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Katana la spada giapponese Considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba

Katana la spada giapponese Considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba

Katana la spada giapponese Considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba.

Katana la spada giapponese Considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba

 

La Katana è la spada giapponese più conosciuta Di seguito delle considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba.

Le Nihonto sono le armi bianche giapponesi. Il testo illustra le loro numerose sfaccettature.

Lo scritto prende in considerazione le spade giapponesi da diversi punti di partenza. Descrivendone la filosofia, la fabbricazione, il collezionismo e la manutenzione.

In ultimo si introduce la tsuba. L’accessorio più importante per ornamento della lama e il più collezionato.

 

Della via della spada. Katana la spada giapponese Considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba.

Il Giappone è il luogo ove la spada ken non è un semplice strumento di difesa ma il mezzo per raggiungere la perfezione. Dove la scherma è da sempre esercizio mistico. Il valore di un guerriero bushi è valutabile dalla sua bravura nel maneggio delle armi. Tuttavia la spada lunga katana non è solamente un’arma, diviene un mezzo per il raggiungimento della perfezione interiore. Il satori. A questo proposito un nome valga per tutti: Shinmen Musashi no kami Fujiwara no Genshin.

Lo studio e l’addestramento all’uso della spada inizia al età di cinque anni e impegnava il bushi, il guerriero, per tutta la vita. Mira a un continuo perfezionamento nella destrezza nel maneggio. Contemporaneamente insegna anche il culto dell’austerità e del sacrificio.

Il samurai è armato delle due spade. Uuna lunga katana o uchigatana e una piccola wakizashi o shoto. Entrambre indossate infilate nella cintura obi. Traeva da esse il riconoscimento del suo stato sociale. Nessun altro giapponese era autorizzato a portare in pubblico la coppia di spade. Il daisho. Katana la spada giapponese Considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba.

I mercanti sono i soli civili autorizzati al porto di un’arma, non due. Spada la cui lama non poteva superare i due shaku, equivalenti a 60,6 centimetri.

Per il samurai la spada assumeva un elevato valore simbolico. Essa è contemporaneamente l’emblema di una classe sociale, un’opera d’arte e uno strumento per vincere i contendenti e tenere soggiogati i membri delle classi inferiori.

La spada come opera d’arte assume un valore estetico grazie non solo alla bellezza del manufatto. A questa va unito il suo maneggio. Il quale implicava una notevole grazia nel movimento. Impiegare correttamente la katana richiede un movimento elegante e aggraziato, in armonia con la natura e le sue forze.

La spada è usualmente impugnata con entrambe le mani. La punta, il kissaki, diretta verso l’alto. Rivolta alla gola dell’avversario.

L’elsa o tsuba è a una distanza dal corpo pari a tre quarti della lunghezza del braccio dello spadaccino. Il fendente è sferrato dall’alto verso il basso oppure orizzontalmente. Il tutto con il fine di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Un samurai combattea con il solo scopo di dimostrare il proprio valore di guerriero. La sconfitta in duello èa giudicata una prova di inferiorità rispetto all’avversario e non un affronto da vendicare. Non poche volte portava all’eventualità che il battuto diventasse allievo del vincitore.

 

Della fabbricazione delle lame. K atana la spada giapponese Considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba.

In Giappone i fabbri di spade costituivano un mondo proprio. Un universo al quale molti nobili e anche l’imperatore Go-Toba non disdegnavano di appartenere. É riconosciuta alla loro arte una alta valenza spirituale.

Le apprezzatissime lame devono sommare le qualità estetiche e l’efficacia in combattimento. Così da suscitare nell’osservatore un assieme di sensazioni. Quali: la potenza, la bellezza, la meraviglia e il terrore.

Nel paese del Sol Levante la fabbricazione della lama per una spada era ed è considerata un’operazione sacra.

Il maestro spadaio sceglie con cura il giorno propizio per iniziare l’opera. Nei periodi precedenti la forgia segue un rituale di purificazione del corpo e dello spirito. Per l’esecuzione indossa una veste sacerdotale di colore bianco e un copricapo in lacca di color nero. Allontana gli spiriti maligni chiudendo la porta d’ingresso alla fucina. Questo avviene con una corda di paglia di riso. Chiamata shimenawa.

La peculiarità delle lame giapponesi consiste nella composizione della struttura della lama.

Con una superficie esterna più dura e un’anima interna più tenera.

Il processo di forgia più comune è il kobuse gitae.

La parte esterna della lama è il kavaganè. É il corpo principale, la parte rigida con notevole ritenzione al taglio.

La parte interna è lo shinganè. Rappresenta il corpo secondario, inglobato nel kavaganè. Quello che conferisce alla spada la necessaria elasticità.

La tempra della lama è lo yaki ire. Rappresenta la fase cruciale. Dove si definisce l’area di taglio della lama. Lo yakiba,

Crea il bordo d’acciaio temprato, la parte che è affilata.

Lo yakiba è considerato di gran valore estetico. Costituisce una delle caratteristiche più ammirate dagli intenditori di lame giapponesi.

La forbitura avviene passando la lama su diversi tipi di pietra abrasiva. Iniziando dalle più ruvide per concludere con le più fini. Nell’ultima fase della lucidatura la pietra è passata sul taglio. Lo ha saki.

Solo una corretta lucidatura o forbitura permette di evidenziare tutte le componenti intime di una lama. Questi sono lo hamon, i nie e i nioi.  Il loro studio consentirnee la completa comprensione della lama.

Il collaudo di una lama seguiva le rigide norme dettate da Yamada Tameshigi.

L’esame mira a provarne l’efficienza dell’arma. Questo avveniene sferrando un fendente sul cadavere di un uomo.

Lo scopo del taglio è di recidere in un sol colpo la parte colpita.

Vi erano sedici modi diversi di collaudo. Dalla sezione più semplice, che consisteva nel recidere la mano all’altezza del polso. Alla più impegnativa, che riguardava la trasversale pelvica.

La firma o mei è posta sul lato esterno o omote) del codolo o nagako. É apposta alla fine, solo quando lo spadaioo kaji è certo della buona qualità della sua creazione.

 

Il collezionismo.Katana la spada giapponese Considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba.

Il collezionista giapponese considera la lama o to shin come l’elemento principale da valutare.

Erroneamente i collezionisti europei e americani privilegiano la montatura o ko shirae. Per la quale la scelta e la comprensione sono sicuramente molto più facili.

I fornimenti delle lame o tosogu comprendono la: tsuba e i kodogu. Quest’ultimo è composto dal kashira, dal fuchi, dal menuki, dal kogai e dal kogatana.

Gli ornamenti sono la delizia dell’amatore. I più tardi e appariscenti appartengono a un’epoca in cui la spada non è più impiegata in battaglia. Quando l’arma diventa un semplice oggetto ornamentale, da ostentare nelle cerimonie ufficiali. Questi tosogu sono ben lontani dai valori di austerità e sacrificio che sono alla base del bushido.

La suddivisione in periodi della produzione delle lame è la seguente: koto o spade antiche.  Shinto o spade nuove. Shinshinto o spade nuovissime. Gendaito o spade moderne. Si conclude con le shinsakuto o spade contemporanee.

Tutte queste lame sono accomunate dalla stessa tecnica di forgia. Un metodo trasmesso segretamente dal maestro all’allievo e sempre fedele alla tradizione. Se una differenza si vuole trovare, questa risiede nel diverso metodo di produzione della materia prima, il ferro.

Le spade antiche in genere sono le maggiormente desiderate dal collezionista. A queste è attribuito un maggior fascino. Certo dovuto alla patina lasciata dal trascorrere del tempo. Un arricchiemento molto gradito all’occhio dell’esperto conoscitore.

La lama veramente collezionabile deve essere in perfetto stato di conservazione e forbitura.

L’eccellente fattura e la firma illustre sono totalmente svalutate dalle manomissioni di mani inesperte e da impropri processi di pulizia.

 

La manutenzione. Katana la spada giapponese Considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba.

Ogni lama richiede delle semplici cure periodiche. Queste sono necessarie per la corretta manutenzione.

Le cure consistono nello sgrassare la lama. Questo avviene per mezzo di una prima pulizia con carta o nagui kami. Seguita dall’applicazione dell’uchiko e dalla sua completa rimozione.

A questa prima fase segue la fase di protezione che avviene con l’applicazione di un sottile strato di olio di Chojiju. La stesura avviene per mezzo di una leggera pezzuola o aburagire.

 

La tsuba. Katana la spada giapponese Considerazioni sulle Nihonto e sulle tsuba.

La tsuba è l’elsa, la guardia o il paramano della spada giapponese.

È l’accessorio più importante per ornamento della lama e il più collezionato.

Al centro presenta un foro per il passaggio della lama,. Il nakago ana.

Può presentare altri due fori laterali. Il primo per il fissaggio del kozuka. Il kozuga hitsu ana. Il secondo per bloccare il kogai. Il kogai hitsu ana.

La firma del creatore o mei, se presente, è collocata sulla zona intorno al nakago ana o seppa dai.

La tsuba ricopre tre  funzioni. Equilibria la spada. Impedisce che la mano scorra lungo la lama e di blocco contro una spinta o un taglio in duello.

Con il passare del tempo alla funzione pratica si è aggiunta l’estetica. Questo inserimento ha gravato sul costo finale dell’elsa. Tanto da palesare e simboleggiare la più o memo agiata condizione sociale del proprietario.

Le tsuba sono inizialmente costruite dagli stessi fabbri della spada o della corazza.

Sono realizzate in ferro forgiato. Nello stesso materiale usato per la realizzazione delle lame delle armature.

In questa tipologia raramente le superfici sono arricchite da decorazioni. Quando presenti erasono realizzate con la tecnica del traforo, della punzonatura e dell’incisione.

Queste prime tsuba si chiamano ko katchushi o ho tosho. Ricoprivano la sola funzione protettiva.

L’istinto artistico del popolo giapponese soggioga l’iniziale essenzialità propria dei primi esempi.

Da questo momento la tsuba diventa opera realizzata da artigiani che assomigliano più ad artisti specializzati.

Si evolve acquisendo una connotazione artistica. Ornata con disegni e ornamenti diventano sempre più ampi e complessi.

Il ferro è affiancato da molti metalli puri o in lega.

Quali: il rame, il bronzo, l’ottone o shinchù. Una varietà di bronzo detta yamagane. Il sentoku, una lega di color giallo verdastro. Lo shakudo, una lega di color nero viola e lo shibuischi, una lega di color grigio argentato).

La forma delle tsuba generalmente è circolare o maru oppure quadrata o kaku.

Più raramente assume forme irregolari. Quali: la forma del pugno o kobushi. A quattro lobi o mokko. Del profilo della foglia della malva o aoi, volutamente appena irregolare o leggermente asimmetrica. Così via secondo una precisa e dettagliata terminologia nipponica.

La lavorazione delle superfici delle tsuba avveniva con la tecnica dell’incisione o chokin.

Questa si suddivide in:

Nanako. Un motivo decorativo che richiama leuova di pesce. Realizzato da una sottile granulazione regolare della superficie),.

Iro-e. A intarsi di diversi metalli di vari colori.

Tananikubori. Un intarsio o decorazione di alto spessore.

Ke-bori. Una tecnica di decorazione ad incisione di figure e ideogrammi con linee molto sottili, simili ai capelli umani.

 

Scritto per Kottoya Antiquariato giapponese. Da Luca Piatti, a Milano nel febbraio 2004.

Questo testo è una parte del sito Kottoya antiquariato giapponese. Il testo riveduto e ampliato è ora inglobato in www.librirarieantichi.it.

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鍔 鐔 Tsuba.

95 libri sulle armi bianche giapponesi e sull’arte del Giappone.

Catalogo dei fabbri forgiatori di spade giapponesi 刀鍛冶 Katana kaji.

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Catalogo dei fabbri forgiatori di spade giapponesi

Munechika mentre forgia la spada per l’imperatore Ichijo UkiyoE di Ogata Gekko (3) (Copia)

Catalogo dei fabbri forgiatori di spade giapponesi

Catalogo dei fabbri forgiatori di spade giapponesi 刀鍛冶 Katana kaji

L’elenco è dato in ordine alfabetico per casato e comprende i più significativi spadai giapponesi operanti dal periodo Koto sino alle Gendaito.

Per ogni Kaji è riportata la lettura della mei, il luogo principale di lavoro, una data certa o attendibile e un valore della lama di lunghezza superiore ai due shaku (60, 6 cm) espresso in punti.

Questo repertorio era una parte del sito Kottoya antiquariato giapponese ora inglobato in www.librirarieantichi.it

Nell’immagine: Munechika mentre forgia la spada per l’imperatore Ichijo UkiyoE di Ogata Gekko.

 

Nome del fabbro Provincia Anno Valore
Akihiro Sagami 1299 100
Akikazu Bizen contemporaneo 5
Akikuni Nagato 1362 100
Akiyoshi Nagato 1384 35
Akizane Bizen 1207 150
Akizane Yamashiro 1596 15
Amafuji Yamato 750 500
Amakuni Yamato 700 600
Arikuni Yamashiro 1028 140
Arimasa Mutsu 970 170
Arimitsu Bizen 1394 15
Arinari Kochi 1012 190
Aritsune Shinano 1356 25
Asasuke Bizen 1184 150
Asatada Mimasaku 1184 150
Asataka Yamashiro 1818 10
 
Bokuden Hitachi 1624 10
 
Chikafusa Bizen 1220 150
Chikakage Bizen 1318 130
Chikakane Bizen 1184 145
Chikamura Bizen 1303 130
Chikatada Bizen 1212 145
Chikatsugu Bitchu 1278 140
Choen Bungo 1184 200
Chokichi Nagayoshi Yamashiro 1334 75
Choko Nagayuki Settsu 1658 30
Enshin Tokyo 1870 5
Enshin Tokyo contemporaneo 5
 
Fujiie Yamato 800 190
Fuyuhiro Wakasa 1444 10
Fuyuhiro Wakasa 1661 10
 
Gassan Uzen 1190 90
Gisuke Suruga 1444 10
 
Hankei Musashi 1673 40
Harukuni Settsu 1668 10
Hidechika Bizen 1350 35
Hidekage Bizen 1356 50
Hidemitsu Bizen 1384 30
Hidemori Bizen 1361 30
Hidenaga Izu 1428 15
Hidenori Bizen 1394 10
Hidesane Bizen 1350 50
Hidesuke Bizen 1384 25
Hidetsugu Bizen 1335 60
Hideyo Musashi 1844 10
Hideyoshi Musashi 1844 10
Hirokane Yamato 1661 5
Hirokuni Aki 1688 5
Hiromasa Sagami 1375 15
Hiromasa Setsu 1683 10
Hiromitsu Sagami 1350 95
Hiromura Higo 1288 140
Hironobu Mino 1661 5
Hironobu Yamashiro 1684 5
Hiroshige Musashi 1684 5
Hiroshige Totomi 1684 5
Hirotaka Chikuzen 1658 10
Hirotaka Aki 1661 5
Hirotaka Setsu 1673 5
Hirotaka Setsu 1804 5
Hirotsugu Sagami 1368 15
Hirotsune Bizen 1234 125
Hiroyasu Chikuzen 1336 60
Hiroyuki Yamashiro 1624 15
Hisakuni Yamashiro 1199 195
Hisakuni Tosa 1624 10
Hisakatsu Suo contemporaneo 5
Hisamichi Yamashiro 1688 10
Hisamitsu Bizen 1387 15
Hisanobu Yamashiro 1384 25
Hisatsugu Bizen 1384 15
Hisayuki Musashi 1818 10
Hoju Mutsu 1326 130
 
Ichijo Bingo 1394 50
Iemune Sagami 1329 60
Ienaga Chikuzen 1504 20
Iesada Bizen 1350 25
Iesuke Bizen 1394 75
Iesuke Bizen 1394 15
Ietada Kaga 1615 5
Ietsugu Bitchu 1210 110
Ietsugu Nagato 1661 5
Ippo Musashi 1684 10
 
Jinsoku Bizen 987 500
Joshu Bungo 1160 205
Jukaku Imba 1818 10
Jumyo Mino 1243 35
 
Kaboku Musashi 1648 10
Kagehide Bizen 1256 140
Kagehira Kaga 1661 5
Kagekuni Yamashiro 1222 150
Kagemasa Bizen 1329 70
Kagemitsu Bizen 1321 140
Kagemitsu Kaga 1362 15
Kagenaga Inaba 1303 130
Kagenori Bizen 1280 115
Kageyasu Bizen 1280 130
Kageyori Bizen 1280 125
Kaneaki Totomi 1394 10
Kaneaki Yamato 1688 5
Kanechika Bizen 1220 150
Kaneharu Kaga 1661 5
Kanehira Bizen 1074 205
Kanehiro Hizen 1661 5
Kanehisa Mino 1368 15
Kanekage Mino 1345 15
Kanekage Mino 1688 5
Kanekiyo Yamato 1362 30
Kanekuni Yamato 1319 40
Kanekuni Yamato 1368 35
Kanekuni Yamato 1596 10
Kanekuni Harima 1688 5
Kanekuni Yamato 1774 5
Kanekura Mino 1681 5
Kanemaki Kaga 1624 5
Kanemichi Bizen 1220 150
Kanemichi Yamashiro 1592 5
Kanemichi Yamashiro 1661 5
Kanemitsu Mino 1352 15
Kanemitsu Bizen 1356 130
Kanemitsu Mimasaku 1684 5
Kanemori Settsu 1600 10
Kanemori Settsu 1661 10
Kanemoto Mino 1444 45
Kanemoto Mino 1457 50
Kanemoto Mino 1624 5
Kanemune Yamato 1661 5
Kanenaga Yamashiro 1087 145
Kanenaga Yamato 1288 145
Kanenaga Bizen 1346 95
Kanenaga Mino 1362 15
Kanenaga Mino contemporaneo 5
Kanenobu Mino 1317 30
Kanenobu Mino 1352 30
Kanenobu Mino 1652 5
Kanenori Echigo 1661 5
Kanenori Musashi contemporaneo 5
Kaneo Yamato 1189 100
Kanesada Yamato 1345 50
Kanesada Mino 1467 50
Kanesada Iwashiro 1624 5
Kanesada Yamato 1661 5
Kanesada Mino 1673 5
Kanesada Setsu 1673 10
Kanesada Mino 1681 5
Kanesada Iwashiro 1865 5
Kanesaki Inaba 1596 5
Kanesane Yamato 1362 35
Kaneshige Mino 1319 100
Kaneshige Bizen 1334 100
Kaneshige Settsu 1661 10
Kaneshige Musashi 1661 10
Kaneshige Yamato 1804 5
Kanesue Bizen 1220 150
Kanesuke Bizen 1220 150
Kanesuke Yamato 1362 30
Kanetomo Mino 1336 50
Kanetora Shinano 1865 5
Kanetoshi Yamato 1365 95
Kanetoshi Mino 1375 15
Kanetsugu Yamato 1317 90
Kanetsugu Mino 1368 15
Kanetsugu Mino 1368 15
Kanetsuna Settsu 1624 5
Kanetsune Mino 1394 10
Kanetsune Musashi 1684 5
Kaneuji Mino 1320 160
Kanewaka Kaga 1596 10
Kaneyasu Bingo 1356 25
Kaneyoshi Mino 1400 40
Kaneyoshi Rikuzen 1624 5
Katsuie Kaga 1624 5
Katsukuni Kaga 1596 10
Katsumitsu Bizen 1429 15
Katsuyoshi Ise 1624 5
Kazuhide Uzen 1818 5
Kiju Yamato 1688 5
Kikusaku Yamashiro 1220 300
Kinju Kaneshige Mino 1319 100
Kiyofusa Sanuki 1300 30
Kiyohide Chikuzen 1818 5
Kiyohira Sagami 1658 10
Kiyohira Nagato 1716 5
Kiyokata Satsuma 1744 5
Kiyomitsu Bizen 1504 15
Kiyomitsu Kaga 1661 5
Kiyomaro Musashi 1830 35
Kiyondo Musashi 1861 10
Kiyonobu Settsu 1661 5
Kiyonori Bizen 1394 15
Kiyosada Suo 1345 25
Kiyosuke Satsuma 1488 10
Kiyotsuna Suo 1335 35
Kiyozane Nagato 1331 10
Korekazu Musashi 1661 10
Korekazu Musashi 1861 10
Koresuke Bizen 1264 150
Koretoshi Uzen 1861 5
Kotetsu Musashi 1661 70
Kunifusa Etchu 1394 15
Kunifusa Iyo 1624 5
Kunihide Musashi 1818 10
Kunihira Settsu 1673 5
Kunihira Kaga 1688 5
Kunihira Satsuma 1711 10
Kunihiro Sagami 1329 115
Kunihiro Chikuzen 1358 100
Kunihiro Yamashiro 1596 100
Kunihiro Iyo 1624 5
Kunihisa Yamashiro 1345 55
Kuniie Yamashiro 1184 150
Kunikane Bizen 1219 170
Kunikane Rikuizen 1661 10
Kunikane Rikuizen 1688 5
Kunikane Rikuizen 1704 5
Kunikiyo Yamashiro 1207 150
Kunikore Iyo 1661 5
Kunimasa Hyuga 1681 5
Kunimasa Higo 1381 15
Kunimasa Yamashiro 1624 10
Kunimasa Musashi 1688 5
Kunimasa Osumi 1716 5
Kunimichi Yamashiro 1661 25
Kunimichi Yamashiro 1688 10
Kunimitsu Yamashiro 1249 120
Kunimitsu Sagami 1278 145
Kunimitsu Yamashiro 1328 145
Kunimitsu Bitchu 1352 25
Kunimitsu Tajima 1365 100
Kunimitsu Musashi 1684 5
Kunimori Mikawa 1394 15
Kunimori Musashi contemporaneo 5
Kunimune Bizen 1230 130
Kunimune Etchu 1368 15
Kunimune Echizen 1624 5
Kunimura Higo 1356 120
Kuninaga Yamashiro 1328 145
Kuninaga Settsu 1329 100
Kuninaga Echizen 1334 25
Kuninaga Yamashiro 1362 45
Kuninobu Yamashiro 1352 100
Kuninobu Higo 1329 70
Kunisada Iyo 1342 25
Kunisada Settsu 1624 15
Kunisada Shinkai Settsu 1673 45
Kunisada Settsu 1688 15
Kunishige Yamashiro 1334 115
Kunishige Kozuke 1368 25
Kunishige Bitchu 1661 15
Kunishige Bitchu 1661 10
Kunishige Settsu 1673 5
Kunisue Yamashiro 1293 125
Kunisuke Higo 1380 95
Kunisuke Settsu 1624 10
Kunisuke Settsu 1661 10
Kunisuke Settsu 1673 10
Kunisuke Musashi 1688 5
Kunitada Izumi contemporaneo 5
Kunitake Yamashiro 1624 5
Kuniteru Iyo 1661 5
Kuniteru Settsu 1681 15
Kunitoki Higo 1339 125
Kunitomo Yamashiro 1655 35
Kunitomo Yamashiro 1199 185
Kunitora Settsu 1688 5
Kunitoshi Yamashiro 1293 150
Kunitoshi Tamba 1469 95
Kunitoshi Settsu 1870 5
Kunitsugu Yamashiro 1311 150
Kunitsugu Kii 1384 25
Kunitsugu Etchu 1394 10
Kunitsugu Mino 1460 15
Kunitsugu Echizen 1615 5
Kunitsugu Musashi 1661 5
Kunitsugu Yamashiro 1624 5
Kunitsugu Musashi 1624 5
Kunitsuna Yamashiro 1213 170
Kunitsuna Higo 1357 70
Kunitsuna Bizen 1362 35
Kunitsuna Higo 1368 35
Kunitsuna Settsu 1681 5
Kuniyasu Yamashiro 1207 170
Kuniyasu Yamashiro 1220 95
Kuniyasu Higo 1310 100
Kuniyasu Echizen 1352 25
Kuniyasu Higo 1394 10
Kuniyasu Echizen 1394 10
Kuniyasu Iwashiro 1615 10
Kuniyasu Yamashiro 1661 35
Kuniyasu Settsu 1688 10
Kuniyasu Totomi 1818 10
Kuniyoshi Yamashiro 1247 145
Kuniyoshi Higo 1329 115
Kuniyoshi Settsu 1661 5
Kuniyoshi Musashi 1764 5
Kuniyuki Yamato 1248 130
Kuniyuki Yamashiro 1293 150
Kuniyuki Settsu 1624 5
Kunizane Tamba 1303 30
Kunizane Yamashiro 1312 85
 
Masaaki Musashi 1861 10
Masachika Bingo 1375 15
Masafusa Satsuma 1648 10
Masahide Musashi 1804 25
Masahiro Bingo 1332 40
Masahiro Sagami 1375 15
Masahiro Hizen 1624 10
Masahiro Musashi 1658 10
Masahiro Hizen 1661 5
Masahiro Yamashiro 1661 15
Masahiro Hoki 1688 5
Masahiro Totomi contemporaneo 5
Masaie Bingo 1324 115
Masaie Bingo 1338 35
Masaie Bingo 1394 35
Masakane Hidachi contemporaneo 5
Masakatsu Musashi 1661 5
Masakatsu Mito contemporaneo 5
Masakiyo Nagato 1688 5
Masakiyo Satsuma 1711 35
Masakuni Tamba 1350 160
Masakuni Higo 1596 5
Masamitsu Yamashiro 1381 35
Masamori Shimozuke 1624 5
Masamune Sagami 1326 300
Masamune daruma Yamashiro 1352 60
Masamune Bingo 1362 25
Masamune Bingo 1455 15
Masanaga Echizen 1394 15
Masanaga Iwashiro 1624 5
Masanaga Hizen 1624 5
Masanari Bizen 1624 5
Masanobu Echigo 1356 50
Masanori Echizen 1652 5
Masanori Satsuma 1716 5
Masanori Musashi 1789 5
Masao Musashi 1861 10
Masashige Ise 1384 30
Masashige Harima 1716 10
Masashige Ise 1661 5
Masashige Hizen contemporaneo 5
Masatomo Owari 1661 5
Masatoshi Ise 1368 25
Masatoshi Yamashiro 1596 15
Masatoshi Yamashiro 1661 5
Masatsugu Satsuma 1661 5
Masatsugu Musashi 1844 10
Masatsugu Musashi contemporaneo 5
Masatsuna Settsu 1624 5
Masatsune Bizen 1100 205
Masatsune Owari 1615 10
Masatsune Owari 1624 10
Masayoshi Musashi 1861 15
Masayoshi Musashi 1870 5
Masayoshi Satsuma 1789 10
Masazane Ise 1368 15
Masazane Bingo 1394 10
Masazane Yamato 1596 5
Michinaga Iwashiro 1661 5
Mitsichika Bizen 1368 35
Mitsuhira Musashi 1648 10
Mitsuhiro Bizen 1368 25
Mitsukage Bizen 1384 30
Mitsukane Omi 1308 115
Mitsumasa Chikuzen 1681 5
Mitsumasa Owari 1716 5
Mitsuhige Yamashiro 1330 110
Mitsutada Bizen 1238 170
Mitsutoshi Tajima 1394 10
Mitsutsugu Bitchu 1303 80
Morihide Nagato 1804 5
Morichika Bizen 1362 30
Morifusa Mikawa 1688 5
Morihisa Bizen 1361 30
Moriie Bizen 1232 145
Morikage Bizen 1356 70
Morikage Bizen 1362 45
Morikuni Chikuzen 1288 35
Morikuni Musashi 1661 10
Morikuni Aki contemporaneo 5
Morimasa Kai 1624 5
Morimichi Owari 1661 5
Morimichi Owari 1681 5
Morimitsu Bizen 1394 15
Morimitsu Bizen 1394 60
Morinaga Musashi 1661 5
Morinori Bizen 1394 15
Morishige Bizen 1308 35
Morisuke Bizen 1352 30
Morisuke Omi 1394 130
Moritaka Chikuzen 1293 70
Moritoshi Aki contemporaneo 5
Moritsugu Bichu 1151 140
Moritsuna Hoki 990 150
Moritsuna Chikuzen 1278 45
Moriyoshi Etchu 1361 45
Moriyuki Bizen 1335 60
Moriyuki Hizen 1596 5
Morokage Bizen 1394 25
Moromitsu Bizen 1394 50
Morozane Bizen 1220 150
Morozane Bizen 1368 45
Motochika Bizen 1278 115
Motohira Satsuma 1789 25
Motohiro Satsuma 1818 5
Motomasa Bizen 1356 50
Motomitsu Bizen 1380 100
Motomune Bizen 1356 45
Motooki Iwashiro 1804 5
Motosada Satsuma 1684 5
Motoshige Bizen 1304 140
Mototake Satsuma 1789 10
Mototsugu Sagami 1375 35
Mototsuna Bizen 1352 60
Motoyasu Totomi 1394 15
Motoyasu Satsuma 1789 5
Motoyuki Hizen 1661 5
Motozane Chikugo 1074 170
Munechika Yamashiro 987 300
Munechika Iga 1334 70
Munehiro Musashi 1685 10
Munemitsu Bizen 1324 45
Munemitsu Bizen 1469 15
Munenaga Bizen 1222 130
Munenaga Settsu 1375 25
Munenaga Hyuga 1596 5
Munenaga Hizen 1596 15
Munenaga Hyuga 1596 5
Munenori Bizen 1350 35
Muneshige Settsu 1661 5
Muneshige Harima 1661 5
Munetada Tango 1334 170
Munetaka Hoki 1207 150
Munetaka Iga 1362 35
Muneto Bichu 1230 145
Munetsugu Hizen 1615 5
Munetsugu Musashi 1830 15
Muneyasu Bizen 990 170
Muneyoshi Bizen 1220 170
Muneyoshi Harima 1661 10
Muneyuki Bungo 1596 5
Muramasa Ise 1362 85
Muramasa III Ise 1429 15
Myoju Yamashiro 1596 70
 
Nagakuni Iyo 1661 5
Nagamichi Iwashiro 1661 10
Nagamitsu Bizen 1270 150
Nagamitsu II Bizen 1288 140
Nagamitsu III Bizen 1334 25
Nagamitsu Yamashiro 1360 55
Nagamori Bizen 1317 60
Nagamori Bungo 1441 15
Nagamune Musashi 1673 15
Nagamune Musashi 1673 10
Naganao Bizen 1362 70
Naganobu Musashi 1830 10
Naganori Bizen 1300 90
Naganori Bizen 1317 55
Nagashige Bizen 1334 85
Nagasuke Bizen 1220 150
Nagatsuna Bizen 1335 70
Nagatsuna Settsu 1661 5
Nagayoshi Yamashiro 1334 75
Nagayoshi Bizen 1352 140
Nagayoshi Echigo 1362 35
Nagayoshi Yamashiro 1661 5
Nagayuki Settsu 1658 30
Naohide Musashi 1868 5
Naokatsu Musashi 1830 15
Naokatsu Musashi 1861 10
Naomichi Yamashiro 1661 5
Naomune Bizen 1190 140
Naotane Musashi 1818 15
Naotsuna Iwami 1334 100
Nariie Bizen 1352 35
Narimune Bizen 1199 130
Nichijo Bizen 1384 15
Nobufusa Bizen 1069 205
Nobufusa Bizen 1207 180
Nobufusa Bizen 1220 170
Nobufusa Totomi 1596 5
Nobufusa Owari 1681 5
Nobuie Owari 1772 5
Nobuhide Musashi 1681 10
Nobuhide Settsu contemporaneo 5
Nobuhisa Yamashiro 1368 35
Nobukane Bizen 1219 30
Nobukane Yamashiro 1368 75
Nobukuni Yamashiro 1334 85
Nobukuni Yamashiro 1394 45
Nobumasa Bizen 1219 150
Nobumitsu Bizen 1292 115
Nobumitsu Chikuzen contemporaneo 5
Nobunaga Kaga 1394 15
Nobushige Echigo 1381 15
Nobushige Hizen contemporaneo 5
Nobutaka Owari 1615 10
Nobuteru Owari 1688 5
Nobuyoshi Yamato 1317 70
Nobuyoshi Yamashiro 1688 5
Norifusa Mimasaku 1334 140
Norifusa Etchu 1624 5
Norihiro Yamato 1249 115
Norihiro Tamba 1684 5
Norikuni Yamashiro 1222 180
Norikuni Yamashiro 1661 5
Norimune Bizen 1184 210
Norimitsu Bizen 1312 50
Norimitsu Bizen 1394 15
Norimitsu Bizen 1394 15
Norinaga Yamato 1320 85
Norinari Yamato 1312 90
Norisada Yamashiro 1684 5
Norisada Chikuzen contemporaneo 5
Norishige Etchu 1324 150
Norisue Higo 1345 30
Noritaka Bitchu 1184 145
Noritoshi Etchu 1673 5
Noritsugu Bizen 1210 150
Norizane Bitchu 1190 150
 
Okihisa Musashi 1615 15
Okimasa Musashi 1681 45
Okinao Musashi 1673 15
 
Rikio Yamato 1200 100
Ryokai Yamashiro 1288 110
 
Sa monji Chikuzen 1335 150
Sairen Chikuzen 1307 140
Sadahide joshu Bungo 1160 205
Sadahide Musashi 1830 5
Sadahide Settsu 1865 5
Sadahiro Chikuzen 1381 15
Sadahiro Owari 1716 5
Sadakane Tamba contemporaneo 5
Sadakatsu Settsu contemporaneo 5
Sadakazu Settsu 1834 – 1918 15
Sadakiyo Osumi 1317 35
Sadakiyo Yamato 1323 90
Sadakiyo Musashi 1684 5
Sadakuni Etchu 1362 100
Sadakuni Echizen 1624 15
Sadamitsu Yamashiro 1365 85
Sadamune Yamato 1318 145
Sadamune Sagami 1331 160
Sadanori Bizen 1144 150
Sadanori Settsu 1673 10
Sadaoki Yamato 1364 60
Sadashige Mino 1661 5
Sadasuke Bizen 1184 140
Sadatoshi Yamashiro 1264 145
Sadatoshi Rikuzen 1865 5
Sadatsugu Bitchu 1207 170
Sadatsugu Yamashiro 1342 35
Sadatsugu Settsu 1661 5
Sadatsugu Iyo contemporaneo 10
Sadatsuna Iwami 1346 35
Sadayoshi Yamato 1317 125
Sadayoshi Chikuzen 1363 100
Sadayoshi Settsu 1865 5
Sadayoshi Echigo contemporaneo 5
Sadayuki Chikuzen 1361 50
Sadayuki Bungo 1661 5
Sadayuki Musashi 1684 5
Sanea Chikuzen 1328 90
Sanefusa Bizen 1220 150
Sanefusa Bizen 1319 50
Sanekage Kaga 1368 95
Sanekage Bizen 1384 25
Sanekiyo Yamashiro 1100 80
Sanemasa Hyuga 1368 25
Sanemitsu Bizen 1250 100
Sanemori Hoki 950 205
Sanemori Bizen 1288 50
Sanemoto Noto 1368 15
Sanenaga Bizen 1273 140
Sanenari Bizen 1050 195
Sanenori Izumo 1222 45
Saneo Shinano 1818 10
Sanesada Bizen 1256 95
Sanetada Bizen 1394 15
Sanetoshi Yamashiro 1004 170
Sanetoshi Bitchu 1234 125
Sanetsugu Bitchu 1220 125
Sanetsugu Kii 1368 70
Sanetsuna Hoki 980 140
Sanetsuna Iwami 1394 15
Sanetsune Bizen 1220 150
Saneyuki Bitchu 1368 45
Saneyuki Bungo 1673 5
Shigehiro Yamato 1207 160
Shigehisa Yamato 1278 60
Shigeie Bizen 1368 15
Shigekane Chikuzen 1716 10
Shigekuni Yamashiro 1375 25
Shigekuni Kii 1615 35
Shigekuni Kii 1673 10
Shigemasa Musashi 1615 15
Shigemasa Bungo 1624 5
Shigemasa Iga 1624 5
Shigemitsu Yamato 1200 50
Shigemitsu Yamashiro 1352 85
Shigemitsu Bizen 1362 90
Shigemitsu Chikuzen contemporaneo 5
Shigetoshi Suraga 1850 5
Shigetsugu Yamashiro 1394 15
Shigetsugu Yamashiro 1596 5
Shigetsugu Musashi contemporaneo 5
Shigeyoshi Yamashiro 1624 15
Shigeyuki Bungo 1673 5
Shigeyuki Uzen 1789 5
Shigezane Bizen 1335 95
Shimosaka Echizen 1688 5
Shinkai Settsu 1673 45
Shinryo Settsu 1661 10
Sueyuki Bitchu 1225 85
Sukechika Bizen 1238 130
Sukefusa Bizen 1213 140
Sukehide Bizen 1050 150
Sukehira Bizen 1081 205
Sukehira Bizen 1804 5
Sukehiro Sagami 1317 50
Sukehiro Settsu 1624 30
Sukehiro Settsu 1673 45
Sukekado Suo 1844 5
Sukekane Settsu 1661 5
Sukekuni Bizen 1322 110
Sukekuni Setsu 1661 5
Sukemasa Hidachi 1830 5
Sukemasa Awa 1684 5
Sukemitsu Bizen 1469 25
Sukemori Bizen 1330 100
Sukemune Bizen 1199 170
Sukemune Echizen 1624 5
Sukemune Suruga 1673 5
Sukenaga Bizen 1830 5
Sukenao Settsu 1688 35
Sukenao Tosa 1848 5
Sukenobu Bizen 1211 150
Sukenobu Awa 1661 5
Sukenobu Settsu 1673 5
Sukenori Bizen 1213 150
Sukesada Bizen 1492 15
Sukesada yosozaemon Bizen 1504 35
Sukesada hichibei no jo Bizen 1624 10
Sukesada ueno daijo Bizen 1661 10
Sukeshige Settsu 1673 15
Suketaka Settsu 1688 10
Suketaka Settsu 1789 10
Suketomo Hidachi 1861 5
Suketoshi Izumi 1394 15
Suketsugu Bitchu 1219 115
Suketsugu Bizen 1330 100
Suketsuna Sagami 1322 130
Sukeyoshi Bizen 1227 150
Sukeyoshi Sagami 1304 130
Sukeyoshi Bizen 1330 115
Sukezane Sagami 1249 170
 
Tadahiro II Hizen 1648 10
Tadahiro IV Hizen 1741 5
Tadakiyo Hizen 1661 5
Tadakuni Hizen 1624 10
Tadakuni Yamashiro 1624 5
Tadakuni Hizen 1684 5
Tadakuni Hizen 1688 5
Tadasada Izumo 1394 15
Tadashige Settsu 1661 5
Tadashige Satsuma 1688 10
Tadatsuna Settsu 1624 10
Tadatsuna Settsu 1688 15
Tadatsuna Omi no kami III Settsu 1716 5
Tadayori Mino 1220 30
Tadayoshi I Hizen 1624 50
Tadayoshi Mutsu III Hizen 1661 30
Tadayoshi Omi no Daijo IV Hizen 1688 5
Tadayoshi Hizen 1748 5
Tadayuki Settsu 1661 5
Tadayuki Settsu 1688 5
Takahira Bizen 1081 205
Takahira Kaga 1596 10
Takahisa Echizen 1661 5
Takakane Bizen 1099 190
Takamichi Owari 1624 5
Takemitsu Higo contemporaneo 5
Tamehiro Settsu 1661 5
Tamekiyo Bizen 1099 115
Tameto Bitchu 1150 170
Tametsugu Bitchu 1211 100
Tametsugu Etchu 1356 85
Tametsugu Mino 1356 85
Tameyasu Kii 1624 10
Tameyoshi Hoki 950 170
Terufusa Awa contemporaneo 5
Teruhide Musashi 1818 5
Teruhiro Aki 1596 10
Teruhiro Aki 1661 5
Teruhiro Aki 1673 5
Terukane Settsu 1661 15
Terumasa Iyo 1661 5
Terumori Shimotsuke contemporaneo 5
Terutomo Musashi contemporaneo 5
Tofuchi Mino 1334 145
Tochika Bizen 1160 150
Tokinaka Chikuzen 1688 5
Tokukatsu Hidachi 1865 5
Tokurin Hidachi 1804 10
Tomohide Musashi 1624 5
Tomokiyo Yamato 1319 125
Tomokuni Yamashiro 1312 90
Tomomitsu Bizen 1345 40
Tomomitsu Yamato 1350 190
Tomonari Bizen 1100 270
Tomotada Asatada Mimasaku 1184 150
Tomoyasu Bizen 1100 170
Tomoyuki Yamato 1368 30
Tomoyuki Bizen 1661 5
Toshimasa Shinano 1830 5
Toshimune Bizen 1312 35
Toshinaga Omi 1360 100
Toshinaga Yamashiro 1661 10
Toshinaga Mino 1661 5
Toshisane Inaba 1818 5
Toshishige Iwashiro 1661 5
Toshitsugu Bitchu 1211 115
Tsuguhide Bitchu 1268 100
Tsuguhira Musashi 1661 10
Tsuguhiro Bitchu 1368 50
Tsuguhiro Echizen 1661 5
Tsuguie Bitchu 1207 150
Tsugunao Bitchu 1268 100
Tsuguyori Bitchu 1298 130
Tsuguyoshi Bitchu 1238 140
Tsuguyoshi Echigo 1384 25
Tsunahiro Sagami 1658 10
Tsunahiro Sagami 1818 5
Tsunaie Sagami 1504 15
Tsunamune Rikuzen 1661 15
Tsunanobu Uzen 1830 5
Tsunatoshi Uzen 1830 10
Tsunemitsu Musashi 1624 10
Tsuneto Bizen 1150 160
Tsuneto Bitchu 1184 130
Tsunetsugu Bitchu 1207 170
Tsuyoshi Ugo contemporaneo 5
 
Ujifusa Owari 1555 13
Ujifusa Owari 1661 10
Ujinobu Mino 1681 5
Ujishige Satsuma 1661 5
Ujiyoshi Awa 1379 15
Ujiyoshi Mino 1658 5
Ujiyoshi Awa 1830 5
Undo Bizen 1334 95
Unji Bizen 1317 130
Unjo Bizen 1303 130
Unju Bizen 1357 85
 
Yasuharu Sagami 1521 15
Yasuhiro Settsu 1661 10
Yasuhisa Satsuma 1368 30
Yasuie Bitchu 1312 130
Yasukuni Sagami 1504 15
Yasukuni Musashi 1711 105
Yasumasa Satsuma 1688 5
Yasumitsu Bizen 1390 15
Yasumitsu Bizen 1394 60
Yasunaga Bizen 1394 25
Yasunaga Echizen 1673 5
Yasunobu Echigo 1324 70
Yasunori Yamato 1000 190
Yasunori Bizen 1190 160
Yasunori Satsuma 1352 55
Yasunori Satsuma 1716 35
Yasusada Musashi 1661 10
Yasutomo Mutsu 1661 10
Yasutoshi Satsuma 1345 60
Yasutsugu Bitchu 1130 160
Yasutsugu Bitchu 1200 140
Yasutsugu Satsuma 1596 5
Yasutsugu Musashi 1624 15
Yasutsugu Musashi 1661 10
Yasutsuna Hoki 900 270
Yasutsuna Hyuga 1394 10
Yasutsuna Kii 1661 5
Yasutsune Bitchu 1312 50
Yasutsune Satsuma 1764 5
Yasuyoshi Sa Chikuzen 1335 150
Yasuyoshi Nagato 1363 115
Yasuyoshi Chikuzen 1624 5
Yasuyuki Satsuma 1329 70
Yasuyuki Satsuma 1661 10
Yasuyuki Satsuma 1789 5
Yoritsuna Iwami 1362 35
Yoriyasu Mutsu 1352 25
Yoshiaki Settsu 1868 5
Yoshifusa Bizen 1213 170
Yoshihira Yamashiro 1704 30
Yoshihiro Etchu 1334 250
Yoshihiro Yamato 1353 100
Yoshihiro Sagami 1362 35
Yoshihiro Hizen 1648 5
Yoshihiro Hizen 1661 5
Yoshihiro Rikuchu 1789 5
Yoshihiro Musashi 1818 5
Yoshiie Yamashiro 1004 170
Yoshiie Hizen 1624 5
Yoshikado Mino 1624 5
Yoshikage Bizen 1338 25
Yoshikage Bizen 1342 105
Yoshikane Bizen 1317 60
Yoshikane Omi 1362 35
Yoshikane Chikuzen 1661 10
Yoshikuni Yamashiro 1624 5
Yoshikuni Hizen 1652 5
Yoshikuni Chikuzen 1661 5
Yoshimasa Inaba 1300 140
Yoshimasa Izumi 1362 15
Yoshimasa Chikuzen 1661 5
Yoshimasa Echigo 1716 5
Yoshimichi Yamashiro 1624 10
Yoshimichi Settsu 1658 5
Yoshimichi Settsu 1661 10
Yoshimichi II Tamba Settsu 1673 5
Yoshimichi Yamashiro 1688 5
Yoshimitsu Yamashiro 1264 205
Yoshimitsu Bizen 1321 85
Yoshimitsu Tosa 1338 50
Yoshimitsu Bizen 1394 15
Yoshimochi Bizen 1243 140
Yoshinaga Yamashiro 1260 45
Yoshinaga Hizen 1596 10
Yoshinao Bungo 1368 15
Yoshinao Buzen 1444 15
Yoshinobu Yamashiro 1624 15
Yoshinobu Yamashiro 1624 5
Yoshinori Bizen 1362 25
Yoshinori Yamashiro 1396 80
Yoshisada Chikuzen 1346 100
Yoshisada Chikuzen 1368 25
Yoshisada Bungo 1368 25
Yoshisada Hizen 1624 5
Yoshisuke Suruga 1661 50
Yoshitada Yamato 1698 5
Yoshitake Musashi 1688 10
Yoshito Yamashiro 1844 5
Yoshitoshi Uzen 1804 5
Yoshitsugu Bitchu 1249 125
Yoshitsugu Yamashiro 1368 45
Yoshitsuna Bizen 1362 30
Yoshiyuki Bungo 1661 5
Yukihide Bizen 1184 140
Yukihira Yamato 1174 190
Yukihira Bungo 1200 190
Yukihira Bungo 1688 5
Yukihiro Higo 1661 10
Yukihiro Hizen 1661 5
Yukikage Inaba 1560 60
Yukikuni Bizen 1207 150
Yukimitsu Sagami 1304 150
Yukimitsu Kaga 1345 15
Yukimitsu Bizen 1394 15
Yukimitsu Kaga 1661 5
Yukinaga Bungo 1624 5
Yukinobu Yamato 1150 130
Yukitsugu Bitchu 1362 45
Yukiyasu Satsuma 1278 170
Yukiyoshi Bingo 1356 45

鍔 鐔 Tsuba

Precauzioni e cure da prestare a una lama giapponese

Tamahagane il metallo per forgiare le spade giapponesi

Bashin Umabari o Kankyuto

L’armatura e le armi del guerriero giapponese il bushi

La spada giapponese Le caratteristiche delle Nihonto nel periodo Koto

I samurai l’arco e la spada

Katana e wakizashi le armi bianche del samurai

Katana la spada giapponese Considerazioni sulle nihonto e sulle tsuba

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L’armatura e le armi del guerriero giapponese il bushi

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L’armatura e le armi del guerriero giapponese il bushi.

L’armatura e le armi del guerriero giapponese il bushi. In lingua giapponese, il guerriero si chiama bushi. L’armatura che indossa è la yoroi.

A somiglianza delle armature europee anche la yoroi è composta da vari elementi.

Quando indossati hanno la funzione di protezione di varie parti del corpo. Quali la testa, il collo, le spalle, le braccia, il petto, il basso addome, le gambe e i piedi.

L’assieme di tutte queste protezioni costituisce un’armatura completa. Proprietà di un bushi d’alto rango. Militare che combatteva a cavallo. Armato d’arco e spada.

I soldati di rango inferiore si battevano appiedati e armati di lancia. Per loro l’armatura si riduceva nel numero degli elementi.

Lta scelta di diminuire la protezione è imposta da due fattori.

Dall’elevato costo dell’intero equipaggiamento e dall’impossibilità per un uomo di sostenere il peso di un’armatura completa. Quando privo dell’ausilio di un cavallo.

La costruzione delle armature nipponiche si ispira a un modello che nel tempo rimase costante nei componenti. Le varianti riguardavano esclusivamente la realizzazione del singolo pezzo.

Questa è una prima caratteristica dell’armatura e delle armi del guerriero giapponese il bushi.

Le epoche più remote vedono yoroi costruite con scaglie di cuoio. Cucite su pezzi di stoffa. In seguito, il cuoio è laccato o sostituito con piastre di ferro o acciaio.

Tutti questi elementi di protezione erano lavorati nella forma e nella grandezza. Questo per meglio adattarsi alla superficie da proteggere.

Dal tardo periodo Heian, l‘armatura subisce un’evoluzione. Gradualmente, comincia ad essere realizzata da lamine di ferro. Fissate fra loro da cordicelle in seta o pelle.

In ogni periodo il cuoio rimarrà sempre presente fra i materiali formanti la yoroi.

Sia come materiale base. Sia come connettivo per i vari pezzi componenti l’armatura.

Questo utilizzo avveniva perché il pellame è un elemento protettivo estremamente mobile.

Permette di assecondare i movimenti veloci e frequenti del corpo del soldato sul campo di battaglia. Ai quali seguiva un riposizionamento nella corretta sede di tutti gli elementi costitutivi fra loro nastrati.

La costruzione della yoroi mirava a privilegiare la leggerezza e la possibilità di mobilità. Questo andava a discapito della protezione.

In Europa avvenne l’opposto. Il cavaliere era mosso dal desiderio di una difesa il più possibile efficace. Questo portava a realizzare i pezzi costituenti l’armatura di notevole peso.

In Giappone leggerezza e mobilità si affermano per varie ragioni:

Le armi giapponesi, rispetto alle europee, erano più leggere e maneggevoli.

Un ruolo non ultimo lo ricoprì il clima giapponese.

Influì anche la consapevolezza che il colpo diretto di una freccia e in seguito di una pallottola poteva trapassare qualunque protezione. Tanto che si diffuse l’idea che era quasi inutile portare un’armatura.

Questo pensiero fece si che il bushi, nei campi di battaglia, si abbandonava al fatalismo.

Per un guerriero giapponese l’armatura doveva essere un compromesso. Combinando dei materiali che offrivano la massima protezione in caso di penetrazione ma, contemporaneamente dovevano essere leggeri e facili da portare e trasportare. Era prassi che tutti i componenti dell’armatura giapponese erano contenuti in una cassa. Di piccole dimensioni. Munita di due maniglie.

La ricerca di protezione aumentava il peso e questo cozzava con la necessità di mobilità, fattore determinante in un combattimento.

Fra gli uomini d’arme giapponesi era idea dominante il pensare che un’armatura troppo pesante era sinonimo di una morte precoce. Questo spiega il perché le armature europee non furono mai popolari in Giappone. Limitandosi a influenzare l’estetica dell’armatura e mai la realizzazione.

Quando l’armatura era protezione durante una guerra. Diventava essenziale l’indossarla in combattimento. Queste yoroi erano ispirate dalla semplicità militare e all’estrema funzionalità. Questo stile dei primordi fu in auge  fino al periodo pre Tokugawa.

Dopo l’unificazione del Giappone e l’ingresso nel periodo Edo, le armature gradualmente iniziano a diventare ingombranti e sontuose. Caratterizzate da ricche decorazioni. Non più strumento di guerra ma indossate come simbolo di potere. Di una posizione gerartica consolidata.

L’epoca che precedette l’affermazione dei Tokugawa è un periodo turbolento. Di continuo scontro fra i vari clan. Dove ogni gruppo di potere cercava di assicurarsi una posizione di superiorità su tutti gli altri.

Questi contrasti erano regolati da eserciti che combattevano delle cruente guerre. Su ampi campi di battaglia. Con soldati protetti da armature.

Il tipo d’armatura o equipaggiamento protettivo indossato in battaglia dal bushi è un fattore determinante nel delineare l’uso e l’evoluzione delle armi impiegate durante gli scontri.

La protezione fornita da un’armatura implicava un uso sofisticato e appropriato degli strumenti d’offesa adottati nello scontro. Al fine di raggiugere e penetrare un bersaglio protetto.

Questa ricerca d’efficacia del colpo inflitto incideva sulla struttura dell’armatura. Modificandola e rendendola più protettiva nel punto vulnerabile. Di conseguenza i miglioramenti apportati si riflettevano sulla tecnica di costruzione e maneggio delle armi.

Questo continuo evolvere si può intuire esaminando l’evoluzione delle punte di freccia.

In un periodo di guerra continua, l’arco e le frecce erano un’arma indispensabile sui campi di battaglia.

Le punte aguzze proprie delle frecce chiamate togari  ya erano abilmente modellate in forme sottili e penetranti. In grado di trapassare le piastre di metallo delle armature.

Al modificarsi della forma delle piastre, sono affiancate da punte forgiate con la forma di una virgola. Queste benché sbilanciate, al momento dell’impatto, erano in grado di infilarsi fra le lamine costituenti le armature.

Queste battaglie videro l’affermarsi:

Dell’impiego sempre più intensivo della cavalleria.

Dell’uso del tiro con l’arco a cavallo e della trasformazione nella forma della spada. La sugata.

Si assiste alla nascita e affermazione del tachi. Una lama molto lunga. Caratterizzata da una profonda incurvatura. Il sori.

Il cui maneggio passa dalle tecniche di affondo ( tsuki ) alle tecniche di taglio ( kiri ).

Questo perché usata da un guerriero a cavallo e diretta verso un soldato appiedato.

L’armatura e le armi del guerriero giapponese il bushi subirono questi condizionamenti

Dopo l’unificazione del Giappone ad opera dei Tokugawa e l‘inizio del periodo Edo si apre un’epoca meno bellicosa della precedente ma, non meno cruenta.

Durante questo lasso di tempo la regolazione dei contrasti si spostò dai grandi campi di battaglie alle vie cittadine, alle residenze signorili e ai castelli. Manifestandosi in intrighi e assassinii.

Questa nuova situazione fece venir meno l’importanza dell’armatura. Portando la sua completa esclusione dalle situazioni di combattimento e alla riduzione a un ruolo ornamentale e cerimoniale.

Contemporaneamente si assiste alla perdita di importanza dell’uso dell’arco e della lancia. A favore della spada chiamata katana e dell’uso del corpo umano come arma nel combattimento.

Corpo da impiegare sia contro uomini armati che non. La cui protezione è affidata a una leggera cotta di maglia o il più delle volte nemmeno a questa.

Tutte queste sono le principali ragioni causa dei mutamenti dell’armatura e delle armi del guerriero giapponese il bushi.

 

Nell’immagine. Una stampa giapponese realizzata da Yoshiiku 芳幾 . L’immagine raffigura Yamanaka Yukimori. Un bushi vissuto dal 20 settembre 1545 al 20 agosto 1578. Un samurai del periodo Sengoku. Al servito il clan Amako della provincia di Izumo. Yamanaka Shikanosuke o Shikasuke erano altri suoi nomi. 

L’incisione è impressa nel 1867. Il terzo anno dell’era Keiō  慶応三年. Dimensioni 縦 24,4 cm × 横1 7,9 cm.

 

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Cloisonné Giappone tecnica storia

Il Cloisonné in Giappone tecnica e storia

Cloisonné prodotto in Giappone la tecnica artistica la storia e il mercato.

Il Cloisonné realizzato in Giappone, la tecnica artistica, la storia e il mercato.

 

 

In Giappone, il cloisonné vanta una lunga storia, un’accattivante vicenda e degli abili e raffinati produttori.

 

Il cloisonné è una tecnica artistica che consiste nell’applicazione di paste vitree policrome sopra una superficie metallica. Cloisonné Giappone tecnica storia.

La lavorazione prevede la convergenza dei due diversi materiali: il vetro e il metallo. Il primo fuso e applicato a caldo sul secondo.

L’incontro di queste due distanti sostanze pone questo procedimento a metà strada fra l’arte del vetro e quella dell’oreficeria.

Il cloisonné, in Giappone, è una tecnica conosciuta e praticata da lungo tempo, ma questa lavorazione vanta una storia che tocca molti altri paesi.

Nel Medioevo, questa tecnica artistica trova il suo apice nella città di Bisanzio, l’odierna Istanbul.
Al lavoro di quelle botteghe dobbiamo la realizzazione delle parti iniziali e principali che andranno a costituire la Pala d’oro. Un opera visibile a Venezia, dove è esposta nella Basilica di San Marco. Qui è ancora collocata nell’originale posizione, al retro dell’altare maggiore. Cloisonné Giappone tecnica storia.
La Pala è un capolavoro di oreficeria gotica, si compone di circa 250 smalti cloisonné, fra loro assemblati a illustrare varie scene bibliche.
Sulle superfici di raccordo fra le varie formelle si trova una decorazione formata dall’incastonatura e dall’alternanza di perle e pietre preziose. 
Tutti i pannelli smaltati sono realizzati su una lamina d’argento, in seguito sottoposta a una ricca doratura. Cloisonné Giappone tecnica storia.
Si presentano con diverse dimensioni, di eterogenea origine e di diverse epoche. I più antichi si datano a partire dal X secolo. 

La maggior parte di questi proviene da Bisanzio, realizzati su committenza veneziana.

 

L’arte del cloisonné consiste nel riempire degli alveoli, posti su una superficie metallica, con l’impiego di smalto colorato. Cloisonné Giappone tecnica storia.

 

Con questa operazione si realizza un decoro, costituito dalla correlazione che intercorre fra le varie sostanze coloranti impiegate. Questo abbellimento può assumere svariate forme, fra queste anche la composizione di immagini figurative.

Uno dei primi esempi conosciuti di cloisonnè figurato è custodito nella Basilica di San Pietro a Roma. É una piccola croce reliquiario, databile fra il VI e il VII secolo.

 

Le cavità dove si colloca lo smalto liquido sono delimitate da listelli o fili. Questi risultano leggermente emergenti rispetto al piano della base, potendo, in questo modo, trattenere il contenuto. 

Lo smalto fuso è colato nell’alveolo, raffreddando aderisce sia al piano dell’oggetto sia alle pareti del listello o del filo.

La qualità nella lavorazione si definisce in base alla grandezza delle celle e dei fili. In entrambi i casi, per esprimere la migliore varietà, devono essere delle dimensioni più ridotte possibili. Cloisonné Giappone tecnica storia.

 

Per gli esemplari più antichi i listelli sono saldati direttamente sulla superficie dell’oggetto.
In Giappone, questo metodo costruttivo decade verso la fine del XIX secolo. Da allora i fili sono incollati, con l’ausilio della colla di riso, sul supporto metallico.
L’adesivo, nel momento dell’applicazione dello smalto fuso, brucia.

 

 

Il supporto in metallo può essere in rame, bronzo, ottone e occasionalmente in metalli preziosi, come l’oro o l’argento. Cloisonné Giappone tecnica storia.

Il sostegno metallico è realizzato a fusione oppure partendo da una lamina.

In quest’ultimo caso la lastra è lavorata direttamente con il processo della martellatura. Con questo procedimento, il metallo più frequentemente impiegato è il rame. Materiale dapprima portato a foglio e in seguito battuto. La forma finale è ottenuta dall’unione di più lastre sagomate. Cloisonné Giappone tecnica storia.

La base in rame può necessitare di protezioni nei punti più sporgenti. Queste sono delle rifinite in bronzo. Poste nelle parti più vulnerabili dell’oggetto, come i bordi superiori e inferiori.

 

 

Lo smalto è formato, in proporzioni diverse, da sabbia, sodio e potassio. Cloisonné Giappone tecnica storia.

Questa miscela quando è esposta al calore si scioglie, formando una massa di colore blu o verde. É quest’ultima il composto impiegato come base per ottenere altri colori. Il processo avviene con l’aggiunta di agenti coloranti, in genere ossidi metallici.

 

 

I cloisonné provenienti dal Giappone devono la loro affermazione a due fattori. Cloisonné Giappone tecnica storia.

 

Il primo trova il fondamento nel fascino esotico che evocano, alla cui costruzione ha anche contribuito la loro antica storia. Il secondo è dovuto ai grandi progressi migliorativi raggiunti nella tecnica.

Una nuova e maggiore perizia che consente sia una lavorazione più raffinata sia la nascita di una maggiore gamma di smalti colorati. Cloisonné Giappone tecnica storia.

Quest’ultimo miglioramento avviene dal 1875, a seguito della nascita, a Tokyo, della Ahrens Company.

In questa industria si concretizzò la collaborazione fra Tsukamoto Kaisuke e Gottfried von Wagner, 1831 – 1892.
Il primo è un famoso artefice di cloisonné. Il secondo è un chimico tedesco. Trasferito in Giappone, per dare un supporto scientifico alle arti e mestieri tradizionali.

 

In Giappone, la tecnica impiegata per la fabbricazione dei cloisonné è del tutto simile a quella in uso in altri paesi. Può essere descritta e riassunta nei seguenti punti. Cloisonné Giappone tecnica storia.

Gli smalti in pasta sono compressi nelle celle, in genere ogni alveolo contiene un unico colore.
A questa operazione segue la cottura, realizzata in piccoli forni d’argilla, dove la temperatura d’esercizio dipende dal colore dello smalto in cottura.
Questo avviene perché ogni smalto è caratterizzato da un proprio punto di fusione. Cloisonné Giappone tecnica storia.

La regola vuole che si inizi dagli smalti con un punto di fusione più alto. Per poi proseguire con quelli che via via presentano i punti di fusione più bassi.

La smaltatura dell’oggetto avviene con una successione di cotture a temperature sempre più basse. Questa serie di cotture determina una contrazione dello smalto. Questa mancanza è colmata con l’aggiunta di altro smalto in pasta. Cloisonné Giappone tecnica storia.

Finita la fase della cottura, l’oggetto è accuratamente levigato.

Questa operazione necessita per far emergere il filo e rimuovere le sbavature dello smalto.

Alla levigatura segue la lucidatura, ottenuta con l’uso di polveri sempre più fini.
Il processo si prolungava fino a raggiungere una patina traslucida.

Il Cloisonné in Giappone tecnica e storia

 

Cloisonné è un termine generale, al suo interno raggruppa molte varianti tecniche. Cloisonné Giappone tecnica storia.

Il plique à jour.

É questa una lavorazione difficoltosa. La sua esecuzione richiede delle specificità inerenti al corpo metallico dell’oggetto da smaltare. Questo necessita che sia realizzato in solo rame. Inoltre che sia di piccole dimensioni.
Il coesistere di queste due caratteristiche permette di eliminare, attraverso l’azione dell’acido, la parte estranea al decoro. Lasciando, alla fine del processo di corrosione, solo gli smalti e i fili delle celle.
A causa della tecnica di lavorazione gli oggetti lavorati a plique à jour sono per lo più di ridotte dimensioni. Inoltre hanno una valutazione commerciale molto elevata. Cloisonné Giappone tecnica storia.
La tecnica del plique à jour può essere applicata anche in una sola zona dell’oggetto, per esempio nella fascia centrale di un vaso. In questo caso abbiamo una plique à jour parziale.
La fabbrica fondata da Ando Jubei realizzò molti oggetti con questa metodo.

Il moriage.

É una tecnica dove lo smalto, sulla superficie del metallo, è applicato a strati. Questo permette di modulare la decorazione dell’oggetto, lavorandone alcune parti in alto rilievo. Collocandole in una posizione più elevata rispetto a quelle della superficie. Cloisonné Giappone tecnica storia.

Con questa tecnica hanno lavorato gli artisti occupati presso la Ando Jubei e Kawade Shibataro.

Smalti gin-bari.

Avviene quando lo smalto traslucido è applicato su un fondo composto da un foglio metallico.
Questa tecnica può essere applicata anche in modo parziale. Dando vita a un oggetto dove solo una parte del soggetto decorativo è realizzata con il metodo gin-bari. A questa si accosta il resto dell’ornamento, realizzato con un altro tipo di lavorazione a smalto. In questo modo lavorava Oda Tamashiro.

Musen jippo. Cloisonné Giappone tecnica storia.

É la tecnica più spettacolare e impegnativa. Un metodo padroneggiato solo dai migliori artisti. Inventato e usato in prevalenza da Namikawa Sosuke.

É caratterizzato da smalti che non presentano fili metallici. Quest’ultimi sono rimossi prima della cottura e quando necessari sono impiegati in modo molto accorto.

Gli oggetti smaltati prodotti da Namikawa Sosuke sono fra i più richiesti e pagati dal mercato. É bene sapere che non tutti i pezzi realizzati con questa tecnica sono con certezza attribuibili alla sua opera. Cloisonné Giappone tecnica storia.
A fini speculativi gli operatori commerciali gli riconoscono manufatti non firmati e con caratteristiche stilistiche non sempre vicine alla sua produzione.
I primi oggetti realizzati con questa tecnica datano 1889.

I cloisonnè con corpo smaltato in color blu notte e celle realizzate da sottilissimi fili in argento sono i più comuni da vedersi. Cloisonné Giappone tecnica storia.

Rimangono sempre degli oggetti estremamente eleganti e la consistente presenza di certo non li rende meno affascinati.

Prodotti nella città di Nagoya, sono caratterizzati da minute celle che realizzano dei complessi decori.

Di questa tipologia, i pezzi migliori sono prodotti nel laboratorio di Hayashi Kodenji o di Hayashi Kihyoe. Cloisonné Giappone tecnica storia.

A Nagoya con la tecnica del cloisonné erano prodotti anche dei pannelli decorativi. Questi erano pensati per venire esposti appesi, il loro decoro raffigurava dei draghi o delle fenici. Questi oggetti sono una tipologia sempre difficile da reperire sul mercato antiquario.

Durante l’epoca Meiji, gli smalti più belli e rappresentativi sono prodotti fra il 1880 e il 1900.

É questo il periodo nel quale il cloisonné prodotto in Giappone acquisisce una tecnica artistica che ne segna la storia, raggiungendo il suo apice.

Prima del 1880 gli smalti sono grezzi e il filo di contorno delle celle è molto evidente. Questa affermazione non esclude la contemporanea presenza anche di pezzi di qualità.

Tutti questi cloisonné presentano un decoro sempre ripetitivo e influenzato dalla produzione tessile. Dove l‘ornamento fa ampio ricorso a motivi decorativi di forma romboidale e più in generale geometrica. Cloisonné Giappone tecnica storia.
Queste caratteristiche rendono questi oggetti poco attraenti e, di conseguenza, poco appetibili sul mercato.

La produzione realizzata fra il 1880 e il 1900 coincide con l’età dell’oro degli smalti giapponesi. Cloisonné Giappone tecnica storia.

In questo lasso di tempo la lavorazione cloisonné in Giappone raggiunge e vanta la sua migliore abilità tecnica. Quest’ultima è alla base della creazione di oggetti che fanno la storia di quest’arte e illustrano il suo migliore periodo.

Questo apice è caratterizzato da un notevole mutamento dello stile decorativo, ora basato su una raffigurazione più realistica e minuziosa del soggetto.

Questo miglioramento nella resa del decoro è anche permesso dalle maggiori competenze tecniche. Queste consentono di inserire nell’ornamento dei piccoli particolari, rendendolo così estremamente accurato. Cloisonné Giappone tecnica storia.
Con questi nuovi progressi tecnici è possibile dipingere paesaggi e composizioni di fiori, foglie e insetti.

 

Nel caso delle coppie di vasi può succedere che i due decori si continuino, passando da uno all’altro, in un gioco senza fine. Su entrambi ritroviamo un soggetto decorativo comune, ma scomposto in due parti. Queste ripartizioni si presentano distinte e complementari. Una è raffigurata su un vaso, continuata e conclusa sull’altro. Da dove riparte e ritermina, originando un moto infinito.
Cloisonné Giappone tecnica storia.
Una similitudine con le UkiyoE, dove il soggetto è espanso su più fogli.

 

Dalla fine degli ottanta del ventesimo secolo si assiste ad un accresciuto interesse per le opere d’arte prodotte durante il periodo Meiji.

Questa tendenza è confermata anche nel presente. Cloisonné Giappone tecnica storia.
Gli oggetti prodotti in questo lasso di tempo sono guardati con distacco da molti conoscitori e collezionisti. Questo non esclude che possono raggiungere quotazioni pari all’arte giapponese tradizionale. Quest’ultima da tempo consolidata nel mercato.

Questa affermazione è valida in generale, ma ben si adatta ai cloisonnè. L’unica espressione artistica giapponese ad aver raggiunto la perfezione tecnica ed estetica durante il periodo Meiji.

Cloisonné Giappone tecnica storia.

In Giappone, prima dell’epoca Meiji, i cloisonné vivono una vicenda inverosimile.

Una storia nata dalla perdita della conoscenza della tecnica di realizzazione. 

Uno smarrimento che fa si che per il cloisonné necessiti una seconda scoperta.

I primi cloisonné realizzati in Giappone sono opera di Hirata Donin. Lui solo conosceva la tecnica di realizzazione e per questo ha fatto la storia iniziale del cloisonné. Cloisonné Giappone tecnica storia.

I suoi smalti sono prodotti attorno ai primi decenni del XVII secolo.
Sono sempre oggetti di piccole dimensioni, quali medaglioni o finiture per la montatura della spada.
La famiglia Hirata si specializzò in questa tecnica. Per duecento anni, produsse oggetti di decorazione sussidiaria, mai oggetti decorativi singoli.

Con gli inizi dell’Ottocento le commissioni diminuirono al punto che il segreto della produzione con questa tecnica si è perso. Cloisonné Giappone tecnica storia.

Assistendo al paradosso, di una tecnica custodita così gelosamente che i discendenti persero la capacità di realizzarla, ma non il diritto ad eseguirla.

Nell’Ottocento questa lavorazione era quasi scomparsa e rinacque solo dopo anni di esperimenti.

Fra le ragioni della rinascita bisogna annoverare l’interesse commerciale che questi prodotti avevano nei mercati europei. Questo di contro alla scarsa domanda interna giapponese.

Gli inizi della riscoperta della tecnica si devono ad un samurai di nome Kaji Tsunekichi, 1802 – 1883. Cloisonné Giappone tecnica storia.

Nato e vissuto a Nagoya, viene a conoscenza degli oggetti con decoro a cloisonné dalla lettura di un antico testo. 
Degli oggetti smaltati a lui sconosciuti, dei quali inizia la ricerca.
Appena gli è possibile acquista un manufatto decorato usando questa tecnica artistica. 
Questo avviene nel 1832. Si dice che per carpirne i segreti non esitò a rompere l’oggetto.
Questa sua curiosità gli permise, nel 1883, di compiere, da autodidatta, i suoi primi esperimenti. Dando vita a una serie di seguaci che con le loro ricerche rimisero a punto la tecnica di produzione.

 

 

 

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Il cloisonné prodotto in Giappone la tecnica artistica la storia e il mercato.

 

Nell’immagine in testa:. Una coppia di eleganti vasi con corpo globulare schiacciato e lungo collo. Realizzati con accurata fattura in Giappone nella città di Nagoya. Prodotti avvalendosi della tecnica artistica dello smalto cloisonné. Risalgono all’ultimo quarto del XIX secolo. La decorazione è speculare e situata nella parte inferiore. Raffigura un drago realizzato con smalti dei colori: bianco, grigio e rosso. Le parti non figurate sono ricoperte in smalto di color blu notte.

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Katana e wakizashi le armi bianche del samurai

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Katana e wakizashi le armi bianche del samurai

 

Katana e wakizashi sono le armi bianche che meglio identificano il samurai.

Il samurai era l’unico guerriero autorizzato a mostrarsi in pubblico indossando il daishō 大小. La coppia di spade. Composta da una lama lunga che si identifica con la katana e quella corta chiamata wakizashi.

Il presentarsi pubblicamente con questo armamento era il simbolo di apparenza alla classe sociale dei samurai.

Il termine Daishō proviene dalla riunione di due temini. Il kanji dai 大 che significa lungo e shō 小 traducibile in corto.

Identifica la coppia di lame: tachi 太刀 e tantō 短刀 oppure katana 刀 e wakizashi 脇差.

La katana è portata con il filo di taglio rivolto verso l’alto. Posta al lato sinistro del corpo, infilata nell’obi, la cintura di chiusura dell’abito. L’arma è maneggiava brandendola con le due mani.

Il wakizashi è indossato con il filo di taglio rivolto verso l’alto. Anch’essa infilata nell’obi in posizione obliqua sullo stomaco e con l’impugnatura rivolta sulla destra.

Una terza lama poteva armare il samurai. Questa è il tanto, un coltello, anch’esso portato infilato nell’obi.

Quando il samurai indossava l’armatura la spada usata è la tachi. Appesa sulla sinistra del corpo, con il filo di taglio rivolto verso il basso.

Altre persone autorizzate a portare armi bianche erano i commercianti. che potevano avere una sola lama, quella lunga. Aloro si univano i medici che erano armati di una spada in legno.

Per il samurai l’estrarre la lama dal fodero coincideva con una situazione di pericolo. É il preludio a un duello. Da questa condizione di rischio cercava di fuoriuscire facendo coincidere l’estrazione dell’arma con lo sferrare all’avversario un primo ed unico corpo mortale. 

Il guerriero sceglieva le sue armi vagliando con accuratezza l’efficienza e la bellezza.

Ammirare la bellezza di una lama giapponese è un’operazione che richiede cautela. La prudenza serve per evitare di ferirsi o di ferire qualcuno. Inoltre mira a proteggere la lama da danni, ad esempio, il caso più comune, i graffi.

Per tutelare la bellezza di una lama si mettono in atto molte precauzioni.

La lama in preferenza è conservata in shirasaya. Una semplice montatura realizzata in legno di magnolia. Atta a preservare nel modo migliore la forbitura della lama.

La shirasaya è riposta in una busta di tessuto con la parte dell’impugnatura collocata nella parte superiore del sacchetto.

Il trasporto avviene tenendo la lama, riposta entro il sacchetto, perpendicolare al terreno.

L’estrazione della lama avviene ponendo il tagliente verso l’alto. Con una mano si tiene il fodero e con l’altra l’impugnatura, usando molta delicatezza avviene l’estrazione, facendola scorrere sul mune, il dorso della lama.

Importante è la manutenzione. Questa assolve lo scopo di impedire l’ossidazione della superficie. Avviene con la pulizia della polvere e dello sporco e si conclude con un leggero strato di olio di choji.

Le lame potendo sono conservate in un luogo secco, sempre in posizione orizzontale. Questo mira ad evitare che l’olio dato a protezione si accumuli sulla punta.

Tutte queste precauzioni palesano l’importanza che le NihonTo assumono nella cultura giapponese. Interesse ancora attuale, tanto che ai nostri giorni sono ancora forgiate e commercializzate.

Katana e wakizashi non sono più solo le armi bianche del samurai. Nel XXI secolo le lame giapponesi sono diventate una forma d’arte tipica della sensibilità ed estetica del popolo giapponese. Un tesoro nazionale da conservare e preservare ed in fine un’oggetto ammirato per la sua bellezza.

 

 

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