarsi in metalli o horimono.

Il Bashin è anche indicato con il nome di Umabari oppure di  Kankyuto.

La scrittura in kanji del secondo sinonimo è  貫級刀. La traduzione del termine corrisponde a Lama per perforare.

Alla funzione primaria la letteratura e forse la fantasia ne ha aggiunte altre.

Si pensa che il samurai possa usare il bashin similmente a un Kogatana, la lama di ridotte dimensioni infilata nella saya della spada.

Entrambi si presentano con dimensioni simili.

Per costruzione l’umbari è più robusto. Il Kogatana presenta un Kozuka decorato.
Indubbio è che in caso di necessità non si può guardare troppo per il sottile.

Si dice che poteva anche assumere un ruolo simile allo Shuriken, il pugnale da lancio.

Certo è una possibilità. Il bashin si presenta bilanciato e pesante. Adatto ad essere scagliato contro un bersaglio.

Incontestabile è la possibilità che a seguito del lancio possa infliggere una ferita al malcapitato. Indubbia la possibilità di procurare una lacerazione che può essere superiore a un semplice impedimento.

La presenza del foro può far pensare alla possibilità che ci possa passare una corda.

Questa costatazione è alla base della interpretazione più cruenta del suo uso.

In Giappone, quando si chiedono informazioni sull’uso del bashin non è raro ricevere proprio questa feroce spiegazione. Un commento molto diffuso e accattivante.

Si pensa che il suo utilizzo è per trattenere e trasportare la testa mozzata del nemico ucciso. Da mostrare in forma di trofeo o anche per dare veridicità al positivo esito della missione compiuta, rassicurando i mandanti.

Non credo sia sbagliato affermare che ricopriva una funzione di attrezzo multiuso. Utilizzo anche avvalorato dalla costruzione in un monoblocco che è garanzia di solidità.

Per questa caratteristica, con molta probabilità, era indossato nascosto e in più di un esemplare.

É probabile che poteva anche essere collocato nel saya al posto al posto del kogai o del kozuka.

Scarne e quasi inesistenti sono le informazioni che si possono reperire su questo oggetto. Non sembra esista nessun antico documento o antica raffigurazione.

 

鍔 鐔 Tsuba

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