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Libro artista Libri oggetto

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9 esempi e 10 note per il Libro d’artista & Libri oggetto &. Artists’ books & Book arts  & Livre d’artiste.

 

Il libro d’artista è una attività creativa ribelle alla definizione. Un universo privo di regole, tanto da comprenderle tutte. Riesce a accettare qualunque dettame. Riunire in un unico vocabolo le più disparate forme d’espressione e assimilare i più distanti movimenti artistici.[1].

Il libro d’artista o i Libri oggetto accomunano sotto questa veste le più variegate manifestazioni d’arte. Ne troviamo:.

  1. Con le pagine in latta litografata e serrate da grandi bulloni. Come quello progettato da Fortunato Depero. Edito, nel 1927, da Dinamo Azari.[2] .

  2. Con un intervento di cancellatura sul testo originale. Realizzato con decisi e ondulati tratti in color nero operati da Emilio Isgrò.[3].

  3. Con la pietra. Modellata a forma di libro. Ad opera di Mirella Bentivoglio. Espediente che permette all’artista due contemporaneità. Di concretizzare la cultura e di ottenere una superficie che diviene il luogo per materializzare delle composizioni di parole e di immagini. Una scrittura agevolata dall’usufruire e dal giocare con le sfumature naturali del materiale.[4].

  4. Con la carta. Di più colori. Di diversa grammatura, piegata, ritagliata e incollata. Come realizza Bruno Munari nella serie dei Libri illeggibili.[5].

  5. Con la carta proveniente da vari giornali. Assemblando fra loro ritagli di parole e immagini. Per ricreare nuove pubblicazioni e inedite storie. Come avviene nei libri Stelio Maria Martini.[6].

  6. Con la carta impressa con le immagini fotografiche e le didascalie. Queste illustrano le 26 stazioni di servizio dislocate lungo la United States Route 66,. Nel tratto compreso da Los Angeles a Oklahoma City. Come ha pubblicato Edward Ruscha nel suo famosissimo libro intitolato Twentysix Gasoline Station.[7].Libro artista Libri oggetto.

  7. Con la carta proveniente delle pagine di un celebre quotidiano londinese. Tagliata in forma di quadrato, con il lato di 2 cm. Poi rilegata a formare un cubo. Dando origine al Daily Mirror Book di Dieter Roth.[8].

  8. Non più con la carta ma sostituendola per le pagine e la rilegatura con il sughero. Per realizzare il libro di Carlo Belloli intitolato Gabbianoteca.[9].

  9. Con la carta ma con la pagina mutila. Come avviene nel libro di Vincenzo Agnetti intitolato Libro dimenticato a memoria.[10]. Libro artista Libri oggetto.

Si potrebbe continuare a lungo. Questo perché il libro d’artista può assumere le forme più imprevedibili. Restando in grado di rispettare con rigidità l’aspetto e la struttura più classica del libro. Spesso assumendo delle peculiarità. Quali:. L’essere edito in un numero esiguo di copie, Con tiratura numerata,. Illustrato con incisioni originali e Costosamente rilegato. Libro artista Libri oggetto.

Germano Celand nel suo articolo intitolato Book as Artwork definisce i libri d’artista come:. Libri quindi che, del libro, mantengono forma e struttura,. Ma che nella sovranità delle intenzioni dell’artista sono opere d’arte.

 

Book as Artwork compare sul primo numero del periodico Data Arte DATA. Rivista internazionale d’arte concettuale. Datata nel settembre 1971. Edita a Milano da Gilberto Algranti.

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Un libro d’artista deve sempre soddisfare una condizione:. Quella di essere un’opera d’arte di per sé. Libro artista Libri oggetto.

Per compiere questo presupposto si avvale sia del contenuto sia dell’aspetto.

La ragione del suo fascino si trova nell’operato del suo autore. Un artista che con la sua sensibilità realizza una trasmutazione. Trasformando l’oggetto libro in opera d’arte. Libro artista Libri oggetto.

Quando è figurato le illustrazioni devono diventare una parte integrante dell’opera. Non e mai rimanere una mera decorazione del testo. Onde evitare di ricadere nella categoria del libro illustrato.

È da sempre un prodotto editoriale destinato agli addetti ai lavori o ai collezionisti. Privo del colophon. Distribuito in circuiti ristretti. Di difficile reperibilità al momento della stampa e sempre difficoltosa dopo l’esaurirsi della tiratura. Libro artista Libri oggetto.

 

Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato alla lettura di questo testo,. Dove le note a piè pagina e il contenuto sono artisticamente scambiati di ruolo. Creando il mio primo articolo d’artista intitolato 9 libri d’artista in 10 note. Libro artista Libri oggetto.

 

 

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[1]  Il libro d’artista ha una lunga storia. Tutti i movimenti artistici del diciannovesimo e ventesimo secolo gli hanno dimostrato interesse e prodotto molteplici esempi. Si inizia in Francia con le edizioni figurate edite da Ambroise Vollard e Daniel Henry Kahnweiler. Seguite dai libri italiani e russi pensati da autori futuristi. Dai volumi tedeschi ideati dagli espressionisti. Per giungere a quelli opera del movimento surrealista. Negli anni fra il 1960 e il 1970 i libri d’artista sono realizzati da tutti gli innumerevoli movimenti attivi in quel periodo. Diventano un mezzo che accomuna tutto il panorama artistico. Non perdendo vitalità raggiungono i nostri giorni e ben vitali sono pronti a superarli. Libro artista Libri oggetto.

[2]  Fortunato Depero. Fondo, Trento 30 marzo 1892 – Rovereto, 29 novembre 1960. É l’autore del Depero futurista o Libro bullonato. Un volume edito per promuovere in contemporanea l’attività artistica di Fortunato Depero e quella editoriale della casa editrice Dinamo Azari. É composto da 234 pagine metalliche. Riunite con due bulloni in alluminio. Una rilegatura pensata per rendere possibile lo smontaggio e il rimontaggio del libro a secondo del volere del lettore. Libro artista Libri oggetto.

[3] Emilio Isgrò. Alla Biennale di Venezia del 1964 e in precedenza in numerose gallerie d’arte espone dei libri d’artista. Nei quali il suo intervento consiste nella cancellazione di intere righe o di singole parole del testo stampato sul libro e pensato dall’autore. Questo per modificare l’opera originale. Rendendola illeggibile e dando un nuovo senso alle parole del testo. 

[4] Mirella Bentivoglio. Klagenfurt, Austria 28 marzo 1922 – Roma, 22 marzo 2017. Usa come mezzo d’espressione la pietra. Modellata il più delle volte a forma di libro, a raffigurazione della cultura. Ha realizzato diversi libro scrittura. Per esempio: l’Ultima poesia al cielo, del 1975. Nel quale la venatura dell’onice diventa nuvola. A Edgar Allan, del 1983. Dove alla parola Poem (Poesia) perde la lettera finale, la m. Facendo comparire Poe, cognome dello scrittore a cui è dedicato il libro. Libro artista Libri oggetto.

[5] I libri illeggibili di Bruno Munari. Milano, 24 ottobre 1907 – Milano, 29 settembre 1998. Sono volumi dove il testo è assente e sostituito da una storia visiva. In questa situazione allo stampato viene a mancare la sua prima ragione di esistere. Si perde anche il frontespizio e il colophon. La carta della pagina diviene il testo. Mutamento permesso attraverso la modulazione del formato e del colore, giocando con tagli e alternanze. Libro artista Libri oggetto.

Questa produzione vede numerosi esempi. Alcuni dei quali prodotti in un unico esemplare. Inizia nel 1949. L’anno nel quale questi libri d’artista sono esposti a Milano, presso la libreria Salto. 

I libri illeggibili ideati da Bruno Munari del volume propongono la sola funzione estetica. Questa è ben evidenziata dal più noto fra questi. Intitolato An Unreadable. Pubblicato nel 1953. A cura di Pieter Brattinga. Nella collana Quadrat Blatter o Quadrat Print. Edito in 2000 copie fuori commercio. Stampato in Olanda, a Hiversium, dalla Steendrukkerij de Jong & Co. Il formato è in 8° quadrato (25 x 25 cm). Composto da [36] pagine tagliate. Realizzate nei colori bianco e rosso. Libro artista Libri oggetto.

[6] Questa tecnica è battezzata romanzo collage. Stelio Maria Martini, Ancona, 13 gennaio 1934 – Caivano, Napoli 1º marzo 2016. Nel 1962 con questo metodo ideò due libri. Il primo è Schemi. Unopera composta da 14 collage. Il secondo è Neurosentimental. Realizzato nel 1963 e pubblicato nel 1974. É un romanzo ad immagini, il primo di questo genere in Italia. Neurosentimental è riedito nel 1983. Libro artista Libri oggetto.

[7]  Edward Joseph Ruscha. Omaha, Nebraska 16 dicembre 1937. Pittore e fotografo. Twentysix Gasoline Station è il suo primo libro d’artista. É una delle prime sperimentazioni di questa tipologia diventandone un basilare esempio. L’edizione originale reca al frontespizio la data 1962. In realtà è impressa nel 1963, in 400 copie numerate. Alla copertina anteriore troviamo il titolo. Questo è stampato in rosso, su tre linee separate. Il volume è composto da 48 pagine. Si presenta in una veste non particolarmente curata nella stampa e nell’estetica. Questo per accentuarne la severità. Ben puntualizzata e identificabile dalle ridotte dimensioni: 17.9 x 14.0 cm. Libro artista Libri oggetto.

Il libro si compone di 26 immagini fotografiche stampate in bianco e nero. Le foto forniscono una rappresentazione della quotidianità. Un argomento comune con le coeve esperienze della Pop art. Libro artista Libri oggetto.

L’importanza di questo libro non è da ricercare nei soggetti raffigurati nelle immagini fotografiche. Il suo valore risiede nella affermazione di un nuovo modo di fare arte. Questa inedita visione, in contemporanea, ha un concreto risconto sul concetto di libro e di opera d’arte. Libro artista Libri oggetto.

Twentysix Gasoline Station ha una seconda edizione. in 500 copie. Pubblicata nel 1967. Una terza edizione. In 3000 copie, nel 1969. Entrambe non numerate. La biblioteca nazionale degli Stati Uniti d’America o Library of Congress rifiuta l’edizione originale del libro. Per questa ragione la Tate Library dispone solo di una copia in terza edizione. Libro artista Libri oggetto.

Twentysix Gasoline Station è il capostipite di una serie di libri di ideati da Ruscha. Tutti contenenti una raccolta di fotografie su un tema specifico. Dichiarato nel titolo stampato sulla copertina. Libro artista Libri oggetto.

[8]  Dieter Roth. Hannover, Germania 21 aprile 1930 – Basilea, Svizzera 5 giugno 1998. Poeta, artista e tipografo. Il Daily Mirror Book è un libro d’artista realizzato nel 1961. Creato assemblando in forma di libro porzioni quadrate tratte dai fogli dell’omonimo giornale. La riunione di materiali inusuali al fine di creare la forma di un libro è una delle caratteristiche del lavoro di Roth. Produzione che parte dall’analisi della struttura dell’oggetto libro e dei suoi elementi costitutivi. Da concretizzare con la realizzazione di un’opera unica o di multipli ad alta tiratura. Libro artista Libri oggetto.

Il Daily Mirror Book ha un primato. É il più piccolo libro pubblicato nel ventesimo secolo. Little Tentative Recipe è un secondo esempio di libro di forma cubica e in miniatura. Misura 8,8 x 8,8 x 8,8 cm. Creato nel 1969. Realizzato inserendo in una scatola delle stampe offset a colori. In origine il contenitore racchiudeva delle bustine di tè. Libro artista Libri oggetto.

[9]  Carlo Belloli. Milano, 9 aprile 1922 – Torino, 29 ottobre 2003. Poeta e critico d’arte. Autore del libro d’artista intitolato Gabbianoteca, un poema galleggiante. Stampato nel 1952, a Milano, per i tipi delle Monoedizioni dell’Elfo. É un testo di letteratura sperimentale. Presentato da Francesco Flora al Circolo Filologico Milanese. É interamente realizzato in sughero. Ua scelta che gli conferisce la capacità di galleggiare. Creato in un unico esemplare. É di proprietà dell’autore ed escluso, sempre per volere dell’autore, dalla vendita. Libro artista Libri oggetto.

[10]  Vincenzo Agnetti. Milano, 14 settembre 1926 – Milano, 1º settembre 1981. Artista, scrittore e poeta. Esponente dell’arte concettuale. Il Libro dimenticato a memoria è realizzato nel 1969. É un’opera che raffigura un libro aperto. Dove la parte centrale di tutte le pagine è rimossa. Lasciando della pagina solo i margini bianchi. Questo a significare che solo dimenticando si può iniziare a riapprendere. Un esempio di come la rielaborazione della struttura di un libro diventa un esempio di arte concettuale. Libro artista Libri oggetto.

 

Nell’immagine:. Il libro d’artista ideato da Michelangelo Pistoletto. Intitolato Le ultime parole famose 1967. Edizione in 60 esemplari.

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In ordine cronologico le principali mostre e una breve bibliografia del libro d’artista dal XIX secolo sino al contemporaneo. Libro artista Libri oggetto.

 

  • 1971 Celant, Book as artwork, Data Arte DATA. Rivista internazionale d’arte concettuale. Numero 1. Milano settembre 1971. Libro artista Libri oggetto.

  • 1972 Barilli, D. Palazzoli, Il libro come luogo di ricerca. Catalogo della mostra Venezia, Biennale internazionale d’Arte 11 giugno – 1° ottobre 1972. Venezia XXXVI Biennale internazionale d’Arte 1972.

  • Palazzoli, I denti del drago e le trasformazioni della pagina e del libro. Catalogo della mostra Milano, L’uomo e l’arte, giugno – luglio 1972. Milano L’uomo e l’arte 1972. Libro artista Libri oggetto.

  • 1977 Celant, Offmedia Nuove tecniche artistiche video, disco, libro. Bari Dedalo 1977. Libro artista Libri oggetto.

  • 1978 Caruso, E. Miccini, M. Nannucci, Formato lib(&)ro. Catalogo della mostra Firenze, Fortezza da Basso, 7-15 gennaio 1978. Firenze 1978.

  • AA.VV. – Legg Lucia A cura di, Sol Lewitt, New York, The Museum of Modern Art, 1978. Libro artista Libri oggetto.

  • 1979 Caruso, E. Miccini, M. Nannucci, Artists’ Books Cento libri d’artista. Catalogo della mostra. Firenze Biennale internazionale della grafica d’art. Palazzo Strozzi. Firenze 1979. Libro artista Libri oggetto.

  • 1980 Miccini, Sarenco, F. Verdi, Liber Pratica internazionale del libro d’artista. Verona Factotum art. 1980. Libro artista Libri oggetto.

  • 1981 AA.VV. Il libro figurato d’autore Esemplari della Biblioteca Comunale di Milano. Con testo di Franco Passoni,. Da Parallèlement di Verlaine nasce il libro figurato d’autore. Electa 1981. Libro artista Libri oggetto.

  • 1985 Bentivoglio, Il non libro Bibliofollia ieri e oggi in Italia. Catalogo della mostra Palermo, Biblioteca Centrale, 24 gennaio – 20 febbraio 1985. Roma De Luca Editore 1985. Libro artista Libri oggetto.

  • 1989 Caruso, Far Libro Libri e pagine d’artista in Italia. Catalogo della mostra Firenze Casermetta del Forte Belvedere, 19 aprile – 20 giugno 1989. Firenze Centro Di 1989. Libro artista Libri oggetto.

  • Christopher Cordes, Bruce Nauman Prints 1970-1989. A Catalogue raisonné. With the assistance of Debbie Taylor. Essay by John Yau Published. In conjunction with exhibitions at the Lorence Monk Gallery and Castelli Graphics. New York. Sept. Oct. 1989,. And the Donald Young Gallery, New York. Castelli Graphics, New York. Lorence Monk Gallery, Chicago. Donald Young Gallery 1989. Libro artista Libri oggetto.

  • 1990 Sol Lewitt, Books 1966 – 1990, Frankfurt A. M.  Koln, Portikus  Verlag der Buchhandlung Walther Konig, 1990. Libro artista Libri oggetto.

  • 1991 Gino, E. Zanella, Pagine e dintorni Libri d’artista. Rassegna internazionale. Catalogo della mostra Gallarate, Civica Galleria d’Arte Moderna. Comune di Gallarate 1991. Libro artista Libri oggetto.

  • 1993 Ralph Jentsch, I libri d’artista italiani del Novecento Collana archivi del xx secolo Torino Allemandi 1993. Libro artista Libri oggetto.

  • 1994 Barni, A Soldaini, Di carta e d’altro Libri d’artista. Catalogo della mostra Prato, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, 3-30 giugno 1994. 

  • 1998 Dematteis, G. Maffei, Libri d’artista in Italia 1960 1998 Torino Regione Piemonte 1998. Libro artista Libri oggetto.

  • 2000 Barbieri A cura di, Il libro d’artista in Italia dal 1960 ad oggi. Convegno Modena Istituto Adolfo Venturi, Sala delle Dame, 13 aprile 2000. Libro artista Libri oggetto.

  • Dematteis, G. Maffei, Corpi di poesia Libri e oggetti di poesia concreta, visiva, fonetica. Mostra senza catalogo. Torino, Fiera del Libro, 11 – 15 maggio 2000.

  • Dematteis, G. Maffei, Corpi di poesia Libri e oggetti di poesia concreta, visiva, fonetica. Catalogo della mostra Novi Ligure, Biblioteca Civica, 8 luglio – 10 agosto 2000. Comune di Novi Ligure, Novi Ligure 2000.

  • Marco Bazzini, Editori in galleria Libri d’artista negli anni settanta in Italia. Catalogo della mostra Marliana, Oratorio di S. Antonio, 16 luglio – 27 agosto 2000. Riproposta a Buggiano, Sala delle Conferenze della Biblioteca Comunale, 12 dicembre – 30 dicembre 2000. Pistoia Maschietto & Musolino 2000.

  • Miccini, A. Rimmaudo, Libri d’artista Mantova Editoriale Sometti 2000. Libro artista Libri oggetto.

  • 2003 Maffei A cura di, Il libro d’artista, Milano Edizione Sylvestre Bonnard 2003.

  • Chimirri A cura di, Figurare la parola: editoria e avanguardie artistiche del Novecento nel Fondo Bertini. Catalogo della mostra. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, 16 ottobre 2003 – 31 marzo 2004. Firenze Vallecchi 2003.

  • Gazzotti, Altri volumi libri d’artista dalla collezione Carlo Palli. Catalogo della mostra. Desenzano, Biblioteca Angelo Anelli, 8 – 12 ottobre 2003. Comune di Desenzano, 2003. Libro artista Libri oggetto.

  • 2004 Gazzotti, DeLIBERatamente Il libro d’artista negli anni 60 e 70. Catalogo della mostra. Soncino, Rocca Sforzesca, 19 giugno – 11 luglio 2004. Soncino Edizioni dei Soncino 2004.

  • Moeglin Delacroix, L. Dematteis, G. Maffei, A. Rimmaudo, Guardare, raccontare, pensare, conservare. Catalogo della mostra. Mantova, Casa del Mantegna, 7 settembre – 28 novembre 2004. Mantova Edizioni Corraini 2004. Libro artista Libri oggetto.

  • 2005 Barilli, Il libro d’artista in Emilia Romagna. Mostra senza catalogo. Bologna, Museo Civico Archeologico, 23 – 26 settembre 2005.

  • Antolini, A. d’Alessandri, M. Gazzotti, Libri esplosivi taglienti e luminosi. Avanguardie artistiche e libro tra futurismo e libro d’artista. Un percorso di lettura dall’Archivio Depero e dal Deposito Paolo Della Grazia. Catalogo della mostra. Trento, Biblioteca Comunale, 16 settembre – 15 ottobre 2005. Riproposta a Bolzano, Museion, 8 novembre 2005 – 17 febbraio 2006. Rovereto Nicolodi 2005.

  • Michael Lailach, Printed Matter Die Sammlung Marzona in der Kunstbibliothek. Berlin, Kunstbibliothek Staatliche Museen. 2005. Libro artista Libri oggetto.

  • 2006 Gasparini, C. Panizzi, Foto Grafia, Artisti, libri e fotografia fra il 1960 e il 1980. Mostra senza catalogo. Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi, 28 aprile – 20 giugno 2006.

  • Gazzotti, Primo amore La passione di un collezionista 100 libri d’artista dalla raccolta di Paolo Della Grazia. Catalogo della mostra. Bologna, Museo Civico Archeologico, 14 settembre – 15 ottobre 2006. Bologna Damiani 2006.

  • Maffei, M. Picciau, Il libro come opera d’arte The Book as a Work of Art. Catalogo della mostra. Roma, Galleria d’Arte Moderna, 23 settembre – 19 novembre 2006. Mantova Corraini Editore 2006. Libro artista Libri oggetto.

  • 2007 AA,VV. Il libro e l’artista. Numero monografico della rivista Eikon i temi e le idee dell’arte. Numero 3. Bologna Franco Maria Ricci, 2007.

  • Antolini A cura di, Artisti e libri del Novecento, dal libro d’artista al virtuale. Tavola rotonda svolta a Rovereto. Presso Mart Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, 19 ottobre 2006. In Avanguardia rivista di letteratura contemporanea. Numero 34. Rivista quadrimestrale, Roma 2007.

  • Dehò, Children’s Corner Libri d’artista per bambini e ragazzi. Catalogo della mostra. Merano, Kunst Meran O Arte, 29 aprile – 17 giugno 2007. Mantova Corraini Editore 2007.

  • Giorgio Maffei, Libri e documenti Arte Povera 1966-1980, Mantova, Corraini, 2007. Libro artista Libri oggetto.

  • 2008 Maffei, E. De Donno, Libro sensibile la fotografia nel libro d’artista dagli anni ’60 ad oggi. Catalogo della mostra. Foligno, Palazzo Trinci. Spoleto, Galleria Civica Arte Moderna, 27 aprile – 25 maggio 2008. Spoleto Viaindustriae 2008.

  • Gazzotti, Books!. Dagli anni sessanta ad oggi. Libri d’artista dal fondo Liliana Dematteis in deposito al Mart di Trento e Rovereto. Catalogo della mostra. Bologna, Fondazione Del Monte, 17 settembre – 31 ottobre. Cinisello Balsamo. Milano. Silvana Editoriale 2008. Libro artista Libri oggetto.

  • 2009 Maffei Giorgio, De Donno Emanuele, Sol Lewitrt artist’s book, Foligno, Edizioni Viandusitriae, 2009.

  • 2010 Giorgio Maffei, Angela Vertesse, Libri d’artista dalla collezione Consolandi 1919 2009. Milano, Edizioni Charta, 2010.

  • 2011 Anna Moeglin Delcroix Esthétique du livre d’artiste 1960 1980 Paris, Bibiliothéque Nationale de France, 2011.

    Libro artista Libri oggetto.

Il collezionismo dei libri proibiti.

 

 

Libri proibiti o censurati nel Novecento.

 

 

Il Bay Psalm Book è il libro più costoso a mondo.

 

 

I best seller dell’antichità.

 

 

Il libro autografato e la sua collezione.

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Manuali Hoepli curiosità e valutazione

Manuali Hoepli curiosità e valutazione

Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

Manuali Hoepli curiosità e criteri di valutazione.

 

Prima di iniziare a conversare sui manuali Hoepli, definiamo cosa si intende per manuale?.

Quest’ultimo è un testo nel quale si espongono le cognizioni di base su un determinato argomento.

Le principali caratteristiche perché uno scritto appartenga a questa classificazione sono:. L’essere di semplice consultazione e Trattare la materia nel modo più approfondito possibile.

 

Dei manuali Hoepli questo articolo descrive alcune delle loro curiosità bibliografiche. Poi fornisce qualche riferimento per i criteri di valutazione da adottare per meglio stimarli e apprezzarli.

La collana dei manuali Hoepli ha una lunga tradizione editoriale e una storia ricca di curiosità di bibliofilia. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

É ancora stampata, molti titoli si presentano con numerose ristampe e continui aggiornamenti. Di molti argomenti questi volumetti sono anche disponibili in ristampa anastatica.

I manuali Hoepli da subito riscuotono una grande fortuna di vendita.

 

Il primo manuale Hoepli edito è scritto dall’ingegnere e chimico Roberto Lepetit ed è intitolato il Manuale del tintore.

Stampato nel 1875. A Milano, Napoli e Pisa. Dall’Editore Ulrico Hoepli.

Questo è il primo volume nella fortunata collana Manuali Hoepli.

Curioso è notare come l’autore e l’editore di questo primo volumetto professino la religione protestante e siano entrambi membri milanesi di questa comunità.

 

Per descrivere la collana dei Manuali Hoepli e per la ricerca delle curiosità e sui criteri di valutazione ci rivolgiamo direttamente all’editore. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

D’altronde, chi meglio dell’ideatore può descrivere una propria collezione editoriale?.

A questo fine propongo un testo a firma Ulrico Hoepli.

Lo scritto è stampato sulla prima di copertina del catalogo editoriale dei 1800 manuali Hoepli pubblicati a tutto il 1918. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

All’inizio di questa pagina iniziale si presenta un’analoga domanda: Che cosa sono i manuali Hoepli ?. Alla quale l’editore ed autore fornisce una articolata risposta. Proviamo a leggere.

Che cosa sono i manuali Hoepli ?. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

 

1. Una raccolta iniziata e continuata col proposito di diffondere in forma piana ma esauriente:. Le lettere,. Le scienze,. Le arti e Le industrie. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

2. I manuali Hoepli sono sempre compilati da specialisti per ogni materia. Sempre ove occorra illustrati copiosamente. Con ogni nuova edizione sono riveduti, corretti ed arricchiti delle aggiunte necessarie per tenerli al corrente dei più recenti progressi della scienza e delle industrie.

 

3. Nella collezione dei manuali Hoepli ognuno può trovare un testo riguardante i suoi studi. Caso mai rintraccerà sempre uno o più capitoli di suo interesse nei manuali di indole affine. Testi più esaurienti di scienze pure ed applicate si trovano elencati nelle pagine dell’appendice in carta colorata. Queste sono unite al presente catalogo. Non sono manuali ma, libri in formato in 8° grande. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

4. I manuali Hoepli formano un’enciclopedia perennemente viva di Scienze,. Lettere ed Arti. Questo perché la loro grande diffusione permette all’editore di rinnovarli e rifarli di continuo.

A buon intenditore o meglio al bibliofilo poche parole!.

 

Molti sono i manuali Hoepli annunciati e mai pubblicati.

Come numerosi sono i manuali annunciati e pubblicati solo in seguito.

Manuali Hoepli curiosità e valutazione

La spiegazione di queste situazioni si trova nella strategia editoriale adottata da Ulrico Hoepli.

L’editore affidava ai suoi agenti di vendita la lista dei manuali di prossima pubblicazione.

Questi testi erano stampati in proporzione agli ordini ricevuti. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

Per questa ragione può capitare di avere dei manuali redatti e annunciati. Però mai stampati. 

Questo perché non avevano avuto un riscontro positivo durante la prevendita.

Altri che incontravano un interesse parziale erano pubblicati in poche copie. Quasi a coprire solo gli ordini ricevuti dagli agenti presso le librerie.

 

Manuali Hoepli curiosità e valutazione

 

 

Elenco dei manuali Hoepli annunciati e mai pubblicati.

Il repertorio è redatto per autore e titolo.

É tratto dal libro di Alessandro Assirelli,. Un secolo di manuali Hoepli 1875 1971. Edito nel 1992. Dalla Ulrico Hoepli Editore.

 

  • Abate. LOCOMOTIVA A VAPORE.

  • Ambrosoli. LETTERATURA ISLANDESE.

  • Argentier. LINGUA PERSIANA.

  • Allievi. MANUALE DEL CONTADINO. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

  • Baldi. SOCIETA’ PER AZIONI.

  • Bartoli. LINGUE NEOLATINE.

  • Bauli. ELEMENTI DELLA TEORIA DELLE OMBRE.

  • Bernardi. ARTE DEL NUOTO.

  • Bonci. ELEMENTI DELLA TEORIA DEL CHIAROSCURO.

  • Brigiunti. LETTERATURA EGIZIANA.

  • Bufalini. L’EDILIZIA MODERNA.

  • Carrara. MEDICINA LEGALE. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

  • Castellazzi. MOTORI D’AVIAZIONE.

  • Checcia. ZOOTECNICA GENERALE.

  • Cinquini. FONOLOGIA GRECA.

  • Fachini. INDUSTRIA DEI SAPONI E DELLE CANDELE.

  • Fachini. INDUSTRIA DELLE VERNICI.

  • Ferrari. STIMA FORESTALE.

  • Forcina. ANALISI LOGICA DELLA PROPOSIZIONE.

  • Foresti. MITOLOGIA ROMANA.

  • Franchi. LEGGE SULLA PROPRIETA’ LETTERARIA.

  • Frati. PSEUDONIMI ITALIANI.

  • Frisoni. DIZIONARIO PORTOGHESE ITALIANO ITALIANO PORTOGHESE.

  • Gagliardi. PRONTUARIO DELLE VALUTAZIONI. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

  • Gorini. MANUALE D’IGENE PUBBLICA.

  • Inama. ESERCIZI GRECI.

  • Inama. FLORILEGIO GRECO.

  • Issel. GEOLOGIA COMPLEMENTARE.

  • Landi. VOCABOLARIO TIPOGRAFICO.

  • Levi. VICTOR HUGO.

  • Levi. DIZIONARIO ETIMOLOGICO DELLA LINGUA LATINA.

  • Lo Bianco. PERITO GIUDIZIARIO.

  • Magrini. OCEANOGRAFIA.

  • Malavasi. TURBINE IDRAULICHE MODERNE. Manuali Hoepli curiosità e valutazione.

  • Marchi. PRINCIPI DI ELETTRICITA.

  • Mari. NEOLOGISMI BUONI E CATTIVI.

  • Marocchino. IL LEGATORE DI LIBRI.

  • Morelli. CINEMATOGRAFO INDUSTRIA DEI FILM.

  • Nuyens. DIZIONARIO ITALIANO OLANDESE – OLANDESE ITALIANO.

  • Oddera. MANUALE DI ELETTROTECNICA.

  • Paparelli. INDUSTRIA DELL’UVA PASSA.

  • Pasdera. LETTERATURE ELLENICHE SUPERIORI.

  • Pasqualin. FILATURA DELLA SETA.

  • Peserico. CRONOLOGIA EGIZIANA.

  • Pirotta. FLORA ITALIANA TASCABILE.

  • Poggi. ALIMENTAZIONE DEL BESTIAME.

  • Ramorino. DIZIONARIO DI MITOLOGIA.

  • Rodio. IDROELETTRICITA.

  • Rossi. PREZZI DEI MATERIALI DI COSTRUZIONE.

  • Scherillo. LETTERATURA ITALIANA TERZO VOLUME.

  • Sergi. ANTROPOLOGIA.

  • Suzzi. LAWN TENNIS.

  • Tacchini. PROTOTIPI INTERNAZIONALI DEL METRO.

  • Vivarelli. IL CAPOMASTRO PRATICO.

 

Nell’immagine:. LEPETIT ROBERTO – Manuale del tintore Per Roberto Lepetit.

 

 

Una favolosa asta di libri introvabili.

 

 

Appunti di un bibliofilo.

 

 

Morgana Mario Della crescente rarità dei libri antichi.

 

 

Secco Suardo Il restauratore dei dipinti. Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.

 

 

Cesare Pavese e il romanzo Moby Dick di Herman Melville.

 

 

Libri antichi di letteratura Herman Melville Moby Dick.

 

 

Collezionare le edizioni del De Imitatione Christi o Imitazione di Cristo.

 

 

Ettore Zapparoli Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte.

 

 

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso.

 

 

J R R Tolkien La nascita e la bibliografia italiana del Signore degli anelli.

 

 

La rivista Xilografia fondata e diretta da Francesco Nonni.

 

 

La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta L’Eroica.

 

 

Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal.

 

 

Mario Borsa La caccia nel milanese dalle origini ai giorni nostri.

 

 

Padre Girolamo Maria Moretti il fondatore della grafologia italiana.

 

 

Pauline Reage HISTOIRE D’O.

 

 

Pietro Micca e l’assedio della città di Torino del 1706.

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Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia

Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia

Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

Appunti disordinati di un bibliofilo Unite varie curiosità di bibliofilia.

 

Compilato dalla mano di un bibliofilo mai guarito.

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Una favolosa asta di libri introvabili.

 

 

Aldo Manuzio e le aldine in pillole.

 

 

Dall’uso dell’incipit al frontespizio.

 

 

Gutenberg e la stampa a caratteri mobili.

 

 

I best seller dell’antichità.

 

 

Il collezionismo dei libri proibiti.

 

 

Il libro autografato e la sua collezione.

Appunti d

i un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

Il repertorio degli incunaboli.

 

 

L’incunabolo La nascita della stampa e gli incunaboli.

 

 

La nascita della stampa in Italia.

 

 

Le aldine edite da Aldo Manuzio libri rari in formato tascabile.

 

 

Libri antichi consigli sulla corretta conservazione.

 

 

Libri antichi e i libri rari.

 

 

Il Bay Psalm Book è il libro più costoso a mondo.

 

 

Libri in miniatura editi dalla tipografia Salmin a Padova.

 

 

Il Dantino edito dalla tipografia Salmin a Padova.

Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

 

Libri proibiti o censurati nel Novecento.

 

 

Pergamena e la miniatura.

 

 

Una curiosità bibliografica I libri in miniatura o microscopici.

 

 

9 esempi e 10 note per il Libro d’artista.

 

 

      • Qui è l’inizio degli appunti del bibliofilo e delle curiosità di bibliofilia. La partenza avviene con una considerazione da bibliofilo:. Le ore serene passate fra gli scaffali dei miei libri antichi mi aiutano a far bella la vita. (cit. io).

      • Giuseppe Giusti rientra negli appunti destinati al bibliofilo e nelle curiosità di bibliofilia per una sua frase:. Vorrei che i libri si scrivessero per insegnare, invece si scrivono per mostrar di sapere.

      • Le Opere di Lattanzio stampate a Subiaco da Sweynheym e Pannartz il 29 ottobre 1465 sono il primo libro impresso in Italia con data certa. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

      • Aldo Manuzio il Vecchio nasce a Bassiano Romano presso Velletri. Nel 1489 è a Venezia. Qui si dedica all’arte tipografica. Del 1494 è il suo primo libro stampato. Ideatore del carattere corsivo chiamato aldino o italico o cancelleresco. Con il Virgilio, stampato nel 1501, creò i libri con il formato in ottavo. La sua marca tipografica è un’ancora con il delfino. É usata per la prima volta in un Ovidio del 1501. Muore nel 1515.

      • Giambattista Bodoni nasce a Saluzzo Romano nel 1740. Nel 1771 la sua fama è confermata dalla stampa del suo primo saggio tipografico di fregi e di maiuscole. Questo è il primo di una serie di suoi manuali che illustrano campionari di caratteri. Scrive il Fumagalli:. Nella tipografia il Bodoni diede dimostrazione di un concetto paradossale. La bellezza di un libro dove essere ottenuta soltanto con mezzi tipografici. Non con lenocinio di figure.

      • Il Manuale Tipografico del Bodoni nella prima edizione del 1788 contiene 150 saggi di caratteri latini e 28 di caratteri greci. Tutti da lui incisi. La seconda edizione postuma è pubblicata dalla vedova nel 1818. Sempre incisi dal Bodoni contiene 291 alfabeti latini, tondi, corsivi, maiuscoli, cancellereschi e finanzieri, 34 caratteri greci e 48 alfabeti esotici.

      • Gutenberg per far costruire il primo torchio tipografico prese a modello il torchio a vite che si usava nella pigiatura dell’uva.

      • La Bibbia di Gutenberg o Bibbia a quarantadue linee è indicata con la sigla B42. Impressa, nel 1454, a Magonza. Edita in 180 esemplari. Composta da due volumi per 1282 pagine. È il primo libro stampato a caratteri mobili in Europa.

      • La Bibbia Mazarina chiamata anche Bibbia di 42 linee è il primo libro completo a stampa che si conosca. Ogni pagina intera è stampata a due colonne. Ognuna di 42 righe, in caratteri gotici, senza paginazione, segnature e richiami. Per totali 635 carte, più 2 carte bianche e 4 per la tavola delle rubriche. Si conoscono esistenti 41 esemplari, dei quali 12 in pergamena.

      • Il Manuale del tintore scritto da Roberto Lepetit è stampato a Milano, Napoli e. Pisa dall’Editore Ulrico Hoepli, nel 1875. É il primo volume della fortunata collana Manuali Hoepli. Questa collana è forse quella che necessita di più appunti destinati al bibliofilo ed è la più ricca di curiosità di bibliofilia.

      • I formati del libro secondo il metodo moderno seguono le seguenti regole:. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

          • folio quando il libro è più alto di 38 cm.

          • sono i libri con altezza compresa fra i 28 e i 38 cm.

          •  fra i 20 e i 28 cm.

          • 16° fra i 15 e i 20 cm.

          • 24°  fra i 10 e i 15 cm.

          • 32° per i libri con altezza inferiore ai 10 cm.

    • Secondo il metodo antico. Il formato del libri è basato sul numero di volte in cui il foglio impresso è piegato. Con la ripiegatura si ottenevano i fascicoli che compongono il libro.

    • Giovanni da Spira introdusse nel 1470 la numerazione per carte con numeri romani.

    • Giovanni Koelhoff introdusse nel 1472 la segnatura. Questa era data in lettere e in numeri. Posti nella prima metà di ciascuno dei fascicoli che componevano il libro. Lo scopo era di facilitare il cucitore e il legatore. Se i fascicoli erano quaderni avremo:. A1, A2, A3, A4, B1, B2, B3, B4, ecc.

    • Le segnature sono ripetute nel registro. Questo è posto all’inizio o alla fine dell’opera. Se questo volume di Danti fosse tutto disperso e dissipato. Potassi per la presente tavola raccoglierete ordinare perché è posta la prima parola d’ogni carta lasciando sempre stare la rubrica per non equivocare.

    • Nel libro figurato bisogna accertarsi dell’integrità dell’opera. Le tavole illustrate molto spesso sono tolte. Questo per farne quadri di decorazione. Questo avviene con frequenza in alcuni libri di particolare valore artistico. Questi, quando completi, hanno oggi un carattere di grande rarità. Può succedere che alcune edizioni siano integrate da tavole di illustrazione. Distribuite dall’editore dopo un certo tempo che l’edizione era messa in vendita.

    • L’edizione principe è la prima edizione dell’opera. La differenza di prezzo fra la prima e le successive edizioni è spesso notevole. Se la prima è incompleta, censurata o scorretta è per il bibliofilo ancor più pregiata. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • A parola a parola finisce anche il libro più grosso.

    • Per Marc Twain Il valore dei libri varia secondo le circostanze. Un libro rilegato in cuoio è eccellente per affilare i rasoi. Un libro piccolo, quintessenza, come li sanno fare gli scrittori della vecchia Europa, serve meravigliosamente per zappare la gamba più corta di un tavolino traballante. Un vecchio libro legato in pergamena costituisce il migliore dei proiettili da lanciare contro i gatti importuni. Finalmente un atlante dai grandi fogli di buona carta è quel che meglio si possa desiderare per accomodare i vetri rotti.

    • Non meno rare sono le edizioni clandestine. Qualche volta più rare delle edizioni originali. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Esistono e sono rari i libri che in nessuna pagina non contengono una lettera dell’alfabeto. In lingue non comprensibili. Scritti da pazzi e di stranezze che posso anche interessare.

    • La preziosità più aristocratica è data dall’ottimo stato di conservazione. Unito alla rilegatura artistica. Arricchita da una dedica di un personaggio illustre.

    • Le edizioni ottocentesche celebrative di avvenimenti civili o familiari non sono meno rare e ricercate delle preziosità di grandi autori. Spesse volte in forma tipografica modesta. Di tiratura limitatissima e facilmente smarribili.

    • La mia follia collezionistica mi spinge alla ricerca di libri stampati su carte colorate. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Bibliofilo impenitente è Federico Borromeo. Il fondatore, nel 1609, della Biblioteca Ambrosiana.

    • Celebri edizioni minuscole:. Aforismi di Ippocrate, stampato nel 1617 ad Anversa per Platin, misura 45 x 30 mm. Preghiere per l’infanzia, a Parigi per Firmin Didot 27 x 25 mm. Nel 1897 i Fratelli Salmin stampano Una lettera di Galileo a Madama Cristina di Lorena. Delle dimensioni di 15 x 9 mm. Forse il libro più piccolo al mondo. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Panfilo Castaldi è uno dei più antichi tipografi italiani. Dopo aver sentito delle esperienze di Magonza, probabilmente, riuscì a reinventare la tipografia. Nel 1471 è stampatore privilegiato a Milano. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • A Milano nel 1472. Entrambi sono dati certi. Corrispondono al luogo e alla data dove è attiva la prima società tipografica in Italia. Ad opera di Antonio Zarotto di Parma, dell’umanista Cola Montano e di vari cittadini milanesi.

    • La prima tipografia svizzera è a Basilea con Berthold Rupper.

    • Nei Paesi Bassi gli Elzevieri sono una famiglia alla quale appartennero dodici tipografi. Sono autori di eleganti edizioni delizia dei bibliofili. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Placchetta termine usato per un libro composto da uno o due fascicoli. É anche detto opuscolo. Deriva dal termine francese plaquette. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Bisogna stare in guardia dai vantati esemplari unici. Ai quali troppo spesso è facile trovare numerosi fratelli.

    • Esistono libri messi all’Indice. Questa indicazione è data:. Dal Sacro Uffizio,. Da principi,. Da parlamentari e da varie autorità civili.

    • Il frontespizio è la parte del libro che ha subito le maggiori modifiche. Questo perché permetteva di esprimere i gusti e gli stili delle differenti epoche. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • L’Antiporta è la pagina figurata che precede il frontespizio.

    • Collazionare, controllare che i libri siano completi.

    • Collazionare v. tr. [der. di collazione] (io collazióno, ecc.). – Confrontare tra loro due o più libri o manoscritti contenenti redazioni diverse di un medesimo testo. Riscontrare se una copia, o una bozza di stampa, è conforme all’originale. Per estens., nel linguaggio di marina, cun segnale, ripetere il segnale elemento per elemento da parte del ricevente (quando vi sia timore di non avere ricevuto correttamente). Anche Confronto di una o più copie (manoscritte, dattiloscritte o stampate) di uno stesso testo con l’originale, o anche tra loro. Questo per verificarne l’esatta corrispondenza:. Fare la c. del dattiloscritto con il testo manoscritto, o delle bozze di stampa con l’originale inviato in tipografia. C. di copie di atti pubblici. In particolare. La fase della critica testuale consistente nel confronto dei varî manoscritti o edizioni in cui è conservata un’opera antica. Per rilevarne le corrispondenze e le varianti. Con questo significato è spesso usata la forma latina collatio:. Fare un’attenta c. dei manoscritti delle Cronache dei Villani. Indicare le varianti rilevate nella c. del codice Monacense 22 col Parigino 4527. Anche, il confronto fra redazioni diverse di un testo successivamente rielaborato:. La c. delle tre redazioni dell’Orlando Furioso. La c. dei Promessi Sposi del 1827 con quelli del 1840. Entrambi le voci tratte dal Vocabolario Treccani.

    • Thomas Phillipps, 1792-1872. Bibliomane impenitente collezionò per tutta la sua vita. Riunì oltre 160.000 volumi e manoscritti.

    • Sono chiamate Aldine le edizioni licenziate dalla tipografia che Aldo Pio Manuzio. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Bodoniano o Bodoniana:. Termine che indica le edizioni, i caratteri tipografici e le tipiche legature ideate dal Gianbattista Bodoni. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Brachetta, detta anche braghetta. É una striscia di carta usata in legatoria. Serve per cucire i fogli che per la loro scarsa marginatura non possono essere ripiegati e legati con gli altri. Un esempio sono le tavole fuori testo.

    • La Cromolitografia è una tecnica di stampa a colori nata nel 1837.

    • Dantino, nome per indicare una edizione minuscola della Divina Commedia. Famoso è l’edizione in 128°, stampata a Padova nel 1878 dai fratelli Salmin. Le pagine misurano 37 x 57 mm.

    • La prima edizione di un testo a stampa può essere indifferentemente definita:. Edizione originale,. Prima edizione,. Edizione Principe e. Editio princeps.

    • Guardia o sguardia è il foglio che unisce la legatura al primo e all’ultimo fascicolo del libro. Si divide in controguardia, per indicare la parte incollata al verso del piatto, e in volante.

    • Carta:. Il termine indica il singolo foglio. Quest’ultimo è composto da due facciate, chiamate recto e verso o tergo. Sulla carta sono impresse due pagine.

    • Capolettera, al plurale capilettera. É la prima lettera del capitolo. Impressa con formato maggiore rispetto al testo.

    • Post incunabolo o post incunabulo. Termine generico e di scarso significato storico, usato per i libri stampati nei primi anni del Cinquecento. In bibliografia, nome con cui sono a volte indicati i libri stampati nella prima metà (o, per alcuni, nel primo quarto) del 16° secolo. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Incunabolo. Il vocabolo può avere vari significati:. Ogni libro o opuscolo stampato a caratteri mobili in epoca compresa dalla invenzione di questo tipo di stampa al 25 marzo 1501. I libri stampati tra il 1450 e il 1500. I libri stampati fino al 1520, anno nel quale il libro ha assunto la sua definitiva forma cinquecentesca.

    • Fioriture e Bruniture. Indicano dei difetti della carta. Le prime sono dei puntini o delle piccole macchie color ruggine. Le seconde sono l’estensione del difetto a tutta la pagina. Rendendola in modo uniforme più scura.

    • Estratto. È un opuscolo stampato in modo autonomo che ripropone uno scritto già pubblicato all’interno di una rivista o di un’opera collettiva. E’ detto estratto originale quando la numerazione delle pagine non è quella dell’edizione precedente.

    • Marca Tipografica. E’ uno stemma con cui lo stampatore, o l’editore identificavano le proprie edizioni. Tipico elemento tipografico del ‘500 e del ‘600, raro nel ‘700.

    • Finalino. É il fregio che orna la fine di un capitolo. Nei casi più comuni è posto solo alla fine dell’ultimo capitolo dell’opera.

    • Occhietto o occhiello. È il foglio che precede il frontespizio. È impresso con la parte essenziale del titolo.

    • Per rimuovere la polvere dai libri. Tenendo chiuso il volume passiamo una spazzola di setola morbida sui tagli partendo dal dorso verso l’esterno. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • La Legatura originale è contemporanea all’epoca della stampa dell’edizione. E’ detta editoriale se realizzata dall’editore.

    • La cartonatura rustica è una legatura realizzata con materiale grezzo con una consistenza che permette di avere dei piatti rigidi.

    • Un libro dove ricavare appunti interessanti per il  bibliofilo e delle curiosità di bibliofilia è un Manuale Hoepli. Il volume si intitola Bibliografia,. Riferimento e ampliamento del manuale di bibliografia di Giuseppe Ottolino. A cura di Giuseppe Fumagalli Bibliotecario emerito. Quarta edizione. Riveduta e arricchita da G. Fumagalli e Olga Pinto. Con 165 figure. Hoepli 1935 pagine XXIV, 488.

    • La sovraccoperta è considerata dal bibliomane di grande importanza. In particolare per le opere di letteratura contemporanea.

    • Umidità e fumo sono nemici dei libri e dell’uomo.

    • Nel 1469 la stampa arriva a Venezia. Nel 1470 a Foligno. Qui è impressa la prima edizione delle Divina Commedia. Seguono le stampe di:. Napoli, Ferrara, Milano, Firenze ….

    • In passato la brossura era una protezione provvisoria. Un foglio che proteggeva il libro fino alla consegna al legatore.

    • La brossura conservata all’interno di una legatura è una raffinatezza, quando è applicata ai piatti …….

    • La decorazione secco è impressa nella legatura senza doratura o coloritura. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia

    • .Indice dei libri proibiti. Index librorum prohibitorum. É un elenco di libri dei quali è vietata la lettura ai Cattolici secondo specifico decreto della Santa Sede. Per la prima volta pubblicato nel 1557. Per volontà di Paolo IV. 

    • Nell’Indice dei libri proibiti si citavano oltre ad autori, titoli, ed opere anonime anche gli editori colpevoli di aver pubblicato opere eretiche. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Un libro si definisce Rifilato, con margini corti o smarginato quando i margini bianchi della pagina sono ridotti in modo eccessivo. Questo avviene in fase di legatura. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Un libro si definisce Non Rifilato o con barbe quando è rilegato mantenendo i pieni margini delle pagine.

    • Stralcio, un assieme compiuto di pagine prelevato materialmente da un’opera di maggiori dimensioni. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • La Biblioteca dei miei ragazzi è un esempio di studio. Dallo svolgersi di questa iniziativa editoriale si traggono appunti interessanti per il bibliofilo e delle curiosità di bibliofilia. É la più popolare collana di libri per bambini messa alle stampe dall’editore fiorentino Adriano Salani. Iniziata nel 1931 e arrivata sino alla metà degli cinquanta del novecento. E’ composta da 99 volumi. Anche se il numero 98 non è rintracciabile in elenco. A seguito della caduta del fascismo alcuni titoli della collana sono esclusi. Scompaiono:. Sim ragazzo abissino,. Saettino puro sangue meneghino e Grande dramma e piccoli eroi. Quest’ultimo narrava la storia dei martiri dei rossi durante la guerra di Spagna. La componente letteraria del libro era predominante. Nel testo vi erano illustrazioni in bianco e nero. La coloratissima copertina sviluppava il momento culminante della vicenda narrata nel testo. La rilegatura alla bodoniana era a colori vivaci e affidata all’opera di un affermato illustratore.

    • La Collezione Loto Blu Collection Lotus bleu è una collana stampata a Parigi dalla Librairie Borel (Guillaume). Il formato è in 24° ( 14 x 7 cm ). Venduta al prezzo di 1 franco al volume. Prix: I franc le volume. Oppure Par la poste : I fr. e 25. Al prezzo di 1 franco e 25 se acquistata per posta.  Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • La Collection Lotus bleu pubblica opere edite o inedite di molti autori francesi. Di Alphonse Daudet appaiono: Contes d’Hiver, Trois Souvenirs e L’Enterrement d’une Etoile.

      Di Emile Zola: Pour une Nuit d’Amour e Madame Neigeon. Di Edmond de Goncourt: Première Amoureuse. Di J. H. Rosny: Elem d’Asie. Di Jules Claretie: La Divette. Di Abel Hermant: Deux Sphinx. Di Jean Lorrain: Une Femme par our. Di Ch. Nodier: Thérèse Aubert. Di Chateaubriand: Le Dernier Abencerage. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

      Altri autori presenti nella collana sono:. Victor Cherbuliez, Anatole France, André Theuriet, Paul Margueritte, Frédéric Mistral e Pierre Loüys. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • Per i libri da collezione la descrizione delle condizioni di conservazione talvolta avviene servendosi di lettere o parole di derivazione anglosassone. F significa fine (ottimo esemplare). VG significa very good ( molto buono. É questa la classificazione che indica le usuali condizioni di conservazione di un libro usato, antico o da collezione ). G significa good (buono, ma al di sotto della norma). Fair significa discreto (con tracce d’uso evidenti). Poor significa in cattive condizioni (esemplare da studio). Alle sigle possono essere abbinati i segni + e ad indicare uno spostamento verso l’alto o il basso del giudizio espresso.

    • Un libro dove ricavare appunti interessanti per il  bibliofilo e molte curiosità di bibliofilia è scritto da Fernando Palazzi. Si intitola La bibliofilia è l’arte di non leggere i libri perché troppo belli.

    • Il còlophon è un testo impresso, posto nell’ultima pagina del volume, con il compito di fornire delle informazioni inerenti il libro. La descrizione  può specificare:. Il tipo di carattere impiegato. L’inchiostro utilizzato. Le caratteristiche della carta di stampa. La cartiera di fabbricazione. Il nome del proto. L’indicazione dell’officina tipografica e dichiarazione della tiratura.

    • Errata Corrige è la tabella degli errori in cui si è incorsi durante la stampa di un testo e delle rispettive correzioni. Può essere stampata in calce al testo o allegata come foglio volante.

    • Il marocchino è un tipo di cuoio ottenuto dalla concia delle pelli di capra. É un materiale pregiato e dal costo elevato. Caratterizzato da una grana fine e irregolare. Di grande resistenza, morbidezza e lucidità. Si può presentare in varie colorazioni. Ben si adatta alla decorazione impressa in oro. Alla quale conferisce un particolare risalto. É usato per realizzare preziose legature. Nel Cinquecento i libri di pregio erano rilegati in marocchino a grana fine nel classico colore rosso. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • La bazzana è una pelle di montone conciata. Di colore naturale, liscia e soffice. É impiegata per realizzare le legature di minor pregio. É facile a graffiarsi e a screpolarsi. Poco resistente alle sollecitazioni meccaniche.

    • Il vitello è una pelle morbida, priva di grana e molto delicata. Proviene dalla concia delle pelli del vitello e dalla vacca. La varietà definita cuoio biondo è la più pregiata. Questa tipologia è caratterizzata dal colore chiaro ed uniforme. Con la superficie liscia e senza difetti. Appunti di un bibliofilo Curiosità di bibliofilia.

    • La pelle di porco e di scrofa sono usate in legatoria dopo la concia in pergamena. A seguito di questo processo la pelle si presenta di colore bianco lucente. Con una grana formata da gruppi di forellini. Il tono originale con il tempo vira verso una patina dorata. É caratterizzata da una grande robustezza. Adatta a ricevere una fitta decorazione a secco. Una caratteristica tipica delle legature tedesche.

    • Qui finiscono gli appunti di un bibliofilo e le curiosità di bibliofilia, ma lo studio continua …..